<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<TEI xml:id="DIDONE_P3" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
    <teiHeader xml:lang="it">
        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Didone abbandonata</title>
                <title type="uniform">Didone abbandonata</title>
                <title type="short">Didone abbandonata</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Metastasio</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1698">Roma, 1698</date>
                    <date type="death" when="1782">Vienna, 1782</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Enrica Bojan</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 1998</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date when="1999">1999</date>               
                <idno type="URL">https://www.progettometastasio.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.progettometastasio.it/testi/DIDONE|P3</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Metastasio, Pietro</author>
                        <title type="main">Didone abbandonata</title>
                        <title type="uniform">Didone abbandonata</title>
                        <idno type="opera">DIDONE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">001</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Madrid</pubPlace>
                            <publisher>Mojados</publisher>
                            <date when="1752">1752</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Didone abandonata, Napoli, Ricciardo, 1724)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Pietro Metastasio, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 1998, con la collaborazione di Università di Padova.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.progettometastasio.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>DIDONE ABBANDONATA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Opera drammatica da rappresentarsi nel regio teatro del <placeName ref="onomasticon.xml#place0047">Buon Ritiro</placeName>,
                    festeggiandosi il gloriosissimo giorno natalizio di sua maestà cattolica il re
                    nostro signore don <persName ref="onomasticon.xml#pers0049">Ferdinando VI</persName>, per comando di sua maestà cattolica la <persName ref="onomasticon.xml#pers0375">regina</persName>
                    nostra signora, l'anno MDCCLII.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Sacra reale cattolica maestà,</p>
                <p>alla memoria del glorioso natale della reale cattolica maestà vostra, cui
                    tributano in questo giorno con invidiabile emulazione voti ed applausi i vostri
                    numerosi regni vassalli, consagra pure il zelo di mia incumbenza la <hi rend="italic">Didone
                    abbandonata</hi>, uno dei primi parti drammatici della feconda vena del tanto
                    rinomato abbate <persName ref="onomasticon.xml#pers0027">Pietro Metastasio</persName>, da lui medesimo, senza pregiudizio della
                    nobile tessitura e naturale catastrofe dell'azione, ridotto elegantemente alla
                    brevità dovuta alle circostanze ed al comodo di questo regio teatro. Il
                    presentarne alla maestà vostra la stampa è effetto di quel coraggio che può
                    solo inspirare alla mia cieca ubbidienza il sovrano cenno della maestà della
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0375">regina</persName> mia signora, siccome cagione di mia fiducia per un clementissimo
                    accoglimento è il cumulo sempre maggiore delle distinte grazie che dal generoso
                    cuore di ambedue in me tuttora derivano. Potrei solo diffidare della publica
                    accettazione ma trovo così occupato l'animo di questi fortunati sudditi ad
                    esaltare in sì celebre giorno le sublimi e rare doti, delle quali adornò la
                    maestà vostra a loro vantaggio la benefica mano del creatore, che non posso
                    neppur dubitare di un favorevol giudizio per qualunque debil fatica che da me si
                    destini a rammentarne benché in picciola parte le glorie. Quindi è che pieno
                    di tante ben fondate lusinghe passo ad umiliarmi con profondissima venerazione
                    a' piedi della reale cattolica maestà vostra obligatissimo, ossequiosissimo e
                    fedelissimo servitore.</p>
                <p><persName ref="onomasticon.xml#pers0050">Carlo Broschi Farinelli</persName></p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Didone vedova di Sicheo, dopo esserle stato ucciso il marito da Pigmalione suo
                    fratello re di Tiro, fuggì con immense ricchezze in Affrica dove comprato
                    sufficiente terreno edificò Cartagine. Fu ivi richiesta in moglie da molti, e
                    particolarmente da Iarba re de' Mori, e sempre ricusò, dicendo voler serbar
                    fede al cenere dell'estinto consorte. Intanto Enea troiano, essendo stata
                    distrutta la sua patria da' Greci, mentre andava in Italia, fu portato da una
                    tempesta nelle sponde dell'Affrica e ricevuto e ristorato da Didone, la quale
                    ardentemente se ne invaghì; ma mentre egli compiacendosi dell'affetto della
                    medesima si tratteneva in Cartagine, fu dagli dei comandato che abbandonasse
                    quel cielo e che proseguisse il suo cammino verso Italia dove gli promettevano
                    che doveva risorgere una nuova Troia. Egli partì e Didone disperatamente, dopo
                    aver invano tentato di trattenerlo, si uccise.</p>
                <p>Tutto ciò si ha da <persName ref="onomasticon.xml#pers0009">Virgilio</persName>, il quale con un felice anacronismo unisce il tempo
                    della fondazione di Cartagine agli errori d'Enea.</p>
                <p>Da <persName ref="onomasticon.xml#pers0010">Ovidio</persName> nel terzo libro de' <hi rend="italic">Fasti</hi> si raccoglie che Iarba s'impadronisse di
                    Cartagine dopo la morte di Didone e che Anna sorella della medesima, la quale
                    chiameremo Selene, fosse occultamente anch'ella invaghita d'Enea.</p>
                <p>Per comodità della rappresentazione si finge che Iarba, curioso di veder
                    Didone, s'introduca in Cartagine come ambasciatore di sé stesso sotto nome di
                    Arbace.</p>
                <p>La scena si finge in Cartagine.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>PERSONAGGI</head>
                <p>DIDONE <persName ref="onomasticon.xml#pers0375">regina</persName> di Cartagine, amante di Enea</p>
                <p>(la signora donna <persName ref="onomasticon.xml#pers0052"><persName ref="onomasticon.xml#pers0375">Regina</persName> Mingotti</persName> napolitana, virtuosa di musica)</p>
                <p>ENEA</p>
                <p>(il signore don <persName ref="onomasticon.xml#pers0053">Giovanni Manzoli</persName>, virtuoso di musica al servizio della <placeName ref="onomasticon.xml#place2032">Real
                    Cappella</placeName> di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0380">maestà siciliana</persName>)</p>
                <p>IARBA re de' Mori sotto nome d'Arbace</p>
                <p>(il signore don <persName ref="onomasticon.xml#pers0054">Domenico Panzacchi</persName> bolognese, virtuoso di musica)</p>
                <p>SELENE sorella di Didone e amante occulta di Enea</p>
                <p>(la signora donna <persName ref="onomasticon.xml#pers0055">Teresa Castellini</persName>, virtuosa di musica al servizio di sua
                    maestà cattolica)</p>
                <p>ARASPE confidente di Iarba ed amante di Selene</p>
                <p>(il signore don <persName ref="onomasticon.xml#pers0056">Francesco Giovannini</persName>, virtuoso di musica al servizio della
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0057">Cappella Reale</placeName> di sua maestà cattolica)</p>
                <p>OSMIDA confidente di Didone</p>
                <p>(la segnora donna <persName ref="onomasticon.xml#pers0059">Elisabetta Uttini</persName> virtuosa di musica al servizio di sua
                    maestà cattolica)</p>
                <p>Comparse di guardie reali, paggi con Didone, seguaci troiani con Enea, mori con
                    Iarba</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Nell'atto primo: luogo magnifico destinato per le publiche udienze con trono da
                    un lato, veduta in prospetto della città di Cartagine che sta edificandosi;
                    atrio; tempio di Nettuno con simulacro del medesimo.</p>
                <p>Nell'atto secondo: appartamenti reali con tavolino e sedia; cortile regio;
                    gabinetto con sedie.</p>
                <p>Nell'atto terzo: porto di mare con navi per l'imbarco di Enea; arborata tra la
                    città e il porto; reggia con veduta della città di Cartagine in prospetto che
                    poi s'incendia; reggia di Nettuno.</p>
                <p>La musica è del signor don <persName ref="onomasticon.xml#pers1387">Baltassarro Galluppi detto il Buranello</persName>, maestro di
                    musica del pio <placeName ref="onomasticon.xml#place0062">ospitale de' Mendicanti</placeName> in <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>.</p>
                <p>Le scene dipinte di vaga e nuova invenzione sono del celebre e rinomato pittore
                    ed architetto signor don <persName ref="onomasticon.xml#pers0809">Antonio Iolli</persName> modonese.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Luogo magnifico destinato per le publiche udienze con trono da un lato. Veduta
                        in prospetto della città di Cartagine che sta edificandosi.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA, SELENE, OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">No principessa, amico,</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">sdegno non è, non è timor che muove</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">le frigie vele e mi trasporta altrove.</l>
                            <l n="4" met="7" uscita="P">So che m'ama Didone,</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">purtroppo il so, né di sua fé pavento;</l>
                            <l n="6" met="7" uscita="P">l'adoro e mi rammento</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">quanto fece per me, non sono ingrato.</l>
                            <l n="8" met="7" uscita="P">Ma ch'io di nuovo esponga</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="X">all'arbitrio dell'onde i giorni miei</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="X">mi prescrive il destin, voglion gli dei.</l>
                            <l n="11" met="7" uscita="P">E son sì sventurato</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">che sembra colpa mia quella del fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="13" met="11" uscita="P">Se cerchi al lungo error riposo e nido,</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">te l'offre in questo lido</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">la germana, il tuo merto, il nostro zelo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="11" uscita="P">Riposo ancor non mi concede il cielo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="7" uscita="P" xml:id="v17" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="7" uscita="P" corresp="#v17" part="F">Con qual favella</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">il lor voler ti palesaro i numi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" met="7" uscita="P">Osmida, a questi lumi</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="X">non porta il sonno mai suo dolce oblio</l>
                            <l n="21" met="7" uscita="P">che il rigido sembiante</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">del genitor non mi dipinga innante.</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">«Figlio» ei dice e l'ascolto «ingrato figlio,</l>
                            <l n="24" met="7" uscita="P">quest'è d'Italia il regno</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="X">che acquistar ti commise Apollo ed io?</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">L'Asia infelice aspetta</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">che in un altro terreno,</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">opra del tuo valor, Troia rinasca.</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">Tu 'l promettesti; io nel momento estremo</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">del viver mio la tua promessa intesi,</l>
                            <l n="31" met="7" uscita="P">allor che ti piegasti</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">a baciar questa destra e mel giurasti.</l>
                            <l n="33" met="7" uscita="P">E tu fra tanto ingrato</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">alla patria, a te stesso, al genitore</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">qui nell'ozio ti perdi e nell'amore?</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="X">Sorgi, de' legni tuoi</l>
                            <l n="37" met="11" fen="S" uscita="P">tronca il canape reo, sciogli le sarte»;</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">mi guarda poi con torvo ciglio e parte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" xml:id="v39" part="I">Gelo d'orror.
