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<TEI xml:id="CLEMENZA_P" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">La clemenza di Tito</title>
                <title type="uniform">La clemenza di Tito</title>
                <title type="short">La clemenza di Tito</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Metastasio</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1698">Roma, 1698</date>
                    <date type="death" when="1782">Vienna, 1782</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Sandra Marin</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 1998</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date when="1999">1999</date>               
                <idno type="URL">https://www.progettometastasio.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.progettometastasio.it/testi/CLEMENZA|P</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Metastasio, Pietro</author>
                        <title type="main">La clemenza di Tito</title>
                        <title type="uniform">La clemenza di Tito</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">CLEMENZA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">013</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Vienna</pubPlace>
                            <publisher>van Ghelen</publisher>
                            <date when="1734">1734</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Pietro Metastasio, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 1998, con la collaborazione di Università di Padova.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.progettometastasio.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>LA CLEMENZA DI TITO</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma per musica da rappresentarsi nella cesarea <placeName ref="onomasticon.xml#place2921">corte</placeName> per il nome
                    gloriosissimo della sacra cesarea e cattolica real maestà di <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">Carlo VI</persName>,
                    imperadore de' Romani sempre augusto, per comando della sacra cesarea e
                    cattolica real maestà di <persName ref="onomasticon.xml#pers0205">Elisabetta Cristina</persName>, imperadrice regnante, l'anno
                    MDCCXXXIV.</p>
                <p>La poesia è del signor abbate <persName ref="onomasticon.xml#pers0027">Pietro Metastasio</persName>, poeta di sua maestà cesarea e
                    cattolica. La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0206">Antonio Caldara</persName>, vicemaestro di capella di
                    sua maestà cesarea e cattolica.</p>
                <p><placeName ref="onomasticon.xml#place0207">Vienna</placeName> d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0210">Austria</placeName>, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0208">Giovanni Pietro van Ghelen</persName>, stampatore di <placeName ref="onomasticon.xml#place2921">corte</placeName> di
                    sua maestà cesarea e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Per consenso di quasi tutti gli storici, non ha conosciuto l'antichità né
                    migliore né più amato principe di Tito Vespasiano. Il concorso delle più rare
                    doti dell'animo e de' più amabili pregi del corpo, che si ammiravano in lui, ma
                    soprattutto la naturale inclinazione alla clemenza, suo particolar carattere, lo
                    resero universalmente sì caro, che fu chiamato «la delizia del genere umano».
                    Non bastò tutto questo ad assicurarlo dalle insidie dell'infedeltà. Ritrovossi
                    chi poté pensare a tradirlo; e ritrovossi fra' suoi più cari. Due giovani
                    patrizi, uno de' quali egli teneramente amava e ricolmava ogni giorno di nuovi
                    benefici, cospirarono contro di lui. Si scoperse la trama; ne furono convinti i
                    colpevoli, e per decreto del Senato condannati a morire. Ma il clementissimo
                    principe, contento d'averli paternamente ripresi, concesse, non meno ad essi che
                    a' lor seguaci, un pieno e generoso perdono (<persName ref="onomasticon.xml#pers0245">Suetonius Tranquillus</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers0247">Aurelius
                    Victor</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers0228">Dione</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers0246">Zonara</persName>, eccetera).</p>
                <p>Il luogo dell'azione è quella parte del colle Palatino che confina col Foro
                    romano.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>INTERLOCUTORI</head>
                <p>TITO VESPASIANO imperador di Roma</p>
                <p>VITELLIA figlia dell'imperador Vitellio</p>
                <p>SERVILIA sorella di Sesto, amante d'Annio</p>
                <p>SESTO amico di Tito, amante di Vitellia</p>
                <p>ANNIO amico di Sesto, amante di Servilia</p>
                <p>PUBLIO prefetto del Pretorio</p>
                <p>Coro di senatori e popolo</p>
                <p>Comparse di senatori, di patrizi romani, di legati delle provincie tributarie
                    dell'imperio romano, di soldati pretoriani, di littori, di paggi</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Nell'atto primo: logge a vista del Tevere negli appartamenti di Vitellia;
                    innanzi atrio del tempio di Giove Statore, luogo già celebre per le adunanze
                    del Senato, indietro parte del Foro romano, magnificamente adornato d'archi,
                    obelischi e trofei, da' lati vedute in lontano del monte Palatino e d'un gran
                    tratto della via Sacra, in faccia aspetto esteriore del Campidoglio e spaziosa
                    strada per cui vi si ascende; ritiro delizioso nel soggiorno imperiale sul colle
                    Palatino.</p>
                <p>Nell'atto secondo: portici; galleria terrena adornata di statue, corrispondente
                    a giardini.</p>
                <p>Nell'atto terzo: camera chiusa con porte, sedia e tavolino da un lato con sopra
                    da scrivere; luogo magnifico che introduce a vastissimo anfiteatro di cui per
                    diversi archi scuopresi la parte interna.</p>
                <p>Le scene furono rara invenzione del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0226">Giuseppe Galli Bibiena</persName>, primo
                    ingegnere teatrale e architetto di sua maestà cesarea e cattolica, e del signor
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0211">Antonio Galli Bibiena</persName>, suo fratello, secondo ingegnere teatrale di sua maestà
                    cesarea e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="balli">
                <head>BALLI</head>
                <p>Nel fine dell'atto primo: ballo di pantomimi che concertano fra loro la
                    rappresentazione dell'<hi rend="italic">Aulularia</hi> di Plauto.</p>
                <p>Nel fine dell'atto secondo: ballo di greci scultori.</p>
                <p>Nel fine dell'atto terzo: ballo di nobili stranieri, complici della congiura,
                    condannati alle fiere dal Senato ed assoluti da Tito.</p>
                <p>Li suddetti balli furono vagamente concertati dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0213">Alessandro Phillibois</persName>,
                    maestro di ballo di sua maestà cesarea e cattolica, con l'arie per li suddetti
                    balli del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0216">Niccola Matteis</persName>, direttore della musica instrumentale di sua
                    maestà cesarea e cattolica.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>DELLA \ICLEMENZA DI TITO\I ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Logge a vista del Tevere negli appartamenti di Vitellia.</stage>
                    <stage type="setting">VITELLIA e SESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">Ma che? Sempre l'istesso</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">Sesto a dir mi verrai? So che sedotto</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">fu Lentulo da te, che i suoi seguaci</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">son pronti già, che il Campidoglio acceso</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">darà moto a un tumulto e sarà il segno</l>
                            <l n="6" met="7" uscita="P">onde possiate uniti</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">Tito assalir, che i congiurati avranno</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">vermiglio nastro al destro braccio appeso</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">per conoscersi insieme. Io tutto questo</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="P">già mille volte udii; la mia vendetta</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">mai non veggo però. S'aspetta forse</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="X">che Tito a Berenice in faccia mia</l>
                            <l n="13" met="7" uscita="P">offra d'amore insano</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="P">l'usurpato mio soglio e la sua mano?</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P" xml:id="v15" part="I">Parla, di', che s'attende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="15" met="11" uscita="P" corresp="#v15" part="M">Oh dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="15" met="11" uscita="P" corresp="#v15" part="F">Sospiri!</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">Intenderti vorrei. Pronto all'impresa</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">sempre parti da me; sempre ritorni</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">confuso, irresoluto. Onde in te nasce</l>
                            <l n="19" met="7" uscita="P">questa vicenda eterna</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P" xml:id="v20" part="I">d'ardire e di viltà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20" met="11" uscita="P" corresp="#v20" part="F">Vitellia ascolta.</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">Ecco io t'apro il mio cor. Quando mi trovo</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">presente a te, non so pensar, non posso</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">voler che a voglia tua, rapir mi sento</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">tutto nel tuo furor, fremo a' tuoi torti,</l>
                            <l n="25" met="11" fen="S" uscita="P">Tito mi sembra reo di mille morti.</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">Quando a lui son presente,</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">Tito, non ti sdegnar, parmi innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="28" met="7" uscita="P" xml:id="v28" part="I">Dunque...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="28" met="7" uscita="P" corresp="#v28" part="F">Pria di sgridarmi</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">ch'io ti spieghi il mio stato almen concedi.</l>
                            <l n="30" met="7" uscita="P">Tu vendetta mi chiedi;</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">Tito vuol fedeltà. Tu di tua mano</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">con l'offerta mi sproni; ei mi raffrena</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">co' benefici suoi. Per te l'amore,</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">per lui parla il dover. Se a te ritorno,</l>
                            <l n="35" met="7" uscita="P">sempre ti trovo in volto</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="X">qualche nuova beltà. Se torno a lui,</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">sempre gli scuopro in seno</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">qualche nuova virtù. Vorrei servirti;</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">tradirlo non vorrei. Viver non posso,</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">se ti perdo mia vita; e se t'acquisto</l>
                            <l n="41" met="7" uscita="P">vengo in odio a me stesso.</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">Questo è lo stato mio; sgridami adesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="7" uscita="P">No; non meriti ingrato</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P" xml:id="v44" part="I">l'onor dell'ire mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="11" uscita="P" corresp="#v44" part="F">Pensaci o cara,</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">pensaci meglio. Ah non togliamo in Tito</l>
                            <l n="46" met="11" uscita="P">la sua delizia al mondo, il padre a Roma,</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">l'amico a noi. Fra le memorie antiche</l>
                            <l n="48" met="11" uscita="P">trova l'egual, se puoi. Fingiti in mente</l>
                            <l n="49" met="11" fen="S" uscita="P">eroe più generoso o più clemente.</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="X">Parlagli di premiar, poveri a lui</l>
                            <l n="51" met="7" uscita="X">sembran gli erari sui.</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">Parlagli di punir, scuse al delitto</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">cerca in ognun. Chi all'inesperta ei dona,</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">chi a la canuta età. Risparmia in uno</l>
                            <l n="55" met="11" uscita="P">l'onor del sangue illustre; il basso stato</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">compatisce nell'altro. Inutil chiama,</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="P">perduto il giorno ei dice</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">in cui fatto non ha qualche felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" met="11" uscita="X" xml:id="v59" part="I">Ma regna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" met="11" uscita="X" corresp="#v59" part="F">Ei regna, è ver, ma vuol da noi</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">sol tanta servitù quanto impedisca</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">di perir la licenza. Ei regna, è vero,</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">ma di sì vasto impero,</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="P">tolto l'alloro e l'ostro,</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">suo tutto il peso e tutt'il frutto è nostro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Dunque a vantarmi in faccia</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P">venisti il mio nemico? E più non pensi</l>
                            <l n="67" met="11" fen="S" uscita="P">che questo eroe clemente un soglio usurpa</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">dal suo tolto al mio padre?</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">Che m'ingannò, che mi ridusse, e questo</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">è il suo fallo maggior, quasi ad amarlo?</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">E poi, perfido! e poi di nuovo al Tebro</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">richiamar Berenice! Una rivale</l>
                            <l n="73" met="7" uscita="P">avesse scelta almeno</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P">degna di me fra le beltà di Roma.</l>
                            <l n="75" met="7" uscita="P">Ma una barbara, o Sesto,</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">un'esule antepormi! Una regina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="7" uscita="P">Sai pur che Berenice</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P" xml:id="v78" part="I">volontaria tornò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="78" met="11" uscita="P" corresp="#v78" part="F">Narra a' fanciulli</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">codeste fole. Io so gli antichi amori;</l>
                            <l n="80" met="11" uscita="P">so le lagrime sparse allor che quindi</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">l'altra volta partì; so come adesso</l>
                            <l n="82" met="11" uscita="P">l'accolse, l'onorò; chi non lo vede?</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P" xml:id="v83" part="I">Il perfido l'adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="83" met="11" uscita="P" corresp="#v83" part="F">Ah principessa</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P" xml:id="v84" part="I">tu sei gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="11" uscita="P" corresp="#v84" part="M">Io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="11" uscita="P" corresp="#v84" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="11" uscita="P" corresp="#v84" part="F">Gelosa io sono,</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P" xml:id="v85" part="I">se non soffro un disprezzo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" met="11" uscita="P" corresp="#v85" part="M">E pure...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" met="11" uscita="P" corresp="#v85" part="F">E pure</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="X" xml:id="v86" part="I">non hai cuor d'acquistarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="11" uscita="X" corresp="#v86" part="M">Io son...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="11" uscita="X" corresp="#v86" part="F">Tu sei</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">sciolto d'ogni promessa. A me non manca</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="X">più degno esecutor dell'odio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="X" xml:id="v89" part="I">Sentimi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="X" corresp="#v89" part="M">Intesi assai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="X" corresp="#v89" part="M">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="X" corresp="#v89" part="F">Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="7" uscita="P">Ah Vitellia, ah mio nume,</l>
                            <l n="91" met="7" uscita="X">non partir; dove vai;</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="X">perdonami, ti credo, io m'ingannai.</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">Tutto, tutto farò; prescrivi, imponi,</l>
                            <l n="94" met="7" uscita="X">regola i moti miei;</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="X">tu la mia sorte, il mio destin tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P">Prima che il sol tramonti</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P" xml:id="v97" part="I">voglio Tito svenato e voglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ANNIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="97" met="11" uscita="P" corresp="#v97" part="F">Amico</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="P" xml:id="v98" part="I">Cesare a sé ti chiama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="98" met="11" uscita="P" corresp="#v98" part="F">Ah non perdete</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P">questi brevi momenti. A Berenice</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P" xml:id="v100" part="I">Tito gli usurpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" met="11" uscita="P" corresp="#v100" part="F">Ingiustamente oltraggi</l>
                            <l n="101" met="11" fen="S" uscita="P">Vitellia il nostro eroe. Tito ha l'impero</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">e del mondo e di sé. Già per suo cenno</l>
                            <l n="103" met="11" uscita="P" xml:id="v103" part="I">Berenice partì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P" corresp="#v103" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P" corresp="#v103" part="F">Che dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="11" uscita="P">Voi stupite a ragion. Roma ne piange</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">di meraviglia e di piacere. Io stesso</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="X">quasi nol credo; ed io</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="X">fui presente o Vitellia al grande addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P" xml:id="v108" part="I">(Oh speranze!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P" corresp="#v108" part="M">Oh virtù!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P" corresp="#v108" part="F">Quella superba</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="X">o come volontieri udita avrei</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="X" xml:id="v110" part="I">esclamar contro Tito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="110" met="11" uscita="X" corresp="#v110" part="F">Anzi giammai</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">più tenera non fu. Partì ma vide</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">che adorata partiva, e che al suo caro</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">men che a lei non costava il colpo amaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P" xml:id="v114" part="I">Ognun può lusingarsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P" corresp="#v114" part="F">Eh si conobbe</l>
                            <l n="115" met="7" uscita="P">che bisognava a Tito</l>
                            <l n="116" met="11" fen="S" uscita="P">tutto l'eroe per superar l'amante.</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">Vinse; ma combatté. Non era oppresso;</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">ma tranquillo non era. Ed in quel volto,</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">dicasi per sua gloria,</l>
                            <l n="120" met="11" fen="S" uscita="P">si vedea la battaglia e la vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" met="11" uscita="X">(E pur forse con me quanto credei</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">Tito ingrato non è). Sesto, sospendi
                                <stage>(A parte a Sesto)</stage>
                            </l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">d'eseguire i miei cenni. Il colpo ancora</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P" xml:id="v124" part="I">non è maturo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" uscita="P" corresp="#v124" part="F">E tu non vuoi ch'io vegga,</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P" xml:id="v125" part="I">ch'io mi lagni o crudele...
                                <stage>(Con isdegno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="11" uscita="P" corresp="#v125" part="F">Or che vedesti?</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="X" xml:id="v126" part="I">Di che ti puoi lagnar?
