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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Catone in Utica</title>
                <title type="uniform">Catone in Utica</title>
                <title type="short">Catone in Utica</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Metastasio</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1698">Roma, 1698</date>
                    <date type="death" when="1782">Vienna, 1782</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Vencato</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 1998</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date when="1999">1999</date>               
                <idno type="URL">https://www.progettometastasio.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.progettometastasio.it/testi/CATONE|P3</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Metastasio, Pietro</author>
                        <title type="main">Catone in Utica</title>
                        <title type="uniform">Catone in Utica</title>
                        <idno type="opera">CATONE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">003</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Buonarigo</publisher>
                            <date when="1729">1729</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Catone in Utica, Roma, Bernabò, 1728)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Pietro Metastasio, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 1998, con la collaborazione di Università di Padova.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.progettometastasio.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>CATONE IN UTICA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Tragedia per musica di <persName ref="onomasticon.xml#pers0027">Artino Corasio</persName>, pastore arcade, da rappresentarsi nel
                    famosissimo teatro Grimani di <placeName ref="onomasticon.xml#place0792">San Giovanni Grisostomo</placeName>, nel carnevale del 1729,
                    seconda edizione.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0127">Carlo Buonarigo</persName>, libraio in <placeName ref="onomasticon.xml#place0035">Merzeria</placeName>, con licenza de'
                    superiori e privilegio.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Dedicata a sua eccellenza il signor don <persName ref="onomasticon.xml#pers0128">Domenico Marzio Pacecco Carafa</persName>, principe
                    e duca di <placeName ref="onomasticon.xml#place0130">Mataloni</placeName>, marchese di <placeName ref="onomasticon.xml#place0134">Arienzo</placeName> e suoi casali, conte di <placeName ref="onomasticon.xml#place0133">Cerreto</placeName>, di <placeName ref="onomasticon.xml#place0132">San
                    Lorenzo Maggiore</placeName>, di <placeName ref="onomasticon.xml#place0136">Pontelandolfo</placeName>, della <placeName ref="onomasticon.xml#place0137">Guardia</placeName>, di <placeName ref="onomasticon.xml#place0135">San Lupo</placeName>, di <placeName ref="onomasticon.xml#place0138">San Lorenzo
                    Minore</placeName> e della <placeName ref="onomasticon.xml#place0139">Civitella</placeName>, prencipe della <placeName ref="onomasticon.xml#place0137">Guardia</placeName>, duca de' casali di <placeName ref="onomasticon.xml#place0140">San
                    Salvatore</placeName>, utile signore della città di <placeName ref="onomasticon.xml#place0141">Sant'Agata de' Goti</placeName> e suoi casali, di
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0142">Pietraroja</placeName>, delli <placeName ref="onomasticon.xml#place0143">Veneri</placeName>, di <placeName ref="onomasticon.xml#place0146">Massa</placeName> e del <placeName ref="onomasticon.xml#place0147">Castel di Cancello</placeName>, eccetera, grande di
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0798">Spagna</placeName> di prima classe e principe di eccelsa qualità del sacro romano impero.</p>
                <p>Eccellenza,</p>
                <p>quest'opera, che ha di già meritati al suo illustre autore in altra parte gli
                    applausi e che ora nel maggior teatro di questa dominante e sempre invitta
                    republica rappresentare si deve, come che per l'eroico della sua azzione e per
                    la magnificenza de' suoi apparati in qualche maniera corrisponde al gran merito
                    di vostra eccellenza, a voi, eccellentissimo signore, di consacrarla ho
                    proposto. La distinta stima che per ogni luogo ove siete il vostro nome
                    raccoglie incoragisce l'ardire con cui mi vi presento dinante. Sa bene il mondo
                    che nella nobile ed antichissima vostra famiglia i secoli e gli eroi numerate e
                    che fra gli astri più luminosi, che nel bel <placeName ref="onomasticon.xml#place0148">Sebeto</placeName> mia patria sfavillanti
                    appariscono, il vostro raggio con special lume scintilla. Ed invero essendo voi
                    de' <orgName ref="onomasticon.xml#org0150">Carrasi</orgName> eroi il gran germe, quelli dico che in ogni tempo stati sono, per
                    l'<placeName ref="onomasticon.xml#place0151">Europa</placeName> tutta non che per l'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>, famosi per il valore, celebri per la
                    grandezza, rinomati per la nobiltà, distinti per gli onori, temuti per la
                    potenza, e che di tratto in tratto valorosi e prodi guerrieri, porporati e papi
                    han prodotto, in voi con ragione, quasi in lucidissimo specchio tutti i loro
                    fregi a noi tralucer ne debbano. Ma a che andar ricercando le vostre lodi in
                    cose già trasandate, quando in sol mirare nell'immagine vostra il tratto
                    adorabile, la cortesia generosa, il costume ammirabile e le maniere gentili,
                    senza gir rivolgendo gli ampi volumi e l'istorie che su la vostra famiglia
                    s'impiegano, la gran nascita vostra a chi che sia persuadono. Dinanti adunque a
                    personaggio sì venerato nel mentre ossequiosamente mi prostro, implorando la
                    grazia di essere ammesso sotto l'ombra d'un così alto patrocinio, con
                    umilissimo inchino mi protesto più sempre di vostra eccellenza umilissimo,
                    devotissimo ed obligatissimo servitore.</p>
                <p><persName ref="onomasticon.xml#pers0701">Domenico Lalli</persName></p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Dopo la morte di Pompeo, il di lui contradittore Giulio Cesare fattosi perpetuo
                    dittatore, si vidde rendere omaggio non solo da Roma e dal Senato ma da tutto il
                    rimanente del mondo, fuorché da Catone il Minore, senatore romano che poi fu
                    detto Uticense dal luogo di sua morte. Uomo già venerato come padre della
                    patria non meno per l'austera integrità de' costumi che per il valore,
                    grand'amico di Pompeo ed acerbissimo difensore della libertà romana. Questi
                    avendo raccolti in Utica li pochi avanzi delle disperse milizie pompeiane, con
                    l'aiuto di Giuba re de' Numidi, amico fedelissimo della repubblica, ebbe
                    costanza d'opporsi alla felicità del vincitore. Cesare vi accorse con esercito
                    numeroso e benché in tanta disuguaglianza di forze fosse sicurissimo di
                    opprimerlo, pure invece di minacciarlo, innamorato della virtù di lui, non
                    trascurò offerta o preghiera per renderselo amico; ma quegli ricusando
                    aspramente qualunque condizione, quando vidde disperata la difesa di Roma, volle
                    almeno morir libero uccidendo sé stesso. Cesare nella morte di lui diede segni
                    di altissimo dolore, lasciando in dubbio la posterità se fosse più ammirabile
                    la generosità di lui, che venerò a sì alto segno la virtù ne' suoi nemici, o
                    la costanza dell'altro che non volle sopravivere alla schiavitù della patria.</p>
                <p>Tutto ciò si ha dagli storici, il resto è verisimile. Per comodo della musica
                    cangeremo il nome di Cornelia vedova di Pompeo in Emilia e quello del giovane
                    Iuba, figlio dell'altro Iuba re di Numidia, in Arbace.</p>
                <p>Le parole numi, fato, eccetera non hanno cosa alcuna di commune con gl'interni
                    sentimenti dell'autore che si professa vero cattolico.</p>
                <p>La scena è in Utica città dell'Africa.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Nell'atto primo: parte interna delle mura di Utica con parte della città in
                    prospetto chiusa da un ponte che poi s'abbassa; fabriche in parte rovinate
                    vicino al soggiorno di Catone.</p>
                <p>Nell'atto secondo: alloggiamenti militari su le rive del fiume Bagrada con varie
                    isole che communicano fra loro per diversi ponti; camera con sedie.</p>
                <p>Nell'atto terzo: cortile; luogo ombroso circondato d'alberi con fonte d'Iside da
                    un lato e dall'altro ingresso praticabile di aquedotti antichi; gran piazza
                    d'armi dentro le mura di Utica, parte di dette mura diroccate, campo de'
                    cesariani fuori della città con padiglioni, tende e machine militari.</p>
                <p>Le scene sudette sono invenzioni e direzzioni delli signori <persName ref="onomasticon.xml#pers0155">Giuseppe</persName> e <persName ref="onomasticon.xml#pers0156">Domenico
                    fratelli Valeriani</persName>, ingegnieri del teatro e pittori di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers1071"><persName ref="onomasticon.xml#pers0377">altezza serenissima</persName>
                    elettorale</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place2027">Baviera</placeName>.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>PERSONAGGI</head>
                <p>CATONE</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0017">Nicola Grimaldi</persName>, cavaliere della croce di <persName ref="onomasticon.xml#pers0016">San Marco</persName>)</p>
                <p>CESARE</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0040">Domenico Gizzi</persName> napolitano)</p>
                <p>MARZIA figlia di Catone, amante occulta di Cesare</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0076">Lucia Fachinelli</persName>)</p>
                <p>EMILIA vedova di Pompeo</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1073">Antonia Negri</persName>)</p>
                <p>ARBACE principe reale di Numidia, amico di Catone e amante di Marzia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0050">Carlo Broschi detto Farinello</persName> napolitano)</p>
                <p>FULVIO legato del Senato romano a Catone, del partito di Cesare e amante di
                    Emilia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0159">Gioseppe Maria Boschi</persName>)</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0160">Leonardo Leo</persName> napolitano.</p>
                <p>Tutte le arie che non sono dell'autore saranno contrasegnate con una stella, e
                    tutti li versi che non si canteranno con due «.</p>
                <p>Li balli sono di nuova invenzione del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0154">Francesco Aquilante</persName>, servitore
                    attuale di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0377">altezza serenissima</persName> il signor duca di <placeName ref="onomasticon.xml#place0376">Parma</placeName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Parte interna delle mura di Utica con porte della città in prospetto, chiusa da
                        un ponte che poi s'abbassa.</stage>
                    <stage type="setting">CATONE, MARZIA, ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Perché sì mesto o padre? Oppressa è Roma</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">se giunge a vacillar la tua costanza.</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">Parla; al cor d'una figlia</l>
                            <l n="4" met="7" uscita="P">la sventura maggiore</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">di tutte le sventure è il tuo dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="6" met="11" uscita="P">Signor che pensi? In quel silenzio appena</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">riconosco Catone. Ov'è lo sdegno</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">figlio di tua virtù? Dov'è il coraggio?</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">Dove l'anima intrepida e feroce?</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="P">Ah se del tuo gran core</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">l'ardir primiero è in qualche parte estinto</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">non v'è più libertà, Cesare ha vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="13" met="7" uscita="P">Figlia, amico, non sempre</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">la mestizia, il silenzio</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="X">è segno di viltade e agl'occhi altrui</l>
                            <l n="16" met="7" uscita="P">si confondon sovente</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">la prudenza e il timor; se penso e taccio,</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">taccio e penso a ragion; tutto ha sconvolto</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">di Cesare il furor. Per lui Farsaglia</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">è di sangue civil tiepida ancora.</l>
                            <l n="21" met="7" uscita="P">Per lui più non s'adora</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">Roma, il Senato, al di cui cenno un giorno</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">tremava il Parto, impallidia lo Scita.</l>
                            <l n="24" met="7" uscita="P">Da barbara ferita</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P">per lui sugli occhi al traditor di Egitto</l>
                            <l n="26" met="11" fen="S" uscita="P">cadde Pompeo trafitto. E solo in queste</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">d'Utica anguste mura</l>
                            <l n="28" met="7" uscita="P">mal sicuro riparo</l>
                            <l n="29" met="7" uscita="P">trova alla sua ruina</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">la fuggitiva libertà latina.</l>
                            <l n="31" met="7" uscita="P">Cesare abbiamo a fronte</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">che d'assedio ne stringe. I nostri armati</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">pochi sono e mal fidi; in me ripone</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">la speme che le avanza</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">Roma che geme al suo tiranno in braccio;</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P">e chiedete ragion s'io penso e taccio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="37" met="7" uscita="P">Ma non viene a momenti</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P" xml:id="v38" part="I">Cesare a te?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" met="11" uscita="P" corresp="#v38" part="F">Di favellarti ei chiede,</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P" xml:id="v39" part="I">dunque pace vorrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" corresp="#v39" part="F">Sperate invano</l>
                            <l n="40" met="7" uscita="P">che abbandoni una volta</l>
                            <l n="41" met="11" uscita="P">il desio di regnar; troppo gli costa</l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">per deporlo in un punto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="7" uscita="P">Chi sa! Figlio è di Roma</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P" xml:id="v44" part="I">Cesare ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="11" uscita="P" corresp="#v44" part="F">Ma un dispietato figlio</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">che serva la desia, ma un figlio ingrato</l>
                            <l n="46" met="7" uscita="P">che per domarla appieno</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">non sente orror nel lacerarle il seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="7" uscita="P">Tutta Roma non vinse</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">Cesare ancora. A superar gli resta</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="P">il riparo più forte al suo furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="11" uscita="P" xml:id="v51" part="I">E che gli resta mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="11" uscita="P" corresp="#v51" part="F">Resta il tuo core.</l>
                            <l n="52" met="7" uscita="P">E se dal tuo consiglio</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">regolati saranno, ultima speme</l>
                            <l n="54" met="7" uscita="P">non sono i miei Numidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="7" uscita="P">M'è noto e il più nascondi</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">tacendo il tuo valor, l'anima grande</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="P">a cui fuor che la sorte</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">d'esser figlia di Roma altro non manca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" met="7" uscita="P">Deh tu signor correggi</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">questa colpa non mia; la tua virtude</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">nel sen di Marzia io da gran tempo adoro.</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">Nuovo legame aggiungi</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">alla nostra amistà; soffri ch'io porga</l>
                            <l n="64" met="7" uscita="P">di sposo a lei la mano,</l>
                            <l n="65" met="11" uscita="P">non mi sdegni la figlia e son romano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="7" uscita="P">Come! Allor che paventa</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">la nostra libertà l'ultimo fato,</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">che a' nostri danni armato</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">arde il mondo di bellici furori</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">parla Arbace di nozze e chiede amori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="7" uscita="P">Deggion le nozze, o figlia,</l>
                            <l n="72" met="7" uscita="P">più al pubblico riposo</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="X">che alla scelta servir del genio altrui.</l>
                            <l n="74" met="7" uscita="P">Con tal cambio di affetti</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">si meschiano le cure. Ognun difende</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">parte di sé nell'altro, onde muniti</l>
                            <l n="77" met="7" uscita="P">di nodo sì tenace</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">crescon gl'imperi e stanno i regni in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="7" uscita="P">Felice me se approva</l>
                            <l n="80" met="11" uscita="P">al par di te con men turbate ciglia</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P" xml:id="v81" part="I">Marzia gli affetti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="81" met="11" uscita="P" corresp="#v81" part="F">Marzia è mia figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="82" met="7" uscita="X">E tu signor vorrai</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">che la tua prole istessa, una che nacque</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P">cittadina di Roma e fu nudrita</l>
                            <l n="85" met="11" fen="I" uscita="P">all'aura trionfal del Campidoglio</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P" xml:id="v86" part="I">scenda al nodo d'un re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="11" uscita="P" corresp="#v86" part="F">(Che bell'orgoglio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Come cangia la sorte</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">si cangiano i costumi. In ogni tempo</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">tanto fasto non giova e a te non lice</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">esaminar la volontà del padre.</l>
                            <l n="91" met="11" uscita="X">Principe non temer, fra poco avrai</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">Marzia tua sposa. In queste braccia intanto</l>
                            <l n="93" met="7" uscita="P">del mio paterno amore</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P">prendi il pegno primiero e ti rammenta</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P">ch'oggi Roma è tua patria. Il tuo dovere</l>
                            <l n="96" met="7" uscita="X">or che romano sei</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="X">è di salvarla o di cader con lei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="98" met="7" uscita="P">Con sì bel nome in fronte</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">combatterai più forte</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="P">rispetterà la sorte</l>
                            <l n="101" met="7" uscita="T">di Roma un figlio in te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="102" met="7" uscita="X">Poveri affetti miei</l>
                            <l n="103" met="11" uscita="P">se non sanno impetrar dal tuo bel core</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="P">pietà, se non amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="11" uscita="P" xml:id="v105" part="I">M'ami Arbace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="11" uscita="P" corresp="#v105" part="F">Se t'amo! E così poco</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">si spiegano i miei sguardi</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="X">che se il labro nol dice, ancor nol sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="7" uscita="P">Ma qual prova finora</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P" xml:id="v109" part="I">ebbi dell'amor tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="109" met="11" uscita="P" corresp="#v109" part="F">Nulla chiedesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="110" met="7" uscita="P">E s'io chiedessi o prence</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P" xml:id="v111" part="I">questa prova or da te?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="11" uscita="P" corresp="#v111" part="F">Fuor che lasciarti</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="X" xml:id="v112" part="I">tutto farò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="7" uscita="X" corresp="#v112" part="F">Già sai</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">qual di eseguir necessità ti stringa</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P" xml:id="v114" part="I">se mi sproni a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P" corresp="#v114" part="F">Parla; ne brami</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">sicurezza maggior? Su la mia fede,</l>
                            <l n="116" met="7" uscita="P">sul mio onor ti assicuro,</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">il giuro ai numi, a que' begli occhi il giuro.</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">Che mai chieder mi puoi? La vita? Il soglio?</l>
                            <l n="119" met="11" uscita="P" xml:id="v119" part="I">Imponi, eseguirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119" met="11" uscita="P" corresp="#v119" part="F">Tanto non voglio.</l>
                            <l n="120" met="7" uscita="P">Bramo che in questo giorno</l>
                            <l n="121" met="11" uscita="P">non si parli di nozze, a tua richiesta</l>
                            <l n="122" met="7" uscita="P">il padre vi acconsenta,</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">non sappia ch'io l'imposi e son contenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="7" uscita="P">Perché voler ch'io stesso</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">la mia felicità tanto allontani?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126" met="11" uscita="P">Il merto di ubbidir perde chi chiede</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="X" xml:id="v127" part="I">la ragion del comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="11" uscita="X" corresp="#v127" part="F">Ah so ben io</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">qual ne sia la cagion. Cesare ancora</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">è la tua fiamma. All'amor mio perdona</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">un libero parlar. So che l'amasti,</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="P">oggi in Utica ei viene, oggi ti spiace</l>
                            <l n="132" met="11" uscita="P">che si parli di nozze, i miei sponsali</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">oggi ricusi al genitore in faccia</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">e vuoi da me ch'io t'ubbidisca e taccia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="7" uscita="X">Forse i sospetti tuoi</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">dileguar io potrei ma tanto ancora</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">non deggio a te. Servi al mio cenno e pensa</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">a quanto promettesti, a quanto imposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="139" met="7" uscita="P">Ma poi quegl'occhi amati</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">mi saranno pietosi o pur sdegnati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="141" met="7" uscita="P">Non ti minaccio sdegno,</l>
                            <l n="142" met="7" uscita="T">non ti prometto amor.</l>
                            <l n="143" met="7" uscita="P">Dammi di fede un pegno,</l>
                            <l n="144" met="7" uscita="T">fidati del mio cor,</l>
                            <l n="145" met="5" uscita="P">vedrò se m'ami.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="146" met="7" uscita="X">E di premiarti poi</l>
                            <l n="147" met="7" uscita="T">resti la cura a me</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="T">né domandar mercé</l>
                            <l n="149" met="5" uscita="P">se pur la brami.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="11" uscita="P">Che giurai! Che promisi! A qual comando</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">ubbidir mi conviene! E chi mai vide</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P">più misero di me! La mia tiranna</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">quasi sugl'occhi miei si vanta infida</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="P">ed io l'armi le porgo onde m'uccida.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="155" met="8" uscita="P">Mi lusinga il dolce affetto</l>
                            <l n="156" met="8" uscita="P">con l'aspetto del mio bene</l>
                            <l n="157" met="8" uscita="P">ma chi sa! Temer conviene</l>
                            <l n="158" met="8" uscita="T">che m'inganni amando ancor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="159" met="8" uscita="X">Ma tradir se posso mai</l>
                            <l n="160" met="8" fen="I" uscita="P">quei bei rai e l'abbandono,</l>
                            <l n="161" met="8" uscita="P">infedele, ingrato sono</l>
                            <l n="162" met="8" uscita="T">son crudele e traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">CATONE, poi CESARE e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" met="11" uscita="P">Dunque Cesare venga. Io non intendo</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">qual cagion lo conduca! È inganno! È tema!</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">No, d'un romano in petto</l>
                            <l n="166" met="11" fen="I" uscita="P">non giunge a tanto ambizion d'impero</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P">che dia ricetto a così vil pensiero.