                                <stage>(Dal fondo della scena cominciano a comparire le guardie di Didone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" corresp="#v39" part="F">(Quasi felice io sono.</l>
                            <l n="40" met="11" fen="S" uscita="P">Se parte Enea, manca un rivale al trono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Se abbandoni il tuo bene</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">morrà Didone (e non vivrà Selene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="7" uscita="P">La regina s'appressa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="7" uscita="P" xml:id="v44" part="I">(Che mai dirò?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="7" uscita="P" corresp="#v44" part="F">(Non posso</l>
                            <l n="45" met="7" uscita="P">scoprire il mio tormento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46" met="11" uscita="P">(Difenditi mio core, ecco il cimento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">DIDONE con seguito e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" met="7" fen="S" uscita="P">Enea d'Asia splendore,</l>
                            <l n="48" met="11" fen="S" uscita="X">di Citerea soave cura e mia,</l>
                            <l n="49" met="7" uscita="P">vedi come a momenti</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">del tuo soggiorno altera</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">la nascente Cartago alza la fronte.</l>
                            <l n="52" met="7" uscita="P">Frutto de' miei sudori</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">son quegli archi, que' templi e quelle mura.</l>
                            <l n="54" met="7" uscita="X">Ma de' sudori miei</l>
                            <l n="55" met="11" fen="S" uscita="X">l'ornamento più grande Enea tu sei.</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">Tu non mi guardi e taci? In questa guisa</l>
                            <l n="57" met="11" fen="S" uscita="P">con un freddo silenzio Enea m'accoglie?</l>
                            <l n="58" met="7" uscita="P">Forse già dal tuo core</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">di me l'imago ha cancellata amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="7" uscita="P">Didone alla mia mente,</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">giuro a tutti gli dei, sempre è presente.</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">Né tempo o lontananza</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="P">potrà sparger d'obblio,</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="X">questo ancor giuro ai numi, il foco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Che proteste! Io non chiedo</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P">giuramenti da te; perché io ti creda</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">un tuo sguardo mi basta, un tuo sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" xml:id="v68" part="I">(Troppo s'inoltra).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" corresp="#v68" part="F">(Ed io parlar non oso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="7" uscita="P">Se brami il tuo riposo,</l>
                            <l n="70" met="7" uscita="P">pensa alla tua grandezza;</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P" xml:id="v71" part="I">a me più non pensar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P" corresp="#v71" part="F">Che a te non pensi?</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">Io che per te sol vivo? Io che non godo</l>
                            <l n="73" met="7" uscita="P">i miei giorni felici</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P" xml:id="v74" part="I">se un momento mi lasci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P" corresp="#v74" part="F">Oh dio! Che dici!</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">E qual tempo scegliesti? Ah! troppo, troppo</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">generosa tu sei per un ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="11" fen="S" uscita="P">Ingrato Enea! Perché? Dunque noiosa</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="X" xml:id="v78" part="I">ti sarà la mia fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="78" met="11" uscita="X" corresp="#v78" part="F">Anzi giammai</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="X">con maggior tenerezza io non t'amai.</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P" xml:id="v80" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P" corresp="#v80" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P" corresp="#v80" part="F">La patria, il cielo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="81" met="7" uscita="T" xml:id="v81" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="81" met="7" uscita="T" corresp="#v81" part="F">Dovrei... Ma no...</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="T">L'amore... oh dio, la fé...</l>
                            <l n="83" met="7" uscita="T">Ah! Che parlar non so,</l>
                            <l n="84" met="7" uscita="T">spiegalo tu per me.
                                <stage>(Ad Osmida e parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, SELENE, OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" met="11" uscita="P">Parte così, così mi lascia Enea?</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">Che vuol dir quel silenzio? In che son rea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Ei pensa abbandonarti.</l>
                            <l n="88" met="7" uscita="P">Contrastano quel core,</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">non so chi vincerà, gloria ed amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="7" uscita="P">È gloria abbandonarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="91" met="7" uscita="P">(Si deluda). Regina,</l>
                            <l n="92" met="11" fen="S" uscita="P">il cor d'Enea non penetrò Selene.</l>
                            <l n="93" met="7" uscita="P">Dalla reggia de' Mori</l>
                            <l n="94" met="11" fen="S" uscita="P">qui giunger dee l'ambasciator Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="7" uscita="P" xml:id="v95" part="I">Che perciò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="7" uscita="P" corresp="#v95" part="F">Le tue nozze</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="P">chiederà il re superbo e teme Enea</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">che tu ceda alla forza e a lui ti doni.</l>
                            <l n="98" met="7" uscita="P">Perciò così partendo,</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P" xml:id="v99" part="I">fugge il dolor di rimirarti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="99" met="11" uscita="P" corresp="#v99" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="P">Vanne, amata germana,</l>
                            <l n="101" met="11" fen="S" uscita="P">dal cor d'Enea sgombra i sospetti e digli</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">che a lui non mi torrà se non la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P">(A questo ancor tu mi condanni, o sorte!)</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="104" met="7" uscita="X">Dirò che fida sei,</l>
                            <l n="105" met="7" uscita="P">su la mia fé riposa;</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">sarò per te pietosa,</l>
                            <l n="107" met="7" uscita="T">(per me crudel sarò).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="108" met="7" uscita="X">Sapranno i labbri miei</l>
                            <l n="109" met="7" uscita="X">scoprirgli il tuo desio.</l>
                            <l n="110" met="7" uscita="X">(Ma la mia pena oh dio!</l>
                            <l n="111" met="7" uscita="T">come nasconderò).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="7" uscita="P">Venga Arbace qual vuole,</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">supplice o minaccioso, ei viene invano;</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P">in faccia a lui pria che tramonti il sole,</l>
                            <l n="115" met="11" fen="S" uscita="P">ad Enea mi vedrà porger la mano.</l>
                            <l n="116" met="7" uscita="P">Solo quel cor mi piace.</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P" xml:id="v117" part="I">Sappialo Iarba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="117" met="11" uscita="P" corresp="#v117" part="F">Ecco s'appressa Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">IARBA sotto nome d'Arbace, ARASPE e detti</stage>
                    <stage type="setting">Mentre al suono di barbari stromenti si vedono venire da lontano Iarba ed Araspe
                        a cavallo con seguito di mori ed altre nazioni, comparse che conducono tigri,
                        leoni e portano altri doni per presentare alla regina, Didone servita da Osmida
                        va sul trono, alla destra del quale rimane Osmida. Due cartaginesi portano fuori
                        i cussini per l'ambasciatore affricano e li situano lontano ma in faccia al
                        trono. Iarba ed Araspe smontando da cavallo si fermano sull'ingresso e non
                        intesi dicono fra loro:</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118" met="7" uscita="P" xml:id="v118" part="I">Vedi mio re...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118" met="7" uscita="P" corresp="#v118" part="F">T'accheta.</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">Fin che dura l'inganno,</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="P">chiamami Arbace e non pensare al trono.</l>
                            <l n="121" met="11" uscita="P">Per ora io non son Iarba e re non sono.</l>
                            <l n="122" met="7" uscita="P">Didone, il re de' Mori
                                <stage>(Avvanzandosi)</stage>
                            </l>
                            <l n="123" met="7" uscita="X">a te de' cenni suoi</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">me suo fedele apportator destina.</l>
                            <l n="125" met="7" uscita="X">Io te l'offro qual vuoi</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P">tuo sostegno in un punto o tua ruina.</l>
                            <l n="127" met="7" uscita="P">Queste che miri intanto</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">spoglie, gemme, tesori, uomini e fere,</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">che l'Affrica soggetta a lui produce,</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="X">pegni di sua grandezza in don t'invia,</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="X">nel dono impara il donator qual sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="7" uscita="P">Mentr'io n'accetto il dono</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">larga mercede il tuo signor riceve;</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="P">ma s'ei non è più saggio,</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P">quel ch'ora è don può divenire omaggio.</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">(Come altiero è costui). Siedi e favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" met="11" uscita="P" xml:id="v137" part="I">(Qual ti sembra, o signor?)
                                <stage>(Piano a Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" met="11" uscita="P" corresp="#v137" part="F">(Superba e bella).
                                <stage>(Piano ad Araspe)</stage>
                            </l>
                            <l n="138" met="7" uscita="P">Ti rammenta, o Didone,</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">qual da Tiro venisti e qual ti trasse</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">disperato consiglio a questo lido.</l>
                            <l n="141" met="7" uscita="P">Del tuo germano infido</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">alle barbare voglie, al genio avaro</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">ti fu l'Affrica sol schermo e riparo.</l>
                            <l n="144" met="7" uscita="P">Fu questo, ove s'innalza</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">la superba Cartago, ampio terreno</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P" xml:id="v146" part="I">dono del mio signore e fu...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" met="11" uscita="P" corresp="#v146" part="F">Col dono</l>
                            <l n="147" met="7" uscita="P">la vendita confondi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P">Lascia pria ch'io favelli e poi rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" met="7" uscita="P" xml:id="v149" part="I">(Che ardir!)
                                <stage>(Piano ad Osmida)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" met="7" uscita="P" corresp="#v149" part="M">(Soffri).
                                <stage>(Piano a Didone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" met="7" uscita="P" corresp="#v149" part="F">Cortese</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">Iarba il mio re le nozze tue richiese,</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">tu ricusasti, ei ne soffrì l'oltraggio,</l>
                            <l n="152" met="7" uscita="P">perché giurasti allora</l>
                            <l n="153" met="11" fen="S" uscita="P">che al cener di Sicheo fede serbavi.</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="P">Or sa l'Affrica tutta</l>
                            <l n="155" met="11" fen="S" uscita="P">che dall'Asia distrutta Enea qui venne.</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">Sa che tu l'accogliesti e sa che l'ami;</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="P">né soffrirà che venga</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">a contrastar gli amori</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">un avanzo di Troia al re de' Mori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="7" uscita="P">E gli amori e gli sdegni</l>
                            <l n="161" met="7" uscita="P">fian del pari infecondi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="11" uscita="P">Lascia pria che io finisca e poi rispondi.</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">Generoso il mio re di guerra invece</l>
                            <l n="164" met="7" uscita="X">t'offre pace, se vuoi.</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">E in ammenda del fallo</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">brama gli affetti tuoi; chiede il tuo letto;</l>
                            <l n="167" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v167" part="I">vuol la testa d'Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v167" part="M">Dicesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v167" part="F">Ho detto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Dalla reggia di Tiro</l>
                            <l n="169" met="7" uscita="P">io venni a queste arene</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P">libertade cercando e non catene.</l>
                            <l n="171" met="7" uscita="P">Prezzo de' miei tesori</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">e non già del tuo re Cartago è dono.</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="P">La mia destra, il mio core</l>
                            <l n="174" met="7" uscita="X">quando a Iarba negai,</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="X">d'esser fida allo sposo allor pensai.</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P" xml:id="v176" part="I">Or più quella non son...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="11" uscita="P" corresp="#v176" part="F">Se non sei quella...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P">Lascia pria ch'io risponda e poi favella.</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Or più quella non son; variano i saggi</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P">a seconda de' casi i lor pensieri;</l>
                            <l n="180" met="11" fen="S" uscita="P">Enea piace al mio cor, giova al mio trono</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P" xml:id="v181" part="I">e mio sposo sarà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P" corresp="#v181" part="F">Ma la sua testa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="182" met="11" uscita="P">Non è facil trionfo, anzi potrebbe</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">costar molti sudori</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">questo avanzo di Troia al re de' Mori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="185" met="7" uscita="P">Se il mio signore irriti,</l>
                            <l n="186" met="7" uscita="P">verranno a farti guerra</l>
                            <l n="187" met="7" uscita="P">quanti Getuli e quanti</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">Numidi e Garamanti Affrica serra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189" met="11" fen="S" uscita="P">Purché sia meco Enea, non mi confondo.</l>
                            <l n="190" met="7" uscita="P">Vengano a questi lidi</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">Garamanti, Numidi, Affrica e il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192" met="7" uscita="X" xml:id="v192" part="I">Dunque dirò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192" met="7" uscita="X" corresp="#v192" part="F">Dirai</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">che amoroso nol curo,</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="P">che nol temo sdegnato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="11" uscita="P" xml:id="v195" part="I">Pensa meglio, o Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="11" uscita="P" corresp="#v195" part="F">Ho già pensato.