                                <stage>(Con isdegno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126" met="11" uscita="X" corresp="#v126" part="F">Di nulla. (Oh dio
                                <stage>(Con sommissione)</stage>
                            </l>
                            <l n="127" met="11" uscita="X">chi provò mai tormento eguale al mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="128" met="7" uscita="X">Deh se piacer mi vuoi</l>
                            <l n="129" met="7" uscita="X">lascia i sospetti tuoi;</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="P">non mi stancar con questo</l>
                            <l n="131" met="7" uscita="T">molesto dubitar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="132" met="7" uscita="P">Chi ciecamente crede</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="P">impegna a serbar fede;</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="P">chi sempre inganni aspetta</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="T">alletta ad ingannar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SESTO e ANNIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136" met="7" uscita="P">Amico ecco il momento</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="X">di rendermi felice. All'amor mio</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">Servilia promettesti. Altro non manca</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="X">che d'Augusto l'assenso. Ora da lui</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P" xml:id="v140" part="I">impetrar lo potresti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140" met="11" uscita="P" corresp="#v140" part="F">Ogni tua brama</l>
                            <l n="141" met="11" fen="I" uscita="X">Annio m'è legge. Impaziente anch'io</l>
                            <l n="142" met="7" uscita="P">son che alla nostra antica</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">e tenera amicizia aggiunga il sangue</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P" xml:id="v144" part="I">un vincolo novello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P" corresp="#v144" part="F">Io non ho pace</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P" xml:id="v145" part="I">senza la tua germana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="11" uscita="P" corresp="#v145" part="F">E chi potrebbe</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">rapirtene l'acquisto? Ella t'adora;</l>
                            <l n="147" met="7" uscita="P">io fino al giorno estremo</l>
                            <l n="148" met="11" uscita="P" xml:id="v148" part="I">sarò tuo; Tito è giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P" corresp="#v148" part="F">Il so; ma temo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="149" met="6" uscita="P">Io sento che in petto</l>
                            <l n="150" met="6" uscita="P">mi palpita il core;</l>
                            <l n="151" met="6" uscita="P">né so qual sospetto</l>
                            <l n="152" met="6" uscita="T">mi faccia temer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="153" met="6" uscita="P">Se dubbio è il contento</l>
                            <l n="154" met="6" uscita="P">diventa in amore</l>
                            <l n="155" met="6" uscita="P">sicuro tormento</l>
                            <l n="156" met="6" uscita="T">l'incerto piacer.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SESTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="157" met="11" uscita="P">Numi assistenza. A poco a poco io perdo</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="P">l'arbitrio di me stesso. Altro non odo</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">che il mio funesto amor. Vitellia ha in fronte</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">un astro che governa il mio destino.</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="X">La superba lo sa; ne abusa; ed io</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">né pure oso lagnarmi. Oh sovrumano</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">poter della beltà! Voi che dal cielo</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">tal dono aveste ah non prendete esempio</l>
                            <l n="165" met="11" uscita="P">dalla tiranna mia. Regnate, è giusto;</l>
                            <l n="166" met="7" uscita="P">ma non così severo,</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P">ma non sia così duro il vostro impero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="168" met="8" uscita="P">Opprimete i contumaci,</l>
                            <l n="169" met="8" uscita="P">son gli sdegni allor permessi;</l>
                            <l n="170" met="8" uscita="P">ma infierir contro gli oppressi!</l>
                            <l n="171" met="8" uscita="T">Quest'è un barbaro piacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="172" met="8" uscita="P">Non v'è trace in mezzo a' Traci</l>
                            <l n="173" met="8" uscita="P">sì crudel che non risparmi</l>
                            <l n="174" met="8" uscita="P">quel meschin che getta l'armi,</l>
                            <l n="175" met="8" uscita="T">che si rende prigionier.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Innanzi atrio del tempio di Giove Statore, luogo già celebre per le adunanze
                        del Senato; indietro parte del Foro romano, magnificamente adornato d'archi,
                        obelischi e trofei; da' lati vedute in lontano del monte Palatino e d'un gran
                        tratto della via Sacra; in faccia aspetto esteriore del Campidoglio e magnifica
                        strada per cui vi si ascende.</stage>
                    <stage type="setting">Nell'atrio suddetto saranno PUBLIO, i senatori romani ed i legati delle
                        provincie soggette destinati a presentare al Senato gli annui imposti tributi.
                        Mentre TITO preceduto da' littori, seguito da' pretoriani e circondato da
                        numeroso popolo scende dal Campidoglio, cantasi il seguente</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="176" met="7" uscita="P">Serbate o dei custodi</l>
                            <l n="177" met="7" uscita="P">della romana sorte</l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P">in Tito il giusto, il forte,</l>
                            <l n="179" met="7" uscita="T">l'onor di nostra età.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="180" met="7" uscita="P">Voi gl'immortali allori</l>
                            <l n="181" met="7" fen="S" uscita="P">su la cesarea chioma,</l>
                            <l n="182" met="7" uscita="P">voi custodite a Roma</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="T">la sua felicità.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="184" met="7" uscita="P">Fu vostro un sì gran dono,</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="P">sia lungo il dono vostro;</l>
                            <l n="186" met="7" uscita="P">l'invidi al mondo nostro</l>
                            <l n="187" met="7" uscita="T">il mondo che verrà.
                                <stage>(Nel fine del coro suddetto giunge Tito nell'atrio e nel tempo medesimo Annio e Sesto da diverse parti)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188" met="7" uscita="P">Te della patria il padre
                                <stage>(A Tito)</stage>
                            </l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">oggi appella il Senato. E mai più giusto</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">non fu ne' suoi decreti o invitto Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="7" uscita="X">Né padre sol ma sei</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="P">suo nume tutelar. Più che mortale</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="X">giacché altrui ti dimostri, a' voti altrui</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">comincia ad avvezzarti. Eccelso tempio</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">ti destina il Senato. E là si vuole</l>
                            <l n="196" met="7" uscita="P">che fra divini onori</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">anche il nume di Tito il Tebro adori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="198" met="7" uscita="P">Quei tesori che vedi</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">delle serve provincie annui tributi</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="P">all'opra consagriam. Tito non sdegni</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">questi del nostro amor pubblici segni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="7" uscita="P">Romani, unico oggetto</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">è de' voti di Tito il vostro amore;</l>
                            <l n="204" met="7" uscita="P">ma il vostro amor non passi</l>
                            <l n="205" met="7" uscita="X">tanto i confini suoi</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="X">che debbano arrossirne e Tito e voi.</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">Più tenero, più caro</l>
                            <l n="208" met="7" uscita="P">nome che quel di padre</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">per me non v'è; ma meritarlo io voglio,</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="X">ottenerlo non curo. I sommi dei</l>
                            <l n="211" met="7" uscita="P">quanto imitar mi piace</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">abborrisco emular. Gli perde amici</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">chi gli vanta compagni; e non si trova</l>
                            <l n="214" met="7" uscita="P">follia la più fatale</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">che potersi scordar d'esser mortale.</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">Quegli offerti tesori</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">non ricuso però. Cambiarne solo</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">l'uso pretendo. Udite. Oltre l'usato</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">terribile il Vesevo ardenti fiumi</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">dalle fauci eruttò; scosse le rupi;</l>
                            <l n="221" met="7" fen="I" uscita="P">riempié di ruine</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">i campi intorno e le città vicine.</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">Le desolate genti</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">fuggendo van; ma la miseria opprime</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">quei che al fuoco avanzar. Serva quell'oro</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">di tanti afflitti a riparar lo scempio.</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Questo, o Romani, è fabricarmi il tempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v228" part="I">O vero eroe!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v228" part="F">Quanto di te minori</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">tutti i premi son mai, tutte le lodi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="230" met="7" uscita="P">Serbate o dei custodi</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">della romana sorte</l>
                            <l n="232" met="7" uscita="P">in Tito il giusto, il forte,</l>
                            <l n="233" met="7" uscita="T">l'onor di nostra età.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="7" uscita="P">Basta, basta o Quiriti.</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">Sesto a me s'avvicini; Annio non parta,</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="P" xml:id="v236" part="I">ogn'altro s'allontani.
                                <stage>(Si ritirano tutti fuori dell'atrio e vi rimangono Tito, Annio e Sesto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="P" corresp="#v236" part="F">(Adesso, o Sesto,</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P" xml:id="v237" part="I">parla per me).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="237" met="11" uscita="P" corresp="#v237" part="F">Come signor potesti</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P" xml:id="v238" part="I">la tua bella regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238" met="11" uscita="P" corresp="#v238" part="F">Ah Sesto amico</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="X">che terribil momento! Io non credei...</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="X">Basta, ho vinto, partì. Grazie agli dei.</l>
                            <l n="241" met="7" uscita="P">Giusto è ch'io pensi adesso</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P">a compir la vittoria. Il più si fece,</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P" xml:id="v243" part="I">facciasi il meno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="11" uscita="P" corresp="#v243" part="M">E che più resta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="11" uscita="P" corresp="#v243" part="F">A Roma</l>
                            <l n="244" met="7" uscita="P">togliere ogni sospetto</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P" xml:id="v245" part="I">di vederla mia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245" met="11" uscita="P" corresp="#v245" part="F">Assai lo toglie</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P" xml:id="v246" part="I">la sua partenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246" met="11" uscita="P" corresp="#v246" part="F">Un'altra volta ancora</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">partissi e ritornò. Del terzo incontro</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">dubitar si potrebbe; e finché vuoto</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">il mio talamo sia d'altra consorte,</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="X">chi sa gli affetti miei</l>
                            <l n="251" met="11" uscita="X">sempre dirà ch'io lo conservo a lei.</l>
                            <l n="252" met="7" uscita="P">Il nome di regina</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">troppo Roma abborrisce; una sua figlia</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">vuol veder sul mio soglio</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P">e appagarla convien. Già che l'amore</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">scelse invano i miei lacci, io vuo' che almeno</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">l'amicizia or gli scelga. Al tuo s'unisca</l>
                            <l n="258" met="11" fen="S" uscita="P">Sesto il cesareo sangue. Oggi mia sposa</l>
                            <l n="259" met="7" uscita="P">sarà la tua germana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="X" xml:id="v260" part="I">Servilia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="X" corresp="#v260" part="M">Appunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="X" corresp="#v260" part="M">(O me infelice!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="X" corresp="#v260" part="F">(Oh dei!</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P" xml:id="v261" part="I">Annio è perduto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261" met="7" uscita="P" corresp="#v261" part="F">Udisti!</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P" xml:id="v262" part="I">Che dici? Non rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="11" uscita="P" corresp="#v262" part="F">E chi potrebbe</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">risponderti o signor? M'opprime a segno</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="X">la tua bontà che non ho cor... Vorrei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P" xml:id="v265" part="I">(Sesto è in pena per me).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P" corresp="#v265" part="F">Spiegati, io tutto</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">farò per tuo vantaggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" met="11" uscita="P" xml:id="v267" part="I">(Ah si serva l'amico).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" met="11" uscita="P" corresp="#v267" part="F">(Annio coraggio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="7" uscita="P" xml:id="v268" part="I">Tito...
                                <stage>(Risoluto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="7" uscita="P" corresp="#v268" part="F">Augusto io conosco
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">di Sesto il cor. Fin dalla cuna insieme</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">tenero amor ne stringe. Ei di sé stesso</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P">modesto estimator teme che sembri</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">sproporzionato il dono; e non s'avvede</l>
                            <l n="273" met="7" uscita="P">ch'ogni distanza eguaglia</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="P">d'un cesare il favor. Ma tu consiglio</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">da lui prender non dei. Come potresti</l>
                            <l n="276" met="7" uscita="P">sposa elegger più degna</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">dell'impero e di te? Virtù, bellezza</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">tutto è in Servilia. Io le conobbi in volto</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">ch'era nata a regnar. De' miei presagi</l>
                            <l n="280" met="7" uscita="P">l'adempimento è questo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P">(Annio parla così! Sogno o son desto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="7" uscita="X">E ben recane a lei</l>
                            <l n="283" met="11" uscita="P">Annio tu la novella. E tu mi siegui</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="P">amato Sesto. E queste</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P">tue dubbiezze deponi. Avrai tal parte</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="P">tu ancor nel soglio e tanto</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">t'inalzerò che resterà ben poco</l>
                            <l n="288" met="7" uscita="P">dello spazio infinito</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">che fraposer gli dei fra Sesto e Tito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="11" uscita="P">Questo è troppo, o signor. Modera almeno</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="X">se ingrati non ci vuoi,</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="X">modera Augusto i benefici tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293" met="7" uscita="P">Ma che, se mi niegate</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">che benefico io sia, che mi lasciate?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="295" met="7" uscita="P">Del più sublime soglio</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">l'unico frutto è questo;</l>
                            <l n="297" met="7" uscita="P">tutto è tormento il resto</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="T">e tutto è servitù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="299" met="7" uscita="P">Che avrei, se ancor perdessi</l>
                            <l n="300" met="7" uscita="P">le sole ore felici</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">ch'ho nel giovar gli oppressi,</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">nel sollevar gli amici,</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">nel dispensar tesori</l>
                            <l n="304" met="7" uscita="T">al merto e a la virtù?
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ANNIO e poi SERVILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" met="11" uscita="P">Non ci pentiam. D'un generoso amante</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">era questo il dover. Se a lei che adoro</l>
                            <l n="307" met="7" uscita="P">per non esserne privo</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="X">tolto l'impero avessi, amato avrei</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">il mio piacer, non lei. Mio cor deponi</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="P">le tenerezze antiche; è tua sovrana</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">chi fu l'idolo tuo. Cambiar conviene</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="X">in rispetto l'amore. Eccola. Oh dei!</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="X">Mai non parve sì bella agli occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" xml:id="v314" part="I">Mio ben...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" corresp="#v314" part="F">Taci Servilia. Ora è delitto</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P" xml:id="v315" part="I">il chiamarmi così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="P" corresp="#v315" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="P" corresp="#v315" part="F">Ti scelse</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P">Cesare (che martir!) per sua consorte.</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">A te (morir mi sento) a te m'impose</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="X">di recarne l'avviso (oh pena!) ed io...</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="X">io fui... (Parlar non posso). Augusta addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320" met="7" uscita="P">Come! Fermati. Io sposa</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P" xml:id="v321" part="I">di Cesare! E perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" met="11" uscita="P" corresp="#v321" part="F">Perché non trova</l>
                            <l n="322" met="7" uscita="X">beltà, virtù che sia</l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">più degna d'un impero, anima... Oh stelle!</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="P">Che dirò? Lascia, Augusta,</l>
                            <l n="325" met="11" uscita="P" xml:id="v325" part="I">deh lasciami partir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="11" uscita="P" corresp="#v325" part="F">Così confusa</l>
                            <l n="326" met="11" uscita="P">abbandonar mi vuoi? Spiegati; dimmi,</l>
                            <l n="327" met="7" uscita="X">come fu? Per qual via...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" uscita="X">Mi perdo s'io non parto anima mia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="329" met="8" uscita="P">Ah perdona al primo affetto</l>
                            <l n="330" met="8" uscita="P">quest'accento sconsigliato;</l>
                            <l n="331" met="8" uscita="P">colpa fu del labbro usato</l>
                            <l n="332" met="8" uscita="T">a chiamarti ognor così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="333" met="8" uscita="P">Mi fidai del mio rispetto</l>
                            <l n="334" met="8" uscita="P">che vegliava in guardia al core;</l>
                            <l n="335" met="8" uscita="P">ma il rispetto dall'amore</l>
                            <l n="336" met="8" uscita="T">fu sedotto e mi tradì.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SERVILIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P">Io consorte d'Augusto! In un istante</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">io cambiar di catene! Io tanto amore</l>
                            <l n="339" met="11" fen="S" uscita="P">dovrei porre in obblio! No; sì gran prezzo</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P">non val per me l'impero.</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P">Annio non lo temer, non sarà vero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="342" met="5" uscita="P">Amo te solo,</l>
                            <l n="343" met="5" uscita="X">te solo amai,</l>
                            <l n="344" met="5" uscita="P">tu fosti il primo,</l>
                            <l n="345" met="5" uscita="X">tu pur sarai</l>
                            <l n="346" met="5" uscita="P">l'ultimo oggetto</l>
                            <l n="347" met="5" uscita="T">che adorerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="348" met="5" uscita="P">Quando è innocente</l>
                            <l n="349" met="5" uscita="P">divien sì forte</l>
                            <l n="350" met="5" uscita="P">che con noi vive</l>
                            <l n="351" met="5" uscita="P">fino alla morte</l>
                            <l n="352" met="5" uscita="P">quel primo affetto</l>
                            <l n="353" met="5" uscita="T">che si provò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Ritiro delizioso nel soggiorno imperiale sul colle Palatino.</stage>
                    <stage type="setting">TITO e PUBLIO con un foglio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354" met="11" uscita="P" xml:id="v354" part="I">Che mi rechi in quel foglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354" met="11" uscita="P" corresp="#v354" part="F">I nomi ei chiude</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">de' rei che osar con temerari accenti</l>
                            <l n="356" met="7" uscita="P">de' cesari già spenti</l>
                            <l n="357" met="11" uscita="P" xml:id="v357" part="I">la memoria oltraggiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="11" uscita="P" corresp="#v357" part="F">Barbara inchiesta</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">che agli estinti non giova e somministra</l>
                            <l n="359" met="7" uscita="P">mille strade alla frode</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">d'insidiar gl'innocenti. Io da quest'ora</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="X">ne abolisco il costume; e perché sia</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">in avvenir la frode altrui delusa,</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P">nelle pene de' rei cada chi accusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364" met="11" uscita="P" xml:id="v364" part="I">Giustizia è pur...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364" met="11" uscita="P" corresp="#v364" part="F">Se la giustizia usasse</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P">di tutto il suo rigor, sarebbe presto</l>
                            <l n="366" met="11" uscita="P">un deserto la terra. Ove si trova</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">chi una colpa non abbia o grande o lieve?</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">Noi stessi esaminiam. Credimi, è raro</l>
                            <l n="369" met="7" uscita="P">un giudice innocente</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P" xml:id="v370" part="I">dell'error che punisce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P" corresp="#v370" part="F">Hanno i castighi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371" met="7" uscita="P">Hanno, se son frequenti,</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">minore autorità. Si fan le pene</l>
                            <l n="373" met="11" fen="S" uscita="P">familiari a' malvagi. Il reo s'avvede</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">d'aver molti compagni. Ed è periglio</l>
                            <l n="375" met="11" fen="S" uscita="P">il pubblicar quanto sian pochi i buoni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P">Ma v'è signor chi lacerare ardisce</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P" xml:id="v377" part="I">anche il tuo nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" met="11" uscita="P" corresp="#v377" part="F">E che perciò? Se 'l mosse</l>
                            <l n="378" met="7" uscita="P">leggierezza, nol curo,</l>
                            <l n="379" met="7" uscita="P">se follia, lo compiango,</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">se ragion, gli son grato; e se in lui sono</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="P">impeti di malizia, io gli perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="11" uscita="P" xml:id="v382" part="I">Almen...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SERVILIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="11" uscita="P" corresp="#v382" part="M">Di Tito al piè...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="11" uscita="P" corresp="#v382" part="F">Servilia! Augusta!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383" met="7" uscita="P">Ah signor, sì gran nome</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">non darmi ancora. Odimi prima. Io deggio</l>
                            <l n="385" met="11" uscita="P" xml:id="v385" part="I">palesarti un arcan.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="11" uscita="P" corresp="#v385" part="F">Publio ti scosta</l>
                            <l n="386" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v386" part="I">ma non partir.