                                <stage>(Cala il ponte e vien Cesare e Fulvio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Con cento squadre e cento</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">a mia difesa armate in campo aperto</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P">non mi presento a te. Senz'armi e solo</l>
                            <l n="171" met="7" uscita="P">sicuro di tua fede</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">fra le mura nemiche io porto il piede,</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="P">tanto Cesare onora</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">la virtù di Catone emulo ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="175" met="11" uscita="P">Mi conosci abbastanza, onde in fidarti</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">nulla più del dovere a me rendesti.</l>
                            <l n="177" met="7" uscita="P">Di che temer potresti?</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">In Egitto non sei. Qui delle genti</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P">si serba ancor l'universal ragione</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">né vi son Tolomei dov'è Catone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P">È ver, noto mi sei; già il tuo gran nome</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">fin da' prim'anni a venerare appresi.</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">In cento boche intesi</l>
                            <l n="184" met="7" uscita="P">della patria chiamarti</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="P">padre e sostegno e delle antiche leggi</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">riggido difensor. Fu poi la sorte</l>
                            <l n="187" met="11" uscita="P">prodiga all'armi mie del suo favore.</l>
                            <l n="188" met="7" uscita="P">Ma l'acquisto maggiore</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">per cui contento ogn'altro acquisto io cedo</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">è l'amicizia tua, questa ti chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="11" uscita="X">E il Senato la chiede. A voi m'invia</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="X">nuncio del suo voler. È tempo ormai</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">che da' privati sdegni</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">la combattuta patria abbia riposo.</l>
                            <l n="195" met="7" uscita="P">Scema d'abitatori</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">è già l'Italia afflitta. Alle campagne</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">già mancano i cultori,</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">manca il ferro agli aratri. In uso d'armi</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">tutto il furor converte e mentre Roma</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="P">con le sue mani il proprio sen divide</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">gode l'Asia incostante, Africa ride.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="7" uscita="P">Chi vuol Catone amico</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">facilmente l'avrà. Sia fido a Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="X">Chi più fido di me? Spargo per lei</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="X">il sudor da gran tempo e il sangue mio.</l>
                            <l n="206" met="7" uscita="P">Il gelido Brittanno</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">per me le ignote ancora</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">romane insegne a venerare apprese.</l>
                            <l n="209" met="7" uscita="P">Ogni clima remoto</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P" xml:id="v210" part="I">vinse per me...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" met="11" uscita="P" corresp="#v210" part="F">Già tutto il resto è noto.</l>
                            <l n="211" met="7" uscita="P">Di tue famose imprese</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">godiamo i frutti e in ogni parte abbiamo</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">pegni dell'amor tuo. Dunque mi credi</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">mal accorto così ch'io non ravvisi</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">velato di virtude il tuo disegno?</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">So che il desio di regno,</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">che il tirannico genio onde infelici</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P" xml:id="v218" part="I">tanti hai reso fin qui...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="11" uscita="P" corresp="#v218" part="F">Signor che dici?</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">Di ricomporre i disuniti affetti</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">non son queste le vie. Di pace io venni</l>
                            <l n="221" met="11" uscita="P" xml:id="v221" part="I">non di risse ministro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P" corresp="#v221" part="F">E ben si parli.</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P" xml:id="v222" part="I">(Udiam che dir potrà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="11" uscita="P" corresp="#v222" part="F">(Tanta virtude</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">troppo acerbo lo rende).
                                <stage>(A Cesare)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" met="11" uscita="P">(Io l'ammiro però se ben m'offende).
                                <stage>(A Fulvio)</stage>
                            </l>
                            <l n="225" met="7" uscita="P">Pende il mondo diviso</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">dal tuo, dal cenno mio. Sol che la nostra</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">amicizia si stringa il tutto è in pace.</l>
                            <l n="228" met="7" uscita="P">Se del sangue latino</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="X">qualche pietà pur senti, i sensi miei</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="X" xml:id="v230" part="I">placido ascolterai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">EMILIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="230" met="11" uscita="X" corresp="#v230" part="F">Che veggio, o dei!</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">Questo è dunque l'asilo</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">ch'io sperai da Catone? Un luogo istesso</l>
                            <l n="233" met="7" uscita="P">la sventurata accoglie</l>
                            <l n="234" met="11" fen="S" uscita="P">vedova di Pompeo col suo nemico?</l>
                            <l n="235" met="7" uscita="P">Ove son le promesse?</l>
                            <l n="236" met="7" uscita="P">Ove la mia vendetta?
                                <stage>(A Catone)</stage>
                            </l>
                            <l n="237" met="7" uscita="P">Così sveni il tiranno?</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="X">Così d'Emilia il difensor tu sei?</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="X">Fin di pace si parla in faccia a lei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240" met="7" uscita="P">(In mezzo alle sventure</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P" xml:id="v241" part="I">è bella ancor).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241" met="11" uscita="P" corresp="#v241" part="F">Tanto trasporto Emilia</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="X">perdono al tuo dolor. Quando l'oblio</l>
                            <l n="243" met="7" uscita="P">delle private offese</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">util si rende al commun bene, è giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245" met="7" uscita="P">Qual utile, qual fede</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">sperar si può dall'oppressor di Roma?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247" met="11" uscita="P">A Cesare oppressor? Chi l'ombra errante</l>
                            <l n="248" met="7" uscita="P">colla funebre pompa</l>
                            <l n="249" met="11" fen="S" uscita="P">placò del gran Pompeo? Forse ti tolsi</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">armi, navi e compagni? A te non resi</l>
                            <l n="251" met="11" uscita="P" xml:id="v251" part="I">e libertade e vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="11" uscita="P" corresp="#v251" part="F">Io non la chiesi.</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Ma già che vivo ancor saprò valermi</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">contro te del tuo don; finché non vegga</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">la tua testa recisa, e terre e mari</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P">scorrerò disperata; in ogni parte</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">lascerò le mie furie e tanta guerra</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">contro ti desterò che non rimanga</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P">più nel mondo per te sicura sede.</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">Sai che già tel promisi, io serbo fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="P" xml:id="v260" part="I">Modera il tuo furor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="P" corresp="#v260" part="F">Se tanto ancora</l>
                            <l n="261" met="11" uscita="P">sei sdegnata con me sei troppo ingiusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="7" uscita="X">Ingiusta? E tu non sei</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">la cagion de' miei mali? Il mio consorte</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">tua vittima non fu? Forse presente</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">non ero allor che dalla nave ei scese</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="P">sul picciolo del Nilo infido legno?</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P">Io con quest'occhi io vidi</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">splender l'infame acciaro</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">che il sen gli aperse, il primo sangue io vidi</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">macchiar fuggendo al traditor il volto.</l>
                            <l n="271" met="7" uscita="P">Fra i barbari omicidi</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">non mi gittai, che questo ancor mi tolse</l>
                            <l n="273" met="11" uscita="X">l'onda fraposta e la pietade altrui.</l>
                            <l n="274" met="7" uscita="P">Né v'era, il credo appena,</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">di tanto già seguace mondo un solo</l>
                            <l n="276" met="11" fen="S" uscita="P">che potesse a Pompeo chiuder le ciglia.</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">Tanto invidian gli dei chi lor somiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="11" uscita="P" xml:id="v278" part="I">(Pietà mi desta).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="11" uscita="P" corresp="#v278" part="F">Io non ho parte alcuna</l>
                            <l n="279" met="11" fen="S" uscita="X">di Tolomeo nell'empietade; assai</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">la vendetta ch'io presi è manifesta;</l>
                            <l n="281" met="7" uscita="X">e sa il ciel, tu lo sai</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">s'io piansi allor su l'onorata testa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Ma chi sa se piangesti</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">per gioia o per dolor; la gioia ancora</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P" xml:id="v285" part="I">ha le lagrime sue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P" corresp="#v285" part="F">Questo non parmi</l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P">tempo opportuno a favellar di pace.</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">Chiede l'affar più solitaria parte</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P" xml:id="v288" part="I">e mente più serena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" met="11" uscita="P" corresp="#v288" part="F">Al mio soggiorno</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">dunque in breve io vi attendo e tu fra tanto</l>
                            <l n="290" met="7" uscita="P">pensa Emilia che tutto</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="X">lasciar l'affanno in libertà non dei,</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="P">giacché ti fe' la sorte</l>
                            <l n="293" met="11" fen="S" uscita="P">figlia a Scipione ed a Pompeo consorte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="294" met="7" uscita="P">Pensa di chi sei figlia
                                <stage>(Ad Emilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="295" met="7" uscita="P">e ad esser forte apprendi.</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">Cesare, e tu m'attendi
                                <stage>(A Cesare)</stage>
                            </l>
                            <l n="297" met="7" uscita="T">ch'io ti risponderò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="298" met="7" uscita="P">Se l'odio in te consiglia</l>
                            <l n="299" met="7" uscita="P">pensa chi avesti sposo,
                                <stage>(Ad Emilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="300" met="7" uscita="P">io del commun riposo</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="T">teco poi parlerò.