                                <stage>(S'alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="196" met="8" uscita="P">Son regina e sono amante</l>
                            <l n="197" met="8" uscita="P">e l'impero io sola voglio</l>
                            <l n="198" met="8" uscita="T">del mio soglio e del mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="199" met="8" uscita="P">Darmi legge invan pretende</l>
                            <l n="200" met="8" uscita="P">chi l'arbitrio a me contende</l>
                            <l n="201" met="8" uscita="T">della gloria e dell'amor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">IARBA, OSMIDA e ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="7" uscita="P">Araspe, alla vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="11" uscita="P" xml:id="v203" part="I">Mi son scorta i tuoi passi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="11" uscita="P" corresp="#v203" part="F">Arbace aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" xml:id="v204" part="I">(Da me che bramerà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" corresp="#v204" part="F">Posso a mia voglia</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="X" xml:id="v205" part="I">libero favellar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="X" corresp="#v205" part="M">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="X" corresp="#v205" part="F">Se vuoi,</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">m'offro agli sdegni tuoi compagno e guida.</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">Didone in me confida,</l>
                            <l n="208" met="11" fen="S" uscita="P">Enea mi crede amico e pendon l'armi</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="X">tutte dal cenno mio. Molto potrei</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">a' tuoi disegni agevolar la strada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="7" uscita="P" xml:id="v211" part="I">Ma tu chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="7" uscita="P" corresp="#v211" part="F">Seguace</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">della tiria regina, Osmida io sono.</l>
                            <l n="213" met="7" uscita="P">In Cipro ebbi la cuna</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">e il mio core è maggior di mia fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" met="11" uscita="X">L'offerta accetto e se fedel sarai,</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="X">tutto in mercé ciò che domandi avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217" met="11" uscita="P">Sia del tuo re Didone, a me si ceda</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P" xml:id="v218" part="I">di Cartago l'impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="11" uscita="P" corresp="#v218" part="F">Io tel prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="7" uscita="P">Ma chi sa se consente</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">il tuo signor alla richiesta audace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P">Promette il re, quando promette Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="7" uscita="P" xml:id="v222" part="I">Dunque...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="7" uscita="P" corresp="#v222" part="F">Ogn'atto innocente</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P">qui sospetto esser può; serba i consigli</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">a più sicuro loco e più nascoso.</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">Fidati. Osmida è re, se Iarba è sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="226" met="8" uscita="P">Tu mi scorgi al gran disegno</l>
                            <l n="227" met="8" uscita="X">e al tuo sdegno, al tuo desio</l>
                            <l n="228" met="8" uscita="T">l'ardir mio ti scorgerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="229" met="8" uscita="P">Così rende il fiumicello</l>
                            <l n="230" met="8" uscita="P">mentre lento il prato ingombra,</l>
                            <l n="231" met="8" uscita="P">alimento a l'arboscello</l>
                            <l n="232" met="8" uscita="T">e per l'ombra umor gli dà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">IARBA e ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="233" met="7" uscita="P">Quant'è stolto, se crede</l>
                            <l n="234" met="7" uscita="P">ch'io gli abbia a serbar fede!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="7" uscita="X">Il promettesti a lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="X">Non merta fé chi non la serba altrui.</l>
                            <l n="237" met="7" uscita="P">Ma vanne amato Araspe,</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">ogni indugio è tormento al mio furore;</l>
                            <l n="239" met="7" uscita="P">vanne; le mie vendette</l>
                            <l n="240" met="11" fen="S" uscita="P">un tuo colpo assicuri. Enea s'uccida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241" met="7" uscita="P">Vado; e sarà fra poco</l>
                            <l n="242" met="7" uscita="P">del suo, del mio valore</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">in aperta tenzone arbitro il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="244" met="7" uscita="P">No, t'arresta. Io non voglio</l>
                            <l n="245" met="7" uscita="P">che al caso si commetta</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">l'onor tuo, l'odio mio, la mia vendetta.</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">Improvviso l'assali, usa la frode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="248" met="11" uscita="P">Da me frode! Signor, suddito io nacqui</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">ma non già traditor. Dimmi ch'io vada</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">nudo in mezzo agl'incendi, incontro all'armi,</l>
                            <l n="251" met="7" uscita="X">tutto farò. Tu sei</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">signor della mia vita; in tua difesa</l>
                            <l n="253" met="7" uscita="P">non ricuso cimento</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">ma da me non si chiede un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255" met="11" uscita="P">Sensi d'alma volgare. A me non manca</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="X" xml:id="v256" part="I">braccio del tuo più fido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="256" met="11" uscita="X" corresp="#v256" part="F">E come, o dei,</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P" xml:id="v257" part="I">la tua virtude...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="F">Eh! Che virtù? Nel mondo</l>
                            <l n="258" met="7" uscita="P">o virtù non si trova</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">o è sol virtù quel che diletta e giova.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ARASPE solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="7" uscita="P">Empio! L'orror che porta</l>
                            <l n="261" met="11" uscita="P">il rimorso d'un fallo anche felice,</l>
                            <l n="262" met="7" uscita="P">la pace fra' disastri</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">che produce virtù come non senti?</l>
                            <l n="264" met="7" uscita="P">O sostegno del mondo,</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="X">degli uomini ornamento e degli dei,</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="X">bella virtù, la scorta mia tu sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="267" met="55" uscita="P">Se dalle stelle tu non sei guida</l>
                            <l n="268" met="55" uscita="P">fra le procelle dell'onda infida,</l>
                            <l n="269" met="55" uscita="T">mai per quest'alma calma non v'è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="270" met="55" uscita="P">Tu m'assicuri ne' miei perigli,</l>
                            <l n="271" met="55" uscita="P">nelle sventure tu mi consigli</l>
                            <l n="272" met="55" uscita="T">e sol contento sento per te.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Atrio.</stage>
                    <stage type="setting">SELENE ed ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="273" met="7" uscita="P">Già tel dissi, o Selene,</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="X">male interpetra Osmida i sensi miei.</l>
                            <l n="275" met="7" uscita="X">Ah piacesse agli dei</l>
                            <l n="276" met="11" uscita="P">che Dido fosse infida, o ch'io potessi</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">figurarmela infida un sol momento;</l>
                            <l n="278" met="7" uscita="P">ma saper che m'adora</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">e doverla lasciar quest'è il tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="7" uscita="P">Sia qual vuoi la cagione</l>
                            <l n="281" met="11" uscita="P">che ti sforza a partir, per pochi istanti</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">t'arresta almeno e di Nettuno al tempio</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">vanne; la mia germana</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="P">vuol colà favellarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P" xml:id="v285" part="I">Sarà pena l'indugio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P" corresp="#v285" part="F">Odila e parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="7" uscita="P">Ed a colei che adoro</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P" xml:id="v287" part="I">darò l'ultimo addio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="11" uscita="P" corresp="#v287" part="F">(Taccio e non moro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" met="7" uscita="P" xml:id="v288" part="I">Piange Selene!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" met="7" uscita="P" corresp="#v288" part="F">E come,</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">quando parli così, non vuoi ch'io pianga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="11" uscita="P">Lascia di sospirar. Sola Didone</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="X">ha ragion di lagnarsi al partir mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" met="11" uscita="X">Abbiam l'istesso cor Didone ed io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293" met="7" uscita="P">Tanto per lei t'affliggi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="294" met="7" uscita="P">Ella in me così vive,</l>
                            <l n="295" met="7" uscita="X">io così vivo in lei</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="X">che tutti i mali suoi son mali miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" met="11" uscita="P">Generosa Selene, i tuoi sospiri</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="P">tanta pietà mi fanno</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">che scordo quasi il mio nel vostro affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" met="7" uscita="P">Se mi vedessi il core,</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P">forse la tua pietà saria maggiore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302" met="7" uscita="P">Tutta ho scorsa la reggia</l>
                            <l n="303" met="11" fen="S" uscita="X">cercando Enea né ancor m'incontro in lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="11" uscita="X" xml:id="v304" part="I">Forse quindi partì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="11" uscita="X" corresp="#v304" part="F">Fosse costui?
                                <stage>(Vedendo Enea)</stage>
                            </l>
                            <l n="305" met="11" uscita="P">Affricano alle vesti ei non mi sembra.</l>
                            <l n="306" met="7" uscita="X">Stranier dimmi, chi sei?
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="X">Quanto piace quel volto agli occhi miei.
                                <stage>(Vedendo Selene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P" xml:id="v308" part="I">Troppo bella Selene...
                                <stage>(Dopo aver guardato Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P" corresp="#v308" part="F">Olà non odi?
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="7" uscita="P">Troppo ad altri pietosa...
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="11" uscita="P" xml:id="v310" part="I">(Che superbo parlar).
                                <stage>(Guardando Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="11" uscita="P" corresp="#v310" part="F">(Quanto è vezzosa!)
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P" xml:id="v311" part="I">O palesa il tuo nome o ch'io...
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P" corresp="#v311" part="F">Qual dritto</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="P">hai tu di dimandarne? A te che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" met="11" uscita="P" xml:id="v313" part="I">Ragione è il piacer mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" met="11" uscita="P" corresp="#v313" part="F">Fra noi non s'usa</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P" xml:id="v314" part="I">di rispondere a stolti.
                                <stage>(Vuol partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" corresp="#v314" part="F">A questo acciaro...
