Metrica: interrogazione
40 ottonari in L'eroe cinese H 
   Ah se in ciel, benigne stelle,
la pietà non è smarrita,
o toglietemi la vita
o lasciatemi il mio ben.
   Voi che ardete ognor sì belle
del mio ben nel dolce aspetto,
proteggete il puro affetto
che inspirate a questo sen. (Parte)
   Nel cammin di nostra vita
senza i rai del ciel cortese
si smarrisce ogni alma ardita,
trema il cor, vacilla il piè.
   A compir le belle imprese
l'arte giova, il senno ha parte;
ma vaneggia il senno e l'arte,
quando amico il ciel non è. (Parte)
   Quando il mar biancheggia e freme,
quando il ciel lampeggia e tuona,
il nocchier che s'abbandona
va sicuro a naufragar.
   Tutte l'onde son funeste
a chi manca ardire e speme;
e si vincon le tempeste
col saperle tollerar. (Parte)
   Re non sei ma senza regno
già sei grande al par d'un re.
   Quando è bella a questo segno,
tutto trova un'alma in sé. (Parte)
   Se per tutti ordisce amore
così amabili catene,
è ben misero quel core
che non vive in servitù.
   Son diletto ancor le pene
d'un felice prigioniero,
quando uniscono l'impero
la bellezza e la virtù. (Parte)
   Sarà nota al mondo intero,
sarà chiara in ogni età
   dell'eroe di questo impero
l'inudita fedeltà.

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