                                <stage>(A Cesare)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">CESARE, EMILIA e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302" met="11" uscita="P">Tu taci Emilia? In quel silenzio io spero</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">un principio di calma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="7" uscita="P">T'inganni. Allorch'io taccio</l>
                            <l n="305" met="11" uscita="P" xml:id="v305" part="I">medito le vendette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" met="11" uscita="P" corresp="#v305" part="F">E non ti plachi</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">d'un vincitor sì generoso a fronte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="X">Io placarmi! Anzi sempre in faccia a lui</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P">se fosse ancor di mille squadre cinto</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">dirò che l'odio e che lo voglio estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="310" met="10" uscita="P">Nell'ardire che il seno ti accende,</l>
                            <l n="311" met="10" uscita="P">così bello lo sdegno si rende</l>
                            <l n="312" met="10" uscita="P">che in un punto mi desti nel petto</l>
                            <l n="313" met="10" uscita="T">meraviglia, rispetto e pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="314" met="10" uscita="P">Tu m'insegni con quanta costanza</l>
                            <l n="315" met="10" uscita="P">si contrasti alla sorte innumana</l>
                            <l n="316" met="10" uscita="P">e che sono ad un'alma romana</l>
                            <l n="317" met="10" uscita="T">nomi ignoti timore e viltà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">EMILIA e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="7" uscita="P">Quanto da te diverso</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">io ti riveggo o Fulvio; e che ti rese</l>
                            <l n="320" met="11" uscita="P">di Cesare seguace, a me nemico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" met="7" uscita="P">Allorch'io servo a Roma</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">non son nemico a te. Troppo ho nell'alma</l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">de' pregi tuoi la bella imago impressa</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="P">e s'io men di rispetto</l>
                            <l n="325" met="11" uscita="P">avessi al tuo dolor, direi che ancora</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">Emilia m'innamora,</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="X">che adesso ardo per lei, qual arsi pria</l>
                            <l n="328" met="7" uscita="X">che la sventura mia</l>
                            <l n="329" met="11" fen="S" uscita="X">a Pompeo la donasse, e le direi</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="X">ch'è bella anche nel duolo agli occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="7" uscita="P">Mal si accordano insieme</l>
                            <l n="332" met="7" uscita="P">di Cesare l'amico</l>
                            <l n="333" met="11" uscita="P">e l'amante d'Emilia, o lui difendi</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P">o vendica il mio sposo; a questo prezzo</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P" xml:id="v335" part="I">ti permetto che m'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335" met="11" uscita="P" corresp="#v335" part="F">(Ah che mi chiede!</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P" xml:id="v336" part="I">Si lusinghi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="7" uscita="P" corresp="#v336" part="F">Che pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="7" uscita="P">Penso che non dovresti</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="X" xml:id="v338" part="I">dubitar di mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="X" corresp="#v338" part="F">Dunque sarai</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P" xml:id="v339" part="I">ministro del mio sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P" corresp="#v339" part="F">Un tuo comando</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P" xml:id="v340" part="I">prova ne faccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340" met="7" uscita="P" corresp="#v340" part="F">Io voglio</l>
                            <l n="341" met="7" uscita="P">Cesare estinto. Or posso</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P" xml:id="v342" part="I">di te fidarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="342" met="11" uscita="P" corresp="#v342" part="F">Ogn'altra man sarebbe</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="X">men fida della mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="344" met="7" uscita="P">Questo basta per ora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P">Tutto sperar tu dei da chi t'adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">EMILIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346" met="11" uscita="P">Se gli altrui folli amori ascolto e soffro</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">e s'io respiro ancor doppo il tuo fato</l>
                            <l n="348" met="7" uscita="P">perdona, o sposo amato.</l>
                            <l n="349" met="7" uscita="P">Perdona; a vendicarmi</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">non mi restano altr'armi. A te gli affetti</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P">tutti donai, per te li serbo e quando</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="P">termini il viver mio saranno ancora</l>
                            <l n="353" met="7" uscita="P">al primo nodo avvinti,</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">s'è ver ch'oltre la tomba aman gli estinti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="355" met="8" uscita="P">O nel sen di qualche stella</l>
                            <l n="356" met="8" uscita="P">o sul margine di Lete</l>
                            <l n="357" met="8" uscita="P">se mi attendi anima bella</l>
                            <l n="358" met="8" uscita="T">non sdegnarti anch'io verrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="359" met="8" uscita="X">Sì verrò ma voglio pria</l>
                            <l n="360" met="8" uscita="X">che preceda all'ombra mia</l>
                            <l n="361" met="8" fen="S" uscita="P">l'ombra rea di quel tiranno</l>
                            <l n="362" met="8" uscita="T">che a tuo danno il mondo armò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Fabriche in parte rovinate vicino al soggiorno di Catone.</stage>
                    <stage type="setting">CESARE e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="7" uscita="P">Giunse dunque a tentarti</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="P">d'infedeltade Emilia e tanto spera</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P" xml:id="v365" part="I">dall'amor tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="365" met="11" uscita="P" corresp="#v365" part="F">Sì, ma per quanto io l'ami</l>
                            <l n="366" met="7" uscita="P">amo più la mia gloria.</l>
                            <l n="367" met="7" uscita="P">Infido a te mi finsi</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">per sicurezza tua, così palesi</l>
                            <l n="369" met="11" uscita="P" xml:id="v369" part="I">saranno i suoi disegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P" corresp="#v369" part="F">A Fulvio amico</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">tutto fido me stesso; or mentre io vado</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">il campo a riveder qui resta e siegui</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P" xml:id="v372" part="I">il suo core a scoprir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="11" uscita="P" corresp="#v372" part="M">Tu parti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="11" uscita="P" corresp="#v372" part="F">Io deggio</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">prevenire i tumulti</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">che la tardanza mia destar potrebbe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="11" uscita="P" xml:id="v375" part="I">E Catone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="11" uscita="P" corresp="#v375" part="F">A lui vanne e l'assicura</l>
                            <l n="376" met="11" uscita="P">che pria che giunga a mezzo il corso il giorno</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P" xml:id="v377" part="I">a lui farò ritorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" met="11" uscita="P" corresp="#v377" part="F">Andrò ma veggio</l>
                            <l n="378" met="11" uscita="P" xml:id="v378" part="I">Marzia che viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="11" uscita="P" corresp="#v378" part="F">In libertà mi lascia</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">un momento con lei, finora invano</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P" xml:id="v380" part="I">la ricercai. T'è noto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="11" uscita="P" corresp="#v380" part="F">Io so che l'ami,</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="P">so che t'adora anch'ella e so per prova</l>
                            <l n="382" met="7" uscita="P">qual piacer si ritrova</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">dopo lunga stagion nel dolce istante</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">che rivede il suo bene un fido amante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">MARZIA e CESARE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="11" uscita="X">Pur ti riveggo o Marzia. Agli occhi miei</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">appena il credo e temo</l>
                            <l n="387" met="11" uscita="P">che per costume a figurarti avvezzo</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">mi lusinghi il pensiero; oh quante volte</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P">fra l'armi e le vicende in cui m'avvolse</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="X">l'incostante fortuna a te pensai.</l>
                            <l n="391" met="7" uscita="X">E tu spargesti mai</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">un sospiro per me? Rammenti ancora</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">la nostra fiamma? Al par di tua bellezza</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">crebbe il tuo amore o pur scemò? Qual parte</l>
                            <l n="395" met="7" uscita="X">hanno gli affetti miei</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="X" xml:id="v396" part="I">negli affetti di Marzia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="X" corresp="#v396" part="F">E tu chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="P">Chi sono? E qual richiesta? È scherzo? È sogno?</l>
                            <l n="398" met="7" uscita="P">Così tu di pensiero</l>
                            <l n="399" met="11" uscita="X">o così di sembianza io mi cangiai?</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="X" xml:id="v400" part="I">Non mi ravvisi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="X" corresp="#v400" part="F">Io non ti viddi mai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="7" uscita="P">Cesare non vedesti?</l>
                            <l n="402" met="7" uscita="P">Cesare non ravvisi?</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">Quello che tanto amasti,</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">quello a cui tu giurasti</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">per volger d'anni o per destin rubello</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P" xml:id="v406" part="I">di non essergli infida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="11" uscita="P" corresp="#v406" part="F">E tu sei quello!</l>
                            <l n="407" met="11" uscita="P">No, tu quello non sei, n'usurpi il nome.</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">Un Cesare adorai, nol niego, ed era</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="P">della patria il sostegno,</l>
                            <l n="410" met="7" uscita="P">l'onor del Campidoglio,</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">il terror de' nemici,</l>
                            <l n="412" met="7" uscita="P">la delizia di Roma,</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="X">del mondo intier dolce speranza e mia.</l>
                            <l n="414" met="11" uscita="P">Questo Cesare amai, questo mi piacque</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">pria che l'avesse il ciel da me diviso.</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="P">Questo Cesare torni e lo ravviso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">Sempre l'istesso io sono e se al tuo sguardo</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">più non sembro l'istesso, o pria l'amore</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">o t'inganna or lo sdegno. All'armi, all'ire</l>
                            <l n="420" met="7" uscita="P">mi spinse a mio dispetto</l>
                            <l n="421" met="11" uscita="X">più che la scelta mia l'invidia altrui.</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">Combattei per difesa. A te dovevo</l>
                            <l n="423" met="11" uscita="P">conservar questa vita e se pugnando</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">scorsi poi vincitor di regno in regno</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">sperai farmi così di te più degno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Molto ti deggio inver, se ingiusta offesi</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">il tuo cor generoso a me perdona.</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="P">Io semplice finora</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">sempre credei che si facesse guerra</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="X">solamente a' nemici e non spiegai</l>
                            <l n="431" met="11" uscita="P">come pegni amorosi i tuoi furori.</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="P">Ma in avvenir l'affetto</l>
                            <l n="433" met="11" fen="S" uscita="P">d'un grand'eroe che viva innamorato</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P">conoscerò così. Barbaro, ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="11" uscita="P">Che far di più dovrei. Supplice io stesso</l>
                            <l n="436" met="7" uscita="P">vengo a chiedervi pace,</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P" xml:id="v437" part="I">quando potrei... Tu sai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P" corresp="#v437" part="F">So che con l'armi</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P" xml:id="v438" part="I">però la chiedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" met="11" uscita="P" corresp="#v438" part="F">E disarmato all'ira</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P" xml:id="v439" part="I">de' nemici ho da espormi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" met="11" uscita="P" corresp="#v439" part="F">Eh di' che il solo</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="X">impaccio al tuo disegno è il padre mio.</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">Di' che lo brami estinto e che non soffri</l>
                            <l n="442" met="7" uscita="P">nel mondo che vincesti</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">che sol Catone a soggiogar ti resti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="7" uscita="P">Or m'ascolta e perdona</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">un sincero parlar. Quanto me stesso</l>
                            <l n="446" met="11" uscita="P">io t'amo, è ver; ma la beltà del volto</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">non fu che mi legò, Catone adoro</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="P">nel sen di Marzia; il tuo bel core ammiro</l>
                            <l n="449" met="11" uscita="P">come parte del suo; qua più mi trasse</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">l'amicizia per lui che il nostro amore.</l>
                            <l n="451" met="7" uscita="P">E se, lascia ch'io possa</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P">dirti ancor più, se m'imponesse un nume</l>
                            <l n="453" met="11" uscita="P">di perdere un di voi, morir d'affanno</l>
                            <l n="454" met="7" uscita="X">nella scelta potrei</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="X">ma Catone e non Marzia io salverei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P">Ecco il Cesare mio. Comincio adesso</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">a ravvisarlo in te. Così mi piaci,</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P">così m'innamorasti. Ama Catone,</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">io non ne son gelosa, un tal rivale</l>
                            <l n="460" met="7" uscita="P">se divide il tuo core</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">più degno sei ch'io ti conservi amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="11" uscita="P">Questa è troppa vittoria. Ah mal da tanta</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">generosa virtude io mi difendo.</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P">Ti rassicura. Io penso</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">al tuo riposo e pria che cada il giorno</l>
                            <l n="466" met="7" uscita="X">dall'opre mie vedrai</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="X">che son Cesare ancora e che t'amai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="468" met="7" uscita="P">Chi un dolce amor condanna</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">vegga la mia nemica,</l>
                            <l n="470" met="7" uscita="P">l'ascolti e poi mi dica</l>
                            <l n="471" met="7" uscita="T">s'è debolezza amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="472" met="7" uscita="P">Quando da sì bel fonte</l>
                            <l n="473" met="7" uscita="P">derivano gli affetti</l>
                            <l n="474" met="7" uscita="P">vi son gli eroi soggetti,</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="T">amano i numi ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, poi CATONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="7" uscita="P">Mie perdute speranze</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">rinascer tutte entro il mio sen vi sento.</l>
                            <l n="478" met="7" uscita="P">Chi sa. Gran parte ancora</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">resta di questo dì. Placato il padre</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">se all'amistà di Cesare si appiglia</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P" xml:id="v481" part="I">non m'avrà forse Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="11" uscita="P" corresp="#v481" part="F">Andiamo o figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="7" uscita="P" xml:id="v482" part="I">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="7" uscita="P" corresp="#v482" part="F">Al tempio, alle nozze</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P" xml:id="v483" part="I">del prencipe numida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P" corresp="#v483" part="F">(Oh dei!) Ma come</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P" xml:id="v484" part="I">sollecito così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484" met="11" uscita="P" corresp="#v484" part="F">Non soffre indugio</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P" xml:id="v485" part="I">la nostra sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" met="11" uscita="P" corresp="#v485" part="F">(Arbace infido). All'ara</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P" xml:id="v486" part="I">forse il prence non giunse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" met="11" uscita="P" corresp="#v486" part="F">Un mio fedele</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P" xml:id="v487" part="I">già corse ad affrettarlo.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" met="11" uscita="P" corresp="#v487" part="F">(Ah che tormento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ARBACE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" xml:id="v488" part="I">Deh t'arresta o signor.
                                <stage>(A Catone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" corresp="#v488" part="F">Sarai contento.
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="7" uscita="P">Vieni o principe, andiamo</l>
                            <l n="490" met="11" fen="S" uscita="P">a compir l'imeneo. Potea più pronto</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P" xml:id="v491" part="I">donar quanto promisi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" met="11" uscita="P" corresp="#v491" part="F">A sì gran dono</l>
                            <l n="492" met="11" uscita="X">è poco il sangue mio ma se pur vuoi</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P">che si renda più grato, all'altra aurora</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P">differirlo ti piaccia. Oggi si tratta</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">grave affar co' nemici e il nuovo giorno</l>
                            <l n="496" met="11" uscita="P">tutto al piacer può consacrarsi intero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="7" uscita="P">No, già fumano l'are,</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">son raccolti i ministri ed importuna</l>
                            <l n="499" met="7" uscita="P">sarebbe ogni dimora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="11" uscita="P" xml:id="v500" part="I">Marzia che deggio far?
                                <stage>(Piano a Marzia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="11" uscita="P" corresp="#v500" part="F">Mel chiedi ancora?
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="7" uscita="P">Il più signor concedi</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P" xml:id="v502" part="I">e mi contendi il meno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="11" uscita="P" corresp="#v502" part="F">E tanto importa</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="P" xml:id="v503" part="I">a te l'indugio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="11" uscita="P" corresp="#v503" part="F">Oh dio... Non sai... (Che pena!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="11" uscita="P">Ma qual freddezza è questa! Io non intendo!</l>
                            <l n="505" met="7" uscita="P">Fosse Marzia l'audace</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P" xml:id="v506" part="I">che si oppone a' tuoi voti?
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="F">Io! Parli Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P" xml:id="v507" part="I">No, son io che ti priego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P" corresp="#v507" part="F">Ah qualche arcano</l>
                            <l n="508" met="7" uscita="P">qui si nasconde. Ei chiede...</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P">Poi ricusa la figlia... Il giorno istesso</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">che vien Cesare a noi tanto si cangia...</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">Sì lento... Sì confuso... Io temo... Arbace</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">non ti sarebbe già tornato in mente</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P" xml:id="v513" part="I">che nascesti africano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" met="11" uscita="P" corresp="#v513" part="F">Io da Catone</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">tutto sopporto e pure...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="7" uscita="P">E pur assai diverso</l>
                            <l n="516" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v516" part="I">io ti credea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v516" part="M">Vedrai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v516" part="F">Viddi abbastanza</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">e nulla ormai più da veder m'avanza.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="11" uscita="P">Brami di più crudele? Ecco adempito</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">il tuo comando, ecco in sospetto il padre</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P">ed eccomi infelice, altro vi resta</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="P" xml:id="v521" part="I">per appagarti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P" corresp="#v521" part="F">Ad ubbidirmi Arbace</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="X">incominciasti appena e in faccia mia</l>
                            <l n="523" met="11" uscita="X" xml:id="v523" part="I">già ne fai sì gran pompa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="X" corresp="#v523" part="F">O tirannia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">EMILIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" met="11" uscita="X">In mezzo al mio dolore a parte anch'io</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P">son de' vostri contenti illustri sposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="7" uscita="P">Riserba ad altro tempo</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P">gli auguri Emilia, è ancor sospeso il nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="7" uscita="P">Si cangiò di pensiero</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P" xml:id="v529" part="I">Catone o Marzia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="11" uscita="P" corresp="#v529" part="F">Eh non ha Marzia un core</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">tanto crudele. Ella per me sospira</l>
                            <l n="531" met="7" uscita="P">tutta costanza e fede,</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">da' sguardi suoi, dal suo parlar si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" uscita="X" xml:id="v533" part="I">Dunque il padre mancò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" uscita="X" corresp="#v533" part="M">Né pur.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" uscita="X" corresp="#v533" part="F">Chi è mai</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P" xml:id="v534" part="I">cagion di tanto indugio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" met="11" uscita="P" corresp="#v534" part="F">Arbace il chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="X" xml:id="v535" part="I">Tu prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="X" corresp="#v535" part="M">Io sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="X" corresp="#v535" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="X" corresp="#v535" part="F">Perché desio</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P">maggior prova d'amor. Perché ho diletto</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P" xml:id="v537" part="I">di vederla penar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P" corresp="#v537" part="F">E Marzia il soffre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="11" uscita="P">Che posso far. Di chi ben ama è questa</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P" xml:id="v539" part="I">la dura legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539" met="11" uscita="P" corresp="#v539" part="F">Io non l'intendo e parmi</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">il vostro amore inusitato e nuovo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="11" uscita="P">Anch'io poco l'intendo e pur lo provo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="542" met="6" uscita="P">Che legge spietata,</l>