                                <stage>(Volendo cavar la spada, Selene lo ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="7" uscita="P">Sugli occhi di Selene,</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P">nella reggia di Dido un tanto ardire?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" met="7" uscita="P">Di Iarba al messaggiero</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P" xml:id="v318" part="I">sì poco di rispetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="11" uscita="P" corresp="#v318" part="F">Il folle orgoglio</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P" xml:id="v319" part="I">la regina saprà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" met="11" uscita="P" corresp="#v319" part="F">Sappialo; intanto</l>
                            <l n="320" met="11" uscita="P">mi vegga ad onta sua troncar quel capo</l>
                            <l n="321" met="7" fen="S" uscita="P">e a quel d'Enea congiunto</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">dell'offeso mio re portarlo a' piedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="323" met="11" uscita="P">Difficile sarà più che non credi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="324" met="11" uscita="P">Tu potrai contrastarlo? O quell'Enea</l>
                            <l n="325" met="7" uscita="P">che per glorie raconta</l>
                            <l n="326" met="11" uscita="X" xml:id="v326" part="I">tante perdite sue?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="11" uscita="X" corresp="#v326" part="F">Cedono assai</l>
                            <l n="327" met="7" uscita="P">in confronto di glorie</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">alle perdite sue le tue vittorie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P">Ma tu chi sei che tanto</l>
                            <l n="330" met="7" uscita="P">meco per lui contrasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P">Son un che non ti teme e ciò ti basti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="332" met="7" uscita="P">Quando saprai chi sono,</l>
                            <l n="333" met="7" uscita="X">sì fiero non sarai</l>
                            <l n="334" met="7" uscita="T">né parlerai così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="335" met="7" uscita="P">Brama lasciar le sponde</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P">quel passaggiero ardente,</l>
                            <l n="337" met="7" uscita="P">fra l'onde poi si pente,</l>
                            <l n="338" met="7" uscita="P">se ad onta del nocchiero,</l>
                            <l n="339" met="7" uscita="T">dal lido si partì.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SELENE, IARBA ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340" met="11" uscita="P" xml:id="v340" part="I">Non partirò se pria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340" met="11" uscita="P" corresp="#v340" part="F">Da lui che brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="7" uscita="P" xml:id="v341" part="I">Il suo nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="7" uscita="P" corresp="#v341" part="F">Il suo nome</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="X">senza tanto furor da me saprai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="7" uscita="P">A questa legge io resto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="344" met="11" fen="S" uscita="P">Quell'Enea che tu cerchi appunto è questo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="7" uscita="P">Ah m'involasti un colpo</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">che al mio braccio offeriva il ciel cortese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="11" uscita="P">Ma perché tanto sdegno? In che t'offese?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="7" uscita="P">Gli affetti di Didone</l>
                            <l n="349" met="7" uscita="P">al mio signor contende,</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">t'è noto e mi domandi in che m'offende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351" met="7" uscita="P">Dunque supponi, Arbace,</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="P">che scelga a suo talento il caro oggetto</l>
                            <l n="353" met="7" uscita="P">un cor che s'innamora?</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">Nella scuola d'amor sei rozzo ancora.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE, poi OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="355" met="7" uscita="P">Non è più tempo, Araspe,</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">di celarmi così. Troppo finora</l>
                            <l n="357" met="11" uscita="X" xml:id="v357" part="I">sofferenza mi costa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="11" uscita="X" corresp="#v357" part="F">E che farai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P">I miei guerrier, che nella selva ascosi</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="X">quindi non lungi al mio venir lasciai,</l>
                            <l n="360" met="7" uscita="P">chiamerò nella reggia;</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="P">distruggerò Cartago; e l'empio core</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P" xml:id="v362" part="I">all'indegno rival trarrò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="362" met="11" uscita="P" corresp="#v362" part="F">Signore,
                                <stage>(Con fretta)</stage>
                            </l>
                            <l n="363" met="7" uscita="P">già di Nettuno al tempio</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="X">la regina s'invia. Sugli occhi tuoi</l>
                            <l n="365" met="7" uscita="P">al superbo troiano,</l>
                            <l n="366" met="11" uscita="P">se tardi a riparar, porge la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367" met="7" uscita="P" xml:id="v367" part="I">Tanto ardir!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367" met="7" uscita="P" corresp="#v367" part="F">Non è tempo</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P" xml:id="v368" part="I">d'inutili querele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368" met="11" uscita="P" corresp="#v368" part="F">E qual consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P">Il più pronto è il migliore. Io ti precedo;</l>
                            <l n="370" met="7" uscita="P">ardisci. Ad ogni impresa</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">io sarò tuo sostegno e tua difesa.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">IARBA ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="7" uscita="P">Dove corri, o signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="11" uscita="P" xml:id="v373" part="I">Il rivale a svenar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="11" uscita="P" corresp="#v373" part="F">Come lo speri?</l>
                            <l n="374" met="7" uscita="P">Ancora i tuoi guerrieri</l>
                            <l n="375" met="7" uscita="P">il tuo voler non sanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P">Dove forza non val, giunga l'inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" met="7" uscita="P">E vuoi la tua vendetta</l>
                            <l n="378" met="11" uscita="P">colla taccia comprar di traditore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="7" uscita="P">Araspe, il mio favore</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">troppo ardito ti fe'. Più franco all'opre</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="X">e men pronto ai consigli io ti vorrei.</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="X">Chi son io ti rammenta e chi tu sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="383" met="10" uscita="P">Non ho pace, non trovo respiro</l>
                            <l n="384" met="10" uscita="P">se quell'empio svenato non cade,</l>
                            <l n="385" met="10" uscita="P">smanio, fremo, m'accendo, m'adiro</l>
                            <l n="386" met="10" uscita="T">e il mio sdegno ritegno non ha.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="387" met="10" uscita="P">Tal se cresce per piena il torrente,</l>
                            <l n="388" met="10" uscita="P">campi, armenti ravvolge fra l'onde</l>
                            <l n="389" met="10" uscita="P">e le sponde portando sul dorso,</l>
                            <l n="390" met="10" uscita="T">più nel corso fremendo sen va.
                                <stage>(Partono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">Tempio di Nettuno con simulacro del medesimo.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA e OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="7" uscita="X">Come! Da' labbri tuoi</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="X">Dido saprà che abbandonar la vuoi?</l>
                            <l n="393" met="7" uscita="T">Ah taci per pietà</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">e risparmia al suo cor questo tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" met="7" uscita="T">Il dirlo è crudeltà</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P">ma sarebbe il tacerlo un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="7" uscita="P">Benché costante, io spero</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="P">che al pianto suo tu cangerai pensiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="7" uscita="P">Può togliermi di vita</l>
                            <l n="400" met="7" uscita="P">ma non può il mio dolore</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">far ch'io manchi alla patria, al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="402" met="7" uscita="P">O generosi detti!</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">Vincere i propri affetti</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">avanza ogn'altra gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P">Quanto costa però questa vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="7" uscita="P">(Ecco il rival né seco</l>
                            <l n="407" met="7" uscita="P">è alcun de' suoi seguaci).
                                <stage>(Piano ad Araspe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="11" uscita="P" xml:id="v408" part="I">(Ah pensa che tu sei...)
                                <stage>(Piano a Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="11" uscita="P" corresp="#v408" part="F">(Sieguimi e taci).
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P" xml:id="v409" part="I">Così gli oltraggi miei...
                                <stage>(Nel voler ferire Enea, trattenuto da Araspe gli cade il pugnale ed Araspe lo raccoglie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="11" uscita="P" corresp="#v409" part="M">Fermati.
                                <stage>(A Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="11" uscita="P" corresp="#v409" part="F">Indegno.
                                <stage>(Ad Araspe)</stage>
                            </l>
                            <l n="410" met="7" uscita="P">Al nemico in aiuto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v411" part="I">Che tenti anima rea?
                                <stage>(Ad Araspe vedendogli il pugnale in mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v411" part="F">(Tutto è perduto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">DIDONE con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" met="7" uscita="P">Siam traditi, o regina.
                                <stage>(Con affettato spavento)</stage>
                            </l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">Se più tarda d'Arbace era l'aita,</l>
                            <l n="414" met="7" uscita="P">il valoroso Enea</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">sotto colpo inumano oggi cadea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">Il traditor qual è, dove dimora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">Miralo, nella destra ha il ferro ancora.
                                <stage>(Accenna Araspe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="418" met="7" uscita="P">Chi ti destò nel seno</l>
                            <l n="419" met="7" uscita="X">sì barbaro desio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="11" uscita="X">Del mio signor la gloria e 'l dover mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="7" uscita="P">Come! L'istesso Arbace</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P" xml:id="v422" part="I">disapprova...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422" met="11" uscita="P" corresp="#v422" part="F">Lo so ch'ei mi condanna;</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="P">il suo sdegno pavento;</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">ma il mio non fu delitto e non mi pento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" met="7" uscita="P">E nemmeno hai rossore</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">del sacrilego eccesso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="11" uscita="P">Tornerei mille volte a far l'istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="428" met="7" uscita="P">Ti preverrò. Ministri</l>
                            <l n="429" met="7" uscita="X">custodite costui.
                                <stage>(Araspe parte con guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="430" met="7" uscita="P">Generoso nemico
                                <stage>(A Iarba)</stage>
                            </l>
                            <l n="431" met="11" uscita="P">in te tanta virtude io non credea.</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P" xml:id="v432" part="I">Lascia che a questo sen...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="11" uscita="P" corresp="#v432" part="F">Scostati Enea.</l>
                            <l n="433" met="11" uscita="P">Sappi che il viver tuo d'Araspe è dono,</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P">che il tuo sangue vogl'io, che Iarba io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="7" uscita="P" xml:id="v435" part="I">Tu Iarba!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="7" uscita="P" corresp="#v435" part="F">Il re de' Mori!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="7" uscita="X">Un re sensi sì rei</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="X">non chiude in seno; un mentitor tu sei.</l>
                            <l n="438" met="7" uscita="P" xml:id="v438" part="I">Si disarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" met="7" uscita="P" corresp="#v438" part="F">Nessuno
                                <stage>(Snuda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">avvicinarsi ardisca o ch'io lo sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="7" uscita="P">(Cedi per poco almeno
                                <stage>(Piano a Iarba)</stage>
                            </l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">finch'io genti raccolga, a me ti fida).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P" xml:id="v442" part="I">(E così vil sarò?)
                                <stage>(Piano ad Osmida)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P" corresp="#v442" part="F">Fermate amici,</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P" xml:id="v443" part="I">a me tocca il punirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443" met="11" uscita="P" corresp="#v443" part="F">Il tuo valore</l>
                            <l n="444" met="11" uscita="P">serba ad uopo miglior. Che più s'aspetta?</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">O si renda o svenato al piè mi cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P" xml:id="v446" part="I">(Serbati alla vendetta).
                                <stage>(Piano a Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P" corresp="#v446" part="F">Ecco la spada.
                                <stage>(Getta la spada, che viene raccolta dalle guardie, e parte fra quelle)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447" met="7" uscita="P">Frenar l'alma orgogliosa</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="P" xml:id="v448" part="I">tua cura sia.
                                <stage>(Ad Osmida)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="448" met="11" uscita="P" corresp="#v448" part="F">Su la mia fé riposa.