                                <stage>(Publio si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="386" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v386" part="F">Che del cesareo alloro</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="P">me, fra tante più degne,</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">generoso monarca inviti a parte,</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P">è dono tal che destaria tumulto</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">nel più stupido core. Io ne comprendo</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">tutto il valor. Voglio esser grata e credo</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">doverlo esser così. Tu mi scegliesti</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">né forse mi conosci. Io che tacendo</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">crederei d'ingannarti</l>
                            <l n="395" met="11" uscita="P">tutta l'anima mia vengo a svelarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="7" uscita="P" xml:id="v396" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="7" uscita="P" corresp="#v396" part="F">Non ha la terra</l>
                            <l n="397" met="11" uscita="P">chi più di me le tue virtudi adori;</l>
                            <l n="398" met="7" uscita="P">per te nutrisco in petto</l>
                            <l n="399" met="11" uscita="P">sensi di meraviglia e di rispetto.</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P" xml:id="v400" part="I">Ma il cor... Deh non sdegnarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="P" corresp="#v400" part="M">Eh parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="P" corresp="#v400" part="F">Il core</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">signor non è più mio. Già da gran tempo</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">Annio me lo rapì. L'amai che ancora</l>
                            <l n="403" met="11" fen="S" uscita="X">non comprendea d'amarlo; e non amai</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">altri finor che lui. Genio e costume</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">unì l'anime nostre. Io non mi sento</l>
                            <l n="406" met="11" fen="I" uscita="P">valor per obbliarlo; anche dal trono</l>
                            <l n="407" met="7" uscita="P">il solito sentiero</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">farebbe a mio dispetto il mio pensiero.</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="P">So che oppormi è delitto</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">d'un cesare al voler; ma tutto almeno</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">sia noto al mio sovrano;</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">poi, se mi vuol sua sposa, ecco la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" met="11" uscita="P">Grazie o numi del ciel. Pure una volta</l>
                            <l n="414" met="7" uscita="P">senza larve sul viso</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">mirai la verità. Pur si ritrova</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="P">chi s'avventuri a dispiacer col vero.</l>
                            <l n="417" met="7" uscita="P">Servilia, oh qual contento</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">oggi provar mi fai! Quanta mi porgi</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">ragion di meraviglia! Annio pospone</l>
                            <l n="420" met="11" uscita="P">alla grandezza tua la propria pace!</l>
                            <l n="421" met="7" uscita="P">Tu ricusi un impero</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="X">per essergli fedele! Ed io dovrei</l>
                            <l n="423" met="11" uscita="P">turbar fiamme sì belle? Ah non produce</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">sentimenti sì rei di Tito il core.</l>
                            <l n="425" met="7" uscita="P">Figlia, che padre invece</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">di consorte m'avrai, sgombra dall'alma</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">ogni timore. Annio è tuo sposo. Io voglio</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">stringer nodo sì degno. Il ciel cospiri</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="X">meco a farlo felice; e n'abbia poi</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="X">cittadini la patria eguali a voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P">Oh Tito! Oh Augusto! Oh vera</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="X">delizia de' mortali! Io non saprei</l>
                            <l n="433" met="11" uscita="P" xml:id="v433" part="I">come il grato mio cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="11" uscita="P" corresp="#v433" part="F">Se grata appieno</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P">esser mi vuoi Servilia, agli altri inspira</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P">il tuo candor. Di pubblicar procura</l>
                            <l n="436" met="7" uscita="P">che grato a me si rende</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">più del falso che piace il ver che offende.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="438" met="8" uscita="P">Ah se fosse intorno al trono</l>
                            <l n="439" met="8" uscita="P">ogni cor così sincero,</l>
                            <l n="440" met="8" uscita="P">non tormento un vasto impero</l>
                            <l n="441" met="8" uscita="T">ma saria felicità.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="442" met="8" uscita="P">Non dovrebbero i regnanti</l>
                            <l n="443" met="8" uscita="P">tolerar sì grave affanno</l>
                            <l n="444" met="8" uscita="P">per distinguer dall'inganno</l>
                            <l n="445" met="8" uscita="T">l'insidiata verità.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SERVILIA e VITELLIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P" xml:id="v446" part="I">Felice me!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P" corresp="#v446" part="F">Posso alla mia sovrana</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">offrir del mio rispetto i primi omaggi?</l>
                            <l n="448" met="7" uscita="P">Posso adorar quel volto</l>
                            <l n="449" met="7" uscita="P">per cui d'amor ferito</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">ha perduto il riposo il cor di Tito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P">(Che amaro favellar! Per mia vendetta</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P" xml:id="v452" part="I">si lasci nell'inganno). Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="11" uscita="P" corresp="#v452" part="F">Servilia</l>
                            <l n="453" met="7" uscita="P">sdegna già di mirarmi!</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="P">Oh dei! Partir così! Così lasciarmi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="455" met="7" uscita="P">Non ti lagnar s'io parto</l>
                            <l n="456" met="7" uscita="P">o lagnati d'amore</l>
                            <l n="457" met="7" uscita="P">che accorda a quei del core</l>
                            <l n="458" met="7" uscita="T">i moti del mio piè.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="459" met="7" uscita="P">Alfin non è portento</l>
                            <l n="460" met="7" uscita="P">che a te mi tolga ancora</l>
                            <l n="461" met="7" uscita="P">l'eccesso d'un contento</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="T">che mi rapisce a me.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA e poi SESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" met="7" uscita="X">Questo soffrir degg'io</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">vergognoso disprezzo! Ah con qual fasto</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">già mi guarda costei! Barbaro Tito</l>
                            <l n="466" met="7" fen="S" uscita="P">ti parea dunque poco</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P">Berenice antepormi? Io dunque sono</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">l'ultima de' viventi! Ogn'altra è degna</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">di te fuor che Vitellia! Ah trema ingrato</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="P">trema d'avermi offesa. Oggi il tuo sangue...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471" met="11" uscita="P" xml:id="v471" part="I">Mia vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471" met="11" uscita="P" corresp="#v471" part="F">E ben che rechi? Il Campidoglio</l>
                            <l n="472" met="7" uscita="P">è acceso? È incenerito?</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">Lentulo dove sta? Tito è punito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="11" uscita="P" xml:id="v474" part="I">Nulla intrapresi ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="11" uscita="P" corresp="#v474" part="F">Nulla! E sì franco</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="P">mi torni innanzi? E con qual merto ardisci</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P" xml:id="v476" part="I">di chiamarmi tua vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="11" uscita="P" corresp="#v476" part="F">È tuo comando</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P" xml:id="v477" part="I">il sospender il colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" met="11" uscita="P" corresp="#v477" part="F">E non udisti</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">i miei novelli oltraggi? Un altro cenno</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">aspetti ancor? Ma ch'io ti creda amante</l>
                            <l n="480" met="7" uscita="P">dimmi come pretendi,</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">se così poco i miei pensieri intendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="7" uscita="P">Se una ragion potesse</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P" xml:id="v483" part="I">almen giustificarmi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P" corresp="#v483" part="F">Una ragione!</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">Mille ne avrai, qualunque sia l'affetto</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">da cui prenda il tuo cor regola e moto.</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P">È la gloria il tuo voto? Io ti propongo</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">la patria a liberar. Frangi i suoi ceppi,</l>
                            <l n="488" met="7" uscita="P">la tua memoria onora,</l>
                            <l n="489" met="11" uscita="P">abbia il suo Bruto il secol nostro ancora.</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">Ti senti d'un'illustre</l>
                            <l n="491" met="11" fen="I" uscita="P">ambizion capace? Eccoti aperta</l>
                            <l n="492" met="11" uscita="P">una strada all'impero. I miei congiunti,</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P">gli amici miei, le mie ragioni al soglio</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P">tutte impegno per te. Può la mia mano</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">renderti fortunato? Eccola, corri,</l>
                            <l n="496" met="11" uscita="P">mi vendica e son tua. Ritorna asperso</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="X">di quel perfido sangue e tu sarai</l>
                            <l n="498" met="7" uscita="P">la delizia, l'amore,</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">la tenerezza mia. Non basta? Ascolta</l>
                            <l n="500" met="11" uscita="X">e dubita, se puoi. Sappi che amai</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">Tito finor, che del mio cor l'acquisto</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">ei t'impedì, che se rimane in vita</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="X">si può pentir, ch'io ritornar potrei,</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">non mi fido di me, forse ad amarlo.</l>
                            <l n="505" met="7" uscita="P">Or va'; se non ti muove</l>
                            <l n="506" met="11" fen="I" uscita="P">desio di gloria, ambizione, amore,</l>
                            <l n="507" met="7" uscita="P">se toleri un rivale</l>
                            <l n="508" met="7" uscita="P">che usurpò, che contrasta,</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="X">che involar ti potrà gli affetti miei,</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="X">degli uomini il più vil dirò che sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="7" uscita="P">Quante vie d'assalirmi!</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">Basta, basta, non più; già m'inspirasti</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="X">Vitellia il tuo furore; arder vedrai</l>
                            <l n="514" met="11" uscita="P">fra poco il Campidoglio e quest'acciaro</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">nel sen di Tito... (Ah sommi dei qual gielo</l>
                            <l n="516" met="11" uscita="P" xml:id="v516" part="I">mi ricerca le vene!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P" corresp="#v516" part="F">Ed or che pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="7" uscita="P" xml:id="v517" part="I">Ah Vitellia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="7" uscita="P" corresp="#v517" part="F">Il previdi;</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P" xml:id="v518" part="I">tu pentito già sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="11" uscita="P" corresp="#v518" part="F">Non son pentito</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P" xml:id="v519" part="I">ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="11" uscita="P" corresp="#v519" part="F">Non stancarmi più. Conosco, ingrato,</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="X">che amor non hai per me. Folle ch'io fui!</l>
                            <l n="521" met="11" fen="S" uscita="P">Già ti credea, già mi piacevi e quasi</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="X">cominciavo ad amarti. Agli occhi miei</l>
                            <l n="523" met="7" uscita="P">involati per sempre</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P" xml:id="v524" part="I">e scordati di me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" met="11" uscita="P" corresp="#v524" part="F">Fermati, io cedo,</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P" xml:id="v525" part="I">io già volo a servirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="11" uscita="P" corresp="#v525" part="F">Eh non ti credo.</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">M'ingannerai di nuovo. In mezzo all'opra</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P" xml:id="v527" part="I">ricorderai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="11" uscita="P" corresp="#v527" part="F">No, mi punisca amore,</l>
                            <l n="528" met="7" uscita="P">se penso ad ingannarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="11" uscita="P">Dunque corri, che fai? Perché non parti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="530" met="7" uscita="X">Parto ma tu ben mio</l>
                            <l n="531" met="7" uscita="P">meco ritorna in pace;</l>
                            <l n="532" met="7" uscita="P">sarò qual più ti piace,</l>
                            <l n="533" met="7" uscita="T">quel che vorrai farò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="534" met="7" uscita="P">Guardami e tutto obblio</l>
                            <l n="535" met="7" uscita="P">e a vendicarti io volo;</l>
                            <l n="536" met="7" uscita="P">di quello sguardo solo</l>
                            <l n="537" met="7" uscita="T">io mi ricorderò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA, poi PUBLIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="11" uscita="P">Vedrai, Tito, vedrai che alfin sì vile</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">questo volto non è. Basta a sedurti</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">gli amici almen, se ad invaghirti è poco.</l>
                            <l n="541" met="11" uscita="P" xml:id="v541" part="I">Ti pentirai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="11" uscita="P" corresp="#v541" part="F">Tu qui Vitellia! Ah corri,</l>
                            <l n="542" met="7" uscita="P">Cesare è alle tue stanze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="X" xml:id="v543" part="I">Cesare! E a che mi cerca?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="X" corresp="#v543" part="F">Ancor nol sai!</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P" xml:id="v544" part="I">Sua consorte ti elesse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="11" uscita="P" corresp="#v544" part="F">Io non sopporto</l>
                            <l n="545" met="7" uscita="P">Publio d'esser derisa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" met="11" uscita="P">Deriderti! Se andò Cesare istesso</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="P">a chiederne il tuo assenso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" met="7" uscita="P" xml:id="v548" part="I">E Servilia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" met="7" uscita="P" corresp="#v548" part="F">Servilia,</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="X" xml:id="v549" part="I">non so perché, rimane esclusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="549" met="11" uscita="X" corresp="#v549" part="F">Ed io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="11" uscita="P">Tu sei la nostra augusta. Ah principessa</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="X" xml:id="v551" part="I">andiam. Cesare attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="X" corresp="#v551" part="F">Aspetta. (Oh dei?)</l>
                            <l n="552" met="11" uscita="P">Sesto?... Misera me! Sesto?... È partito.
                                <stage>(Verso la scena)</stage>
                            </l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">Publio corri... Raggiungi...</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="X">Digli... No. Va' più tosto... (Ah mi lasciai</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="X">trasportar dallo sdegno). E ancor non vai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P" xml:id="v556" part="I">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P" corresp="#v556" part="M">A Sesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P" corresp="#v556" part="M">E dirò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P" corresp="#v556" part="F">Che a me ritorni,</l>
                            <l n="557" met="7" uscita="P">che non tardi un momento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="558" met="11" uscita="P">Vado. (Oh come confonde un gran contento!)