                            <l n="543" met="6" uscita="P">che sorte crudele,</l>
                            <l n="544" met="6" uscita="P">d'un'alma piagata,</l>
                            <l n="545" met="6" uscita="P">d'un core fedele,</l>
                            <l n="546" met="6" uscita="P">servire, soffrire,</l>
                            <l n="547" met="6" uscita="T">tacere e penar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="548" met="6" uscita="P">Se poi l'infelice</l>
                            <l n="549" met="6" uscita="P">dimanda mercede,</l>
                            <l n="550" met="6" uscita="P">si sprezza, si dice</l>
                            <l n="551" met="6" uscita="P">che troppo richiede,</l>
                            <l n="552" met="6" uscita="T">che impari ad amar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">MARZIA ed EMILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="11" uscita="P">Se manca Arbace alla promessa fede</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">è Cesare l'indegno</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P" xml:id="v555" part="I">che l'ha sedotto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" uscita="P" corresp="#v555" part="F">I tuoi sospetti affrena.</l>
                            <l n="556" met="7" uscita="P">È Cesare incapace</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">di cotanta viltà benché nemico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="558" met="11" uscita="P">Tu nol conosci, è un empio, ogni delitto</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">pur che giovi a regnar virtù gli sembra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P">E pur sì fidi e numerosi amici</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P" xml:id="v561" part="I">adorano il suo nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="11" uscita="P" corresp="#v561" part="F">È de' malvaggi</l>
                            <l n="562" met="11" uscita="P">il numero maggior. Gl'unisce insieme</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="P">delle colpe il comercio. Indi a vicenda</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="P">si soffrono tra loro e i buoni anch'essi</l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P">si fan rei coll'esempio o sono oppressi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="7" uscita="P">Queste massime Emilia</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="X">lasciam per ora e favelliam fra noi.</l>
                            <l n="568" met="7" uscita="P">Dimmi. Non prese l'armi</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P">lo sposo tuo per gelosia d'impero?</l>
                            <l n="570" met="7" uscita="P">E a te, palesa il vero,</l>
                            <l n="571" met="11" fen="S" uscita="P">questa idea di regnar forse dispiacque?</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">S'era Cesare il vinto</l>
                            <l n="573" met="11" fen="S" uscita="P">l'ingiusto era Pompeo. La sorte accusa.</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">È grande il colpo, il veggio anch'io, ma alfine</l>
                            <l n="575" met="7" fen="S" uscita="P">non è reo d'altro errore</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">che d'esser più felice il vincitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="11" uscita="P">E ragioni così? Che più diresti</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P">Cesare amando? Ah ch'io ne temo e parmi</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="P">che il tuo parlar lo dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P">E puoi creder che l'ami una nemica?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="581" met="7" uscita="T">Un certo non so che</l>
                            <l n="582" met="7" uscita="X">veggo negli occhi tuoi;</l>
                            <l n="583" met="7" uscita="X">tu vuoi che amor non sia,</l>
                            <l n="584" met="7" uscita="T">sdegno però non è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="585" met="7" uscita="P">Se fosse amor, l'affetto</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="P">estingui o cela in petto.</l>
                            <l n="587" met="7" uscita="X">L'amar così saria</l>
                            <l n="588" met="7" uscita="T">troppo delitto in te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">MARZIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="589" met="11" uscita="P">Ah troppo dissi e quasi tutto Emilia</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="X">comprese l'amor mio. Ma chi può mai</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="X">sì ben dissimular gli affetti sui</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="X">che gli asconda per sempre agl'occhi altrui.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="593" met="8" uscita="P">È follia se nascondete</l>
                            <l n="594" met="8" uscita="P">fidi amanti il vostro foco.</l>
                            <l n="595" met="8" uscita="P">A scoprir quel che tacete</l>
                            <l n="596" met="8" uscita="P">un pallor basta improviso,</l>
                            <l n="597" met="8" uscita="P">un rossor che accende il viso,</l>
                            <l n="598" met="8" uscita="T">uno sguardo ed un sospir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="599" met="8" uscita="P">E se basta così poco</l>
                            <l n="600" met="8" uscita="P">a scoprir quel che si tace,</l>
                            <l n="601" met="8" uscita="P">perché perder la sua pace</l>
                            <l n="602" met="8" uscita="T">con asconder il martir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Allogiamenti militari su le rive del fiume Bagrada con varie isole che
                        communicano fra loro per diversi ponti.</stage>
                    <stage type="setting">CATONE con seguito e MARZIA, indi ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" met="7" uscita="P">Nelle nove diffese</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P">che la tua cura aggiunge, io veggio o padre</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">segni di guerra e pur sperai vicina</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P" xml:id="v606" part="I">la sospirata pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P" corresp="#v606" part="F">Il solo aspetto</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P">di Cesare seduce i miei più fidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="7" uscita="P">Signor, già de' Numidi</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">giunser le schiere; eccoti un nuovo pegno</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P" xml:id="v610" part="I">della mia fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="11" uscita="P" corresp="#v610" part="F">Non basta Arbace</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P" xml:id="v611" part="I">per togliermi i sospetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P" corresp="#v611" part="F">Oh dei tu credi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v612" part="I">Sì, poca fede in te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v612" part="F">Ah Marzia, al padre</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">ricorda la mia fé, vedi a qual segno</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P" xml:id="v614" part="I">giunge la mia sventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="11" uscita="P" corresp="#v614" part="F">E qual soccorso</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P" xml:id="v615" part="I">darti poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="P" corresp="#v615" part="F">Tu mi consiglia almeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="7" uscita="P">Consiglio a me si chiede!</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">Servi al dovere e non mancar di fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P" xml:id="v618" part="I">(Che crudeltà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P" corresp="#v618" part="F">Già il suo consiglio udisti,
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="619" met="11" uscita="X" xml:id="v619" part="I">or che risolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619" met="11" uscita="X" corresp="#v619" part="F">Ah se fui degno mai</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">dell'amor tuo, soffri l'indugio, io giuro</l>
                            <l n="621" met="7" uscita="P">per quanto ho di più caro,</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">ch'è l'onor mio, ch'io ti sarò fedele.</l>
                            <l n="623" met="7" uscita="P">Il domandarti alfine</l>
                            <l n="624" met="11" fen="S" uscita="P">che l'imeneo nel nuovo dì succeda</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P" xml:id="v625" part="I">sì gran colpa non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="11" uscita="P" corresp="#v625" part="F">Via, si conceda.</l>
                            <l n="626" met="7" uscita="P">Ma dentro a queste mura</l>
                            <l n="627" met="11" uscita="P">finché sposo di lei te non rimiro</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P" xml:id="v628" part="I">Cesare non ritorni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="11" uscita="P" corresp="#v628" part="M">(Oh dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="11" uscita="P" corresp="#v628" part="F">(Respiro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P" xml:id="v629" part="I">Ma questo a noi che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P" corresp="#v629" part="F">In simil guisa</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="P">d'entrambi io mi assicuro. Impegna Arbace</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P">con obligo maggior la propria fede</l>
                            <l n="632" met="7" uscita="P">e Cesare, se il vede</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">più stretto a noi, non può di lui fidarsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="7" uscita="P">E dovrà dilungarsi</l>
                            <l n="635" met="11" uscita="P">per sì lieve cagione affar sì grande?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Marzia sia con tua pace</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="X">t'opponi a torto. Al tuo riposo e al mio</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P" xml:id="v638" part="I">saggiamente ei provide.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="11" uscita="P" corresp="#v638" part="F">E tu sì franco</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">a me parli così né ti sovviene</l>
                            <l n="640" met="7" uscita="P">a chi manchi, se vanno</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">le speranze di tanti in abbandono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="11" uscita="P">Servo al dovere e mancator non sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Marzia t'acchetta; al nuovo giorno o prence</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">sieguan le nozze, io tel consento; intanto</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">ad impedir di Cesare il ritorno</l>
                            <l n="646" met="7" uscita="P">mi porto in questo punto.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P" xml:id="v647" part="I">(Dei che farò!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FULVIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P" corresp="#v647" part="F">Signor, Cesare è giunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" xml:id="v648" part="I">(Torno a sperar).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="M">Dov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="F">D'Utica appena</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P" xml:id="v649" part="I">entrò le mura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="11" uscita="P" corresp="#v649" part="F">(Io son di nuovo in pena).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="7" uscita="P">Vanne Fulvio, al suo campo</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">digli che rieda; in questo dì non voglio</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P" xml:id="v652" part="I">trattar di pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P" corresp="#v652" part="M">E perché mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P" corresp="#v652" part="F">Non rendo</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P" xml:id="v653" part="I">ragione a voi dell'opre mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P" corresp="#v653" part="F">Ma questo</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="X">in ogn'altro che in te mancar saria</l>
                            <l n="655" met="7" uscita="P">alla publica fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="P">Mancò Cesare prima. Al suo ritorno</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P" xml:id="v657" part="I">l'ora prefissa è scorsa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P" corresp="#v657" part="F">E tanto esatto</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P" xml:id="v658" part="I">i momenti misuri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="658" met="11" uscita="P" corresp="#v658" part="F">Altre cagioni</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P" xml:id="v659" part="I">vi sono ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P" corresp="#v659" part="F">E qual cagion? Due volte</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">Cesare in un sol giorno a te sen viene</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P">e due volte è deluso.</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">Qual disprezzo è mai questo. Alfin dal volgo</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">non si distingue Cesare sì poco</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">che sia lecito altrui prenderlo a gioco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="11" uscita="P">Fulvio ammiro il tuo zelo, invero è grande.</l>
                            <l n="666" met="11" uscita="P">Ma un buon roman si accenderebbe meno</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="T" xml:id="v667" part="I">a favor d'un tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667" met="11" uscita="T" corresp="#v667" part="F">Un buon roman</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P">diffende il giusto; un buon roman si adopra</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="X" xml:id="v669" part="I">per la publica pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="X" corresp="#v669" part="F">Ove son io</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P">pria della pace e dell'istessa vita</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P" xml:id="v671" part="I">si cerca libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671" met="11" uscita="P" corresp="#v671" part="F">Chi a voi la toglie?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="7" uscita="P">Non più. Da queste soglie</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="X">Cesare parta. Io farò noto a lui</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P" xml:id="v674" part="I">quando giovi ascoltarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674" met="11" uscita="P" corresp="#v674" part="F">Invan lo speri,</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="X" xml:id="v675" part="I">sì gran torto non soffro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="11" uscita="X" corresp="#v675" part="F">E che farai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="X" xml:id="v676" part="I">Il mio dover.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="X" corresp="#v676" part="M">Ma tu chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="X" corresp="#v676" part="F">Son io</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P" xml:id="v677" part="I">il legato di Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="11" uscita="P" corresp="#v677" part="F">E ben di Roma</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="X" xml:id="v678" part="I">parta il legato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="X" corresp="#v678" part="F">Sì, ma leggi pria</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="X">che contien questo foglio e chi l'invia.
                                <stage>(Fulvio dà a Catone un foglio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="7" uscita="P">(Marzia perché sì mesta).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P">(Eh non scherzar, che da sperar mi resta!)
                                <stage>(Catone apre il foglio e legge)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P">«Il Senato a Catone. È nostra mente</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="X">render la pace al mondo. Ognun di noi,</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">i consoli, i tribuni, il popol tutto,</l>
                            <l n="685" met="11" uscita="P">Cesare istesso il dittator la vuole.</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P">Servi al publico voto e se ti opponi</l>
                            <l n="687" met="7" uscita="P">a così giusta brama</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">suo nemico la patria oggi ti chiama».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="7" uscita="P" xml:id="v689" part="I">(Che dirà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="7" uscita="P" corresp="#v689" part="F">Perché tanto</l>
                            <l n="690" met="11" uscita="P" xml:id="v690" part="I">celarmi il foglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P" corresp="#v690" part="M">Era rispetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P" corresp="#v690" part="F">(Arbace</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P" xml:id="v691" part="I">perché mesto così?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" met="11" uscita="P" corresp="#v691" part="F">Lasciami in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" met="11" uscita="P">«È nostra mente... Il dittator la vuole...
                                <stage>(Rileggendo da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="693" met="7" uscita="P">Servi al publico voto...</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">Suo nemico la patria...» E così scrive</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P" xml:id="v695" part="I">Roma a Catone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" met="11" uscita="P" corresp="#v695" part="M">Appunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" met="11" uscita="P" corresp="#v695" part="F">Io di pensiero</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="P" xml:id="v696" part="I">dovrò dunque cangiarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="11" uscita="P" corresp="#v696" part="F">Un tal comando</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P" xml:id="v697" part="I">improviso ti giunge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" met="11" uscita="P" corresp="#v697" part="F">È ver. Tu vanne</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="P" xml:id="v698" part="I">e a Cesare...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P" corresp="#v698" part="F">Dirò che qui l'attendi.</l>
                            <l n="699" met="7" uscita="P">Che ormai più non soggiorni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="11" uscita="P">No gli dirai che parta e più non torni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" xml:id="v701" part="I">Ma come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" corresp="#v701" part="M">(O ciel!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" corresp="#v701" part="M">Così...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" corresp="#v701" part="F">Così mi cangio,</l>
                            <l n="702" met="7" uscita="P">così servo a un tal cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="7" uscita="P" xml:id="v703" part="I">E il foglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="7" uscita="P" corresp="#v703" part="F">È un foglio infame
                                <stage>(Straccia il foglio)</stage>
                            </l>
                            <l n="704" met="7" uscita="P">che concepì, che scrisse</l>
                            <l n="705" met="11" uscita="X">non la ragion ma la viltade altrui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706" met="7" uscita="P">E il Senato romano...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="707" met="11" uscita="P">Non è più quel di pria. Di schiavi è fatto</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P" xml:id="v708" part="I">un vilissimo gregge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="708" met="11" uscita="P" corresp="#v708" part="M">E Roma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="708" met="11" uscita="P" corresp="#v708" part="F">E Roma</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">non sta fra quelle mura. Ella è per tutto</l>
                            <l n="710" met="7" uscita="P">dove ancor non è spento</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="X">di gloria e libertà l'amor natio.</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="X">Son Roma i fidi miei, Roma son io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="713" met="8" uscita="P">Mi conosci! Sai chi sono!</l>
                            <l n="714" met="8" fen="S" uscita="P">Vedi eroe che mi consiglia.</l>
                            <l n="715" met="8" uscita="P">Vanne, abbassa al suol le ciglia,</l>
                            <l n="716" met="8" uscita="T">sol la patria adora in me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="717" met="8" uscita="P">Tu chi sei che mi favelli?</l>
                            <l n="718" met="8" uscita="P">Roma ancor tra voi rubelli</l>
                            <l n="719" met="8" uscita="T">in Caton disciolto ha il piè.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, ARBACE e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="7" uscita="P">A tanto eccesso arriva</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P" xml:id="v721" part="I">l'orgoglio di Catone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721" met="11" uscita="P" corresp="#v721" part="F">Ah Fulvio, e ancora</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P" xml:id="v722" part="I">non conosci il suo zelo? Ei crede...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="11" uscita="P" corresp="#v722" part="F">Ei creda</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">pur ciò che vuol, conoscerà fra poco</l>
                            <l n="724" met="7" uscita="P">se di romano il nome</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">degnamente conservo</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">e se a Cesare sono amico o servo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" met="7" uscita="P">Marzia posso una volta</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P" xml:id="v728" part="I">sperar pietà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="11" uscita="P" corresp="#v728" part="F">Dagl'occhi miei t'invola.</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">Non aggiungermi affanni</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P" xml:id="v730" part="I">colla presenza tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730" met="11" uscita="P" corresp="#v730" part="F">Dunque il servirti</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">è demerito in me. Così geloso</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">esequisco, nascondo un tuo comando</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P" xml:id="v733" part="I">e tu...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" met="7" uscita="P" corresp="#v733" part="F">Ma fino a quando</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="X">la noia ho da soffrir di questi tuoi</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">rimproveri importuni? Io ti disciolgo</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P">d'ogni promessa; in libertà ti pongo</l>
                            <l n="737" met="7" uscita="P">di far quanto a te piace,</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="P">di' ciò che vuoi, pur che mi lasci in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="7" uscita="P">E acconsenti ch'io possa</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P" xml:id="v740" part="I">libero favellar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="740" met="11" uscita="P" corresp="#v740" part="F">Tutto acconsento</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">pur che le tue querele</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P" xml:id="v742" part="I">più non abbia a soffrir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="11" uscita="P" corresp="#v742" part="F">Marzia crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="7" uscita="P">Chi a tolerar ti sforza</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">questa mia crudeltà? Di chi ti lagni?</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">Perché non cerchi altrove</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">chi pietosa t'accolga? Io tel consiglio.</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">Vanne, il tuo merto è grande e mille in seno</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">amabili sembianze Africa aduna.</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="P">Contenderanno a gara</l>
                            <l n="750" met="11" uscita="P">l'aquisto del tuo cor, di me ti scorda.</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="X" xml:id="v751" part="I">Ti vendica così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="11" uscita="X" corresp="#v751" part="F">Giusto saria.</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="X">Ma chi tutto può far ciò che desia?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="753" met="7" uscita="X">So che pietà non hai</l>
                            <l n="754" met="7" uscita="T">e pur ti deggio amar.</l>
                            <l n="755" met="7" uscita="X">Dove apprendesti mai</l>
                            <l n="756" met="7" uscita="T">l'arte d'innamorar</l>
                            <l n="757" met="5" uscita="P">quando m'offendi?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="758" met="7" uscita="X">Se compatir non sai,</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="T">se amor non vive in te,</l>
                            <l n="760" met="7" uscita="T">perché crudel, perché</l>
                            <l n="761" met="5" uscita="P">così m'accendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, poi EMILIA, indi CESARE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v762" part="I">E qual sorte è la mia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v762" part="F">Alfin partito</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">è Cesare da noi. Come sofferse</l>
                            <l n="764" met="7" fen="S" uscita="P">quell'eroe sì gran torto?</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="X">Che disse? Che farà? Tu lo saprai,</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">tu che sei tanto alla sua gloria amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" met="11" uscita="P">Ecco Cesare istesso, egli tel dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="P" xml:id="v768" part="I">Che veggo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="P" corresp="#v768" part="F">A tanto eccesso</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">giunse Catone? E qual dover, qual legge</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">può render mai la sua ferocia doma?</l>