                                <stage>(Parte appresso Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE ed ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="7" fen="S" uscita="X">Enea salvo già sei</l>
                            <l n="450" met="7" uscita="P">dalla crudel ferita.</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P">Per me serban gli dei sì bella vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="7" uscita="P" xml:id="v452" part="I">Oh dio regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="7" uscita="P" corresp="#v452" part="F">Ancora</l>
                            <l n="453" met="11" uscita="X">forse della mia fede incerto stai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="7" uscita="X">No; più funeste assai</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P">son le sventure mie. Vuole il destino...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="7" uscita="P">Chiaro i tuoi sensi esponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="11" uscita="P">Vuol (mi sento morir) ch'io t'abbandoni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P" xml:id="v458" part="I">M'abbandoni! Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P" corresp="#v458" part="F">Di Giove il cenno,</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">l'ombra del genitor, la patria, il cielo,</l>
                            <l n="460" met="11" uscita="P">la promessa, il dover, l'onor, la fama</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">alle sponde d'Italia oggi mi chiama.</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="P">La mia lunga dimora</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">purtroppo degli dei mosse lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="464" met="7" uscita="P">E così fin ad ora</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">perfido mi celasti il tuo disegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="11" uscita="P" xml:id="v466" part="I">Fu pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="11" uscita="P" corresp="#v466" part="F">Che pietà? Mendace il labbro</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">fedeltà mi giurava</l>
                            <l n="468" met="7" uscita="P">e intanto il cor pensava</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">come lunge da me volgere il piede.</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="P">A chi, misera me! darò più fede?</l>
                            <l n="471" met="7" uscita="P">Vil rifiuto dell'onde</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">io l'accolgo dal lido, io lo ristoro</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">dalle ingiurie del mar, le navi e l'armi</l>
                            <l n="474" met="11" uscita="P">già disperse io gli rendo; e gli do loco</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="P">nel mio cor, nel mio regno e questo è poco.</l>
                            <l n="476" met="7" uscita="X">Di cento re per lui</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">ricusando l'amor, gli sdegni irrito.</l>
                            <l n="478" met="7" uscita="P">Ecco poi la mercede.</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">A chi, misera me! darò più fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480" met="7" uscita="P">Finch'io viva, o Didone,</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="X">dolce memoria al mio pensier sarai.</l>
                            <l n="482" met="7" uscita="X">Né partirei giammai,</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">se per voler de' numi io non dovessi</l>
                            <l n="484" met="7" uscita="P">consagrare il mio affanno</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="P">all'impero latino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" met="7" uscita="P">Veramente non hanno</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">altra cura gli dei che il tuo destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="7" uscita="X">Io resterò, se vuoi</l>
                            <l n="489" met="11" uscita="P">che si renda spergiuro un infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" met="7" uscita="P">No; sarei debitrice</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="X">dell'impero del mondo a' figli tuoi.</l>
                            <l n="492" met="7" uscita="P">Va' pur; siegui il tuo fato;</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P">cerca d'Italia il regno; all'onde, ai venti</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P">confida pur la speme tua; ma senti;</l>
                            <l n="495" met="7" uscita="P">farà quell'onde istesse</l>
                            <l n="496" met="11" uscita="P">delle vendette mie ministre il cielo.</l>
                            <l n="497" met="7" uscita="P">E tardi allor pentito</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">d'aver creduto all'elemento insano,</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">richiamerai la tua Didone invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="7" uscita="P">Se mi vedessi il core...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="7" uscita="P">Lasciami traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="7" uscita="X">Almen dal labbro mio</l>
                            <l n="503" met="7" uscita="P">con volto meno irato</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P" xml:id="v504" part="I">prendi l'ultimo addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="11" uscita="P" corresp="#v504" part="F">Lasciami ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" met="7" uscita="P">Eppure a tanto sdegno</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P" xml:id="v506" part="I">non hai ragion di condannarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="F">Indegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="507" met="7" uscita="P">Non ha ragione, ingrato,</l>
                            <l n="508" met="7" uscita="P">un core abbandonato</l>
                            <l n="509" met="7" uscita="T">da chi giurogli fé?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="510" met="7" uscita="P">Anime innamorate,</l>
                            <l n="511" met="7" uscita="X">se lo provaste mai,</l>
                            <l n="512" met="7" uscita="T">ditelo voi per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="513" met="7" uscita="X">Perfido tu lo sai</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">se in premio un tradimento</l>
                            <l n="515" met="7" uscita="T">io meritai da te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="516" met="7" uscita="P">E qual sarà tormento,</l>
                            <l n="517" met="7" uscita="P">anime innamorate,</l>
                            <l n="518" met="7" uscita="T">se questo mio non è.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">ENEA solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="7" uscita="X">E soffrirò che sia</l>
                            <l n="520" met="7" uscita="P">sì barbara mercede</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="X">premio della tua fede anima mia?</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">Tanto amor, tanti doni...</l>
                            <l n="523" met="7" uscita="P">Ah pria ch'io t'abbandoni,</l>
                            <l n="524" met="7" uscita="P">pera l'Italia, il mondo,</l>
                            <l n="525" met="7" uscita="P">resti in oblio profondo</l>
                            <l n="526" met="7" uscita="P">la mia fama sepolta,</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P">vada in cenere Troia un'altra volta.</l>
                            <l n="528" met="7" uscita="X">Ah che dissi! Alle mie</l>
                            <l n="529" met="7" uscita="X">amorose follie</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">gran genitor perdona, io n'ho rossore.</l>
                            <l n="531" met="11" fen="S" uscita="P">Non fu Enea che parlò; lo disse amore.</l>
                            <l n="532" met="7" uscita="P">Si parta. E l'empio moro</l>
                            <l n="533" met="7" uscita="P">stringerà il mio tesoro?</l>
                            <l n="534" met="7" uscita="P">No... Ma sarà frattanto</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P">al proprio genitor spergiuro il figlio?</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P">Padre, amor, gelosia, numi consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="537" met="6" uscita="P">Se resto sul lido,</l>
                            <l n="538" met="6" uscita="P">se sciolgo le vele,</l>
                            <l n="539" met="6" uscita="P">infido, crudele</l>
                            <l n="540" met="6" uscita="T">mi sento chiamar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="541" met="6" uscita="P">Intanto confuso</l>
                            <l n="542" met="6" uscita="P">nel dubbio funesto,</l>
                            <l n="543" met="6" uscita="P">non parto, non resto;</l>
                            <l n="544" met="6" uscita="P">ma provo il martire</l>
                            <l n="545" met="6" uscita="P">che avrei nel partire,</l>
                            <l n="546" met="6" uscita="T">che avrei nel restar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Appartamenti reali con tavolino e sedia.</stage>
                    <stage type="setting">SELENE ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="7" uscita="P">Chi fu che a l'inumano</l>
                            <l n="548" met="7" uscita="P">disciolse le catene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="549" met="11" uscita="P">A me bella Selene il chiedi invano.</l>
                            <l n="550" met="7" uscita="P">Io prigionero e reo,</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">libero ed innocente in un momento</l>
                            <l n="552" met="7" uscita="P">sciolto mi vedo e sento</l>
                            <l n="553" met="11" uscita="P">fra lacci il mio segnore, il passo muovo</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P">a suo pro nella reggia e vel ritrovo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" fen="S" uscita="P">Ah contro Enea v'è qualche frode ordita.</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P" xml:id="v556" part="I">Difendi la sua vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P" corresp="#v556" part="F">È mio nemico.</l>
                            <l n="557" met="7" uscita="P">Pur se brami che Araspe</l>
                            <l n="558" met="7" uscita="P">dall'insidie il difenda,</l>
                            <l n="559" met="7" uscita="T">tel prometto; sin qui</l>
                            <l n="560" met="7" uscita="P">l'onor mio nol contrasta;</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P" xml:id="v561" part="I">ma ti basti così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="11" uscita="P" corresp="#v561" part="F">Così mi basta.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="7" uscita="P">Ah non toglier sì tosto</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="X">il piacer di mirarti agli occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" met="11" uscita="P" xml:id="v564" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" met="11" uscita="P" corresp="#v564" part="F">Tacer dovrei ch'io sono amante;</l>
                            <l n="565" met="11" fen="S" uscita="P">ma reo del mio delitto è il tuo sembiante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="7" uscita="P">Araspe il tuo valore,</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">il volto tuo, la tua virtù mi piace;</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">ma già pena il mio cor per altra face.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="11" uscita="P" xml:id="v569" part="I">Quanto son sventurato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="11" uscita="P" corresp="#v569" part="F">E più Selene.</l>
                            <l n="570" met="7" uscita="P">Se t'accende il mio volto,</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">narri almen le tue pene ed io l'ascolto.</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Io l'incendio nascoso</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">tacer non posso e palesar non oso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574" met="7" uscita="P">Soffri almen la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="11" uscita="P">Sì, ma da me non aspettar mercede.</l>
                            <l n="576" met="7" uscita="P">Se può la tua virtude</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">amarmi a questa legge, io tel concedo</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P" xml:id="v578" part="I">ma non chieder di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P" corresp="#v578" part="F">Di più non chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="579" met="7" uscita="P">Ardi per me fedele,</l>
                            <l n="580" met="7" uscita="P">serba nel cor lo strale</l>
                            <l n="581" met="7" uscita="P">ma non mi dir crudele,</l>
                            <l n="582" met="7" uscita="T">se non avrai mercé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="583" met="7" uscita="P">Hanno sventura eguale</l>
                            <l n="584" met="7" uscita="P">la tua, la mia costanza,</l>
                            <l n="585" met="7" uscita="P">per te non v'è speranza,</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="T">non v'è pietà per me.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ARASPE solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="7" uscita="P">Tu dici ch'io non speri</l>
                            <l n="588" met="7" uscita="P">ma nol dici abbastanza;</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">l'ultima che si perde è la speranza.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DIDONE con foglio in mano, OSMIDA e poi SELENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="7" uscita="P">Già so che si nasconde</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">de' Mori il re sotto il mentito Arbace.</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">Ma sia qual più gli piace, egli m'offese;</l>
                            <l n="593" met="7" uscita="P">e senz'altra dimora,</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">o suddito o sovrano, io vuo' che mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="595" met="7" uscita="P">Sempre in me de' tuoi cenni</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="X">il più fedele esecutor vedrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="7" uscita="P">Premio avrà la tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="11" uscita="P">E qual premio, o regina? Adopro invano</l>
                            <l n="599" met="7" uscita="P">per te fede e valore.</l>
                            <l n="600" met="11" fen="S" uscita="P">Occupa solo Enea tutto il tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" met="11" uscita="P">Taci, non rammentar quel nome odiato.</l>
                            <l n="602" met="7" uscita="P">È un perfido, è un ingrato,</l>
                            <l n="603" met="11" uscita="P">è un'alma senza legge e senza fede.</l>
                            <l n="604" met="7" uscita="P">Contro me stessa ho sdegno,</l>
                            <l n="605" met="7" uscita="X">perché finor l'amai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="X">Se lo torni a mirar ti placherai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P">Ritornarlo a mirar? Per finch'io viva,</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P">mai più non mi vedrà quell'alma rea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="7" uscita="P">Teco vorrebbe Enea</l>
                            <l n="610" met="7" uscita="P">parlar se gliel concedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v611" part="I">Enea dov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v611" part="F">Qui presso</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">che sospira il piacer di rimirarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" uscita="P">Temerario! Che venga. Osmida parti.
                                <stage>(Selene parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="7" uscita="P">Io non tel dissi? Enea</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P">tutta del cor la libertà t'invola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="11" uscita="P">Non tormentarmi più, lasciami sola.
                                <stage>(Osmida parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE ed ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" uscita="P">Come! Ancor non partisti? Adorna ancora</l>
                            <l n="618" met="11" uscita="P">questi barbari lidi il grande Enea?</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="P">E pur io mi credea</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">che già varcato il mar d'Italia in seno</l>
                            <l n="621" met="7" uscita="P">in trionfo traessi</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">popoli debellati e regi oppressi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="7" uscita="P">Quest'amara favella</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">mal conviene al tuo cor, bella regina.</l>
                            <l n="625" met="7" uscita="X">Del tuo, dell'onor mio</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="X">sollecito ne vengo. Io so che vuoi</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">del moro il fiero orgoglio</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P" xml:id="v628" part="I">con la morte punir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="11" uscita="P" corresp="#v628" part="F">E questo è il foglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="7" uscita="P">La gloria non consente</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="X">ch'io vendichi in tal guisa i torti miei.</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="P">Se per me lo condanni...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P">Condannarlo per te! Troppo t'inganni.</l>
                            <l n="633" met="7" uscita="P">Passò quel tempo, Enea,</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">che Dido a te pensò. Spenta è la face,</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P">è sciolta la catena</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="P">e del tuo nome or mi rammento appena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="7" uscita="P">Pensa che il re de' Mori</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">è l'orator fallace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P">Io non so qual ei sia, lo credo Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P">Oh dio! Con la sua morte</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">tutta contro di te l'Affrica irriti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="7" uscita="X">Consigli or non desio.</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="X">Tu provvedi a' tuoi regni, io penso al mio.</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="X">Senza di te finor leggi dettai,</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">sorger senza di te Cartago io vidi;</l>
                            <l n="646" met="7" uscita="X">felice me, se mai</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">tu non giungevi, ingrato, a questi lidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="7" uscita="P">Se sprezzi il tuo periglio,</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P">donalo a me; grazia per lui ti chieggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="7" uscita="P">Sì, veramente io deggio</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">il mio regno e me stessa al tuo gran merto.</l>
                            <l n="652" met="7" uscita="P">A sì fedele amante,</l>
                            <l n="653" met="11" fen="S" uscita="P">ad eroe sì pietoso, a' giusti prieghi</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">di tanto intercessor nulla si nieghi.
                                <stage>(Va al tavolino)</stage>
                            </l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">Inumano, tiranno! È forse questo</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="X">l'ultimo dì che rimirar mi dei.</l>
                            <l n="657" met="7" uscita="X">Vieni sugli occhi miei;</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">sol d'Arbace mi parli e me non curi?</l>
                            <l n="659" met="7" uscita="P">T'avessi pur veduto</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">d'una lagrima sola umido il ciglio.</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P">Uno sguardo, un sospiro,</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">un segno di pietade in te non trovo.</l>
                            <l n="663" met="7" uscita="P">E poi grazie mi chiedi?</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Per tanti oltraggi ho da premiarti ancora?</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">Perché tu lo vuoi salvo, io vuo' che mora.