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="559" met="11" uscita="X">Che angustia è questa! Ah caro Tito! Io fui</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">teco ingiusta il confesso. Ah se fra tanto</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="X">Sesto il cenno eseguisse, il caso mio</l>
                            <l n="562" met="11" uscita="P">sarebbe il più crudel... No non si faccia</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="P">sì funesto presagio. E se mai Tito</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="P">si tornasse a pentir... Perché pentirsi?</l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P">Perché l'ho da temer? Quanti pensieri</l>
                            <l n="566" met="11" uscita="P">mi si affollano in mente! Afflitta e lieta</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">godo, torno a temer, gielo, m'accendo,</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">me stessa in questo stato io non intendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="569" met="7" uscita="T">Quando sarà quel dì</l>
                            <l n="570" met="7" uscita="T">ch'io non ti senta in sen</l>
                            <l n="571" met="7" uscita="T">sempre tremar così</l>
                            <l n="572" met="5" uscita="P">povero core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="573" met="7" uscita="T">Stelle che crudeltà!</l>
                            <l n="574" met="7" uscita="T">Un sol piacer non v'è</l>
                            <l n="575" met="7" uscita="T">che quando mio si fa</l>
                            <l n="576" met="5" uscita="P">non sia dolore.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                    <stage type="setting">Ballo di pantomimi che concertano fra loro la rappresentazione
                        dell'\IAulularia\I di Plauto.</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Portici.</stage>
                    <stage type="setting">SESTO solo, col distintivo de' congiurati sul manto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="7" uscita="P">Oh dei, che smania è questa!</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P">Che tumulto ho nel cor! Palpito, agghiaccio,</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">m'incamino, m'arresto, ogn'aura, ogn'ombra</l>
                            <l n="580" met="11" fen="S" uscita="P">mi fa tremare. Io non credea che fosse</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">sì difficile impresa esser malvagio.</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">Ma compirla convien; già per mio cenno</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">Lentulo corre al Campidoglio; io deggio</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">Tito assalir. Nel precipizio orrendo</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">è scorso il piè. Necessità divenne</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P">ormai la mia ruina. Almen si vada</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P">con valore a perir. Valore? E come</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P">può averne un traditor? Sesto infelice</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">tu traditor! Che orribil nome! E pure</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">t'affretti a meritarlo. E chi tradisci?</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">Il più grande, il più giusto, il più clemente</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">principe della terra, a cui tu devi</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">quanto puoi, quanto sei. Bella mercede</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">gli rendi invero. Ei t'innalzò per farti</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="P">il carnefice suo. M'inghiotta il suolo</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P">prima ch'io tal divenga. Ah non ho core</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="X">Vitellia a secondar gli sdegni tui;</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="X">morrei prima del colpo in faccia a lui.</l>
                            <l n="599" met="7" uscita="P">S'impedisca... Ma come</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P">or che tutto è disposto... Andiamo, andiamo</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="X">Lentulo a trattener. Sieguane poi</l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P">quel che il fato vorrà. Stelle! Che miro!</l>
                            <l n="603" met="11" uscita="P">Arde già il Campidoglio! Aimè l'impresa</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P">Lentulo incominciò. Forse già tardi</l>
                            <l n="605" met="7" uscita="X">sono i rimorsi miei;</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="X">difendetemi Tito eterni dei.
                                <stage>(Vuol partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ANNIO e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P" xml:id="v607" part="I">Sesto dove t'affretti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P" corresp="#v607" part="F">Io corro amico...</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="X" xml:id="v608" part="I">Oh dei non m'arrestar.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="11" uscita="X" corresp="#v608" part="F">Ma dove vai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="X">Vado... Per mio rossor già lo saprai.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ANNIO, poi SERVILIA, indi PUBLIO con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="11" uscita="P">Già lo saprai per mio rossor! Che arcano</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">si nasconde in que' detti? A quale oggetto</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">celarlo a me! Quel pallido sembiante,</l>
                            <l n="613" met="7" uscita="P">quel ragionar confuso</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P">stelle che mai vuol dir? Qualche periglio</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P">sovrasta a Sesto. Abbandonar nol deve</l>
                            <l n="616" met="11" uscita="P" xml:id="v616" part="I">un amico fedel. Sieguasi.
                                <stage>(Vuol partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="11" uscita="P" corresp="#v616" part="F">Alfine</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P" xml:id="v617" part="I">Annio pur ti riveggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" uscita="P" corresp="#v617" part="F">Ah mio tesoro</l>
                            <l n="618" met="11" uscita="P">quanto deggio al tuo amor! Torno a momenti.</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="X" xml:id="v619" part="I">Perdonami se parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619" met="11" uscita="X" corresp="#v619" part="F">E perché mai</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="X" xml:id="v620" part="I">così presto mi lasci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620" met="11" uscita="X" corresp="#v620" part="F">Annio, che fai?</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">Roma tutta è in tumulto; il Campidoglio</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">vasto incendio divora; e tu fra tanto</l>
                            <l n="623" met="7" uscita="P">puoi star, senza rossore,</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">tranquillamente a ragionar d'amore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="7" uscita="P" xml:id="v625" part="I">Numi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="7" uscita="P" corresp="#v625" part="F">(Or di Sesto i detti</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="X" xml:id="v626" part="I">più mi fanno tremar. Cerchisi...)
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="X" corresp="#v626" part="F">E puoi</l>
                            <l n="627" met="11" uscita="X" xml:id="v627" part="I">abbandonarmi in tal periglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627" met="11" uscita="X" corresp="#v627" part="F">(Oh dio</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="P">fra l'amico e la sposa</l>
                            <l n="629" met="11" uscita="P">divider mi vorrei). Prendine cura</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="X">Publio per me; di tutti i giorni miei</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="X">l'unico ben ti raccomando in lei.
                                <stage>(Parte frettoloso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SERVILIA e PUBLIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="7" uscita="P">Publio, che inaspettato</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P" xml:id="v633" part="I">accidente funesto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="11" uscita="P" corresp="#v633" part="F">Ah voglia il cielo</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">che un'opra sia del caso e che non abbia</l>
                            <l n="635" met="7" fen="S" uscita="P">forse più reo disegno</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="X" xml:id="v636" part="I">chi destò quelle fiamme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="X" corresp="#v636" part="F">Ah tu mi fai</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P" xml:id="v637" part="I">tutto il sangue gelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="11" uscita="P" corresp="#v637" part="F">Torna, o Servilia,</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P">a' tuoi soggiorni e non temer. Ti lascio</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">quei custodi in difesa e corro intanto</l>
                            <l n="640" met="11" uscita="P">di Vitellia a cercar. Tito m'impone</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="X" xml:id="v641" part="I">d'aver cura d'entrambe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641" met="11" uscita="X" corresp="#v641" part="F">E ancor di noi</l>
                            <l n="642" met="11" uscita="P" xml:id="v642" part="I">Tito si rammentò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="11" uscita="P" corresp="#v642" part="F">Tutto rammenta.</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Provede a tutto. A riparare i danni,</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">a prevenir l'insidie, a ricomporre</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">gli ordini già sconvolti... Oh se 'l vedessi</l>
                            <l n="646" met="7" uscita="P">della confusa plebe</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">gl'impeti regolar! Gli audaci affrena;</l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P">i timidi assicura; in cento modi</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P">sa promesse adoprar, minacce e lodi.</l>
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Tutto ritrovi in lui; ci vedi insieme</l>
                            <l n="651" met="7" uscita="P">il difensor di Roma,</l>
                            <l n="652" met="7" uscita="P">il terror delle squadre,</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P">l'amico, il prence, il cittadino, il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" uscita="P">Ma sorpreso così, come ha saputo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="7" uscita="P">Eh Servilia, t'inganni.</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">Tito non si sorprende. Un impensato</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">colpo non v'è che nol ritrovi armato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="658" met="8" uscita="P">Sia lontano ogni cimento,</l>
                            <l n="659" met="8" uscita="P">l'onda sia tranquilla e pura,</l>
                            <l n="660" met="8" uscita="P">buon guerrier non s'assicura,</l>
                            <l n="661" met="8" uscita="T">non si fida il buon nocchier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="662" met="8" uscita="P">Anche in pace, in calma ancora,</l>
                            <l n="663" met="8" uscita="P">l'armi adatta, i remi appresta,</l>
                            <l n="664" met="8" uscita="P">di battaglia o di tempesta</l>
                            <l n="665" met="8" uscita="T">qualche assalto a sostener.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SERVILIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="7" uscita="P">Dall'adorato oggetto</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">vedersi abbandonar! Saper che a tanti</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="X">rischi corre ad esporsi! In sen per lui</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P">sentirsi il cor tremante! E nel periglio</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P">non poterlo seguir! Questo è un affanno</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">d'ogni affanno maggior; questo è soffrire</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="P">la pena del morir, senza morire.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="673" met="7" uscita="X">Almen, se non poss'io</l>
                            <l n="674" met="7" uscita="P">seguir l'amato bene,</l>
                            <l n="675" met="7" uscita="X">affetti del cor mio</l>
                            <l n="676" met="7" uscita="T">seguitelo per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="677" met="7" uscita="P">Già sempre a lui vicino</l>
                            <l n="678" met="7" uscita="P">raccolti amor vi tiene;</l>
                            <l n="679" met="7" uscita="P">e insolito cammino</l>
                            <l n="680" met="7" uscita="T">questo per voi non è.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA e poi SESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="7" uscita="P">Chi per pietà m'addita</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Sesto dov'è? Misera me! Per tutto</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">ne chiedo invano, invan lo cerco. Almeno</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P" xml:id="v684" part="I">Tito trovar potessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="11" uscita="P" corresp="#v684" part="F">Ove m'ascondo,</l>
                            <l n="685" met="11" uscita="P" xml:id="v685" part="I">dove fuggo infelice!
                                <stage>(Senza veder Vitellia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P" corresp="#v685" part="F">Ah Sesto, ah senti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="11" uscita="P">Crudel sarai contenta. Ecco adempito</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="P" xml:id="v687" part="I">il tuo fiero comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" corresp="#v687" part="F">Aimè, che dici!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="688" met="11" uscita="P">Già Tito... oh dio! già dal trafitto seno</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P" xml:id="v689" part="I">versa l'anima grande.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="11" uscita="P" corresp="#v689" part="F">Ah che facesti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">No, nol fec'io, che dell'error pentito</l>
                            <l n="691" met="11" fen="S" uscita="P">a salvarlo correa. Ma giunsi appunto</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">che un traditor del congiurato stuolo</l>
                            <l n="693" met="11" uscita="X">da tergo lo feria. «Ferma» gridai</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">ma 'l colpo era vibrato. Il ferro indegno</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">lascia colui nella ferita e fugge.</l>
                            <l n="696" met="7" uscita="P">A ritrarlo io m'affretto;</l>
                            <l n="697" met="7" uscita="P">ma con l'acciaro il sangue</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="X">n'esce, il manto m'asperge e Tito, o dio,</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P" xml:id="v699" part="I">manca, vacilla e cade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699" met="11" uscita="P" corresp="#v699" part="F">Ah ch'io mi sento</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P" xml:id="v700" part="I">morir con lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="11" uscita="P" corresp="#v700" part="F">Pietà, furor mi sprona</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P">l'uccisore a punir; ma il cerco invano,</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">già da me dilieguossi. Ah principessa</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">che fia di me? Come avrò mai più pace?</l>
                            <l n="704" met="7" uscita="P">Quanto, ahi quanto mi costa</l>
                            <l n="705" met="11" uscita="P" xml:id="v705" part="I">il desio di piacerti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" uscita="P" corresp="#v705" part="F">Anima rea!</l>
                            <l n="706" met="11" uscita="P">Piacermi! Orror mi fai. Dove si trova</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">mostro peggior di te? Quando s'intese</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P">colpo più scelerato? Hai tolto al mondo</l>
                            <l n="709" met="11" fen="S" uscita="P">quanto avea di più caro. Hai tolto a Roma</l>
                            <l n="710" met="11" fen="S" uscita="P">quanto avea di più grande. E chi ti fece</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="P">arbitro de' suoi giorni?</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="P">Di', qual colpa inumano</l>
                            <l n="713" met="11" uscita="P">punisti in lui? L'averti amato? È vero,</l>
                            <l n="714" met="7" uscita="P">questo è l'error di Tito;</l>
                            <l n="715" met="11" fen="S" uscita="P">ma punir nol dovea chi l'ha punito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="11" uscita="P">Onnipotenti dei! Son io? Mi parla</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="P" xml:id="v717" part="I">così Vitellia? E tu non fosti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P" corresp="#v717" part="F">Ah taci,</l>
                            <l n="718" met="7" uscita="P">barbaro, e del tuo fallo</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">non volermi accusar. Dove apprendesti</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="P">a secondar le furie</l>
                            <l n="721" met="7" uscita="P">d'un'amante sdegnata?</l>
                            <l n="722" met="7" uscita="P">Qual anima insensata</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">un delirio d'amor nel mio trasporto</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P">compreso non avrebbe? Ah tu nascesti</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">per mia sventura. Odio non v'è che offenda</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">al par dell'amor tuo. Del mondo intero</l>
                            <l n="727" met="7" uscita="P">sarei la più felice,</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P">empio, se tu non eri. Oggi di Tito</l>
                            <l n="729" met="11" uscita="P">la destra stringerei; leggi alla terra</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P">darei dal Campidoglio; ancor vantarmi</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">innocente potrei. Per tua cagione</l>
                            <l n="732" met="7" fen="S" uscita="P">son rea, perdo l'impero,</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">non spero più conforto;</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">e Tito, ah scellerato! e Tito è morto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="735" met="7" uscita="X">Come potesti, oh dio,</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="T">perfido traditor...</l>
                            <l n="737" met="7" fen="S" uscita="X">Ah che la rea son io;</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="T">sento gelarmi il cor,</l>
                            <l n="739" met="5" uscita="P">mancar mi sento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="740" met="7" uscita="T">Pria di tradir la fé</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="T">perché crudel perché...</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="X">Ah che del fallo mio</l>
                            <l n="743" met="5" uscita="P">tardi mi pento.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SESTO e poi ANNIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="11" uscita="P">Grazie, o numi crudeli; or non mi resta</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">più che temer. Della miseria umana</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">questo è l'ultimo segno. Ho già perduto</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">quanto perder potevo. Ho già tradito</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">l'amicizia, l'amor, Vitellia e Tito.</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="P">Uccidetemi almeno</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">smanie che m'agitate,</l>
                            <l n="751" met="7" uscita="P">furie che lacerate</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="P">questo perfido cor. Se lente siete</l>
                            <l n="753" met="7" uscita="P">a compir la vendetta,</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P" xml:id="v754" part="I">io stesso, io la farò.
                                <stage>(In atto di snudar la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="11" uscita="P" corresp="#v754" part="F">Sesto t'affretta.</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P" xml:id="v755" part="I">Tito brama...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="11" uscita="P" corresp="#v755" part="F">Lo so; brama il mio sangue,</l>
                            <l n="756" met="11" uscita="P" xml:id="v756" part="I">tutto si verserà.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" corresp="#v756" part="F">Ferma; che dici?</l>
                            <l n="757" met="11" uscita="X">Tito chiede vederti; al fianco suo</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">stupisce che non sei, che l'abbandoni</l>
                            <l n="759" met="11" uscita="P" xml:id="v759" part="I">in periglio sì grande.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="11" uscita="P" corresp="#v759" part="F">Io!... Come?... E Tito</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P" xml:id="v760" part="I">nel colpo non spirò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760" met="11" uscita="P" corresp="#v760" part="F">Qual colpo? Ei torna</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="P" xml:id="v761" part="I">illeso dal tumulto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P" corresp="#v761" part="F">Eh tu m'inganni.</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P">Io stesso lo mirai cader trafitto</l>
                            <l n="763" met="7" uscita="P">da scelerato acciaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="11" uscita="P" xml:id="v764" part="I">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="11" uscita="P" corresp="#v764" part="F">Nel varco angusto, onde si ascende</l>
                            <l n="765" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v765" part="I">quinci presso al Tarpeo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v765" part="F">No; travedesti.</l>
                            <l n="766" met="7" uscita="P">Tra il fumo e fral tumulto</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="X" xml:id="v767" part="I">altri Tito ti parve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" met="11" uscita="X" corresp="#v767" part="F">Altri! E chi mai</l>
                            <l n="768" met="7" fen="S" uscita="P">delle cesaree vesti</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">ardirebbe adornarsi? Il sacro alloro,</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P" xml:id="v770" part="I">l'augusto ammanto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P" corresp="#v770" part="F">Ogni argomento è vano.</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">Vive Tito ed è illeso. In questo istante</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P" xml:id="v772" part="I">io da lui mi divido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="11" uscita="P" corresp="#v772" part="F">Oh dei pietosi!</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">Oh caro prence! Oh dolce amico! Ah lascia</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="P" xml:id="v774" part="I">che a questo sen... Ma non m'inganni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" uscita="P" corresp="#v774" part="F">Io merto</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="X">sì poca fé? Dunque tu stesso a lui</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P" xml:id="v776" part="I">corri e 'l vedrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776" met="11" uscita="P" corresp="#v776" part="F">Ch'io mi presenti a Tito</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="P">dopo averlo tradito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="11" uscita="P" xml:id="v778" part="I">Tu lo tradisti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="11" uscita="P" corresp="#v778" part="F">Io del tumulto, io sono</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P" xml:id="v779" part="I">il primo autor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P" corresp="#v779" part="M">Come! Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P" corresp="#v779" part="F">Non posso</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P" xml:id="v780" part="I">dirti di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P" corresp="#v780" part="M">Sesto è infedele!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P" corresp="#v780" part="F">Amico,</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">m'ha perduto un istante. Addio. M'involo</l>
                            <l n="782" met="7" uscita="P">alla patria per sempre;</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">ricordati di me; Tito difendi</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">da nuove insidie; io vo ramingo, afflitto</l>
                            <l n="785" met="11" uscita="P">a pianger fra le selve il mio delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="11" uscita="P">Fermati. Oh dei! Pensiam... Senti; finora</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">la congiura è nascosta; ognuno incolpa</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">di quest'incendio il caso; or la tua fuga</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="X" xml:id="v789" part="I">indicar la potrebbe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="11" uscita="X" corresp="#v789" part="F">E ben che vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="790" met="11" uscita="P">Che tu non parta ancor, che taccia il fallo,</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">che torni a Tito, e che con mille emendi</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">prove di fedeltà l'error passato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="793" met="11" uscita="P">Colui, qualunque sia che cadde estinto,</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P" xml:id="v794" part="I">basta a scoprir...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="794" met="11" uscita="P" corresp="#v794" part="F">Là dov'ei cadde io volo.</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">Saprò chi fu, se il ver si sa, se parla</l>
                            <l n="796" met="11" uscita="P">alcun di te; pria che s'induca Augusto</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="P">a temer di tua fé, potrò avvertirti,</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">fuggir potrai. Dubbio è 'l tuo mal se resti,</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="P" xml:id="v799" part="I">certo se parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="11" uscita="P" corresp="#v799" part="F">Io non ho mente amico</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">per distinguer consigli. A te mi fido;</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">vuoi ch'io vada? Anderò... Ma Tito, oh numi,</l>
                            <l n="802" met="11" uscita="P" xml:id="v802" part="I">mi leggerà sul volto...