                            <l n="771" met="7" uscita="P">È il Senato un vil gregge?</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">È Cesare un tiranno? Ei solo è Roma!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P" xml:id="v773" part="I">E disse il vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P" corresp="#v773" part="F">Ah questo è troppo. Ei brama</l>
                            <l n="774" met="7" uscita="P">che al mio campo mi renda?</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">Io vo, di' che m'aspetti e si difenda.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776" met="11" uscita="P">Deh ti placa, il tuo sdegno in parte è giusto,</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="P">il veggo anch'io, ma il padre</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">a ragion dubitò, de' tuoi sospetti</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="X">m'è nota la cagion, tutto saprai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="7" uscita="X" xml:id="v780" part="I">(Numi, che ascolto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">FULVIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="7" uscita="X" corresp="#v780" part="F">Ormai</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">consolati signor, la tua fortuna</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">degna è d'invidia. Ad ascoltarti alfine</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">scende Catone. Io di favor sì grande</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P" xml:id="v784" part="I">la novella ti reco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784" met="11" uscita="P" corresp="#v784" part="F">E così presto</l>
                            <l n="785" met="11" uscita="P" xml:id="v785" part="I">si cangiò di pensiero?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" uscita="P" corresp="#v785" part="F">Anzi il suo pregio</l>
                            <l n="786" met="7" uscita="P">è l'animo ostinato.</l>
                            <l n="787" met="7" uscita="P">Ma il popolo adunato,</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">i compagni, gli amici, Utica intera</l>
                            <l n="789" met="11" fen="I" uscita="P">desiosa di pace a forza ha svelto</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P" xml:id="v790" part="I">il consenso da lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="790" met="11" uscita="P" corresp="#v790" part="F">Signor che pensi?</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">Una privata offesa ah non seduca</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">il tuo gran cor, vanne a Catone e insieme</l>
                            <l n="793" met="7" uscita="P">fatti amici serbate</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P" xml:id="v794" part="I">tanto sangue latino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="794" met="11" uscita="P" corresp="#v794" part="M">Ah Marzia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="794" met="11" uscita="P" corresp="#v794" part="F">Io dunque</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">a muoverti a pietà non son bastante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796" met="11" uscita="P">(Più dubitar non posso, è Marzia amante).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797" met="7" uscita="P">Eh che non è più tempo</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">che si parli di pace, a vendicarci</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="P">andiam coll'armi, il rimaner che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800" met="11" uscita="P">No, facciam del suo cor l'ultima prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="P" xml:id="v801" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="P" corresp="#v801" part="M">(Respiro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="P" corresp="#v801" part="F">Or vanta</l>
                            <l n="802" met="11" uscita="P">vile che sei quel tuo gran cor. Ritorna</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="X">supplice a chi t'offende e fingi a noi</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P" xml:id="v804" part="I">ch'è rispetto il timor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804" met="11" uscita="P" corresp="#v804" part="F">Chi può gli oltraggi</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P">vendicar con un cenno e si raffrena</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">vile non è. Marzia di nuovo al padre</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">vuo' chieder pace e soffrirò fintanto</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="P">ch'io perda di placarlo ogni speranza.</l>
                            <l n="809" met="7" uscita="P">Ma se tanto s'avvanza</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">l'orgoglio in lui che non si pieghi, allora</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="P">non so dirti a qual segno</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">giunger potrebbe un trattenuto sdegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="813" met="7" uscita="P">Soffre talor del vento</l>
                            <l n="814" met="7" uscita="P">i primi insulti il mare.</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">Né a cento legni e cento</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="P">che van per l'onde chiare</l>
                            <l n="817" met="7" uscita="T">intorbida il sentier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="818" met="7" uscita="P">Ma poi se il vento abbonda</l>
                            <l n="819" met="7" uscita="P">il mar s'inalza e freme</l>
                            <l n="820" met="7" uscita="P">e colle navi affonda</l>
                            <l n="821" met="7" uscita="P">tutta la ricca speme</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="T">dell'avido nochier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, EMILIA e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="11" uscita="P">Lode agli dei. La fuggitiva speme</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">a Marzia in sen già ritornar si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="7" uscita="P">Nol niego Emilia. È stolto</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">chi non sente piacer, quando placato</l>
                            <l n="827" met="7" uscita="P">l'altrui genio guerriero</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">può sperar la sua pace il mondo intero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="11" uscita="P">Nobil pensier, se i publici riposi</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">di tutti i voti tuoi sono gl'oggetti.</l>
                            <l n="831" met="7" uscita="P">Ma spesso avvien che questi</l>
                            <l n="832" met="7" fen="S" uscita="P">siano illustri pretesti,</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">ond'altri asconda i suoi privati affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834" met="11" uscita="P">Credi ciò che a te piace. Io spero intanto</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="X">e alla speranza mia</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="X">l'alma si fida e i suoi timori oblia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="11" uscita="P">Or va', di' che non ami, assai ti accusa</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">l'esser credula tanto. È degli amanti</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">questo il costume, io non m'inganno e pure</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">la tua lusinga è vana</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">e sei da quel che speri assai lontana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="842" met="6" uscita="P">Di tenero affetto</l>
                            <l n="843" met="6" uscita="P">si pasce il mio core</l>
                            <l n="844" met="6" uscita="P">e solo nel petto</l>
                            <l n="845" met="6" uscita="P">gli porge alimento</l>
                            <l n="846" met="6" uscita="T">pietade ed amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="847" met="6" uscita="P">Non sa che sia sdegno,</l>
                            <l n="848" met="6" uscita="P">fierezza o rigore</l>
                            <l n="849" met="6" uscita="P">né d'odio l'impegno</l>
                            <l n="850" met="6" uscita="T">conobbe egli ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">EMILIA e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="7" uscita="P">Tu vedi o bella Emilia</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">che mia colpa non è s'oggi di pace</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="X" xml:id="v853" part="I">si ritorna a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="853" met="11" uscita="X" corresp="#v853" part="F">(Fingiamo). Assai</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">Fulvio conosco e quanto oprasti intesi.</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">So però con qual zelo</l>
                            <l n="856" met="7" uscita="P">porgesti il foglio e come</l>
                            <l n="857" met="7" uscita="P">a favor del tiranno</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">ragionasti a Catone. Era il tuo fine</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">cred'io d'aggiunger foco al loro sdegno.</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P" xml:id="v860" part="I">Non è così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" met="11" uscita="P" corresp="#v860" part="M">Puoi dubitarne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" met="11" uscita="P" corresp="#v860" part="F">(Indegno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" xml:id="v861" part="I">Ora che pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" corresp="#v861" part="M">A vendicarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" corresp="#v861" part="F">E come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="X" xml:id="v862" part="I">Meditai ma non scelsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="X" corresp="#v862" part="F">Al braccio mio</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P">tu promettesti, il sai, l'onor del colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="7" uscita="X">E a chi fidar poss'io</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P" xml:id="v865" part="I">meglio la mia vendetta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="11" uscita="P" corresp="#v865" part="F">Io ti assicuro</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P" xml:id="v866" part="I">che mancar non saprò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="11" uscita="P" corresp="#v866" part="F">Vedo che senti</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">delle sventure mie tutto l'affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="868" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v868" part="I">(Salvo un eroe così).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="868" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v868" part="F">(Così l'inganno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="869" met="8" uscita="P">Il tuo affanno ed il tuo sdegno</l>
                            <l n="870" met="8" uscita="T">la vendetta oggi vedrà,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="871" met="8" uscita="P">che far pago il tuo disegno</l>
                            <l n="872" met="8" uscita="T">al mio braccio onor sarà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">EMILIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="873" met="7" uscita="P">D'un simulato amore</l>
                            <l n="874" met="7" uscita="P">non ti dolere, o sposo,</l>
                            <l n="875" met="7" uscita="P">ch'altra strada non resta</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P">che vendicarti all'amor mio che questa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="877" met="8" uscita="P">Ombra cara, ombra adorata</l>
                            <l n="878" met="8" uscita="X">se mi ascolti e se qui sei,</l>
                            <l n="879" met="8" uscita="X">tu saprai da' pensier miei</l>
                            <l n="880" met="8" uscita="T">quanto sia mia fedeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="881" met="8" uscita="P">Se non resta vendicata</l>
                            <l n="882" met="8" uscita="P">la tua morte e il mio dolore</l>
                            <l n="883" met="8" uscita="P">col svenar quel traditore,</l>
                            <l n="884" met="8" uscita="T">pace il cor mai non avrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Camera con sedie.</stage>
                    <stage type="setting">CATONE e MARZIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="7" uscita="X">Si vuole ad onta mia</l>
                            <l n="886" met="7" uscita="P">che Cesare si ascolti?</l>
                            <l n="887" met="7" uscita="P">L'ascolterò. Ma in faccia</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">agl'uomini ed ai numi io mi protesto</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">che da tutti costretto</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P">mi riduco a soffrirlo e con mio affanno</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">debole io son per non parer tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="7" uscita="P">Oh di quante speranze</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">questo giorno è cagion. Da due sì grandi</l>
                            <l n="894" met="7" uscita="P">arbitri della terra</l>
                            <l n="895" met="11" fen="I" uscita="P">incerto il mondo e curioso pende</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="P">e da voi pace o guerra</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">o servitude o libertade attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="7" uscita="P" xml:id="v898" part="I">Inutil cura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="7" uscita="P" corresp="#v898" part="F">Or viene
                                <stage>(Guardando dentro la scena)</stage>
                            </l>
                            <l n="899" met="11" uscita="X" xml:id="v899" part="I">Cesare a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="11" uscita="X" corresp="#v899" part="M">Lasciami seco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="11" uscita="X" corresp="#v899" part="F">(Oh dei</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="X">per pietà secondate i voti miei).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">CESARE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" met="7" uscita="P">Cesare, a me son troppo</l>
                            <l n="902" met="11" fen="I" uscita="P">preziosi i momenti e qui non voglio</l>
                            <l n="903" met="7" uscita="P">perdergli in ascoltarti,</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P">o stringi tutto in poche note o parti.
                                <stage>(Siede)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" met="11" uscita="P">T'appagherò. (Come m'accoglie!) Il primo
                                <stage>(Siede)</stage>
                            </l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">de' miei desiri è il renderti sicuro</l>
                            <l n="907" met="7" uscita="P">che il tuo cor generoso,</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P" xml:id="v908" part="I">che la costanza tua...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="11" uscita="P" corresp="#v908" part="F">Cangia favella</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">se pur vuoi che t'ascolti. Io so che questa</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">artificiosa lode è in te fallace</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">e vera ancor da' labri tuoi mi spiace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="11" uscita="P">(Sempre è l'istesso!) Ad ogni costo io voglio</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">pace con te, tu scegli i patti, io sono</l>
                            <l n="914" met="7" uscita="P">ad accettargli accinto</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">come faria col vincitore il vinto.</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P" xml:id="v916" part="I">(Or che dirà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="P" corresp="#v916" part="M">Tanto offerisci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="P" corresp="#v916" part="F">E tanto</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P">adempirò, che dubitar non posso</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="P">d'una ingiusta richiesta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" met="11" uscita="P">Giustissima sarà. Lascia dell'armi</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="P">l'usurpato comando; il grado eccelso</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P">di dittator deponi. E come reo</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">rendi in carcere angusto</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">alla patria ragion de' tuoi misfatti,</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">questi se pace vuoi saranno i patti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" xml:id="v925" part="I">Ed io dovrei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" corresp="#v925" part="F">Di rimanere oppresso</l>
                            <l n="926" met="7" uscita="P">non dubitar, che allora</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P" xml:id="v927" part="I">sarò tuo difensore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="11" uscita="P" corresp="#v927" part="F">(E soffro ancora!)</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">Tu sol non basti; io so quanti nemici</l>
                            <l n="929" met="7" uscita="P">con gli eventi felici</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="X">m'irritò la mia sorte, onde potrei</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">i giorni miei sagrificare invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P">Ami tanto la vita e sei romano?</l>
                            <l n="933" met="11" uscita="P">In più felice etade agli avi nostri</l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">non fu cara così. Curzio rammenta,</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">Decio rimira a mille squadre a fronte,</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">vedi Scevola all'ara, Orazio al ponte</l>
                            <l n="937" met="7" uscita="P">e di Cremera all'aque</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">di sangue e di sudor bagnati e tinti</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">trecento Fabi in un sol giorno estinti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="7" uscita="P">Se allor giovò di questi</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">nuocerebbe alla patria or la mia morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="11" uscita="P" xml:id="v942" part="I">Per qual ragione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="11" uscita="P" corresp="#v942" part="F">È necessario a Roma</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="X" xml:id="v943" part="I">che un sol comandi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="943" met="11" uscita="X" corresp="#v943" part="F">È necessario a lei</l>
                            <l n="944" met="11" uscita="P">che egualmente ciascun comandi e serva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945" met="7" uscita="P">E la publica cura</l>
                            <l n="946" met="11" uscita="P">tu credi più sicura in mano a tanti</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">discordi negli affetti e ne' pareri?</l>
                            <l n="948" met="7" uscita="P">Meglio il voler d'un solo</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="P">regola sempre altrui. Solo fra i numi</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">Giove il tutto dal ciel governa e muove.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P">Dov'è costui che rassomigli a Giove?</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">Io non lo veggo e se vi fosse ancora</l>
                            <l n="953" met="11" uscita="P">diverebbe tiranno in un momento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="11" uscita="P">Tutto pende qua giù da un dubbio evento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="7" uscita="P">Così parla un nemico</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="X">della patria e del giusto. Intesi assai,</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P" xml:id="v957" part="I">basti così.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" corresp="#v957" part="M">Ferma Catone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" corresp="#v957" part="F">È vano</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P" xml:id="v958" part="I">quanto puoi dirmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" corresp="#v958" part="F">Un sol momento aspetta,</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P" xml:id="v959" part="I">altre offerte io farò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="11" uscita="P" corresp="#v959" part="F">Parla e t'affretta.
                                <stage>(Torna a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="11" uscita="P">(Quanto sopporto!) Il combatuto acquisto</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">dell'impero del mondo, il tardo frutto</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="X">de' miei sudori e de' perigli miei</l>
                            <l n="963" met="7" uscita="X">se meco in pace sei</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="X" xml:id="v964" part="I">dividerò con te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" met="11" uscita="X" corresp="#v964" part="F">Sì, perché poi</l>
                            <l n="965" met="7" uscita="X">diviso ancor fra noi</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P">di tante colpe tue fosse il rossore.</l>
                            <l n="967" met="7" uscita="P">E di viltà Catone</l>
                            <l n="968" met="11" uscita="X">temerario così tentando vai?</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="X" xml:id="v969" part="I">Posso ascoltar di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" met="11" uscita="X" corresp="#v969" part="F">(Son stanco ormai).</l>
                            <l n="970" met="7" uscita="P">Troppo cieco ti rende</l>
                            <l n="971" met="11" uscita="P">l'odio per me. Meglio rifletti, io molto</l>
                            <l n="972" met="7" uscita="P">finor t'offersi e voglio</l>
                            <l n="973" met="11" uscita="P">offrirti più. Perché fra noi sicura</l>
                            <l n="974" met="11" uscita="P">rimanga l'amistà, darò di sposo</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="X" xml:id="v975" part="I">la destra a Marzia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="X" corresp="#v975" part="M">Alla mia figlia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="X" corresp="#v975" part="F">A lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" uscita="X">Ah prima degli dei</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">piombi sopra di me tutto lo sdegno</l>
                            <l n="978" met="7" uscita="P">che il sangue d'un indegno</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">infami il sangue mio, che a me congiunto</l>
                            <l n="980" met="11" uscita="P">io soffra un traditore, un che di Roma</l>
                            <l n="981" met="11" uscita="P">ha quasi già nel suo furor sepolta</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P" xml:id="v982" part="I">l'antica libertà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" met="11" uscita="P" corresp="#v982" part="F">Taci una volta.</l>
                            <l n="983" met="7" uscita="X">Hai cimentato assai</l>
                            <l n="984" met="11" uscita="X">la toleranza mia. Che più degg'io</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">soffrir da te? Per tuo riguardo il corso</l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">trattengo a' miei trionfi; io stesso vengo</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">dell'onor tuo geloso a chieder pace.</l>
                            <l n="988" met="7" uscita="P">De' miei sudati acquisti</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">ti voglio a parte; offro a tua figlia in dono</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">questa man vincitrice; a te cortese</l>
                            <l n="991" met="7" uscita="P">per cento offese e cento</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">rendo segni d'amor. Non sei contento?</l>
                            <l n="993" met="7" uscita="P">Che vorresti? Che speri?</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">Che pretendi da me? Se d'esser credi</l>
                            <l n="995" met="7" uscita="P">argine alla fortuna</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">di Cesare tu solo invan lo speri.</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="P">Han principio dal ciel tutti gl'imperi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" met="7" uscita="P">Favorevoli agl'empi</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P" xml:id="v999" part="I">sempre non son gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" met="11" uscita="P" corresp="#v999" part="F">Vedrem fra poco</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">colle nostr'armi altrove</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P" xml:id="v1001" part="I">chi favorisca il ciel.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MARZIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001" met="11" uscita="P" corresp="#v1001" part="F">Cesare e dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" met="7" uscita="P" xml:id="v1002" part="I">Al campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" met="7" uscita="P" corresp="#v1002" part="F">Oh dio t'arresta.</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">Questa è la pace?
                                <stage>(A Catone)</stage>
                                È questa
                            </l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P" xml:id="v1004" part="I">l'amistà sospirata?
                                <stage>(A Cesare)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" met="11" uscita="P" corresp="#v1004" part="F">Il padre accusa.</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" xml:id="v1005" part="I">Egli vuol guerra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" corresp="#v1005" part="M">Ah genitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" corresp="#v1005" part="F">T'acchetta.</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" xml:id="v1006" part="I">Di costui non parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" corresp="#v1006" part="M">Cesare...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" corresp="#v1006" part="F">Ho troppo</l>
                            <l n="1007" met="7" uscita="P">tolerato finora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" xml:id="v1008" part="I">I prieghi d'una figlia?...
                                <stage>(A Catone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="F">Oggi son vani.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" xml:id="v1009" part="I">D'una romana il pianto...
