Metrica: interrogazione
43 sineresi in La clemenza di Tito B  (recitativo) 
Tito mi sembra reo di mille morti.
eroe più generoso o più clemente.
che questo eroe clemente un soglio usurpa
Vitellia il nostro eroe. Tito ha l'impero
tutto l'eroe per superar l'amante.
si vedea la battaglia e la vittoria.
                         Quanto di te minori
Sesto il cesareo sangue. Oggi mia sposa
familiari a' malvagi. Il reo s'avvede
il pubblicar quanto sian pochi i buoni.
ma non partir. (Publio si ritira)
                              Che del cesareo alloro
non comprendea d'amarlo; e non amai
ti parea dunque poco
Già ti credea, già mi piacevi e quasi
mi fa tremare. Io non credea che fosse
forse più reo disegno
a salvarlo correa. Ma giunsi appunto
quanto avea di più caro. Hai tolto a Roma
quanto avea di più grande. E chi ti fece
ma punir nol dovea chi l'ha punito.
son rea, perdo l'impero,
quinci presso al Tarpeo.
                                             No; travedesti.
che per Tito io piangea.
                                             Cauto l'avvolgi,
aspettarmi io dovea crudel mercede.
                         (Potessi
                                  Sì la sua colpa è grande;
                                     Quel manto ond'io
non parea la tua colpa? E pur non era.
Ma se poi fosse reo dopo sì grandi
                                        Ma, Publio, ancora
né l'idea di me stesso
Sesto è reo; Sesto mora. (Sottoscrive) Eccoci alfine
punir non si dovea, che un ramo infermo
dovea svelarmi e confessar l'errore.
Sempre in bocca d'un reo che la detesta,
Sesto fidar si dee, Sesto è perduto. (Parte)
t'amò più di sé stesso; avea fra' labbri
divenne reo? Che t'ubbidì crudele?
conducetemi il reo. (Più di perdono
più caro esser gli dee).
                                           Pietà signore.
qual pena ti si dee. Roma sconvolta,
che assolvo un reo, ne scuopro un altro! E quando

Notice: Undefined index: metrica in /var/www/metastasio/library/opera/controllers/Metrica/queryAction.php on line 8