                                <stage>(S'incamina e si ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="11" uscita="P" corresp="#v802" part="F">Ogni tardanza,</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P" xml:id="v803" part="I">Sesto, ti perde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" met="11" uscita="P" corresp="#v803" part="F">Eccomi, io vo... Ma questo
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                            <l n="804" met="7" uscita="P">manto asperso di sangue?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" xml:id="v805" part="I">Chi quel sangue versò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" corresp="#v805" part="F">Quell'infelice</l>
                            <l n="806" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v806" part="I">che per Tito io piangea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="806" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v806" part="F">Cauto l'avvolgi,</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="X" xml:id="v807" part="I">nascondilo e t'affretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="11" uscita="X" corresp="#v807" part="F">Il caso, oh dio,</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="X" xml:id="v808" part="I">potria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="X" corresp="#v808" part="F">Dammi quel manto; eccoti il mio.
                                <stage>(Cambiano il manto)</stage>
                            </l>
                            <l n="809" met="7" uscita="P">Corri, non più dubbiezze.</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P" xml:id="v810" part="I">Fra poco io ti raggiungo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="11" uscita="P" corresp="#v810" part="F">Io son sì oppresso,</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="P">così confuso io sono,</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">che non so se vaneggio o se ragiono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="813" met="7" uscita="P">Fra stupido e pensoso</l>
                            <l n="814" met="7" uscita="P">dubbio così s'aggira</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">da un torbido riposo</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="T">chi si destò talor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="817" met="7" uscita="P">Che desto ancor delira</l>
                            <l n="818" met="7" uscita="P">fra le sognate forme,</l>
                            <l n="819" met="7" uscita="P">che non sa ben se dorme,</l>
                            <l n="820" met="7" uscita="T">non sa se veglia ancor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Galleria terrena adornata di statue corrispondente a giardini.</stage>
                    <stage type="setting">TITO e SERVILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="P">Contro me si congiura! Onde il sapesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822" met="7" uscita="P">Un de' complici venne</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">tutto a scoprirmi, acciò da te gl'implori</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P" xml:id="v824" part="I">perdono al fallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="11" uscita="P" corresp="#v824" part="F">E Lentulo è infedele!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="7" uscita="P">Lentulo è della trama</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">lo scelerato autor. Sperò di Roma</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">involarti l'impero; unì seguaci;</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">dispose i segni; il Campidoglio accese</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">per destare un tumulto; e già correa</l>
                            <l n="830" met="7" uscita="P">cinto del manto augusto</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">a sorprender, l'indegno, ed a sedurre</l>
                            <l n="832" met="7" uscita="P">il popolo confuso.</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">Ma, giustizia del ciel! l'istesse vesti</l>
                            <l n="834" met="7" uscita="P">ch'ei cinse per tradirti</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P">fur tua difesa e sua ruina. Un empio</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">fra i sedotti da lui corse, ingannato</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="P">dalle auguste divise,</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">e per uccider te Lentulo uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="11" uscita="P" xml:id="v839" part="I">Dunque morì nel colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="11" uscita="P" corresp="#v839" part="F">Almen se vive</l>
                            <l n="840" met="11" uscita="P" xml:id="v840" part="I">egli nol sa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P" corresp="#v840" part="F">Come l'indegna tela</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P" xml:id="v841" part="I">tanto poté restarmi occulta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841" met="11" uscita="P" corresp="#v841" part="F">E pure</l>
                            <l n="842" met="7" uscita="P">fra' tuoi custodi istessi</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P">de' complici vi son. Cesare è questo</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="P">lo scelerato segno, onde fra loro</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">si conoscono i rei. Porta ciascuno</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">pari a questo, signor, nastro vermiglio</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">che su l'omero destro il manto annoda.</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P" xml:id="v848" part="I">Osservalo e ti guarda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="11" uscita="P" corresp="#v848" part="F">Or di' Servilia,</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="X">che ti sembra un impero? Al bene altrui</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="P">chi può sagrificarsi</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P">più di quello ch'io feci? E pur non giunsi</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">a farmi amar; pur v'è chi m'odia e tenta</l>
                            <l n="853" met="7" uscita="P">questo sudato alloro</l>
                            <l n="854" met="7" uscita="P">svellermi dalla chioma;</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P">e ritrova seguaci; e dove? In Roma!</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="X">Tito l'odio di Roma! Eterni dei!</l>
                            <l n="857" met="7" uscita="X">Io che spesi per lei</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">tutti i miei dì! Che per la sua grandezza</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="X">sudor, sangue versai</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="X">e or sul Nilo, or su l'Istro arsi e gelai!</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">Io che ad altro, se veglio,</l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P">fuor che alla gloria sua pensar non oso,</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">che in mezzo al mio riposo</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">non sogno che il suo ben, che a me crudele</l>
                            <l n="865" met="7" uscita="X">per compiacere a lei</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">sveno gli affetti miei, m'opprimo in seno</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">l'unica del mio cor fiamma adorata!</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">Oh patria! Oh sconoscenza! Oh Roma ingrata!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SESTO, TITO e SERVILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="7" uscita="P">(Ecco il mio prence. Oh come</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">mi palpita al mirarlo il cor smarrito!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="11" uscita="P">Sesto, mio caro Sesto, io son tradito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P" xml:id="v872" part="I">(Oh rimembranza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P" corresp="#v872" part="F">Il crederesti amico?</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="X">Tito è l'odio di Roma. Ah tu che sai</l>
                            <l n="874" met="11" uscita="P">tutti i pensieri miei, che senza velo</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">hai veduto il mio cor, che fosti sempre</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P">l'oggetto del mio amor, dimmi se questa</l>
                            <l n="877" met="11" fen="S" uscita="P">aspettarmi io dovea crudel mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" met="11" uscita="P">(L'anima mi trafigge e non sel crede).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="7" uscita="P">Dimmi, con qual mio fallo</l>
                            <l n="880" met="11" uscita="P">tant'odio ho mai contro di me commosso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="P" xml:id="v881" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="P" corresp="#v881" part="M">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="P" corresp="#v881" part="F">Ah signor, parlar non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" met="11" uscita="P">Tu piangi, amico Sesto; il mio destino</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">ti fa pietà. Vieni al mio seno. Oh quanto</l>
                            <l n="884" met="7" uscita="P">mi piace, mi consola</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="P">questo tenero segno</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P" xml:id="v886" part="I">della tua fedeltà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="11" uscita="P" corresp="#v886" part="F">(Morir mi sento,</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">non posso più. Parmi tradirlo ancora</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">col mio tacer. Si disinganni a pieno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SESTO, VITELLIA, TITO e SERVILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889" met="11" uscita="P">(Ah Sesto è qui; non mi scoprisse almeno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" uscita="P" xml:id="v890" part="I">Sì sì voglio al suo piè...
                                <stage>(Vuole andare a Tito)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" uscita="P" corresp="#v890" part="F">Cesare invitto
                                <stage>(S'inoltra e l'interrompe)</stage>
                            </l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P" xml:id="v891" part="I">preser gli dei cura di te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="11" uscita="P" corresp="#v891" part="F">(Mancava</l>
                            <l n="892" met="7" uscita="P" xml:id="v892" part="I">Vitellia ancor).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="7" uscita="P" corresp="#v892" part="F">Pensando</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">al passato tuo rischio ancor pavento.</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P" xml:id="v894" part="I">(Per pietà non parlar).
                                <stage>(Piano a Sesto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894" met="11" uscita="P" corresp="#v894" part="F">(Questo è tormento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="7" uscita="P">Il perder, principessa,</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="P">e la vita e l'impero</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">affliggermi non può. Già miei non sono</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="X">che per usarne a beneficio altrui.</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">So che tutto è di tutti, e che né pure</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">di nascer meritò chi d'esser nato</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">crede solo per sé. Ma quando a Roma</l>
                            <l n="902" met="7" uscita="P">giovi ch'io versi il sangue</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="X">perché insidiarmi? Ho ricusato mai</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P">di versarlo per lei? Non sa l'ingrata</l>
                            <l n="905" met="11" uscita="P">che son romano anch'io, che Tito io sono?</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">Perché rapir quel che offerisco in dono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v907" part="I">O vero eroe!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SESTO, VITELLIA, TITO, SERVILIA ed ANNIO col manto di Sesto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v907" part="F">(Potessi</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">Sesto avvertir; m'intenderà). Signore
                                <stage>(A Tito)</stage>
                            </l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">già l'incendio cedé; ma non è vero</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">che il caso autor ne sia; v'è chi congiura</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">contro la vita tua; prendine cura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="7" uscita="P">Annio, io so... Ma che miro!</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="X">Servilia, il segno che distingue i rei</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="X" xml:id="v914" part="I">Annio non ha sul manto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" met="11" uscita="X" corresp="#v914" part="F">Eterni dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915" met="11" uscita="P">Non v'è che dubbitar. Forma, colore,</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P" xml:id="v916" part="I">tutto, tutto è concorde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="P" corresp="#v916" part="F">Ah traditore!
                                <stage>(Ad Annio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="11" uscita="X" xml:id="v917" part="I">Io traditor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="11" uscita="X" corresp="#v917" part="M">(Che avvenne!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="11" uscita="X" corresp="#v917" part="F">E sparger vuoi</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="X">tu ancora il sangue mio?</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="X">Annio, figlio, e perché? Che t'ho fatt'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="920" met="11" uscita="P">Io spargere il tuo sangue? Ah pria m'uccida</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P" xml:id="v921" part="I">un fulmine del ciel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="11" uscita="P" corresp="#v921" part="F">T'ascondi invano.</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">Già quel nastro vermiglio,</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">divisa de' ribelli a me scoperse</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">che a parte sei del tradimento orrendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" xml:id="v925" part="I">Questo! Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" corresp="#v925" part="F">(Ah che feci! Or tutto intendo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="7" uscita="P">Nulla, signor, m'è noto</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">di tal divisa. In testimonio io chiamo</l>
                            <l n="928" met="7" uscita="P">tutti i numi celesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929" met="7" uscita="P">Da chi dunque l'avesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" met="11" uscita="P">L'ebbi... (Se dico il ver l'amico accuso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931" met="11" uscita="P" xml:id="v931" part="I">E ben?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931" met="11" uscita="P" corresp="#v931" part="M">L'ebbi... Non so...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931" met="11" uscita="P" corresp="#v931" part="F">L'empio è confuso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P" xml:id="v932" part="I">(Oh amicizia!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P" corresp="#v932" part="M">(Oh timor!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P" corresp="#v932" part="F">Dove si trova</l>
                            <l n="933" met="7" uscita="P">principe, o Sesto amato,</l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">di me più sventurato? Ogn'altro acquista</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="X">amici almen co' benefici suoi;</l>
                            <l n="936" met="7" uscita="P">io co' miei benefici</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">altro non fo che procurar nemici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="11" uscita="P" xml:id="v938" part="I">(Come scolparmi?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="11" uscita="P" corresp="#v938" part="F">(Ah non rimanga oppressa</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="X">l'innocenza per me. Vitellia ormai</l>
                            <l n="940" met="11" uscita="X" xml:id="v940" part="I">tutto è forza ch'io dica).
                                <stage>(Incamminandosi a Tito)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="11" uscita="X" corresp="#v940" part="F">(Ah no; che fai?</l>
                            <l n="941" met="7" uscita="P">Deh pensa al mio periglio).
                                <stage>(Piano a Sesto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="11" uscita="P" xml:id="v942" part="I">(Che angustia è questa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="11" uscita="P" corresp="#v942" part="F">(Eterni dei consiglio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="943" met="7" uscita="P">Servilia, e un tale amante</l>
                            <l n="944" met="11" uscita="P" xml:id="v944" part="I">val sì gran prezzo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="11" uscita="P" corresp="#v944" part="F">Io dell'affetto antico</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P" xml:id="v945" part="I">ho rimorso, ho rossor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945" met="11" uscita="P" corresp="#v945" part="F">(Povero amico!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="11" uscita="P">Ma dimmi anima ingrata, il sol pensiero
                                <stage>(Ad Annio)</stage>
                            </l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">di tanta infedeltà non è bastato</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="P" xml:id="v948" part="I">a farti inorridir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="11" uscita="P" corresp="#v948" part="F">(Son io l'ingrato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="7" uscita="P">Come ti nacque in seno</l>
                            <l n="950" met="7" uscita="P">furor cotanto ingiusto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P">(Più resister non posso). Eccomi Augusto</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P" xml:id="v952" part="I">a' piedi tuoi.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="11" uscita="P" corresp="#v952" part="M">(Misera me!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="11" uscita="P" corresp="#v952" part="F">La colpa</l>
                            <l n="953" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v953" part="I">ond'Annio è reo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v953" part="F">Sì la sua colpa è grande;</l>
                            <l n="954" met="7" uscita="P">ma la bontà di Tito</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">sarà maggior. Per lui signor perdono</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="X">Sesto domanda e lo domando anch'io.</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="X" xml:id="v957" part="I">(Morta mi vuoi).
                                <stage>(Piano a Sesto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="X" corresp="#v957" part="F">(Che atroce caso è il mio).
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="7" uscita="P">Annio si scusi almeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="11" uscita="P" xml:id="v959" part="I">Dirò... (Che posso dir?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="11" uscita="P" corresp="#v959" part="F">Sesto, io mi sento</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">gelar per lui. La mia presenza istessa</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="X">più confonder lo fa. Custodi a voi</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="P">Annio consegno. Esamini il Senato</l>
                            <l n="963" met="7" uscita="P">il disegno, l'errore</l>
                            <l n="964" met="7" uscita="P">di questo... Ancor non voglio</l>
                            <l n="965" met="11" uscita="P">chiamarti traditor. Rifletti ingrato</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">da quel tuo cor perverso</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">del tuo principe il cor quanto è diverso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="968" met="8" uscita="P">Tu infedel non hai difese,</l>
                            <l n="969" met="8" uscita="P">è palese il tradimento;</l>
                            <l n="970" met="8" uscita="P">io pavento d'oltraggiarti</l>
                            <l n="971" met="8" uscita="T">nel chiamarti traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="972" met="8" uscita="X">Tu crudel tradir mi vuoi</l>
                            <l n="973" met="8" uscita="P">d'amistà col finto velo;</l>
                            <l n="974" met="8" uscita="X">io mi celo agli occhi tuoi</l>
                            <l n="975" met="8" uscita="T">per pietà del tuo rossor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SESTO, VITELLIA, SERVILIA ed ANNIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="11" uscita="P" xml:id="v976" part="I">E pur dolce mia sposa...
                                <stage>(A Servilia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="11" uscita="P" corresp="#v976" part="F">A me t'invola;</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P" xml:id="v977" part="I">tua sposa io più non son.
