Metrica: interrogazione
31 sineresi in Catone in Utica H  (recitativo) 
cadde Pompeo trafitto; e solo in queste
vedova di Pompeo col suo nemico!
placò del gran Pompeo? Forse ti tolsi
che potesse a Pompeo chiuder le ciglia;
di Tolomeo nell'empietade. Assai
ha le lagrime sue.
                                  Pompeo felice,
figlia a Scipione ed a Pompeo consorte.
a Pompeo la donasse; e le direi
d'un grand'eroe, che viva innamorato,
a compir l'imeneo. Potea più pronto
                        Vedrai...
                                          Vidi abbastanza;
questa idea di regnar forse dispiacque?
l'ingiusto era Pompeo. La sorte accusa.
non è reo d'altro errore
il richiesto imeneo? Perché ti cangi
che l'imeneo nel nuovo dì succeda
quell'eroe sì gran torto?
che sian l'armi e la sorte
siano illustri pretesti,
(Salvo un eroe così).
                                       (Così l'inganno).
E a proposte sì ree...
                                       Taci una volta; (S’alzano)
di sotterranea via. Ne cela il varco
Amo alfine un eroe di cui superba
o che rea non son io
fra questi umidi sassi aere ristretto
la mia fortezza. Ah non credea lasciarti
alla patria un eroe.
                                    Figlia, ritorna (Catone prende per la mano Cesare, credendolo Marzia)
dell'estinto Pompeo svenar l'indegno.
l'idea d'un tradimento.
E l'istesso Pompeo pugnò per lui?
la mia fortezza. Ah non credea lasciarti

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