                                <stage>(Soscrive)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="7" uscita="X">Idol mio, che pur sei</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="X">ad onta del destin l'idolo mio,</l>
                            <l n="668" met="7" uscita="P">che posso dir, che giova</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P">rinnovar co' sospiri il tuo dolore.</l>
                            <l n="670" met="7" uscita="P">Ah se per me nel core</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="X">qualche tenero affetto avesti mai,</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="X">placa il tuo sdegno e rasserena i rai.</l>
                            <l n="673" met="7" fen="S" uscita="P">Quell'Enea tel domanda</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">che tuo cor, che tuo bene un dì chiamasti,</l>
                            <l n="675" met="7" uscita="P">quel che finora amasti</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">più della vita tua, più del tuo soglio,</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P" xml:id="v677" part="I">quello...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="11" uscita="P" corresp="#v677" part="F">Basta; vincesti; eccoti il foglio.</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P">Vedi quanto t'adoro ancora, ingrato.</l>
                            <l n="679" met="7" uscita="P">Con un tuo sguardo solo</l>
                            <l n="680" met="11" uscita="P">mi togli ogni difesa e mi disarmi</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">ed hai cor di tradirmi? E puoi lasciarmi?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="682" met="7" uscita="T">Ah non lasciarmi no,</l>
                            <l n="683" met="5" uscita="X">bell'idol mio.</l>
                            <l n="684" met="7" uscita="T">Di chi mi fiderò</l>
                            <l n="685" met="5" uscita="P">se tu m'inganni.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="686" met="7" uscita="X">Di vita mancherei</l>
                            <l n="687" met="5" uscita="X">nel dirti addio.</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="X">Che viver non potrei</l>
                            <l n="689" met="5" uscita="P">fra tanti affanni.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ENEA, poi IARBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Io sento vacillar la mia costanza</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">a tanto amore appresso;</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">e mentre salvo altrui, perdo me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" met="11" fen="S" uscita="P">Che fa l'invitto Enea! Gli veggo ancora</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">del passato timore i segni in volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" met="7" uscita="P">Iarba da' lacci è sciolto!</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="P" xml:id="v696" part="I">Chi ti diè libertà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="11" uscita="P" corresp="#v696" part="F">Permette Osmida</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">che per dentro la reggia io mi raggiri.</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="P">Ma vuol ch'io vada errando,</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P">per sicurezza tua, senza il mio brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="7" uscita="P">Così tradisce Osmida</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P" xml:id="v701" part="I">il comando real?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" corresp="#v701" part="F">Dimmi, che temi?</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">Ch'io fuggendo m'involi a queste mura?</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">Troppo vi resterò per tua sventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="7" uscita="P">La tua sorte presente</l>
                            <l n="705" met="7" uscita="P">fa pietà, non timore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706" met="7" uscita="P">Risparmia al tuo gran core</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">questa pietà. D'una regina amante</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">tenta pure a mio danno,</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">cerca sol d'irritar gli sdegni insani.</l>
                            <l n="710" met="7" uscita="P">Con altr'armi non sanno</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="P">le offese vendicar gli eroi troiani.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P">Leggi. La regal donna in questo foglio</l>
                            <l n="713" met="11" uscita="P">la tua morte segnò di propria mano.</l>
                            <l n="714" met="7" fen="S" uscita="P">Se Enea fosse affricano,</l>
                            <l n="715" met="11" uscita="P">Iarba estinto saria. Prendi ed impara,</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">barbaro, discortese,</l>
                            <l n="717" met="11" fen="S" uscita="P">come vendica Enea le proprie offese.
                                <stage>(Lacera il foglio e parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">IARBA solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="11" uscita="P">Così strane venture io non intendo.</l>
                            <l n="719" met="7" uscita="P">Pietà nel mio nemico,</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P">infedeltà nel mio seguace io trovo.</l>
                            <l n="721" met="7" uscita="X">Ah forse a danno mio</l>
                            <l n="722" met="7" uscita="P">l'uno e l'altro congiura.</l>
                            <l n="723" met="7" uscita="P">Ma di lor non ho cura,</l>
                            <l n="724" met="7" uscita="P">pietà finga il rivale,</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">sia l'amico fallace,</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">non sarà di timor Iarba capace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="727" met="8" uscita="P">Fosca nube il sol ricopra</l>
                            <l n="728" met="8" uscita="P">o si scopra il ciel sereno,</l>
                            <l n="729" met="8" uscita="P">non si cangia il cor nel seno,</l>
                            <l n="730" met="8" uscita="T">non si turba il mio pensier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="731" met="8" uscita="P">Le vicende della sorte</l>
                            <l n="732" met="8" uscita="P">imparai con alma forte</l>
                            <l n="733" met="8" uscita="T">dalle fasce a non temer.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Cortile regio.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA, poi ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="734" met="7" uscita="P">Fral dovere e l'affetto</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">ancor dubbioso in petto ondeggia il core.</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="P">Purtroppo il mio valore</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">all'impero servì d'un bel sembiante.</l>
                            <l n="738" met="11" fen="S" uscita="P">Ah una volta l'eroe vinca l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="7" uscita="P">Di te finora in traccia</l>
                            <l n="740" met="7" uscita="P" xml:id="v740" part="I">scorsi la reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="740" met="7" uscita="P" corresp="#v740" part="F">Amico,</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">vieni fra queste braccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="11" fen="S" uscita="P">Allontanati Enea, son tuo nemico.</l>
                            <l n="743" met="7" uscita="P">Snuda, snuda quel ferro,</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">guerra con te, non amicizia io voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745" met="7" uscita="P">Tu di Iarba all'orgoglio</l>
                            <l n="746" met="7" uscita="X">prima m'involi e poi</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="X">guerra mi chiedi ed amistà non vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="7" uscita="P">T'inganni; allor difesi</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">la gloria del mio re, non la tua vita.</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Con più nobil ferita</l>
                            <l n="751" met="7" uscita="P">rendergli a me s'aspetta</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="P">quella che tolsi a lui giusta vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="7" fen="S" uscita="P">Enea stringer l'acciaro</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P" xml:id="v754" part="I">contro il suo difensor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="11" uscita="P" corresp="#v754" part="F">Olà che tardi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="7" uscita="P">La mia vita è tuo dono,</l>
                            <l n="756" met="11" uscita="P">prendila pur se vuoi, contento io sono.</l>
                            <l n="757" met="11" uscita="P">Ma ch'io debba a tuo danno armar la mano,</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">generoso guerrier, lo speri invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="7" uscita="P">Se non impugni il brando</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">a ragion ti dirò codardo e vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="7" uscita="P">Questa ad un cor virile</l>
                            <l n="762" met="11" fen="S" uscita="P">vergognosa minaccia Enea non soffre.</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">Ecco per sodisfarti io snudo il ferro.</l>
                            <l n="764" met="7" uscita="X">Ma prima i sensi miei</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="X">odan gli uomini tutti, odan gli dei.</l>
                            <l n="766" met="7" uscita="P">Io son d'Araspe amico;</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">io debbo la mia vita al suo valore;</l>
                            <l n="768" met="7" uscita="P">ad onta del mio core</l>
                            <l n="769" met="7" uscita="P">discendo al gran cimento</l>
                            <l n="770" met="7" uscita="P">di codardia tacciato;</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">e per non esser vil, mi rendo ingrato.
                                <stage>(In atto di battersi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="11" uscita="P">Tanto ardir nella reggia? Olà fermate.</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">Così mi serbi fé? Così difendi,</l>
                            <l n="774" met="11" fen="S" uscita="P">Araspe traditor, d'Enea la vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="7" uscita="P">No principessa, Araspe</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">non ha di tradimenti il cor capace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="7" uscita="P">Chi di Iarba è seguace</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P" xml:id="v778" part="I">esser fido non può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="11" uscita="P" corresp="#v778" part="F">Bella Selene,</l>
                            <l n="779" met="7" uscita="P">puoi tu sola avanzarti</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P" xml:id="v780" part="I">a tacciarmi così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P" corresp="#v780" part="F">T'accheta e parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="781" met="8" uscita="P">Tacerò se tu lo brami;</l>
                            <l n="782" met="8" uscita="P">ma fai torto alla mia fede,</l>
                            <l n="783" met="8" uscita="T">se mi chiami traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="784" met="8" uscita="P">Porterò lontano il piede;</l>
                            <l n="785" met="8" uscita="X">ma di questi sdegni tuoi</l>
                            <l n="786" met="8" uscita="T">so che poi tu avrai rossor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SELENE ed ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="11" uscita="P">Allor che Araspe a provocar mi venne</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="P">del suo signor sostenne</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">le ragioni con me. La sua virtude</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">se condannar pretendi,</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">troppo quel core ingiustamente offendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792" met="11" uscita="P">Sia qual ei vuol Araspe, or non è tempo</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">di favellar di lui; brama Didone</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="P" xml:id="v794" part="I">teco parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="794" met="7" uscita="P" corresp="#v794" part="F">Poc'anzi</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">dal suo real soggiorno io trassi il piede.</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="P">Se di nuovo mi chiede</l>
                            <l n="797" met="7" uscita="P">ch'io resti in quest'arena,</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">invan s'accrescerà la nostra pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="7" uscita="P">Come fra tanti affanni,</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="X">cor mio, chi t'ama abbandonar potrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="X">Selene, a me cor mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="11" uscita="X">È Didone che parla e non son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" met="7" uscita="P">Se per la tua germana</l>
                            <l n="804" met="7" uscita="X">così pietosa sei,</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="X">non curar più di me, ritorna a lei.</l>
                            <l n="806" met="7" uscita="P">Dille che si consoli,</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">che ceda al fato e rassereni il ciglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="P">Ah no, cangia mio ben, cangia consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" met="7" uscita="P">Tu mi chiami tuo bene!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="11" uscita="P">È Didone che parla e non Selene.</l>
                            <l n="811" met="11" uscita="P">Vieni e l'ascolta. È l'unico conforto</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P" xml:id="v812" part="I">ch'ella implora da te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="11" uscita="P" corresp="#v812" part="F">D'un core amante</l>
                            <l n="813" met="7" uscita="P">quest'è solito inganno;</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="P">va cercando conforto e trova affanno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="815" met="7" uscita="P">Tormento il più crudele</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="P">d'ogni crudel tormento</l>
                            <l n="817" met="7" uscita="P">è il barbaro momento</l>
                            <l n="818" met="7" uscita="T">che in due divide un cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="819" met="7" uscita="P">È affanno sì tiranno</l>
                            <l n="820" met="7" uscita="P">che un'alma nol sostiene,</l>
                            <l n="821" met="7" uscita="P">ah nol provar Selene,</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="T">se nol provasti ancor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SELENE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="11" uscita="P">Stolta! Per chi sospiro? Io senza speme</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">perdo la pace mia? Ma chi mi sforza</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">invano a sospirar? Scelgasi un core</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">più grato a' voti miei. Scelgasi un volto</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">degno d'amor. Scelgasi... Oh dio! La scelta</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">nostro arbitrio non è; non è bellezza,</l>
                            <l n="829" met="7" uscita="P">non è senno o valore</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">che in noi risveglia amore, anzi talora</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">il men vago, il più stolto è che s'adora.</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P">Bella ciascuno poi finge al pensiero</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">la fiamma sua ma poche volte è vero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="834" met="7" uscita="P">Ogni amator suppone</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="P">che della sua ferita</l>
                            <l n="836" met="7" uscita="P">sia la beltà cagione</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="T">ma la beltà non è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="838" met="7" uscita="P">È un bel desio che nasce</l>
                            <l n="839" met="7" uscita="P">allor che men s'aspetta,</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">si sente che diletta</l>
                            <l n="841" met="7" uscita="T">ma non si sa perché.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Gabinetto con sedie.</stage>
                    <stage type="setting">DIDONE, poi ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" met="7" uscita="P">Incerta del mio fato</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="X">io più viver non voglio, è tempo omai</l>
                            <l n="844" met="11" fen="S" uscita="P">che per l'ultima volta Enea si tenti.</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">Se dirgli i miei tormenti,</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">se la pietà non giova,</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">faccia la gelosia l'ultima prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="7" uscita="P">Ad ascoltar di nuovo</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">i rimproveri tuoi vengo, o regina.</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="P">So che vuoi dirmi ingrato,</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P">perfido, mancator, spergiuro, indegno;</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">chiamami come vuoi, sfoga il tuo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="853" met="11" uscita="P">No, sdegnata io non sono. Infido, ingrato,</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">perfido, mancator più non ti chiamo;</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P">rammentarti non bramo i nostri ardori;</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">da te chiedo consiglio e non amori.</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P" xml:id="v857" part="I">Siedi.