                                <stage>(Partendo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="11" uscita="P" corresp="#v977" part="F">Fermati e senti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="978" met="6" uscita="P">Non odo gli accenti</l>
                            <l n="979" met="6" uscita="P">d'un labbro spergiuro;</l>
                            <l n="980" met="6" uscita="P">gli affetti non curo</l>
                            <l n="981" met="6" uscita="T">d'un perfido cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="982" met="6" uscita="P">Ricuso, detesto</l>
                            <l n="983" met="6" uscita="P">il nodo funesto,</l>
                            <l n="984" met="6" uscita="P">le nozze, lo sposo,</l>
                            <l n="985" met="6" uscita="T">l'amante e l'amor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">SESTO, VITELLIA ed ANNIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P" xml:id="v986" part="I">(E Sesto non favella!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P" corresp="#v986" part="M">(Io moro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P" corresp="#v986" part="F">(Io tremo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987" met="7" uscita="P">Ma Sesto al punto estremo</l>
                            <l n="988" met="11" uscita="P">ridotto io sono; e non ascolto ancora</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">chi s'impieghi per me. Tu non ignori</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">quel che mi dice ognun, quel ch'io non dico.</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">Questo è troppo soffrir. Pensaci amico.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="992" met="7" fen="S" uscita="P">Ch'io parto reo lo vedi;</l>
                            <l n="993" met="7" uscita="X">ch'io son fedel lo sai;</l>
                            <l n="994" met="7" uscita="X">di te non mi scordai,</l>
                            <l n="995" met="7" uscita="T">non ti scordar di me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="996" met="7" uscita="P">Soffro le mie catene;</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">ma questa macchia in fronte,</l>
                            <l n="998" met="7" uscita="P">ma l'odio del mio bene</l>
                            <l n="999" met="7" uscita="T">soffribile non è.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">SESTO e VITELLIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">Posso alfine, o crudele...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001" met="7" uscita="P">Oh dio, l'ore in querele</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">non perdiamo così. Fuggi e conserva</l>
                            <l n="1003" met="11" uscita="P" xml:id="v1003" part="I">la tua vita e la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="11" uscita="P" corresp="#v1003" part="F">Ch'io fugga e lasci</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P" xml:id="v1004" part="I">un amico innocente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" met="11" uscita="P" corresp="#v1004" part="F">Io dell'amico</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" xml:id="v1005" part="I">la cura prenderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" corresp="#v1005" part="F">No, finch'io vegga</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" xml:id="v1006" part="I">Annio in periglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" corresp="#v1006" part="F">A tutti i numi il giuro,</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P" xml:id="v1007" part="I">io lo difenderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" uscita="P" corresp="#v1007" part="F">Ma che ti giova</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" xml:id="v1008" part="I">la fuga mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="F">Con la tua fuga è salva</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">la tua vita, il mio onor. Tu sei perduto,</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="X">se alcun ti scuopre; e se scoperto sei</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P" xml:id="v1011" part="I">pubblico è il mio segreto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="11" uscita="P" corresp="#v1011" part="F">In questo seno</l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">sepolto resterà. Nessuno il seppe;</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="X" xml:id="v1013" part="I">tacendolo morrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" uscita="X" corresp="#v1013" part="F">Mi fiderei,</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">se minor tenerezza</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">per Tito in te vedessi. Il suo rigore</l>
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">non temo già, la sua clemenza io temo.</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">Questa ti vincerebbe. Ah per que' primi</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">momenti in cui ti piacqui, ah per le care,</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">dolci speranze tue, fuggi, assicura</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">il mio timido cor. Tanto facesti;</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">l'opra compisci. Il più gran dono è questo</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">che far mi puoi. Tu non mi rendi meno</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">che la pace e l'onor. Sesto, che dici?</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P" xml:id="v1024" part="I">Risolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="11" uscita="P" corresp="#v1024" part="M">Oh dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="11" uscita="P" corresp="#v1024" part="F">Sì, già ti leggo in volto</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">la pietà ch'hai di me; conosco i moti</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="X">del tenero tuo cor. Di', m'ingannai?</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">Sperai troppo da te? Ma parla o Sesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">Partirò, fuggirò. (Che incanto è questo!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="7" uscita="P" xml:id="v1029" part="I">Respiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="7" uscita="P" corresp="#v1029" part="F">Almen talvolta</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P" xml:id="v1030" part="I">quando lungi sarò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">PUBLIO con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="P" corresp="#v1030" part="M">Sesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="P" corresp="#v1030" part="F">Che chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="11" uscita="P" xml:id="v1031" part="I">La tua spada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="11" uscita="P" corresp="#v1031" part="M">E perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="11" uscita="P" corresp="#v1031" part="F">Per tua sventura</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">Lentulo non morì. Già il resto intendi.</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P" xml:id="v1033" part="I">Vieni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033" met="11" uscita="P" corresp="#v1033" part="M">(Oh colpo fatale!)
                                <stage>(Sesto dà la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033" met="11" uscita="P" corresp="#v1033" part="F">Alfin tiranna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P">Sesto, partir conviene. È già raccolto</l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="X">per udirti il Senato; e non poss'io</l>
                            <l n="1036" met="11" uscita="X" xml:id="v1036" part="I">differir di condurti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="X" corresp="#v1036" part="F">Ingrata addio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1037" met="10" uscita="P">Se mai senti spirarti sul volto</l>
                            <l n="1038" met="10" uscita="P">lieve fiato che lento s'aggiri,</l>
                            <l n="1039" met="10" uscita="P">di': «Son questi gli estremi sospiri</l>
                            <l n="1040" met="10" uscita="T">del mio fido che more per me».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1041" met="10" uscita="P">Al mio spirto dal seno disciolto</l>
                            <l n="1042" met="10" uscita="P">la memoria di tanti martiri</l>
                            <l n="1043" met="10" uscita="T">sarà dolce con questa mercé.
                                <stage>(Parte con Publio e guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">Misera che farò? Quell'infelice,</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">oh dio, more per me. Tito fra poco</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="X">saprà il mio fallo e lo sapran con lui</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">tutti per mio rossor. Non ho coraggio</l>
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">né a parlar né a tacere</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">né a fuggir né a restar; non spero aiuto,</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">non ritrovo consiglio. Altro non veggo</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">che imminenti ruine. Altro non sento</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">che moti di rimorso e di spavento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1053" met="7" uscita="X">Tremo fra' dubbi miei;</l>
                            <l n="1054" met="7" uscita="P">pavento i rai del giorno;</l>
                            <l n="1055" met="7" uscita="P">l'aure che ascolto intorno</l>
                            <l n="1056" met="7" uscita="T">mi fanno palpitar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1057" met="7" uscita="X">Nascondermi vorrei;</l>
                            <l n="1058" met="7" uscita="P">vorrei scoprir l'errore;</l>
                            <l n="1059" met="7" uscita="P">né di celarmi ho core</l>
                            <l n="1060" met="7" uscita="T">né core ho di parlar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                    <stage type="setting">Ballo di greci scultori.</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera chiusa con porte, sedia e tavolino con sopra da scrivere.</stage>
                    <stage type="setting">TITO e PUBLIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="7" uscita="P">Già de' pubblici giuochi</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">signor l'ora trascorre. Il dì solenne</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">sai che non soffre il trascurargli. È tutto</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="P">colà d'intorno alla festiva arena</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">il popolo raccolto; e non si attende</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">che la presenza tua. Ciascun sospira</l>
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">dopo il noto periglio</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">di rivederti salvo. Alla tua Roma</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P" xml:id="v1069" part="I">non differir sì bel contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="11" uscita="P" corresp="#v1069" part="F">Andremo</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">Publio fra poco. Io non avrei riposo</l>
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">se di Sesto il destino</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="X">pria non sapessi. Avrà 'l Senato ormai</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">le sue discolpe udite; avrà scoperto,</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">vedrai, ch'egli è innocente; e non dovrebbe</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P" xml:id="v1075" part="I">tardar molto l'avviso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="11" uscita="P" corresp="#v1075" part="F">Ah troppo chiaro</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" xml:id="v1076" part="I">Lentulo favellò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" corresp="#v1076" part="F">Lentulo forse</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">cerca al fallo un compagno</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">per averlo al perdono. Ei non ignora</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">quanto Sesto m'è caro. Arte comune</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">questa è de' rei. Pur dal Senato ancora</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">non torna alcun! Che mai sarà! Va', chiedi</l>
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">che si fa, che s'attende. Io tutto voglio</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P" xml:id="v1083" part="I">saper pria di partir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="11" uscita="P" corresp="#v1083" part="F">Vado. Ma temo</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="X" xml:id="v1084" part="I">di non tornar nunzio felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="11" uscita="X" corresp="#v1084" part="F">E puoi</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">creder Sesto infedele! Io dal mio core</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">il suo misuro; e un impossibil parmi</l>
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">ch'egli m'abbia tradito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">Ma signor non han tutti il cor di Tito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1089" met="5" uscita="P">Tardi s'avvede</l>
                            <l n="1090" met="5" uscita="P">d'un tradimento</l>
                            <l n="1091" met="5" uscita="P">chi mai di fede</l>
                            <l n="1092" met="5" uscita="T">mancar non sa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1093" met="5" uscita="P">Un cor verace,</l>
                            <l n="1094" met="5" uscita="P">pieno d'onore</l>
                            <l n="1095" met="5" uscita="P">non è portento</l>
                            <l n="1096" met="5" uscita="P">se ogn'altro core</l>
                            <l n="1097" met="5" uscita="P">crede incapace</l>
                            <l n="1098" met="5" uscita="T">d'infedeltà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">TITO e poi ANNIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1099" met="7" uscita="P">No; così scelerato</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">il mio Sesto non credo. Io l'ho veduto</l>
                            <l n="1101" met="7" uscita="P">non sol fido ed amico,</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">ma tenero per me. Tanto cambiarsi</l>
                            <l n="1103" met="11" uscita="P">un'alma non potrebbe. Annio che rechi?</l>
                            <l n="1104" met="7" uscita="P">L'innocenza di Sesto</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">come la tua, di', si svelò? Che dice?</l>
                            <l n="1106" met="11" uscita="X" xml:id="v1106" part="I">Consolami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="X" corresp="#v1106" part="F">Ah signor, pietà per lui</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" xml:id="v1107" part="I">io vengo ad implorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" corresp="#v1107" part="F">Pietà! Ma dunque</l>
                            <l n="1108" met="11" fen="S" uscita="X" xml:id="v1108" part="I">sicuramente è reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" fen="S" uscita="X" corresp="#v1108" part="F">Quel manto ond'io</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="X">parvi infedele egli mi diè; da lui</l>
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">sai che seppesi il cambio. A Sesto in faccia</l>
                            <l n="1111" met="7" uscita="P">esser da lui sedotto</l>
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Lentulo afferma e l'accusato tace;</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P" xml:id="v1113" part="I">che sperar si può mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="11" uscita="P" corresp="#v1113" part="F">Speriamo, amico,</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">speriamo ancora. Agl'infelici è spesso</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">colpa la sorte; e quel che vero appare</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">sempre vero non è. Tu n'hai le prove.</l>
                            <l n="1117" met="7" uscita="P">Con la divisa infame</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">mi vieni innanzi; ognun t'accusa; io chiedo</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">degl'indizi ragion; tu non rispondi,</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">palpiti, ti confondi... A tutti vera</l>
                            <l n="1121" met="11" fen="S" uscita="P">non parea la tua colpa? E pur non era.</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">Chi sa? Di Sesto a danno</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">può il caso unir le circostanze istesse</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P" xml:id="v1124" part="I">o somiglianti a quelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" met="11" uscita="P" corresp="#v1124" part="F">Il ciel volesse.</l>
                            <l n="1125" met="7" uscita="P">Ma se poi fosse reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1126" met="11" fen="S" uscita="P">Ma se poi fosse reo dopo sì grandi</l>
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">pruove dell'amor mio, se poi di tanta</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">enorme ingratitudine è capace,</l>
                            <l n="1129" met="7" uscita="P">saprò scordarmi appieno</l>
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">anch'io... Ma non sarà. Lo spero almeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">PUBLIO con foglio e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131" met="11" uscita="P">Cesare nol diss'io? Sesto è l'autore</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P" xml:id="v1132" part="I">della trama crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132" met="11" uscita="P" corresp="#v1132" part="F">Publio, ed è vero?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133" met="7" uscita="P">Purtroppo; ei di sua bocca</l>
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">tutto affermò. Co' complici il Senato</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">alle fiere il condanna. Ecco il decreto</l>
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">terribile ma giusto;
                                <stage>(Dà il foglio a Tito)</stage>
                            </l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">né vi manca, o signor, che 'l nome augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="7" uscita="X">Onnipotenti dei!
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" xml:id="v1139" part="I">Ah pietoso monarca...
                                <stage>(Inginocchiandosi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" corresp="#v1139" part="F">Annio per ora</l>
                            <l n="1140" met="11" uscita="P" xml:id="v1140" part="I">lasciami in pace.
                                <stage>(Annio si leva)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P" corresp="#v1140" part="F">Alla gran pompa unite</l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="P" xml:id="v1141" part="I">sai che le genti ormai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" met="11" uscita="P" corresp="#v1141" part="F">Lo so. Partite.
                                <stage>(Publio si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1142" met="7" uscita="X">Pietà signor di lui.</l>
                            <l n="1143" met="7" uscita="P">So che il rigore è giusto;</l>
                            <l n="1144" met="7" uscita="X">ma norma i falli altrui</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="T">non son del tuo rigor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1146" met="7" uscita="X">Se a' prieghi miei non vuoi,</l>
                            <l n="1147" met="7" uscita="X">se all'error suo non puoi,</l>
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">donalo al cor d'Augusto,</l>
                            <l n="1149" met="7" uscita="T">donalo a te signor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">TITO solo a sedere</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">Che orror! Che tradimento!</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">Che nera infedeltà! Fingersi amico,</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">essermi sempre al fianco, ogni momento</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">esigger dal mio core</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">qualche pruova d'amore e starmi intanto</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">preparando la morte! Ed io sospendo</l>
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">ancor la pena? E la sentenza ancora</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">non segno... Ah sì, lo scelerato mora.
                                <stage>(Prende la penna per sottoscrivere e poi s'arresta)</stage>
                            </l>
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">Mora... Ma senza udirlo</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">mando Sesto a morir? Sì; già l'intese</l>
                            <l n="1160" met="11" uscita="P">abbastanza il Senato. E s'egli avesse</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">qualche arcano a svelarmi? Olà. S'ascolti
                                <stage>(Depone la penna, intanto esce una guardia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">e poi vada al supplicio. A me si guidi</l>
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">Sesto. È pur di chi regna
                                <stage>(Parte la guardia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">infelice il destino! A noi si niega
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="P">ciò che a' più bassi è dato. In mezzo al bosco</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">quel villanel mendico a cui circonda</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="X">ruvida lana il rozzo fianco, a cui</l>
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">è mal fido riparo</l>
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">dalle ingiurie del ciel tugurio informe,</l>
                            <l n="1170" met="7" uscita="P">placido i sonni dorme;</l>
                            <l n="1171" met="11" uscita="P">passa tranquillo i dì; molto non brama;</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">sa chi l'odia e chi l'ama; unito o solo</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">torna sicuro alla foresta, al monte;</l>
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">e vede il core a ciascheduno in fronte.</l>
                            <l n="1175" met="7" uscita="P">Noi fra tante grandezze</l>
                            <l n="1176" met="11" uscita="X">sempre incerti viviam, che in faccia a noi</l>
                            <l n="1177" met="7" uscita="P">la speranza o il timore</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">su la fronte d'ognun trasforma il core.</l>
                            <l n="1179" met="11" uscita="X">Chi dall'infido amico, olà, chi mai</l>
                            <l n="1180" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1180" part="I">questo temer dovea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">PUBLIO e TITO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1180" part="F">Ma Publio, ancora</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P" xml:id="v1181" part="I">Sesto non viene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181" met="11" uscita="P" corresp="#v1181" part="F">Ad eseguire il cenno</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P" xml:id="v1182" part="I">già volaro i custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" met="11" uscita="P" corresp="#v1182" part="F">Io non comprendo</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P" xml:id="v1183" part="I">un sì lungo tardar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183" met="11" uscita="P" corresp="#v1183" part="F">Pochi momenti</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P" xml:id="v1184" part="I">sono scorsi, o signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184" met="11" uscita="P" corresp="#v1184" part="F">Vanne tu stesso;</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P" xml:id="v1185" part="I">affrettalo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" met="11" uscita="P" corresp="#v1185" part="F">Ubbidisco. I tuoi littori
                                <stage>(Nel partire)</stage>
                            </l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">veggonsi comparir. Sesto dovrebbe</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P" xml:id="v1187" part="I">non molto esser lontano. Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="11" uscita="P" corresp="#v1187" part="F">Ingrato!</l>
                            <l n="1188" met="7" uscita="P">All'udir che s'appressa</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">già mi parla a suo pro l'affetto antico.</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">Ma no; trovi il suo prence e non l'amico.
