Metrica: interrogazione
56 sineresi in Ciro riconosciuto H  (recitativo) 
questo non è, dove alla dea triforme
si faccia reo? Che ad ingannarlo il tempo
prestar si dee... Ma chi s'appressa? Ah corri...
dovea rapir. Nasce il tuo Ciro e a morte,
sotto nome d'Alceo serbo ed espongo
pace più non avea. Quasi tre lustri
fra gli Sciti vivea, ch'altri in un bosco
con quel ferro volea...
                                         Ma, principessa,
o ninfa o dea, qualunque sei, che al volto
seguitarla volea, quando importuno
(Nol sapea; m'ingannai).
quel carnefice reo. (I custodi, disposti ad eseguire il cenno, vegliano sopra Ciro) Poca vendetta
Perché, Alceo, perché mai nascer pastore!
la prima volta Alceo, tutto m'intesi,
pietà non mi facea, se del tuo sdegno
contro Alceo non temevo, ignoto ancora
del più reo de' miei servi. Ah Mitridate
mora dunque ed Alceo. L'estinto Ciro
involontario il colpo.
                                       Alceo lo dice;
d'una colpa del caso. Alceo si ponga,
che una suddita rea...
                                         Come! Tu ancora... (Con timore)
Alceo colpa non ha. Le sue catene
sai che Alceo mi difese e reo lo chiami?
sciolto ancor non son io. Dee Mitridate
forse proprio trofeo, gli omeri adorna
il dovea te presente. E chi l'arcano
sotto nome d'Alceo, come suo figlio,
                         E Alceo si chiama?
                                                             Alceo.
queste smanie improvvise?
                                                    Alceo di Ciro
e appunto il figlio Alceo fu che l'uccise.
è il carnefice Alceo. Perciò poc'anzi
Mitridate parlò. Parea che avesse
che Alceo mi cagionò, gli accrebbe fede;
sì reo lo crederia!)
                                    Numi, quel volto
tutto d'insidie. (Anima rea!) Bisogna
vendicato esser dee. Son madre anch'io.
d'Alceo darmi novella! Io non ho pace,
mi trasportò. Dovea pensar che il solo
volea costui che mi paresse; e quasi
                               Né qui lo veggo. Ah dove, (Frettoloso)
                       Alceo. Se nol ritrovo, io perdo
parea che prevedesse. Ed io tiranna...
Di', non ti chiami Alceo?
                                               (Questo importuno
Sì, Alceo mi chiamo.
                                       Ah traditor! Sei morto. (In atto di ferire)
mi volean prigionier; di loro alcuni
dunque ma non ch'è Alceo).
                                                    Barbare stelle!
dunque la coppia rea, sol perché sia
e là trarlo io volea. Guerrieri, amici,
Certo il fatto esser dee; queste campagne
Non tormentarmi, Alceo. Se tu sapessi
sublime io ti volea; ch'arda al mio foco,
se troppo è per Alceo, per Ciro è poco.
arrossirmi dovea! Certo quest'alma
era presaga e travedea nel volto
del finto Alceo... Che traveder? Che giova
che avea sul sangue mio,

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