                                <stage>(Siedono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="P" corresp="#v857" part="M">(Che mai dirà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="P" corresp="#v857" part="F">Già vedi, Enea,</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">che fra nemici è il mio nascente impero.</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="P">Sprezzai finora, è vero,</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">le minacce e il furor; ma Iarba offeso,</l>
                            <l n="861" met="11" uscita="P">quando priva sarò del tuo sostegno,</l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P">mi torrà per vendetta e vita e regno.</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">In così dubbia sorte</l>
                            <l n="864" met="7" uscita="P">ogni rimedio è vano.</l>
                            <l n="865" met="7" uscita="P">Deggio incontrar la morte</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">o al superbo affrican porger la mano.</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">L'uno e l'altro mi spiace e son confusa.</l>
                            <l n="868" met="7" uscita="P">Alfin femmina e sola,</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">lungi dal patrio ciel, perdo il coraggio.</l>
                            <l n="870" met="7" uscita="P">E non è meraviglia</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">s'io risolver non so; tu mi consiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="7" uscita="P">Dunque fuor che la morte</l>
                            <l n="873" met="7" uscita="P">o il funesto imeneo</l>
                            <l n="874" met="11" uscita="P">trovar non si potria scampo migliore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="7" uscita="P" xml:id="v875" part="I">V'era purtroppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="7" uscita="P" corresp="#v875" part="F">E quale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" fen="S" uscita="P">Se non sdegnava Enea d'esser mio sposo,</l>
                            <l n="877" met="7" uscita="P">l'Affrica avrei veduta</l>
                            <l n="878" met="11" uscita="P">dall'arabico seno al mar d'Atlante</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P">in Cartago adorar la sua regnante.</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">E di Troia e di Tiro</l>
                            <l n="881" met="11" fen="S" uscita="P">rinnovar si potea... Ma che ragiono?</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">L'impossibil mi fingo e folle io sono.</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">Dimmi che far degg'io. Con alma forte,</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P">come vuoi sceglierò Iarba o la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="11" uscita="P">Iarba o la morte! E consigliarti io deggio?</l>
                            <l n="886" met="7" uscita="P">Colei che tanto adoro</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">all'odiato rival vedere in braccio?</l>
                            <l n="888" met="7" uscita="P" xml:id="v888" part="I">Colei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="7" uscita="P" corresp="#v888" part="F">Se tanta pena</l>
                            <l n="889" met="11" uscita="P">trovi nelle mie nozze, io le ricuso;</l>
                            <l n="890" met="7" uscita="P">ma per tormi agli insulti</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">necessario è il morir. Stringi quel brando,</l>
                            <l n="892" met="7" uscita="P">svena la tua fedele,</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">è pietà con Didone esser crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894" met="7" uscita="P">Ch'io ti sveni! Ah più tosto</l>
                            <l n="895" met="11" uscita="P">cada sopra di me del ciel lo sdegno.</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="X">Prima scemin gli dei,</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="X">per accrescer tuoi giorni, i giorni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="11" uscita="P" xml:id="v898" part="I">Dunque a Iarba mi dono. Olà.
                                <stage>(Esce un paggio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="11" uscita="P" corresp="#v898" part="F">Deh ferma.</l>
                            <l n="899" met="7" uscita="P">Troppo, oh dio! per mia pena</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P" xml:id="v900" part="I">sollecita tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" met="11" uscita="P" corresp="#v900" part="F">Dunque mi svena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" met="11" uscita="P">Ah si ceda al destino. A Iarba stendi</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">la tua destra real; di pace priva</l>
                            <l n="903" met="11" fen="S" uscita="P">resti l'alma d'Enea, purché tu viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="7" uscita="P">Giacché d'altri mi brami,</l>
                            <l n="905" met="11" uscita="P">appagarti saprò. Iarba si chiami.
                                <stage>(Il paggio parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="906" met="7" uscita="X">Vedi quanto son io</l>
                            <l n="907" met="11" fen="I" uscita="X" xml:id="v907" part="I">ubbidiente a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="11" fen="I" uscita="X" corresp="#v907" part="F">Regina, addio.
                                <stage>(S'alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="7" uscita="P">Dove, dove? T'arresta.</l>
                            <l n="909" met="7" uscita="P">Del felice imeneo</l>
                            <l n="910" met="7" uscita="P">ti voglio spettatore.</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P" xml:id="v911" part="I">(Resister non potrà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" met="11" uscita="P" corresp="#v911" part="F">(Costanza, o core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">IARBA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="7" uscita="P">Didone, a che mi chiedi?</l>
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Sei folle se mi credi</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">dall'ira tua, da tue minacce oppresso.</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">Non si cangia il mio cor, sempre è l'istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="7" uscita="P" xml:id="v916" part="I">(Che arroganza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="7" uscita="P" corresp="#v916" part="F">Deh placa</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P">il tuo sdegno, o signor. Tu col tacermi</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="P">il tuo grado e 'l tuo nome</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">a gran rischio esponesti il tuo decoro.</l>
                            <l n="920" met="7" uscita="P">Ed io... Ma qui t'assidi</l>
                            <l n="921" met="7" uscita="P">e con placido volto</l>
                            <l n="922" met="11" uscita="P" xml:id="v922" part="I">ascolta i sensi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" met="11" uscita="P" corresp="#v922" part="F">Parla, t'ascolto.
                                <stage>(Siedono Iarba e Didone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="923" met="11" uscita="P" xml:id="v923" part="I">Permettimi che ormai...
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="923" met="11" uscita="P" corresp="#v923" part="F">Fermati e siedi.</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">Troppo lunghe non fian le tue dimore.</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="P" xml:id="v925" part="I">(Resister non potrà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" corresp="#v925" part="F">(Costanza, o core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="7" uscita="P">Eh vada. Allor che teco</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="X">Iarba soggiorna, ha da partir costui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="7" uscita="X" xml:id="v928" part="I">(Ed io lo soffro?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="7" uscita="X" corresp="#v928" part="F">In lui</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">invece d'un rival trovi un amico.</l>
                            <l n="930" met="7" uscita="P">Ei sempre a tuo favore</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">meco parlò; per suo consiglio io t'amo.</l>
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Se credi menzogniero</l>
                            <l n="933" met="11" uscita="P" xml:id="v933" part="I">il labbro mio, dillo tu stesso.
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="11" uscita="P" corresp="#v933" part="F">È vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="7" uscita="P">Dunque nel re de' Mori</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">altro merto non v'è che un suo consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="936" met="7" uscita="P">No, Iarba; in te mi piace</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">quel regio ardir che ti conosco in volto.</l>
                            <l n="938" met="7" uscita="P">Amo quel cor sì forte</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">sprezzator de' perigli e della morte.</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">E se il ciel mi destina</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P" xml:id="v941" part="I">tua compagna e tua sposa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941" met="11" uscita="P" corresp="#v941" part="F">Addio regina.</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">Basta che fin ad ora</l>
                            <l n="943" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v943" part="I">t'abbia ubbidito Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="943" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v943" part="F">Non basta ancora.</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">Siedi per un momento.</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P" xml:id="v945" part="I">(Comincia a vacillar).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945" met="11" uscita="P" corresp="#v945" part="F">(Questo è tormento).
                                <stage>(Torna a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="7" uscita="P">Troppo tardi o Didone</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">conosci il tuo dover. Ma pure io voglio</l>
                            <l n="948" met="7" uscita="X">donar gli oltraggi miei</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="X" xml:id="v949" part="I">tutti alla tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="X" corresp="#v949" part="F">(Che pena, o dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="7" uscita="P">In pegno di tua fede</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P" xml:id="v951" part="I">dammi dunque la destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P" corresp="#v951" part="F">Io son contenta.</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">A più gradito laccio amor pietoso</l>
                            <l n="953" met="7" uscita="P">stringer non mi potea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="11" uscita="P" xml:id="v954" part="I">Più soffrir non si può.
                                <stage>(S'alza agitato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="11" uscita="P" corresp="#v954" part="F">Qual ira Enea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="7" uscita="P">E che vuoi? Non ti basta</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">quanto finor soffrì la mia costanza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" xml:id="v957" part="I">Eh taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" corresp="#v957" part="F">Che tacer? Tacqui abbastanza.</l>
                            <l n="958" met="7" uscita="P">Vuoi darti al mio rivale,</l>
                            <l n="959" met="7" uscita="P">brami che tel consigli,</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">tutto faccio per te, che più vorresti?</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">Ch'io ti vedessi ancor fra le sue braccia?</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="P">Dimmi che mi vuoi morto e non ch'io taccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="963" met="7" uscita="P">Odi; a torto ti sdegni;
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P" xml:id="v964" part="I">sai che per ubbidirti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" met="11" uscita="P" corresp="#v964" part="F">Intendo, intendo;</l>
                            <l n="965" met="11" uscita="P">io sono il traditor, son io l'ingrato;</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">tu sei quella fedele</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">che per me perderebbe e vita e soglio;</l>
                            <l n="968" met="11" uscita="P">ma tanta fedeltà veder non voglio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e IARBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" met="11" uscita="P" xml:id="v969" part="I">Senti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" met="11" uscita="P" corresp="#v969" part="M">Lascia che parta.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" met="11" uscita="P" corresp="#v969" part="F">I suoi trasporti</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P" xml:id="v970" part="I">a me giova placar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="11" uscita="P" corresp="#v970" part="F">Di che paventi?</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="X">Dammi la destra e mia</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="X">di vendicarti poi la cura sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="7" uscita="P">D'imenei non è tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P" xml:id="v974" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P" corresp="#v974" part="M">Più non cercar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P" corresp="#v974" part="F">Saperlo io bramo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="P">Giacché vuoi, tel dirò. Perché non t'amo.</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="X">Perché mai non piacesti agli occhi miei,</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">perché odioso mi sei, perché mi piace</l>
                            <l n="978" met="11" fen="S" uscita="P">più che Iarba fedele Enea fallace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="979" met="7" uscita="P">Dunque, perfida, io sono</l>
                            <l n="980" met="11" uscita="X">un oggetto di riso agli occhi tuoi?</l>
                            <l n="981" met="7" uscita="X">Ma sai chi Iarba sia?</l>
                            <l n="982" met="7" uscita="P">Sai con chi ti cimenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P">So che un barbaro sei né mi spaventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="984" met="7" uscita="T">Chiamami pur così.</l>
                            <l n="985" met="7" uscita="T">Forse pentita un dì</l>
                            <l n="986" met="7" uscita="X">pietà mi chiederai</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="T">ma non l'avrai da me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="988" met="7" uscita="P">Quel barbaro che sprezzi</l>
                            <l n="989" met="7" uscita="P">non placheranno i vezzi;</l>
                            <l n="990" met="7" uscita="P">non soffrirà l'inganno</l>
                            <l n="991" met="7" uscita="T">quel barbaro da te.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" met="7" uscita="P">E pure in mezzo all'ire</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">trova pace il mio core. Iarba non temo,</l>
                            <l n="994" met="11" fen="S" uscita="X">mi piace Enea sdegnato ed amo in lui</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="X">come effetti d'amor gli sdegni sui.</l>
                            <l n="996" met="7" uscita="P">Chi sa? Pietosi numi,</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">rammentatevi almeno</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="X">che foste amanti un dì, come son io,</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="X">ed abbia il vostro cor pietà del mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">Va lusingando amore</l>
                            <l n="1001" met="7" uscita="P">il credulo mio core,</l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">gli dice: «Sei felice»</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="T">ma non sarà così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">Per poco mi consolo</l>
                            <l n="1005" met="7" uscita="P">ma più crudele io sento</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">poi ritornar quel duolo</l>
                            <l n="1007" met="7" uscita="P">che sol per un momento</l>
                            <l n="1008" met="7" uscita="T">dall'alma si partì.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Porto di mare con navi per l'imbarco d'Enea.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA con seguito di troiani</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">Compagni invitti, a tollerare avvezzi</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">e del cielo e del mar gl'insulti e l'ire,</l>
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">destate il vostro ardire,</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">che per l'onda infedele</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">è tempo già di rispiegar le vele.</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">Andiamo, amici, andiamo;</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">ai troiani navigli</l>
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">fremono pur venti e procelle intorno;</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">saran glorie i perigli</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">e dolce fia di rammentargli un giorno.