                                <stage>(A Cesare)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" corresp="#v1009" part="F">Oggi non giova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">Ma qualcuno a pietade almen si muova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="11" uscita="X">Per soverchia pietà quasi con lui</l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P" xml:id="v1012" part="I">vile mi resi. Addio...
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P" corresp="#v1012" part="M">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P" corresp="#v1012" part="F">Eh lascia</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P" xml:id="v1013" part="I">che s'involi al mio sguardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" uscita="P" corresp="#v1013" part="F">Ah no placate</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">ormai l'ire ostinate. Assai di pianto</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">costano i vostri sdegni</l>
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">alle spose latine. Assai di sangue</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">costano gli odi vostri all'infelice</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">popolo di Quirino. Ah non si veda</l>
                            <l n="1019" met="7" uscita="P">su l'amico trafitto</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">più incrudelir l'amico. Ah non trionfi</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">del germano il germano. Ah più non cada</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">al figlio che l'uccise il padre accanto.</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">Basti alfin tanto sangue e tanto pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="11" uscita="X" xml:id="v1024" part="I">Non basta a lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="11" uscita="X" corresp="#v1024" part="F">Non basta a me! Se vuoi
                                <stage>(A Catone)</stage>
                            </l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">v'è tempo ancor. Pongo in oblio le offese,</l>
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">le promesse rinovo,</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">l'ire depongo e la tua scelta attendo.</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">Chiedimi guerra o pace,</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="X">sodisfatto sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="X" xml:id="v1030" part="I">Guerra, guerra mi piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="X" corresp="#v1030" part="F">E guerra avrai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1031" met="5" uscita="P">Se in campo armato</l>
                            <l n="1032" met="5" uscita="P">vuoi cimentarmi,</l>
                            <l n="1033" met="5" uscita="P">vieni che il fato</l>
                            <l n="1034" met="5" uscita="P">fra l'ire e l'armi</l>
                            <l n="1035" met="5" uscita="P">la gran contesa</l>
                            <l n="1036" met="5" uscita="T">deciderà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">CATONE, MARZIA, indi EMILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">Ah signor che facesti? Ecco in periglio</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="X" xml:id="v1038" part="I">la tua, la nostra vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="X" corresp="#v1038" part="F">Il viver mio</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">non sia tua cura. Emilia</l>
                            <l n="1040" met="11" uscita="P">non v'è più pace e fra l'ardor dell'armi</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">mal sicure voi siete; onde alle navi</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">portate il piè. Sai che il german di Marzia</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">di quelle è duce e in ogni evento avrete</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="P" xml:id="v1044" part="I">pronto lo scampo almen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P" corresp="#v1044" part="F">Qual via sicura</l>
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">d'uscir da queste mura</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P" xml:id="v1046" part="I">cinte d'assedio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046" met="11" uscita="P" corresp="#v1046" part="F">In solitaria parte</l>
                            <l n="1047" met="7" uscita="P">d'Iside al fonte appresso</l>
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">a me noto è l'ingresso</l>
                            <l n="1049" met="11" fen="S" uscita="P">di sotterranea via. Ne cela il varco</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">de' folti dumi e de' pendenti rami</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">l'invecchiata licenza. All'acque un tempo</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">servì di strada, or dall'età cangiata</l>
                            <l n="1053" met="7" uscita="P">offre asciutto il camino</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">dall'offesa cittade al mar vicino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="11" uscita="P" xml:id="v1055" part="I">(Può giovarmi il saperlo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="11" uscita="P" corresp="#v1055" part="F">Ed a chi fidi</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="X">la speme o padre? È mal sicura, il sai,</l>
                            <l n="1057" met="11" uscita="P">la fé d'Arbace, a ricusarmi ei giunse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="7" uscita="P">Ma nel cimento estremo</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">ricusarti non può; di tanto eccesso</l>
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" xml:id="v1060" part="I">è incapace, il vedrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" corresp="#v1060" part="F">Farà l'istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ARBACE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="7" uscita="P">Signor, so che a momenti</l>
                            <l n="1062" met="7" uscita="P">pugnar si deve, imponi</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">che far degg'io. Senza aspettar l'aurora</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="P">ogn'ingiusto sospetto a render vano</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">vengo sposo di Marzia, ecco la mano.</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P" xml:id="v1066" part="I">(Mi vendico così).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="P" corresp="#v1066" part="F">Nol dissi o figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">Temo Arbace ed ammiro</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P" xml:id="v1068" part="I">l'incostante tuo cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068" met="11" uscita="P" corresp="#v1068" part="F">D'ogni riguardo</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="X">disciolto io sono e la ragion tu sai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="7" uscita="P" xml:id="v1070" part="I">(Ah mi scopre).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="7" uscita="P" corresp="#v1070" part="F">A Catone</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">deggio un pegno di fede in tal periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P" xml:id="v1072" part="I">Che tardi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P" corresp="#v1072" part="M">(Che farà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P" corresp="#v1072" part="F">(Numi consiglio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">Marzia ti rasserena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="11" uscita="P" xml:id="v1074" part="I">Emilia taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="11" uscita="P" corresp="#v1074" part="M">Or mia sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="11" uscita="P" corresp="#v1074" part="F">(Che pena!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="7" uscita="X">Più non s'aspetti, a lei</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" xml:id="v1076" part="I">porgi Arbace la destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" corresp="#v1076" part="F">Eccola. In dono</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">il cor, la vita, il soglio</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" xml:id="v1078" part="I">così presento a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" corresp="#v1078" part="F">Va', non ti voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P" xml:id="v1079" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P" corresp="#v1079" part="M">(Che ardir!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P" corresp="#v1079" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P" corresp="#v1079" part="F">Finger non giova,</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">tutto dirò. Mai non mi piacque Arbace,</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">mai nol soffersi, egli può dirlo; ei chiese</l>
                            <l n="1082" met="7" uscita="P">il differir le nozze</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">per cenno mio, sperai che alfin più saggio</l>
                            <l n="1084" met="7" uscita="P">l'autorità d'un padre</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">impegnar non volesse a far soggetti</l>
                            <l n="1086" met="7" uscita="P">i miei liberi affetti.</l>
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">Ma già che sazio ancora</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">non è di tormentarmi e vuol ridurmi</l>
                            <l n="1089" met="7" uscita="P">a un estremo periglio,</l>
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">a un estremo rimedio anch'io m'appiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">Son fuor di me. Donde tant'odio? E donde</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="P" xml:id="v1092" part="I">tanta audacia in costei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="11" uscita="P" corresp="#v1092" part="F">Forse altro foco</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P" xml:id="v1093" part="I">l'accenderà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" met="11" uscita="P" corresp="#v1093" part="M">Così non fosse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" met="11" uscita="P" corresp="#v1093" part="F">E quale</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">de' contumaci amori</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P" xml:id="v1095" part="I">sarà l'oggetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="11" uscita="P" corresp="#v1095" part="M">Oh dio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="11" uscita="P" corresp="#v1095" part="M">Chi sa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="11" uscita="P" corresp="#v1095" part="F">Parlate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096" met="7" uscita="P" xml:id="v1096" part="I">Il rispetto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096" met="7" uscita="P" corresp="#v1096" part="F">Il decoro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">Tacete, io lo dirò; Cesare adoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098" met="7" uscita="P" xml:id="v1098" part="I">Cesare!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098" met="7" uscita="P" corresp="#v1098" part="F">Sì perdona</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">amato genitor, di lui m'accesi</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="X">pria che fosse nemico; io non potei</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">sciogliermi più. Qual è quel cor capace</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">d'amare e disamar quando gli piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="11" uscita="P" xml:id="v1103" part="I">Che giungo ad ascoltar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="11" uscita="P" corresp="#v1103" part="F">Placati e pensa</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P" xml:id="v1104" part="I">che le colpe d'amor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1104" met="11" uscita="P" corresp="#v1104" part="F">Togliti indegna,</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P" xml:id="v1105" part="I">togliti agl'occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1105" met="11" uscita="P" corresp="#v1105" part="M">Padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1105" met="11" uscita="P" corresp="#v1105" part="F">Che padre.</l>
                            <l n="1106" met="7" uscita="P">D'una perfida figlia</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">ch'ogni rispetto oblia, che in abbandono</l>
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">mette il proprio dover, padre non sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="7" uscita="P">Ma che feci? Agl'altari</l>
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">forse i numi involai? Forse distrussi</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">con sacrilega fiamma il tempio a Giove?</l>
                            <l n="1112" met="11" fen="S" uscita="P">Amo alfine un eroe di cui superba</l>
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">sopra i secoli tutti</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">va la presente etade, il cui valore</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">gl'astri, la terra, il mar, gli uomini, i numi</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">favoriscono a gara, onde se l'amo</l>
                            <l n="1117" met="7" fen="S" uscita="X">o che rea non son io</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="X">o il fallo universale approva il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="11" uscita="P" xml:id="v1119" part="I">Scelerata il tuo sangue...
                                <stage>(In atto di ferir Marzia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="11" uscita="P" corresp="#v1119" part="F">Ah no, t'arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" xml:id="v1120" part="I">Che fai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" corresp="#v1120" part="M">Mia sposa è questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" corresp="#v1120" part="F">Ah prence, ah ingrata.</l>
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">Amar un inimico!</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">Vantarlo in faccia mia! Stelle spietate</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">a quale affanno i giorni miei serbate.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1124" met="7" fen="S" uscita="P">Dovea svenarti allora</l>
                            <l n="1125" met="7" uscita="P">che apristi al dì le ciglia.
                                <stage>(A Marzia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">Dite, vedeste ancora
                                <stage>(Ad Emilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1127" met="7" uscita="P">un padre ed una figlia
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="1128" met="7" uscita="X">perfida al par di lei,</l>
                            <l n="1129" met="7" uscita="T">misero al par di me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1130" met="7" uscita="X">L'ira soffrir saprei</l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">d'ogni destin tiranno,</l>
                            <l n="1132" met="7" uscita="P">a questo solo affanno</l>
                            <l n="1133" met="7" uscita="T">costante il cor non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, EMILIA ed ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">Sarete paghi alfin. Volesti al padre
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">vedermi in odio? Eccomi in odio. Avesti</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">desio di guerra, eccoci in guerra. Or dite</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P" xml:id="v1137" part="I">che bramate di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137" met="11" uscita="P" corresp="#v1137" part="F">M'accusi a torto.</l>
                            <l n="1138" met="7" uscita="X">Tu mi togliesti, il sai,</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" xml:id="v1139" part="I">la legge di tacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" corresp="#v1139" part="F">Io non t'offendo</l>
                            <l n="1140" met="11" uscita="P" xml:id="v1140" part="I">se vendette desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P" corresp="#v1140" part="F">Ma uniti intanto</l>
                            <l n="1141" met="7" uscita="P">contro me congiurate.</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">Ditelo che vi feci, anime ingrate.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1143" met="7" uscita="X">So che godendo vai</l>
                            <l n="1144" met="7" uscita="P">del duol che mi tormenta.</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="X">Ma lieto non sarai,
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="1146" met="7" uscita="P">ma non sarai contenta,
                                <stage>(Ad Emilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1147" met="7" uscita="T">voi penerete ancor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">Nelle sventure estreme</l>
                            <l n="1149" met="7" uscita="P">noi piangeremo insieme.</l>
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">Tu non avrai vendetta,
                                <stage>(Ad Emilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1151" met="7" uscita="T">tu non sperare amor.
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">EMILIA ed ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">Udisti Arbace? Il credo appena. A tanto</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="X">giunge dunque in costei</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">un temerario amor? Ne vanti il foco,</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">te ricusa, me insulta e il padre offende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="7" uscita="P">Di colei che m'accende</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P" xml:id="v1157" part="I">ah non parlar così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" uscita="P" corresp="#v1157" part="F">Non hai rossore</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P">di tanta debolezza! A tale oltraggio</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P" xml:id="v1159" part="I">resisti ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="11" uscita="P" corresp="#v1159" part="F">Che posso far. È ingrata,</l>
                            <l n="1160" met="11" uscita="P">è ingiusta, io la conosco e pur l'adoro.</l>
                            <l n="1161" met="7" uscita="P">E sempre più s'avanza</l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">colla sua crudeltà la mia costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1163" met="7" uscita="X">Se sciogliere non vuoi</l>
                            <l n="1164" met="7" uscita="T">dalle catene il cor,</l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="X">di chi lagnar ti puoi,</l>
                            <l n="1166" met="5" uscita="P">non sei costante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1167" met="7" uscita="T">Ti piace il suo rigor,</l>
                            <l n="1168" met="7" uscita="T">non cerchi libertà,</l>
                            <l n="1169" met="7" uscita="T">l'istessa infedeltà</l>
                            <l n="1170" met="5" uscita="P">ti rende amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">L'ingiustizia, il disprezzo,</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">la tirania, la crudeltà, lo sdegno</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">dell'ingrato mio ben senza lagnarmi</l>
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">tolerar io saprei. Tutte son pene</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">soffribili ad un cor. Ma su le labra</l>
                            <l n="1176" met="11" uscita="P">della nemica mia sentir il nome</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">del felice rival, saper che l'ama,</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">udir che i pregi ella ne dica e tanto</l>
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">mostri per lui d'ardire</l>
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">questo questo è penar, questo è morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Vedi in fine</stage>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1181" met="7" uscita="X">Che sia la gelosia</l>
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">un gielo in mezzo al foco</l>
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">è ver, ma questo è poco.</l>
                            <l n="1184" met="7" uscita="P">È il più crudel tormento</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">d'un cor che s'innamora.</l>
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">E questo è poco ancora.</l>
                            <l n="1187" met="7" uscita="P">Io nel mio cor lo sento</l>
                            <l n="1188" met="7" uscita="T">ma non lo so spiegar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1189" met="7" uscita="P">Se non portasse amore</l>
                            <l n="1190" met="7" uscita="P">affanno sì tiranno,</l>
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">qual è quel rozzo core</l>
                            <l n="1192" met="7" uscita="T">che non vorrebbe amar.</l>
                        </lg>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Cortile.</stage>
                    <stage type="setting">CESARE e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="X">Tutto amico ho tentato. Andiamo, ormai</l>
                            <l n="1194" met="11" uscita="X">giusto è il mio sdegno, ho tolerato assai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">Ferma, tu corri a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" met="7" uscita="P" xml:id="v1196" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" met="7" uscita="P" corresp="#v1196" part="F">Già su le porte</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">d'Utica v'è chi nell'uscir ti deve</l>
                            <l n="1198" met="11" uscita="P" xml:id="v1198" part="I">privar di vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198" met="11" uscita="P" corresp="#v1198" part="F">E chi pensò la trama?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199" met="11" uscita="P">Emilia, ella mel disse, ella confida</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P" xml:id="v1200" part="I">nell'amor mio, tu 'l sai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P" corresp="#v1200" part="F">Coll'armi in pugno</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P" xml:id="v1201" part="I">ci apriremo la via. Vieni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="11" uscita="P" corresp="#v1201" part="F">Raffrena</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">quest'ardor generoso. Altro riparo</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="P" xml:id="v1203" part="I">offre la sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="P" corresp="#v1203" part="M">E quale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="P" corresp="#v1203" part="F">Un che fra l'armi</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">milita di Catone infino al campo</l>
                            <l n="1205" met="7" uscita="P">per incognita strada</l>
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" xml:id="v1206" part="I">ti condurrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" corresp="#v1206" part="F">Chi è questi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P">Floro s'appella, uno è di quei che scelse</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">Emilia a trucidarti, ei vien pietoso</l>
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">a palesar la frode</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P" xml:id="v1210" part="I">e ad aprirti lo scampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="11" uscita="P" corresp="#v1210" part="M">Ov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="11" uscita="P" corresp="#v1210" part="F">Ti attende</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="X">d'Iside al fonte. Egli m'è noto, a lui</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">fidati pur. Intanto al campo io riedo</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">e per renderti più la via sicura</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">darò l'assalto alle nemiche mura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" uscita="P" xml:id="v1215" part="I">E fidarmi così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" uscita="P" corresp="#v1215" part="F">Sgombra i sospetti.</l>