                                <stage>(Tito siede e si compone in atto di maestà)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">TITO, PUBLIO, SESTO e custodi. Sesto entrato a pena si ferma</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">(Numi! È quello ch'io miro
                                <stage>(Guardando Tito)</stage>
                            </l>
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">di Tito il volto! Ah la dolcezza usata</l>
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">più non ritrovo in lui. Come divenne</l>
                            <l n="1194" met="11" uscita="P" xml:id="v1194" part="I">terribile per me!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="11" uscita="P" corresp="#v1194" part="F">(Stelle! Ed è questo</l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">il sembiante di Sesto? Il suo delitto</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="P">come lo trasformò! Porta sul volto</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">la vergogna, il rimorso e lo spavento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198" met="11" uscita="P">(Mille affetti diversi ecco a cimento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199" met="7" uscita="P" xml:id="v1199" part="I">Avvicinati.
                                <stage>(A Sesto con maestà)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199" met="7" uscita="P" corresp="#v1199" part="F">(Oh voce</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="X" xml:id="v1200" part="I">che mi piomba sul cor!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="X" corresp="#v1200" part="M">Non odi?
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="X" corresp="#v1200" part="F">(Oh dio!
                                <stage>(S'avanza due passi e si ferma)</stage>
                            </l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">Mi trema il piè; sento bagnarmi il volto</l>
                            <l n="1202" met="7" uscita="P">di gelido sudore;</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">l'angoscia del morir non è maggiore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="11" uscita="P" xml:id="v1204" part="I">(Palpita l'infedel).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="11" uscita="P" corresp="#v1204" part="F">(Dubbio mi sembra</l>
                            <l n="1205" met="7" uscita="P">se il pensar che ha fallito</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">più dolga a Sesto o se il punirlo a Tito).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P">(E pur mi fa pietà). Publio, custodi</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P" xml:id="v1208" part="I">lasciatemi con lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="11" uscita="P" corresp="#v1208" part="F">(No; di quel volto
                                <stage>(Parte Publio e le guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">non ho costanza a sostener l'impero).
                                <stage>(Tito rimasto solo con Sesto depone l'aria maestosa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="7" uscita="P">Ah Sesto, è dunque vero?</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">Dunque vuoi la mia morte? E in che t'offese</l>
                            <l n="1212" met="7" uscita="P">il tuo prence, il tuo padre,</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">il tuo benefattor? Se Tito augusto</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">hai potuto obbliar, di Tito amico</l>
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">come non ti sovvenne? Il premio è questo</l>
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">della tenera cura</l>
                            <l n="1217" met="11" uscita="P">ch'ebbe sempre di te? Di chi fidarmi</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="X">in avvenir potrò, se giunse, oh dei!</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">anche Sesto a tradirmi! E lo potesti!</l>
                            <l n="1220" met="11" uscita="X" xml:id="v1220" part="I">E il cor te lo sofferse!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="X" corresp="#v1220" part="F">Ah Tito, ah mio
                                <stage>(Prorompe in un dirottissimo pianto e se gli getta a' piedi)</stage>
                            </l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">clementissimo prence,</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="P">non più, non più; se tu veder potessi</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">questo misero cor, spergiuro, ingrato</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">pur ti farei pietà. Tutte ho sugli occhi</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">tutte le colpe mie; tutti rammento</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">i benefici tuoi; soffrir non posso</l>
                            <l n="1227" met="7" fen="S" uscita="P">né l'idea di me stesso</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">né la presenza tua. Quel sacro volto,</l>
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">la voce tua, la tua clemenza istessa</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">diventò mio supplicio. Affretta almeno</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">affretta il mio morir. Toglimi presto</l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">questa vita infedel; lascia ch'io versi,</l>
                            <l n="1233" met="7" uscita="X">se pietoso esser vuoi,</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="X">questo perfido sangue a' piedi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">Sorgi infelice.
                                <stage>(Si leva)</stage>
                                (Il contenersi è pena
                            </l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="P">a quel tenero pianto). Or vedi a quale</l>
                            <l n="1237" met="7" uscita="P">lagrimevole stato</l>
                            <l n="1238" met="11" uscita="P">un delitto riduce, una sfrenata</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">avidità d'impero! E che sperasti</l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P">di trovar mai nel trono? Il sommo forse</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">d'ogni contento? Ah sconsigliato! Osserva</l>
                            <l n="1242" met="7" uscita="P">quai frutti io ne raccolgo;</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P" xml:id="v1243" part="I">e bramalo, se puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" met="11" uscita="P" corresp="#v1243" part="F">No, questa brama</l>
                            <l n="1244" met="7" uscita="P">non fu che mi sedusse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" uscita="X" xml:id="v1245" part="I">Dunque che fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" uscita="X" corresp="#v1245" part="F">La debbolezza mia,</l>
                            <l n="1246" met="11" uscita="P" xml:id="v1246" part="I">la mia fatalità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="11" uscita="P" corresp="#v1246" part="F">Più chiaro almeno</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" xml:id="v1247" part="I">spiegati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" corresp="#v1247" part="M">Oh dio! Non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" corresp="#v1247" part="F">Odimi, o Sesto;</l>
                            <l n="1248" met="7" uscita="P">siam soli; il tuo sovrano</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">non è presente. Apri il tuo core a Tito.</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">Confidati all'amico. Io ti prometto</l>
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">che Augusto nol saprà. Del tuo delitto</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">di' la prima cagion; cerchiamo insieme</l>
                            <l n="1253" met="11" uscita="X">una via di scusarti. Io ne sarei</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" xml:id="v1254" part="I">forse di te più lieto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" corresp="#v1254" part="F">Ah la mia colpa</l>
                            <l n="1255" met="11" uscita="P" xml:id="v1255" part="I">non ha difesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P" corresp="#v1255" part="F">In contraccambio almeno</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="X">d'amicizia lo chiedo. Io non celai</l>
                            <l n="1257" met="11" uscita="P">alla tua fede i più gelosi arcani;</l>
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">merito ben che Sesto</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P" xml:id="v1259" part="I">mi fidi un suo segreto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" met="11" uscita="P" corresp="#v1259" part="F">(Ecco una nuova</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">specie di pena! O dispiacere a Tito,</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P" xml:id="v1261" part="I">o Vitellia accusar!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="11" uscita="P" corresp="#v1261" part="F">Dubbiti ancora?
                                <stage>(Tito comincia a turbarsi)</stage>
                            </l>
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">Ma Sesto mi ferisci</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">nel più vivo del cor. Vedi che troppo</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">tu l'amicizia oltraggi</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">con questo diffidar. Pensaci. Appaga</l>
                            <l n="1266" met="7" uscita="X">il mio giusto desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="X">(Ma qual astro splendeva al nascer mio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268" met="11" uscita="X">E taci? E non rispondi? Ah già che puoi</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P" xml:id="v1269" part="I">tanto abusar di mia pietà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1269" met="11" uscita="P" corresp="#v1269" part="F">Signore...</l>
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" xml:id="v1270" part="I">Sappi dunque... (Che fo?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" corresp="#v1270" part="M">Siegui.
                                <stage>(Con impazienza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" corresp="#v1270" part="F">(Ma quando</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" xml:id="v1271" part="I">finirò di penar?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" corresp="#v1271" part="F">Parla una volta;</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P" xml:id="v1272" part="I">che mi volevi dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="11" uscita="P" corresp="#v1272" part="F">Ch'io son l'oggetto
                                <stage>(Con impeto di disperazione)</stage>
                            </l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">dell'ira degli dei, che la mia sorte</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">non ho più forza a tolerar, ch'io stesso</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">traditor mi confesso, empio mi chiamo,</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">ch'io merito la morte e ch'io la bramo.
                                <stage>(Tito ripiglia l'aria di maestà)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">Sconoscente! E l'avrai. Custodi, il reo</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P" xml:id="v1278" part="I">toglietemi dinanzi.
                                <stage>(Alle guardie che saranno uscite)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="11" uscita="P" corresp="#v1278" part="F">Il bacio estremo</l>
                            <l n="1279" met="11" uscita="P" xml:id="v1279" part="I">su quella invitta man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P" corresp="#v1279" part="M">Parti.
                                <stage>(Non lo concede)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P" corresp="#v1279" part="F">Fia questo</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">l'ultimo don. Per questo solo istante</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">ricordati, signor, l'amor primiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1282" met="11" uscita="P" xml:id="v1282" part="I">Parti; non è più tempo.
                                <stage>(Senza guardarlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1282" met="11" uscita="P" corresp="#v1282" part="F">È vero, è vero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">Vo disperato a morte;</l>
                            <l n="1284" met="7" uscita="P">né perdo già costanza</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="T">a vista del morir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">Funesta la mia sorte</l>
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">la sola rimembranza</l>
                            <l n="1288" met="7" uscita="T">ch'io ti potei tradir.
                                <stage>(Parte con le guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">TITO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="7" uscita="P">E dove mai s'intese</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">più contumace infedeltà! Poteva</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">il più tenero padre un figlio reo</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">trattar con più dolcezza? Anche innocente</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">d'ogn'altro error, saria di vita indegno</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">per questo sol. Deggio alla mia negletta</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">disprezzata clemenza una vendetta.
                                <stage>(Va con isdegno verso il tavolino e s'arresta)</stage>
                            </l>
                            <l n="1296" met="11" uscita="P">Vendetta! Ah Tito! E tu sarai capace</l>
                            <l n="1297" met="11" uscita="P">d'un sì basso desio, che rende eguale</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">l'offeso all'offensor! Merita invero</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">gran lode una vendetta, ove non costi</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">più che il volerla. Il torre altrui la vita</l>
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">è facoltà comune</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">al più vil della terra; il darla è solo</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">de' numi e de' regnanti. Eh viva... Invano</l>
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">parlan dunque le leggi? Io lor custode</l>
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">l'eseguisco così! Di Sesto amico</l>
                            <l n="1306" met="11" uscita="P">non sa Tito scordarsi? Han pur saputo</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">obbliar d'esser padri e Manlio e Bruto.</l>
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">Sieguansi i grandi esempi.
                                <stage>(Siede)</stage>
                                Ogn'altro affetto
                            </l>
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">d'amicizia e pietà taccia per ora.</l>
                            <l n="1310" met="11" fen="S" uscita="P">Sesto è reo; Sesto mora.
                                <stage>(Sottoscrive)</stage>
                                Eccoci alfine
                            </l>
                            <l n="1311" met="11" uscita="P">su le vie del rigore.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                                Eccoci aspersi
                            </l>
                            <l n="1312" met="11" uscita="P">di cittadino sangue; e s'incomincia</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">dal sangue d'un amico. Or che diranno</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">i posteri di noi? Diran che in Tito</l>
                            <l n="1315" met="7" uscita="P">si stancò la clemenza</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">come in Silla e in Augusto</l>
                            <l n="1317" met="11" uscita="P">la crudeltà; forse diran che troppo</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">rigido io fui, ch'eran difese al reo</l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="P">i natali e l'età, che un primo errore</l>
                            <l n="1320" met="11" fen="S" uscita="P">punir non si dovea, che un ramo infermo</l>
                            <l n="1321" met="7" uscita="P">subito non recide</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">saggio cultor, se a risanarlo invano</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">molto pria non sudò, che Tito alfine</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">era l'offeso e che le proprie offese,</l>
                            <l n="1325" met="7" uscita="P">senza ingiuria del giusto,</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">ben poteva obbliar... Ma dunque io faccio</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">sì gran forza al mio cor; né almen sicuro</l>
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">sarò ch'altri m'approvi! Ah non si lasci</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">il solito cammin. Viva l'amico
                                <stage>(Lacera il foglio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">benché infedele. E se accusarmi il mondo</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">vuol pur di qualche errore,</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">m'accusi di pietà, non di rigore.
