Pietro Metastasio, Drammi per musica
  
  
 Semiramide riconosciuta, Madrid, Mojados, 1753
 
 
 
Paratesto ATTO PRIMO ATTO SECONDO ATTO TERZO licenza note tipografiche Apparato
 
 
 LICENZA
 
 Lo so; tacete ore seguaci; al corso
 voi m’affrettate invan; dal cielo ibero
 non sperate ch’io parta in sì gran giorno.
1215So ben che il mio ritorno
 dell’opposto emisfero
 già l’inquieto abitator sospira;
 so che già desto ammira
 l’ostinata sua notte, il pertinace
1220scintillar delle stelle e la dimora
 della sorda a’ suoi voti infida aurora.
 Ma il soffra in pace; e pensi
 ch’oggi nasce un Fernando. Antica in cielo
 solenne legge è questa;
1225perché nascan gli Alcidi, il sol s’arresta.
 
    Ma d’esser non pretenda
 eguale al nume ispano,
 benché l’eroe tebano
 pur m’arrestò così.
 
1230  La differenza intenda
 chi dilatar mi vide
 la notte per Alcide,
 ma per Fernando il dì.
 
 FINE
 
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