                            <l n="1216" met="7" uscita="X">Avran di te che sei</l>
                            <l n="1217" met="11" uscita="X">la più grand'opra lor cura gli dei.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CESARE, poi MARZIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218" met="7" uscita="P">Quanti aspetti la sorte</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="X" xml:id="v1219" part="I">cangia in un giorno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="11" uscita="X" corresp="#v1219" part="F">Ah Cesare che fai.</l>
                            <l n="1220" met="11" uscita="X" xml:id="v1220" part="I">Come in Utica ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="X" corresp="#v1220" part="F">Le insidie altrui</l>
                            <l n="1221" met="11" uscita="P" xml:id="v1221" part="I">mi son d'inciampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" met="11" uscita="P" corresp="#v1221" part="F">Per pietà se m'ami,</l>
                            <l n="1222" met="7" uscita="X">come parte del mio</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="X">difendi il viver tuo. Cesare addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="7" uscita="P">Fermati, dove fuggi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">Io stessa non so dirlo, il padre irato</l>
                            <l n="1226" met="7" uscita="X">vuol la mia morte. (Oh dio</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">giungesse mai). Non m'arrestar, la fuga</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P" xml:id="v1228" part="I">sol può salvarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1228" met="11" uscita="P" corresp="#v1228" part="F">Abbandonata e sola</l>
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">arrischiarti così? Ne' tuoi perigli</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P" xml:id="v1230" part="I">seguirti io deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230" met="11" uscita="P" corresp="#v1230" part="F">No s'è ver che m'ami</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="X">me non seguir, pensa a te sol, non dei</l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">meco venire, addio... Ma senti, in campo</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="X">com'è tuo stil se vincitor sarai</l>
                            <l n="1234" met="7" uscita="X">oggi del padre mio</l>
                            <l n="1235" met="11" uscita="X">risparmia il sangue, io te ne priego. Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="11" uscita="P" xml:id="v1236" part="I">T'arresta anche un momento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="11" uscita="P" corresp="#v1236" part="F">È la dimora</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">perigliosa per noi, potrebbe... Io temo...</l>
                            <l n="1238" met="11" uscita="P" xml:id="v1238" part="I">Deh lasciami partir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="11" uscita="P" corresp="#v1238" part="F">Così t'involi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">Crudel da me che brami? È dunque poco</l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P">quanto ho sofferto? Ancor tu vuoi ch'io senta</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">tutto il dolor d'una partenza amara?</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">Lo sento sì, non dubbitarne, il pregio</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="X">d'esser forte m'hai tolto. Invan sperai</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">lasciarti a ciglio asciuto. Ancora il vanto</l>
                            <l n="1245" met="11" uscita="P">del mio pianto volesti, ecco il mio pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="7" uscita="P">Ahimè l'alma vacilla!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">Chi sa se più ci rivedremo e quando.</l>
                            <l n="1248" met="7" uscita="X">Chi sa che il fato rio</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">non divida per sempre i nostri affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">E nell'ultimo addio tanto ti affretti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1251" met="6" uscita="P">Confusa, smarrita</l>
                            <l n="1252" met="6" uscita="X">spiegarti vorrei</l>
                            <l n="1253" met="6" uscita="X">che fosti... che sei...</l>
                            <l n="1254" met="6" uscita="X">Intendimi oh dio!</l>
                            <l n="1255" met="6" uscita="X">Parlar non poss'io,</l>
                            <l n="1256" met="6" uscita="T">mi sento morir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1257" met="6" uscita="X">Fra l'armi se mai</l>
                            <l n="1258" met="6" uscita="P">di me ti rammenti</l>
                            <l n="1259" met="6" uscita="X">io voglio... Tu sai...</l>
                            <l n="1260" met="6" uscita="P">Che pena! Gli accenti</l>
                            <l n="1261" met="6" uscita="T">confonde il martir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CESARE, poi ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">Qual'insoliti moti</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">al partir di costei prova il mio core!</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">Dunque al desio d'onore</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">qualche parte usurpar de' miei pensieri</l>
                            <l n="1266" met="7" uscita="P" xml:id="v1266" part="I">potrà l'amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" met="7" uscita="P" corresp="#v1266" part="F">M'inganno
                                <stage>(Nell'uscir si ferma)</stage>
                            </l>
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" xml:id="v1267" part="I">o pur Cesare è questi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" corresp="#v1267" part="F">Ah l'esser grato,</l>
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">aver pietà d'un'infelice alfine</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P" xml:id="v1269" part="I">debolezza non è.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1269" met="11" uscita="P" corresp="#v1269" part="F">Fermati e dimmi</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">qual ardir, qual disegno</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="X" xml:id="v1271" part="I">t'arresta ancor fra noi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="X" corresp="#v1271" part="F">(Questi chi fia?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="7" uscita="P" xml:id="v1272" part="I">Parla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="7" uscita="P" corresp="#v1272" part="F">Del mio soggiorno</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P" xml:id="v1273" part="I">qual cura hai tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="11" uscita="P" corresp="#v1273" part="M">Più che non pensi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="11" uscita="P" corresp="#v1273" part="F">Ammiro</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">l'audacia tua ma non so poi se ai detti</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P" xml:id="v1275" part="I">corrisponda il valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" met="11" uscita="P" corresp="#v1275" part="F">Se l'assalirti</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">dove ho tante diffese e tu sei solo</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">non paresse viltade, or ne faresti</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P" xml:id="v1278" part="I">prova a tuo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="11" uscita="P" corresp="#v1278" part="F">E come mai con questi</l>
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">generosi riguardi Utica unisce</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="X" xml:id="v1280" part="I">insidie e tradimenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="X" corresp="#v1280" part="F">Ignote a noi</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="P" xml:id="v1281" part="I">furon sempre quest'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P" corresp="#v1281" part="F">E pur si tenta</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">nell'uscir ch'io farò da queste mura</l>
                            <l n="1283" met="11" uscita="X" xml:id="v1283" part="I">di vilmente assalirmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="X" corresp="#v1283" part="F">E qual saria</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P" xml:id="v1284" part="I">sì malvaggio fra noi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="11" uscita="P" corresp="#v1284" part="F">Nol so, ti basti</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="P" xml:id="v1285" part="I">saper che v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1285" met="7" uscita="P" corresp="#v1285" part="F">Se temi</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="X">della fé di Catone o della mia</l>
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">t'inganni. Io t'assicuro</l>
                            <l n="1288" met="7" uscita="P">che alle tue tende or ora</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="X">illeso tornerai ma in quelle poi</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="X">men sicuro sarai forse da noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291" met="7" uscita="P">Ma chi sei tu che meco</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">tanta virtù dimostri e tanto sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="11" uscita="P" xml:id="v1293" part="I">Né mi conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="11" uscita="P" corresp="#v1293" part="M">No.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="11" uscita="P" corresp="#v1293" part="F">Son tuo rivale</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="X" xml:id="v1294" part="I">nell'armi e nell'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1294" met="11" uscita="X" corresp="#v1294" part="F">Dunque tu sei</l>
                            <l n="1295" met="7" uscita="P">il prencipe numida</l>
                            <l n="1296" met="11" uscita="P">a Marzia amante, al genitor sì caro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297" met="11" uscita="P" xml:id="v1297" part="I">Sì quello io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297" met="11" uscita="P" corresp="#v1297" part="F">Ah se pur l'ami Arbace</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">la siegui, la raggiungi, ella s'invola</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">del padre all'ira intimorita e sola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300" met="7" uscita="P" xml:id="v1300" part="I">Dove corre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300" met="7" uscita="P" corresp="#v1300" part="F">Nol disse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">A rintracciarla or vado.</l>
                            <l n="1302" met="7" uscita="P">Ma no, prima al tuo campo</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P" xml:id="v1303" part="I">deggio aprirti la strada. Andiam.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" met="11" uscita="P" corresp="#v1303" part="F">Per ora</l>
                            <l n="1304" met="7" uscita="X">il periglio di lei</l>
                            <l n="1305" met="11" uscita="P" xml:id="v1305" part="I">è più grave del mio. Vanne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="P" corresp="#v1305" part="F">Ma teco</l>
                            <l n="1306" met="11" uscita="P" xml:id="v1306" part="I">manco al dover se qui ti lascio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" met="11" uscita="P" corresp="#v1306" part="F">Eh pensa</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">Marzia a salvare, io nulla temo, è vana</l>
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">una insidia palese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">Ammiro il tuo gran cor. Tu del mio bene</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">al soccorso m'affretti, il tuo non curi</l>
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">e colei che t'adora</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="P">con generoso eccesso</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">rival confidi al tuo rivale istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Vedi in fine</stage>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1314" met="7" uscita="P">Sarebbe un bel diletto</l>
                            <l n="1315" met="7" uscita="T">il sospirar d'amor</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">ma sempre aver in petto</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="T">la gelosia nel cor</l>
                            <l n="1318" met="5" uscita="P">lo rende affanno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">Quell'amator che crede</l>
                            <l n="1320" met="7" uscita="T">goder senza penar</l>
                            <l n="1321" met="7" uscita="P">o che il suo error non vede</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="T">o ch'egli vuole amar</l>
                            <l n="1323" met="5" uscita="P">sol con inganno.</l>
                        </lg>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">CESARE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1324" met="7" uscita="P">Del rivale all'aita</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">or che Marzia abbandono ed or che il fato</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">mi divide da lei, non so qual pena</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">incognita finor m'agita il petto.</l>
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">Taci importuno affetto.</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="X">No, fra le cure mie luogo non hai,</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="X">se a più nobil desio servir non sai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">Al vento che la scuote</l>
                            <l n="1332" met="7" uscita="P">quercia colà sul monte</l>
                            <l n="1333" met="7" uscita="P">turbata ha sol la fronte</l>
                            <l n="1334" met="5" uscita="P">e fermo il piede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1335" met="7" uscita="P">Se un cieco amor m'alletta</l>
                            <l n="1336" met="7" uscita="P">e a un vil rossor m'affretta,</l>
                            <l n="1337" met="7" uscita="P">onor ch'è in me sì forte</l>
                            <l n="1338" met="5" uscita="P">a quel non cede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Luogo ombroso circondato d'alberi con fonte d'Iside da un lato e dall'altro
                        ingresso praticabile di acquedotti antichi.</stage>
                    <stage type="setting">EMILIA con gente armata</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1339" met="11" uscita="P">È questo amici il luogo ove dovremo</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">la vittima svenar. Fra pochi istanti</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">Cesare giungerà. Chiusa è l'uscita</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="X">per mio comando, onde non v'è per lui</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">via di fuggir. Voi qui d'intorno occulti</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P">attendete il mio cenno. Ecco il momento
                                <stage>(La gente si dispone e si asconde)</stage>
                            </l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">sospirato da me. Vorrei... Ma parmi</l>
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">ch'altri s'appressi! È questi</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="X">certamente il tiranno. Aita o dei.</l>
                            <l n="1348" met="7" uscita="P">Se vendicata or sono</l>
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">ogni oltraggio sofferto io vi perdono.
                                <stage>(Si asconde)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">CESARE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">Ecco d'Iside il fonte. Ai noti segni</l>
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">questo il varco sarà. Floro. M'ascolti?</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">Floro. Nol veggio più. Fin qui condurmi</l>
                            <l n="1353" met="7" uscita="X">poi dileguarsi! Io fui</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">troppo incauto in fidarmi. Eh non è questo</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">il primo ardir felice. Io di mia sorte</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">feci in rischio maggior più certa prova.
                                <stage>(Nell'entrar s'incontra in Emilia che esce dagli acquedoti)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">Ma questa volta il suo favor non giova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358" met="7" uscita="P" xml:id="v1358" part="I">Emilia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358" met="7" uscita="P" corresp="#v1358" part="F">È giunto il tempo</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P" xml:id="v1359" part="I">delle vendete mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="11" uscita="P" corresp="#v1359" part="F">Fulvio ha potuto</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" xml:id="v1360" part="I">ingannarmi così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" corresp="#v1360" part="F">No, dell'inganno</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">tutta la gloria è mia. Della sua fede</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">giurata a te contro di te mi valsi</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">perché impedisse il tuo ritorno al campo.</l>
                            <l n="1364" met="7" uscita="X">A Fulvio io figurai</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">d'Utica su le porte i tuoi perigli.</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="X">Per condurti ove sei, Floro io mandai</l>
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">con simulato zelo a palesarti</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">questa incognita strada. Or dal mio sdegno</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P" xml:id="v1369" part="I">se puoi t'invola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369" met="11" uscita="P" corresp="#v1369" part="F">Un feminil pensiero</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P" xml:id="v1370" part="I">quanto giunge a tentar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="11" uscita="P" corresp="#v1370" part="F">Forse volevi</l>
                            <l n="1371" met="11" uscita="P">che insensati gli dei sempre i tuoi falli</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">soffrissero così? Che sempre il mondo</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">pianger dovesse in servitù dell'empio</l>
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">suo barbaro oppressor? Che l'ombra grande</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="P">del tradito Pompeo</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">eternamente invendicata errasse?</l>
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">Folle. Contro i malvaggi</l>
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">quando più gli assicura</l>
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">allor le sue vendette il ciel matura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" xml:id="v1380" part="I">Alfin che chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="M">Il sangue tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="F">Sì lieve</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="P" xml:id="v1381" part="I">non è l'impresa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="11" uscita="P" corresp="#v1381" part="F">Or lo vedremo. Amici</l>
                            <l n="1382" met="7" uscita="P">l'usurpator svenate.
                                <stage>(Esce la gente)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="11" uscita="P" xml:id="v1383" part="I">Prima voi caderete.
                                <stage>(Cava la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">CATONE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="11" uscita="P" corresp="#v1383" part="F">Olà fermate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="11" uscita="P" xml:id="v1384" part="I">(Fato avverso!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="11" uscita="P" corresp="#v1384" part="F">Che miro! Allorch'io cerco</l>
                            <l n="1385" met="7" uscita="P">la fuggitiva figlia</l>
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">te in Utica ritrovo in mezzo all'armi.</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="P">Che si vuol? Che si tenta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P" xml:id="v1388" part="I">La morte mia ma con viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P" corresp="#v1388" part="F">Chi è reo</l>
                            <l n="1389" met="7" uscita="P">di sì basso pensiero?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P" xml:id="v1390" part="I">Emilia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P" corresp="#v1390" part="M">Emilia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P" corresp="#v1390" part="F">È vero.</l>
                            <l n="1391" met="11" uscita="P">Io fra noi lo ritenni. In questo loco</l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">venne per opra mia. Qui voglio all'ombra</l>
                            <l n="1393" met="11" fen="S" uscita="P">dell'estinto Pompeo svenar l'indegno.</l>
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">Non turbar nel più bello il gran disegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1395" met="7" uscita="X">E romana qual sei</l>
                            <l n="1396" met="7" uscita="P">speri adoprar con lode</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">la greca insidia e l'africana frode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="7" uscita="P">È virtù quell'inganno</l>
                            <l n="1399" met="7" uscita="P">che dall'indegna soma</l>
                            <l n="1400" met="11" uscita="P">libera d'un tiranno il mondo e Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1401" met="11" uscita="P" xml:id="v1401" part="I">Non più, parta ciascuno.
                                <stage>(La gente d'Emilia parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1401" met="11" uscita="P" corresp="#v1401" part="F">E tu difendi</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P" xml:id="v1402" part="I">un ribelle così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P" corresp="#v1402" part="F">Suo difensore</l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P" xml:id="v1403" part="I">son per tua colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="11" uscita="P" corresp="#v1403" part="F">(O generoso core!)
                                <stage>(Ripone la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="7" uscita="P">Momento più felice</l>
                            <l n="1405" met="11" uscita="P" xml:id="v1405" part="I">pensa che non avrem.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1405" met="11" uscita="P" corresp="#v1405" part="F">Parti e ti scorda</l>
                            <l n="1406" met="7" fen="S" uscita="P">l'idea d'un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">Veggo il fato di Roma in ogni evento.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">CATONE e CESARE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="7" uscita="P">Lascia che un'alma grata</l>
                            <l n="1409" met="11" uscita="P" xml:id="v1409" part="I">renda alla tua virtù...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1409" met="11" uscita="P" corresp="#v1409" part="F">Nulla mi devi.</l>
                            <l n="1410" met="7" uscita="P">Mira se alcun vi resta</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P" xml:id="v1411" part="I">armato a' danni tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="11" uscita="P" corresp="#v1411" part="F">Partì ciascuno.