                                <stage>(Getta il foglio lacerato)</stage>
                            </l>
                            <l n="1333" met="7" uscita="P" xml:id="v1333" part="I">Publio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">TITO e PUBLIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="7" uscita="P" corresp="#v1333" part="M">Cesare?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="7" uscita="P" corresp="#v1333" part="F">Andiamo</l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P" xml:id="v1334" part="I">al popolo che attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="11" uscita="P" corresp="#v1334" part="M">E Sesto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="11" uscita="P" corresp="#v1334" part="F">E Sesto</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" xml:id="v1335" part="I">venga all'arena ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" corresp="#v1335" part="F">Dunque il suo fato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="P" xml:id="v1336" part="I">Sì, Publio, è già deciso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="P" corresp="#v1336" part="F">(Oh sventurato!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1337" met="8" uscita="X">Se all'impero, amici dei,</l>
                            <l n="1338" met="8" uscita="P">necessario è un cor severo,</l>
                            <l n="1339" met="8" uscita="P">o togliete a me l'impero</l>
                            <l n="1340" met="8" uscita="T">o a me date un altro cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1341" met="8" uscita="X">Se la fé de' regni miei</l>
                            <l n="1342" met="8" uscita="P">con l'amor non assicuro,</l>
                            <l n="1343" met="8" uscita="P">d'una fede io non mi curo</l>
                            <l n="1344" met="8" uscita="T">che sia frutto del timor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA uscendo dalla porta opposta richiama PUBLIO che seguiva Tito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="7" uscita="P" xml:id="v1345" part="I">Publio, ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="7" uscita="P" corresp="#v1345" part="F">Perdona;
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">deggio a Cesare appresso</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" xml:id="v1347" part="I">andar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" corresp="#v1347" part="M">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" corresp="#v1347" part="M">All'arena.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" corresp="#v1347" part="M">E Sesto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" corresp="#v1347" part="F">Anch'esso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P" xml:id="v1348" part="I">Dunque morrà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P" corresp="#v1348" part="M">Purtroppo.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P" corresp="#v1348" part="F">(Aimè!) Con Tito</l>
                            <l n="1349" met="11" uscita="X" xml:id="v1349" part="I">Sesto ha parlato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="X" corresp="#v1349" part="M">E lungamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="X" corresp="#v1349" part="F">E sai</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="X" xml:id="v1350" part="I">quel ch'ei dicesse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="11" uscita="X" corresp="#v1350" part="F">No; solo con lui</l>
                            <l n="1351" met="11" uscita="X">restar Cesare volle; escluso io fui.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA e poi ANNIO e SERVILIA da diverse parti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352" met="7" uscita="P">Non giova lusingarsi;</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">Sesto già mi scoperse. A Publio istesso</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="X">si conosce sul volto. Ei non fu mai</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">con me sì ritenuto; ei fugge; ei teme</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">di restar meco. Ah secondato avessi</l>
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">gl'impulsi del mio cor. Per tempo a Tito</l>
                            <l n="1358" met="11" fen="S" uscita="P">dovea svelarmi e confessar l'errore.</l>
                            <l n="1359" met="11" fen="S" uscita="P">Sempre in bocca d'un reo che la detesta</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P">scema d'orror la colpa. Or questo ancora</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">tardi saria. Seppe il delitto Augusto</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">e non da me. Questa ragione istessa</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="P" xml:id="v1363" part="I">fa più grave...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P" corresp="#v1363" part="M">Ah Vitellia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P" corresp="#v1363" part="F">Ah principessa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P" xml:id="v1364" part="I">Il misero germano...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P" corresp="#v1364" part="F">Il caro amico...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="11" uscita="P" xml:id="v1365" part="I">È condotto a morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="11" uscita="P" corresp="#v1365" part="F">Fra poco in faccia</l>
                            <l n="1366" met="7" uscita="P">di Roma spettatrice</l>
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">delle fiere sarà pasto infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P" xml:id="v1368" part="I">Ma che posso per lui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P" corresp="#v1368" part="F">Tutto. a' tuoi prieghi</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P" xml:id="v1369" part="I">Tito lo donerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369" met="11" uscita="P" corresp="#v1369" part="F">Non può negarlo</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P" xml:id="v1370" part="I">alla novella augusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="11" uscita="P" corresp="#v1370" part="F">Annio, non sono</l>
                            <l n="1371" met="11" uscita="P" xml:id="v1371" part="I">augusta ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1371" met="11" uscita="P" corresp="#v1371" part="F">Pria che tramonti il sole</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">Tito sarà tuo sposo. Or, me presente,</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">per le pompe festive il cenno ei diede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">(Dunque Sesto ha taciuto! Oh amore! Oh fede!)</l>
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">Annio, Servilia andiam... (Ma dove corro</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">così senza pensar!) Partite amici,</l>
                            <l n="1377" met="11" uscita="P" xml:id="v1377" part="I">vi seguirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P" corresp="#v1377" part="F">Ma se d'un tardo aiuto</l>
                            <l n="1378" met="11" fen="S" uscita="P">Sesto fidar si dee, Sesto è perduto.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">Precedimi tu ancora. Un breve istante
                                <stage>(A Servilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" xml:id="v1380" part="I">sola restar desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="F">Deh non lasciarlo</l>
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">nel più bel fior degli anni</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">perir così. Sai che finor di Roma</l>
                            <l n="1383" met="11" uscita="P">fu la speme e l'amore. Al fiero eccesso</l>
                            <l n="1384" met="11" uscita="P">chi sa chi l'ha sedotto. In te sarebbe</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">obbligo la pietà; quell'infelice</l>
                            <l n="1386" met="11" fen="S" uscita="P">t'amò più di sé stesso; avea fra' labbri</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">sempre il tuo nome; impallidia qualora</l>
                            <l n="1388" met="11" uscita="P" xml:id="v1388" part="I">si parlava di te. Tu piangi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P" corresp="#v1388" part="F">Ah parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">Ma tu perché restar! Vitellia ah parmi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">Oh dei, parti, verrò, non tormentarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1391" met="5" uscita="S">S'altro che lagrime</l>
                            <l n="1392" met="5" uscita="P">per lui non tenti,</l>
                            <l n="1393" met="5" uscita="S">tutto il tuo piangere</l>
                            <l n="1394" met="5" uscita="T">non gioverà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1395" met="5" uscita="S">A questa inutile</l>
                            <l n="1396" met="5" uscita="P">pietà che senti</l>
                            <l n="1397" met="5" uscita="S">oh quanto è simile</l>
                            <l n="1398" met="5" uscita="T">la crudeltà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">VITELLIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="7" uscita="P">Ecco il punto, o Vitellia,</l>
                            <l n="1400" met="11" uscita="X">d'esaminar la tua costanza. Avrai</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">valor che basti a rimirare esangue</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">il tuo Sesto fedel? Sesto che t'ama</l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">più della vita sua? Che per tua colpa</l>
                            <l n="1404" met="11" fen="S" uscita="P">divenne reo? Che t'ubbidì crudele?</l>
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">Che ingiusta t'adorò? Che in faccia a morte</l>
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">sì gran fede ti serba? E tu fra tanto,</l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">non ignota a te stessa, andrai tranquilla</l>
                            <l n="1408" met="11" uscita="X">al talamo d'Augusto? Ah mi vedrei</l>
                            <l n="1409" met="11" uscita="P">sempre Sesto d'intorno. E l'aure e i sassi</l>
                            <l n="1410" met="7" uscita="P">temerei che loquaci</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="X">mi scoprissero a Tito. a' piedi suoi</l>
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">vadasi il tutto a palesar; si scemi</l>
                            <l n="1413" met="7" uscita="P">il delitto di Sesto</l>
                            <l n="1414" met="11" uscita="X">se scusar non si può. Speranze addio</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">d'impero e d'imenei. Nutrirvi adesso</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">stupidità saria. Ma, pur che sempre</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">questa smania crudel non mi tormenti,</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">si gettin pur l'altre speranze a' venti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1419" met="7" uscita="P">Getta il nocchier talora</l>
                            <l n="1420" met="7" uscita="P">pur que' tesori all'onde</l>
                            <l n="1421" met="7" uscita="P">che da rimote sponde</l>
                            <l n="1422" met="7" uscita="T">per tanto mar portò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1423" met="7" uscita="P">E giunto al lido amico</l>
                            <l n="1424" met="7" uscita="P">gli dei ringrazia ancora</l>
                            <l n="1425" met="7" uscita="P">che ritornò mendico</l>
                            <l n="1426" met="7" uscita="T">ma salvo ritornò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">Luogo magnifico che introduce a vastissimo anfiteatro di cui per diversi archi
                        scuopresi la parte interna. I sedili dell'anfiteatro suddetto saranno ripieni di
                        numeroso popolo spettatore e si vedranno già nell'arena i complici della
                        congiura condannati alle fiere.</stage>
                    <stage type="setting">Nel tempo che si canta il seguente coro, preceduto da' littori, circondato da'
                        senatori e patrizi romani e seguito da'  pretoriani, esce TITO e poco dopo ANNIO
                        e SERVILIA da diverse parti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1427" met="8" uscita="X">Che del ciel, che degli dei</l>
                            <l n="1428" met="8" uscita="X">tu il pensier, l'amor tu sei,</l>
                            <l n="1429" met="8" fen="S" uscita="P">grand'eroe, nel giro angusto</l>
                            <l n="1430" met="8" uscita="T">si mostrò di questo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1431" met="8" uscita="P">Ma cagion di meraviglia</l>
                            <l n="1432" met="8" uscita="P">non è già, felice Augusto,</l>
                            <l n="1433" met="8" uscita="P">che gli dei chi lor somiglia</l>
                            <l n="1434" met="8" uscita="T">custodiscano così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="7" uscita="P">Pria che principio a' lieti</l>
                            <l n="1436" met="11" uscita="P">spettacoli si dia, custodi, innanzi</l>
                            <l n="1437" met="11" fen="S" uscita="P">conducetemi il reo. (Più di perdono</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">speme ei non ha. Quanto aspettato meno,</l>
                            <l n="1439" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1439" part="I">più caro esser gli dee).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1439" part="F">Pietà signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P" xml:id="v1440" part="I">Signor, pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P" corresp="#v1440" part="F">Se a chiederla venite</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">per Sesto, è tardi. È il suo destin deciso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="7" uscita="P">E sì tranquillo in viso</l>
                            <l n="1443" met="11" uscita="P" xml:id="v1443" part="I">lo condanni a morir!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="11" uscita="P" corresp="#v1443" part="F">Di Tito il core</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="P">come il dolce perdé costume antico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" xml:id="v1445" part="I">Ei s'appressa; tacete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" corresp="#v1445" part="M">Oh Sesto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" corresp="#v1445" part="F">Oh amico!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">PUBLIO e SESTO fra' littori, poi VITELLIA, e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="7" uscita="P">Sesto de' tuoi delitti</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="X">tu sai la serie e sai</l>
                            <l n="1448" met="11" fen="S" uscita="P">qual pena ti si dee. Roma sconvolta,</l>
                            <l n="1449" met="11" uscita="P">l'offesa maestà, le leggi offese,</l>
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">l'amicizia tradita, il mondo, il cielo</l>
                            <l n="1451" met="11" uscita="P">voglion la morte tua. De' tradimenti</l>
                            <l n="1452" met="11" uscita="P">sai pur ch'io son l'unico oggetto; or senti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="7" uscita="P">Eccoti eccelso Augusto,
                                <stage>(Inginocchiandosi)</stage>
                            </l>
                            <l n="1454" met="11" uscita="P" xml:id="v1454" part="I">eccoti al piè la più confusa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1454" met="11" uscita="P" corresp="#v1454" part="F">Ah sorgi,</l>
                            <l n="1455" met="11" uscita="P" xml:id="v1455" part="I">che fai? Che brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1455" met="11" uscita="P" corresp="#v1455" part="F">Io ti conduco innanzi</l>
                            <l n="1456" met="11" uscita="X" xml:id="v1456" part="I">l'autor dell'empia trama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="11" uscita="X" corresp="#v1456" part="F">Ov'è? Chi mai</l>
                            <l n="1457" met="11" uscita="X">preparò tante insidie al viver mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" uscita="X" xml:id="v1458" part="I">Nol crederai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" uscita="X" corresp="#v1458" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" uscita="X" corresp="#v1458" part="F">Perché son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="X" xml:id="v1459" part="I">Tu ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO, SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="X" corresp="#v1459" part="M">Oh stelle!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO, PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="X" corresp="#v1459" part="M">Oh numi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="X" corresp="#v1459" part="F">E quanti mai</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="P" xml:id="v1460" part="I">quanti siete a tradirmi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1460" met="11" uscita="P" corresp="#v1460" part="F">Io la più rea</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">son di ciascuno; io meditai la trama;</l>
                            <l n="1462" met="7" uscita="P">il più fedele amico</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">io ti sedussi; io del suo cieco amore</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P" xml:id="v1464" part="I">a tuo danno abusai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1464" met="11" uscita="P" corresp="#v1464" part="F">Ma del tuo sdegno</l>
                            <l n="1465" met="11" uscita="X" xml:id="v1465" part="I">chi fu cagion?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1465" met="11" uscita="X" corresp="#v1465" part="F">La tua bontà. Credei</l>
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">che questa fosse amor. La destra e il trono</l>
                            <l n="1467" met="11" uscita="P">da te speravo in dono e poi negletta</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">restai due volte e procurai vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">(Ma che giorno è mai questo! Al punto istesso</l>
                            <l n="1470" met="11" fen="S" uscita="P">che assolvo un reo, ne scuopro un altro! E quando</l>
                            <l n="1471" met="7" uscita="P">troverò giusti numi</l>
                            <l n="1472" met="11" uscita="P">un'anima fedel? Congiuran gli astri</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">cred'io per obbligarmi a mio dispetto</l>
                            <l n="1474" met="11" uscita="P">a diventar crudel. No; non avranno</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">questo trionfo. A sostener la gara</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">già s'impegnò la mia virtù. Vediamo</l>
                            <l n="1477" met="7" uscita="X">se più costante sia</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="X">l'altrui perfidia o la clemenza mia).</l>
                            <l n="1479" met="11" uscita="P">Olà, Sesto si sciolga; abbia di nuovo</l>
                            <l n="1480" met="7" uscita="P">Lentulo e i suoi seguaci</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">e vita e libertà; sia noto a Roma</l>
                            <l n="1482" met="7" uscita="X">ch'io son l'istesso e ch'io</l>
                            <l n="1483" met="11" uscita="P">tutto so, tutti assolvo e tutto obblio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANNIO, PUBLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" xml:id="v1484" part="I">Oh generoso!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SERVILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" corresp="#v1484" part="F">E chi mai giunse a tanto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" xml:id="v1485" part="I">Io son di sasso!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" corresp="#v1485" part="F">Io non trattengo il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">Vitellia, a te promisi</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P" xml:id="v1487" part="I">la destra mia ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1487" met="11" uscita="P" corresp="#v1487" part="F">Lo conosco Augusto,</l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">non è per me; dopo un tal fallo, il nodo</l>
                            <l n="1489" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v1489" part="I">mostruoso saria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v1489" part="F">Ti bramo in parte</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">contenta almeno. Una rival sul trono</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">non vedrai, tel prometto. Altra io non voglio</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">sposa che Roma; i figli miei saranno</l>
                            <l n="1493" met="7" uscita="P">i popoli soggetti;</l>
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">serbo indivisi a lor tutti gli affetti.</l>
                            <l n="1495" met="7" uscita="P">Tu d'Annio e di Servilia</l>
                            <l n="1496" met="11" uscita="X">agl'imenei felici unisci i tuoi,</l>
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">principessa, se vuoi. Concedi pure</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">la destra a Sesto; il sospirato acquisto</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" xml:id="v1499" part="I">già gli costa abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VITELLIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" corresp="#v1499" part="F">Infin ch'io viva</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">fia sempre il tuo voler legge al mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">Ah Cesare, ah signore! E poi non soffri</l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">che t'adori la terra? E che destini</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">tempi il Tebro al tuo nume? E come e quando</l>
                            <l n="1504" met="11" uscita="P">sperar potrò che la memoria amara</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P" xml:id="v1505" part="I">de' falli miei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TITO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1505" met="11" uscita="P" corresp="#v1505" part="F">Sesto non più; torniamo</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="X">di nuovo amici; e de' trascorsi tuoi</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">non si parli più mai. Dal cor di Tito</l>
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">già cancellati sono;</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">me gli scordo, t'abbraccio e ti perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1510" met="8" uscita="X">Che del ciel, che degli dei</l>
                            <l n="1511" met="8" uscita="X">tu il pensier, l'amor tu sei,</l>
                            <l n="1512" met="8" fen="S" uscita="P">grand'eroe, nel giro angusto</l>
                            <l n="1513" met="8" uscita="T">si mostrò di questo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1514" met="8" uscita="P">Ma cagion di meraviglia</l>
                            <l n="1515" met="8" uscita="P">non è già, felice Augusto,</l>
                            <l n="1516" met="8" uscita="P">che gli dei chi lor somiglia</l>
                            <l n="1517" met="8" uscita="T">custodiscano così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">FINE DELL'OPERA</stage>
                    <stage type="setting">Ballo di nobili stranieri, complici della congiura, condannati alle fiere dal
                        Senato ed assoluti da Tito.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">Non crederlo signor; te non pretesi</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">ritrarre in Tito. Il rispettoso ingegno</l>
                            <l n="1520" met="7" uscita="P">sa le sue forze a pieno</l>
                            <l n="1521" met="11" uscita="P">né a questo segno io gli rallento il freno.</l>
                            <l n="1522" met="7" uscita="P">Veggo ben che ciascuno</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">ti riconobbe in lui; so che tu stesso</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">quegli affetti clementi</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">che in sen Tito sentiva in sen ti senti;</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="P">ma Cesare è mia colpa</l>
                            <l n="1527" met="7" uscita="X">la conoscenza altrui?</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="X">È colpa mia che tu somigli a lui?</l>
                            <l n="1529" met="7" uscita="P">Ah vieta invitto Augusto,</l>
                            <l n="1530" met="11" uscita="X">se le immagini tue mirar non vuoi,</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="X">vieta alle muse il rammentar gli eroi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1532" met="7" uscita="P">Sempre l'istesso aspetto</l>
                            <l n="1533" met="7" uscita="P">ha la virtù verace;</l>
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">benché in diverso petto</l>
                            <l n="1535" met="7" uscita="T">diversa mai non è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1536" met="7" uscita="P">E ogni virtù più bella</l>
                            <l n="1537" met="7" uscita="P">se in te signor s'aduna,</l>
                            <l n="1538" met="7" uscita="P">come ritrarne alcuna</l>
                            <l n="1539" met="7" uscita="T">che non somigli a te?</l>
                        </lg>
                    <stage type="setting">FINE</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p><hi rend="italic">La clemenza di Tito</hi> P</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Esemplari consultati A-Wn = I-Bc = I-Rsc = I-Vnm; pp. 8 n.n. + 72 + 1 n.n.; in <hi rend="italic">Frontespizio</hi> la data è sempre corretta a penna con l'aggiunta di I: MDCCXXXIII] MDCCXXXIIII
                        (qui trascritta MDCCXXXIV; nel 1733 si rappresenta <hi rend="italic">Demofoonte</hi>; ristampe coeve in Sartori: 1734).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati mantenuti: dubbitare, incaminarsi <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Frontespizio</hi> capella; <hi rend="italic">Personaggi</hi> imperio "impero"; 109 volontieri, 200 consagriam, 227 fabricarmi, 287 inalzerò,
                        289 fraposer, 389 destaria, 702 dilieguossi, 1153 esigger, 1245 debbolezza. Sono
                        state uniformate le oscillazioni ed / et / &amp;, finche / finché, e / è. Sono
                        state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: <hi rend="italic">Mutazioni di scene</hi> ponte Palatino (= I.5 didascalia e B)] monte Palatino (Q, R e H); 43 No; non
                        merti ingrato (= B; ipometro)] No; non meriti ingrato, 677 vincino] vicino, 717
                        E tu non fossi] E tu non fosti, 889 scorprisse] scoprisse, 1215 li premio] il
                        premio; <hi rend="italic">Licenza</hi> 1538 ritarne] ritrarne.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Varianti rispetto a <hi rend="italic">Lettere</hi>, IV, p. 175: 429-430 e n'abbia poi / cittadini la patria] e nascan poi /
                        cittadini alla patria; varianti rispetto a <hi rend="italic">Lettere</hi>, IV, p. 530: nessuna.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Varianti rispetto a <hi rend="italic">Lettere</hi>, IV, p. 175: 429-430 e n'abbia poi / cittadini la patria] e nascan poi /
                        cittadini alla patria; varianti rispetto a <hi rend="italic">Lettere</hi>, IV, p. 530: nessuna.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>