                                <stage>(Guardando intorno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="X" xml:id="v1412" part="I">D'altre insidie hai sospetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="X" corresp="#v1412" part="F">Ove tu sei</l>
                            <l n="1413" met="11" uscita="P" xml:id="v1413" part="I">chi può temerle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1413" met="11" uscita="P" corresp="#v1413" part="F">E ben stringi quel brando.</l>
                            <l n="1414" met="7" uscita="P">Risparmi il sangue nostro</l>
                            <l n="1415" met="7" uscita="X">quello di tanti eroi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="7" uscita="P" xml:id="v1416" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="7" uscita="P" corresp="#v1416" part="F">Se qui paventi</l>
                            <l n="1417" met="7" uscita="P">di nuovi tradimenti</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="X">scegli altro campo e decidiam fra noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="11" uscita="X">Ch'io pugni teco! Ah non fia ver. Saria</l>
                            <l n="1420" met="7" uscita="X">della perdita mia</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="P" xml:id="v1421" part="I">più infausta la vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="P" corresp="#v1421" part="F">Eh non vantarmi</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">tanto amor, tanto zelo, all'armi, all'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="7" uscita="P">A cento schiere in faccia</l>
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">si combatta se vuoi ma non si vegga</l>
                            <l n="1425" met="7" uscita="P">per qualunque periglio</l>
                            <l n="1426" met="11" uscita="P">contro il padre di Roma armarsi un figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="7" uscita="P">Eroici sensi e strani</l>
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">a un seduttor delle donzelle in petto.</l>
                            <l n="1429" met="7" uscita="P">Sarebbe mai difetto</l>
                            <l n="1430" met="7" uscita="P">di valor, di coraggio</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P" xml:id="v1431" part="I">quel color di virtù?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1431" met="11" uscita="P" corresp="#v1431" part="F">Cesare soffre</l>
                            <l n="1432" met="7" uscita="P">di tal dubbio l'oltraggio!</l>
                            <l n="1433" met="7" uscita="P">Ah se alcun si ritrova</l>
                            <l n="1434" met="11" uscita="P">che ne dubiti ancora ecco la prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">EMILIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P" xml:id="v1435" part="I">Siam perduti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P" corresp="#v1435" part="M">Che fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P" corresp="#v1435" part="F">L'armi nemiche</l>
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">su le assalite mura</l>
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">si veggono apparir. Non basta Arbace</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">a incoraggire i tuoi. Se tardi un punto</l>
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">oggi all'estremo il nostro fato è giunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="7" uscita="P">Di private contese</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P" xml:id="v1441" part="I">Cesare non è tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="P" corresp="#v1441" part="F">A tuo talento</l>
                            <l n="1442" met="11" uscita="P" xml:id="v1442" part="I">parti o t'arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P" corresp="#v1442" part="F">Ah non tardar. La speme</l>
                            <l n="1443" met="7" uscita="P">si ripone in te solo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" xml:id="v1444" part="I">Volo al cimento.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" corresp="#v1444" part="F">Alla vittoria io volo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">EMILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="7" uscita="P">Chi può nelle sventure</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">eguagliarsi con me. Spesso per gli altri</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">e parte e fa ritorno</l>
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">la tempesta, la calma e l'ombra e il giorno.</l>
                            <l n="1449" met="7" uscita="P">Sol io provo degli astri</l>
                            <l n="1450" met="7" uscita="P">la costanza funesta.</l>
                            <l n="1451" met="11" uscita="P">Sempre notte è per me, sempre è tempesta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1452" met="7" uscita="P">Nacqui agli affanni in seno,</l>
                            <l n="1453" met="7" uscita="X">ognor così penai</l>
                            <l n="1454" met="7" uscita="X">né viddi un raggio mai</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="T">per me sereno in ciel.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1456" met="7" uscita="P">Sempre un dolor non dura.</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">Ma quando cangia tempre</l>
                            <l n="1458" met="7" uscita="P">sventura da sventura</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="P">si riproduce e sempre</l>
                            <l n="1460" met="7" uscita="T">la nuova è più crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Gran piazza d'armi dentro le mura d'Utica. Parte di dette mura diroccate. Campo
                        di cesariani fuori della città con padiglioni, tende e machine militari.</stage>
                    <stage type="setting">Nell'aprirsi della scena si vede l'attacco sopra le mura e poi seguir la
                        battaglia formale con la vittoria de' cesariani, indi CATONE con spada alla mano</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">Vincesti inique stelle. Ecco distrugge</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">un punto sol di tante etadi e tante</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">il sudor, la fatica. Ecco soggiace</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">di Cesare all'arbitrio il mondo intero.</l>
                            <l n="1465" met="11" uscita="P">Dunque, chi 'l crederia! per lui sudaro</l>
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">i Metelli, i Scipioni? Ogni romano</l>
                            <l n="1467" met="11" uscita="X">tanto sangue versò sol per costui?</l>
                            <l n="1468" met="11" fen="S" uscita="X">E l'istesso Pompeo sudò per lui?</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">Misera libertà, patria infelice,</l>
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">ingratissimo figlio! Altro il valore</l>
                            <l n="1471" met="7" uscita="P">non ti lasciò degl'avi</l>
                            <l n="1472" met="7" uscita="P">nella terra già doma</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">da soggiogar che il Campidoglio e Roma.</l>
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">Ah non potrai tiranno</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">trionfar di Catone. E se non lice</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">viver libero ancor, si vegga almeno</l>
                            <l n="1477" met="7" uscita="P">nella fatal ruina</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">spirar con me la libertà latina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">MARZIA da un lato, ARBACE dall'altro e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="X" xml:id="v1479" part="I">Padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="X" corresp="#v1479" part="M">Signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="X" corresp="#v1479" part="M">T'arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="X" corresp="#v1479" part="F">Al guardo mio</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P">ardisci ancor di presentarti ingrata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="7" uscita="P">Una misera figlia</l>
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">lasciar potresti in servitù sì dura?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P">Ah questa indegna oscura</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" xml:id="v1484" part="I">la gloria mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" corresp="#v1484" part="F">Che crudeltà! Deh ascolta</l>
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" xml:id="v1485" part="I">i prieghi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" corresp="#v1485" part="M">Taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" corresp="#v1485" part="F">Perdono o padre,
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1486" met="11" uscita="P">caro padre pietà. Questa che bagna</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">di lagrime il tuo piede è pur tua figlia.</l>
                            <l n="1488" met="7" uscita="P">Ah volgi a me le ciglia,</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">vedi almen la mia pena.</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">Guardami una sol volta e poi mi svena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1491" met="7" uscita="P" xml:id="v1491" part="I">Placati alfine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1491" met="7" uscita="P" corresp="#v1491" part="F">Or senti.</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">Se vuoi che l'ombra mia vada placata</l>
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">al suo fatal soggiorno, eterna fede</l>
                            <l n="1494" met="7" uscita="P">giura ad Arbace e giura</l>
                            <l n="1495" met="7" uscita="P">all'oppressore indegno</l>
                            <l n="1496" met="11" uscita="P">della patria e del mondo eterno sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="11" uscita="P" xml:id="v1497" part="I">(Morir mi sento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="11" uscita="P" corresp="#v1497" part="F">E pensi ancor? Conosco</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">l'animo avverso. Ah da costei lontano</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" xml:id="v1499" part="I">volo a morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" corresp="#v1499" part="F">No genitore, ascolta,</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">tutto farò. Vuoi che ad Arbace io serbi</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">eterna fé? La serberò. Nemica</l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="X">di Cesare mi vuoi? Dell'odio mio</l>
                            <l n="1503" met="7" uscita="P">contro lui ti assicuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="11" uscita="P" xml:id="v1504" part="I">Giuralo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="11" uscita="P" corresp="#v1504" part="F">(Oh dio!) Su questa man lo giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1505" met="7" uscita="P" xml:id="v1505" part="I">Mi fa pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1505" met="7" uscita="P" corresp="#v1505" part="F">Or vieni</l>
                            <l n="1506" met="7" uscita="P">fra queste braccia e prendi</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">gli ultimi amplessi miei figlia infelice.</l>
                            <l n="1508" met="11" uscita="P">Son padre alfine e nel momento estremo</l>
                            <l n="1509" met="7" uscita="P">cede ai moti del sangue</l>
                            <l n="1510" met="11" fen="S" uscita="P">la mia fortezza. Ah non credea lasciarti</l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P" xml:id="v1511" part="I">in Africa così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="11" uscita="P" corresp="#v1511" part="F">Questo è dolore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1512" met="11" uscita="P">Non seduca quel pianto il mio valore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1513" met="6" uscita="P">Per darvi alcun pegno</l>
                            <l n="1514" met="6" uscita="P">di affetto il mio core</l>
                            <l n="1515" met="6" uscita="P">vi lascia uno sdegno,</l>
                            <l n="1516" met="6" uscita="P">vi lascia un amore</l>
                            <l n="1517" met="6" uscita="X">ma degno di voi,</l>
                            <l n="1518" met="6" uscita="T">ma degno di me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="P" xml:id="v1519" part="I">Seguiamo i passi suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="P" corresp="#v1519" part="F">Non s'abbandoni</l>
                            <l n="1520" met="7" uscita="X">al suo crudel desio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" uscita="X">Deh serbatemi o numi il padre mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">Cesare portato dai soldati sopra carro trionfale formato di scudi e d'insegne
                        militari secondo il costume de' Romani, preceduto dall'esercito vittorioso, da
                        schiavi numidi, istrumenti bellici e popolo.</stage>
                    <stage type="setting">Terminata la sinfonia Cesare scende dal carro, quale disfacendosi, ciascuno de'
                        soldati che lo componevano si pone in ordinanza con gli altri.</stage>
                    <stage type="setting">CESARE e FULVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="7" uscita="P">Il vincer o compagni</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">non è tutto valor. La sorte ancora</l>
                            <l n="1524" met="11" uscita="P">ha parte ne' trionfi. Il proprio vanto</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">del vincitore è il moderar sé stesso</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P">né incrudelir su l'inimico oppresso.</l>
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">Con mille e mille abbiamo</l>
                            <l n="1528" met="7" uscita="P">il trionfar commune,</l>
                            <l n="1529" met="11" uscita="P">il perdonar non già. Questa è di Roma</l>
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">domestica virtù. Se ne rammenti</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">oggi ciascun di voi. D'ogni nemico</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">risparmiate la vita e con più cura</l>
                            <l n="1533" met="7" uscita="P">conservate in Catone</l>
                            <l n="1534" met="7" uscita="X">l'esempio degli eroi</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="X">a me, alla patria, all'universo, a voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">Cesare non temerne. È già sicura</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">la salvezza di lui. Corse il tuo cenno</l>
                            <l n="1538" met="7" uscita="P">per le schiere fedeli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">MARZIA, EMILIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1539" met="7" uscita="P">Lasciatemi o crudeli.</l>
                            <l n="1540" met="7" uscita="X">Voglio del padre mio</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="X">l'estremo fato accompagnare anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="11" uscita="P" xml:id="v1542" part="I">Che fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="11" uscita="P" corresp="#v1542" part="M">Che ascolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="11" uscita="P" corresp="#v1542" part="F">Ah qual oggetto! Ingrato
                                <stage>(A Cesare)</stage>
                            </l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">va', se di sangue hai sete, estinto mira</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="P">l'infelice Catone. Eccelsi frutti</l>
                            <l n="1545" met="11" uscita="P">del tuo valor son questi. Il più dell'opra</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">ti resta ancor. Via quell'acciaro impugna</l>
                            <l n="1547" met="7" uscita="P">e in faccia a queste squadre</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">la disperata figlia unisci al padre.
                                <stage>(Piange)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1549" met="7" uscita="P">Ma come... Per qual mano?...</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P" xml:id="v1550" part="I">Si trovi l'uccisor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1550" met="11" uscita="P" corresp="#v1550" part="F">Lo cerchi invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">Volontario morì. Catone oppresso</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">rimase, è ver, ma da Catone istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1553" met="7" uscita="P" xml:id="v1553" part="I">Roma chi perdi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1553" met="7" uscita="P" corresp="#v1553" part="F">Roma</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P" xml:id="v1554" part="I">il suo vindice avrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="11" uscita="P" corresp="#v1554" part="F">Palpita ancora</l>
                            <l n="1555" met="11" uscita="P">la grand'alma di Bruto in qualche petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1556" met="11" uscita="P" xml:id="v1556" part="I">Emilia io giuro ai numi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EMILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1556" met="11" uscita="P" corresp="#v1556" part="F">I numi avranno</l>
                            <l n="1557" met="11" uscita="P">cura di vendicarci; assai lontano</l>
                            <l n="1558" met="11" uscita="X">forse il colpo non è; per pace altrui</l>
                            <l n="1559" met="11" uscita="P">l'affretti il cielo e quella man che meno</l>
                            <l n="1560" met="11" uscita="P">credi infedel, quella ti squarci il seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1561" met="11" uscita="P" xml:id="v1561" part="I">Tu Marzia almen rammenta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1561" met="11" uscita="P" corresp="#v1561" part="F">Io mi rammento</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">che son per te d'ogni speranza priva,</l>
                            <l n="1563" met="11" uscita="P">orfana, desolata e fuggitiva.</l>
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">Mi rammento che al padre</l>
                            <l n="1565" met="11" uscita="P">giurai d'odiarti e per maggior tormento</l>
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">che un ingrato adorai pur mi rammento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="11" uscita="P">Quando trionfi ogni perdita è lieve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CESARE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1568" met="7" uscita="P">Ah se costar mi deve</l>
                            <l n="1569" met="11" uscita="P">i giorni di Catone il serto, il trono,</l>
                            <l n="1570" met="11" uscita="P">ripigliatevi o numi il vostro dono.
                                <stage>(Getta il lauro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">FINE</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="aggiunta">
                <div type="scena" n="">
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1571" met="8" uscita="P">Cerva in bosco se l'impiaga</l>
                            <l n="1572" met="8" uscita="P">dardo rapido e mortale</l>
                            <l n="1573" met="8" uscita="P">varca il monte, cerca il fonte,</l>
                            <l n="1574" met="8" uscita="T">dalla valle al prato va.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1575" met="8" uscita="P">Trova alfin mentre divaga</l>
                            <l n="1576" met="8" uscita="P">erba, onor d'aprico monte,</l>
                            <l n="1577" met="8" uscita="P">che gustata, l'empio strale</l>
                            <l n="1578" met="8" uscita="T">dal suo fianco cader fa.</l>
                        </lg>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1579" met="7" uscita="S">Scherzo dell'onda instabile</l>
                            <l n="1580" met="7" uscita="P">lascia o diletto lido</l>
                            <l n="1581" met="7" uscita="T">che torni a respirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1582" met="7" uscita="P">Parmi anche udir turbato</l>
                            <l n="1583" met="7" uscita="P">fremere il fluto infido</l>
                            <l n="1584" met="7" uscita="T">e morte minacciar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
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        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p><hi rend="italic">Catone in Utica</hi> P3</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Esemplari consultati I-Vnm dramm. 1038.5 = I-Vnm dramm. 1237.1 = I-Vnm dramm.
                        3555.2; pp. 60; virgolati i versi 195-201, 211-215, 247-259, 324-330, 743-752,
                        1370-1379; variati rispetto a P1 e contrassegnati con una stelletta i versi
                        155-162 (aria), 294-301 (aria), 713-719 (aria), 842-850 (aria), 869-872 (aria),
                        877-884 (aria), 954 (recitativo; variante censoria), 1252-1262 (aria), 1332-1339
                        (aria); variati rispetto a P1 ma non contrassegnati i versi 542-552 (aria di <hi rend="italic">Catone</hi> P1, 168-178) e le scene III.5-III.14 (nuovo finale).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati mantenuti: acchettare, commune, diffendere, fabrica, labro, machine,
                        malvaggio, obligo, vidde, viddi, venetismi, latinismi e forme prive di
                        raddoppiamento fonosintattico <hi rend="italic">passim</hi>;<hi rend="italic"> Dedica</hi> incoragisce, azzione; <hi rend="italic">Argomento</hi> contradittore, sopravivere;<hi rend="italic"> Mutazioni di scene</hi> aquedotti, sudette, direzzioni; <hi rend="italic">Personaggi</hi> contrasegnate; 75 meschiano, 183 boche, 186 riggido, 206 Brittanno, 273
                        fraposta, 315 innumana, 347 doppo, 563 comercio, II.1 didascalia <hi rend="italic">Allogiamenti</hi>, 667 Un buon roman (verso tronco nel recitativo), 732 esequisco, 750 aquisto,
                        809 avvanza, 819 inalza, 822 nochier, II.10 didascalia <hi rend="italic">e detti</hi> (in scena Catone), 937 aque, 953 diverebbe, 960 combatuto, 1026 rinovo, 1029
                        sodisfatto, 1053 camino, 1172 tirania, 1242 dubbitarne, 1244 asciuto, 1356
                        didascalia <hi rend="italic">acquedoti</hi>, 1359 vendete "vendette", III.3 <hi rend="italic">bis</hi> 1583 fluto "flutto". Sono state raddrizzate <hi rend="italic">u</hi> ed <hi rend="italic">n</hi> stampate a rovescio. Sono state uniformate le alternanze Marzia / Martia,
                        qualcuno / qualchuno. Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: 106 si piegano (= P2; non dà senso)] si spiegano, 318
                        diverse] diverso (riferito a Fulvio), I.8 SCENA VII] SCENA VIII, 488 didascalia <hi rend="italic">Pianto ad Arbace</hi>] <hi rend="italic">Piano ad Arbace</hi>, 561 aorano] adorano, II.4 SCENA VI] SCENA IV, 1123 affnno] affanno, 1138 Tu mi
                        togliesti, il sai] Tu mi togliesti, il sai, / la legge di tacer (P2), 1345
                        sospirando da me] sospirato da me (tutte).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: 106 si piegano (= P2; non dà senso)] si spiegano, 318
                        diverse] diverso (riferito a Fulvio), I.8 SCENA VII] SCENA VIII, 488 didascalia <hi rend="italic">Pianto ad Arbace</hi>] <hi rend="italic">Piano ad Arbace</hi>, 561 aorano] adorano, II.4 SCENA VI] SCENA IV, 1123 affnno] affanno, 1138 Tu mi
                        togliesti, il sai] Tu mi togliesti, il sai, / la legge di tacer (P2), 1345
                        sospirando da me] sospirato da me (tutte).</p>
                </div>
            </div>
        </back>
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