                                <stage>(Nell'atto che Enea sta per salir su la nave, esce Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">IARBA con seguito di mori e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="7" uscita="P">Dove rivolge, dove</l>
                            <l n="1020" met="11" fen="S" uscita="P">quest'eroe fuggitivo i legni e l'armi?</l>
                            <l n="1021" met="7" uscita="P">Vuol portar guerra altrove</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">o da me col fuggir cerca lo scampo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" met="7" uscita="P">Ecco un novello inciampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">Per un momento il legno</l>
                            <l n="1025" met="7" uscita="P">può rimaner sul lido.</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">Vieni s'hai cor, meco a pugnar ti sfido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1027" met="7" uscita="P">Vengo. Restate, amici,
                                <stage>(Alle sue genti)</stage>
                            </l>
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">che ad abbassar quel temerario orgoglio</l>
                            <l n="1029" met="11" uscita="P">altri che il mio valor meco non voglio,</l>
                            <l n="1030" met="7" uscita="P">eccomi a te; che pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="7" uscita="X">Penso che all'ira mia</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">la tua morte sarà poca vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033" met="7" uscita="P">Per ora a contrastarmi</l>
                            <l n="1034" met="11" uscita="P" xml:id="v1034" part="I">non fai poco se pensi. All'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P" corresp="#v1034" part="F">All'armi.
                                <stage>(Mentre si battono e Iarba va cedendo, i suoi mori vengono in aiuto di lui ed assalgono Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">Venga tutto il tuo regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P" xml:id="v1036" part="I">Difenditi se puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P" corresp="#v1036" part="F">Non temo, indegno.
                                <stage>(I compagni d'Enea scendono in aiuto di lui ed attaccano i mori. Enea e Iarba combattendo entrano. Siegue zuffa fra i troiani e i mori. I mori fuggono e gli altri gli sieguono. Escono di nuovo combattendo Enea e Iarba che cade)</stage>
                            </l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">Già cadesti e sei vinto. Or tu mi cedi</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" xml:id="v1038" part="I">o trafiggo quel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" corresp="#v1038" part="F">Invan lo chiedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">Se al vincitor sdegnato</l>
                            <l n="1040" met="11" uscita="P" xml:id="v1040" part="I">non domandi pietà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="11" uscita="P" corresp="#v1040" part="F">Siegui il tuo fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">Sì, mori. Ma che fo? No, vivi; invano</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">tenti il mio cor con quell'insano orgoglio.</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">No; la vittoria mia macchiar non voglio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">Son vinto sì ma non oppresso; almeno</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">oggetto all'ire tue sorte incostante</l>
                            <l n="1046" met="7" uscita="T">Iarba sol non sarà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1047" met="8" uscita="P">La caduta d'un regnante</l>
                            <l n="1048" met="8" uscita="T">tutto un regno opprimerà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Arborata tra la città e il porto.</stage>
                    <stage type="setting">OSMIDA solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1049" met="7" uscita="P">Già di Iarba in difesa</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">lo stuol de' mori a queste mura è giunto.</l>
                            <l n="1051" met="7" uscita="P">Ecco vicino il punto</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">della grandezza mia; d'essere infido</l>
                            <l n="1053" met="7" uscita="P">ad una donna ingrata,</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">no, non sento rossor; così punisco</l>
                            <l n="1055" met="11" uscita="P">l'ingiustizia di lei che mai non diede</l>
                            <l n="1056" met="7" uscita="P">un premio alla mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">IARBA frettoloso con seguito e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="7" uscita="P">Seguitemi o compagni;</l>
                            <l n="1058" met="11" uscita="P" xml:id="v1058" part="I">alla reggia, alla reggia.
                                <stage>(Passa avanti Osmida senza vederlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="11" uscita="P" corresp="#v1058" part="F">Odi. Signore,</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">le tue schiere son pronte; è tempo alfine</l>
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" xml:id="v1060" part="I">che vendichi i tuoi torti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" corresp="#v1060" part="F">Amici, andiamo;
                                <stage>(Senza dar occhio ad Osmida)</stage>
                            </l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P" xml:id="v1061" part="I">non soffre indugio il mio furor.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="11" uscita="P" corresp="#v1061" part="F">T'arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="7" uscita="P" xml:id="v1062" part="I">Che vuoi?
                                <stage>(Con sdegno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="7" uscita="P" corresp="#v1062" part="F">Deh non scordarti</l>
                            <l n="1063" met="7" uscita="P">che deve alla mia fede</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="P">l'amor tuo vendicato una mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="7" uscita="P">È giusto; anzi preceda</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="X">la tua mercede alla vendetta mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="11" uscita="X" xml:id="v1067" part="I">Generoso monarca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="11" uscita="X" corresp="#v1067" part="F">Olà, costui</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">si disarmi, s'annodi e poi s'uccida.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">Come! Questo ad Osmida?</l>
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">Qual ingiusto furore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">Quest'è il premio dovuto a un traditore.
                                <stage>(Parte seguito da' suoi, a riserva di pochi che restano ad eseguire il comando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ENEA con seguito di troiani e detti. Uscendo Enea fuggono i mori e lasciano
                        legato OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">Siam tutti alfin raccolti? Alcun non manca</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">de' dispersi compagni? E ben si tronchi</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">ogni dimora alfin; sereno è il cielo;</l>
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">l'aure e l'onde son chiare;</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">alle navi, alle navi, al mare, al mare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1077" part="I">Invitto eroe!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1077" part="M">Che avvenne!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1077" part="F">In questo stato</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" xml:id="v1078" part="I">Iarba il barbaro re...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" corresp="#v1078" part="F">Comprendo. Amici</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">si ponga Osmida in libertà. L'indegno
                                <stage>(I troiani vanno a sciogliere Osmida)</stage>
                            </l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">da chi men può sperarlo abbia soccorso</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">ed apprenda virtù dal suo rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="7" fen="S" uscita="P">Ah lascia eroe pietoso
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P" xml:id="v1083" part="I">che grato a sì gran don...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="11" uscita="P" corresp="#v1083" part="F">Sorgi; ed altrove</l>
                            <l n="1084" met="7" uscita="X">rivolgi i passi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="7" uscita="P">Grato a virtù sì rara...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="7" uscita="X">Se grato esser mi vuoi,</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">ad esser fido un'altra volta impara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1088" met="10" uscita="P">Quando l'onda che nasce dal monte</l>
                            <l n="1089" met="10" uscita="P">al suo fonte ritorni dal prato</l>
                            <l n="1090" met="10" uscita="T">sarò ingrato a sì bella pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1091" met="10" uscita="P">Fia del giorno la notte più chiara,</l>
                            <l n="1092" met="10" uscita="P">se a scordarsi quest'anima impara</l>
                            <l n="1093" met="10" uscita="T">di quel braccio che vita mi dà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ENEA e SELENE frettolosa</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1094" met="11" uscita="P" xml:id="v1094" part="I">Principessa ove corri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1094" met="11" uscita="P" corresp="#v1094" part="F">A te. M'ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="7" uscita="P">Se brami un'altra volta</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">rammentarmi l'amor t'adopri invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="X" xml:id="v1097" part="I">Ma che farà Didone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="X" corresp="#v1097" part="F">Al partir mio</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">manca ogni suo periglio.</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">La mia presenza i suoi nemici irrita.</l>
                            <l n="1100" met="7" uscita="P">Iarba al trono l'invita,</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">stenda a Iarba la mano e si consoli.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1102" met="7" uscita="P">Senti, se a noi t'involi,</l>
                            <l n="1103" met="11" uscita="P">non sol Didone, ancor Selene uccidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1104" met="11" uscita="P" xml:id="v1104" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1104" met="11" uscita="P" corresp="#v1104" part="F">Dal dì ch'io vidi il tuo sembiante,</l>
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">celai timida amante</l>
                            <l n="1106" met="7" uscita="P">l'amor mio, la mia fede;</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">ma vicina a morir chiedo mercede.</l>
                            <l n="1108" met="7" uscita="P">Mercé se non d'amore</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="P" xml:id="v1109" part="I">almeno di pietà. Mercé...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="11" uscita="P" corresp="#v1109" part="F">Selene,</l>
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">omai più del tuo foco</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="X">non mi parlar né degli affetti altrui.</l>
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Non più amante qual fui, guerriero io sono.</l>
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">Torno al costume antico,</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">chi trattien le mie glorie è mio nemico.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1115" met="7" uscita="P">A trionfar mi chiama</l>
                            <l n="1116" met="7" uscita="P">un bel desio d'onore</l>
                            <l n="1117" met="7" uscita="P">e già sopra il mio core</l>
                            <l n="1118" met="7" uscita="T">comincio a trionfar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">Con generosa brama</l>
                            <l n="1120" met="7" uscita="P">fra i rischi e le ruine,</l>
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">di nuovi allori il crine</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="T">io volo a circondar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SELENE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123" met="7" uscita="X">Sprezzar la fiamma mia,</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">togliere alla mia fede ogni speranza</l>
                            <l n="1125" met="11" uscita="P">esser vanto potria di tua costanza;</l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">ma se né pur consenti</l>
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">che sfoghi i suoi tormenti un core amante,</l>
                            <l n="1128" met="11" fen="S" uscita="P">ah! sei barbaro Enea, non sei costante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1129" met="8" uscita="P">Io d'amore, oh dio! mi moro</l>
                            <l n="1130" met="8" uscita="P">e mi niega il mio tiranno</l>
                            <l n="1131" met="8" uscita="P">anche il misero ristoro</l>
                            <l n="1132" met="8" uscita="T">di lagnarmi e poi morir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1133" met="8" uscita="P">Che costava a quel crudele</l>
                            <l n="1134" met="8" uscita="P">l'ascoltar le mie querele</l>
                            <l n="1135" met="8" uscita="P">e donare a tanto affanno</l>
                            <l n="1136" met="8" uscita="T">qualche tenero sospir.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Reggia con veduta della città di Cartagine in prospetto che poi s'incendia.</stage>
                    <stage type="setting">DIDONE, poi OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1137" met="8" uscita="P">Va crescendo il mio tormento,</l>
                            <l n="1138" met="8" uscita="P">io lo sento e non l'intendo;</l>
                            <l n="1139" met="8" uscita="T">giusti dei, che mai sarà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P" xml:id="v1140" part="I">Deh regina pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P" corresp="#v1140" part="F">Che rechi amico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" met="7" uscita="P">Ah no, così bel nome</l>
                            <l n="1142" met="7" uscita="P">non merta un traditore,</l>
                            <l n="1143" met="11" fen="S" uscita="P">d'Enea, di te nemico e del tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144" met="7" uscita="P" xml:id="v1144" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144" met="7" uscita="P" corresp="#v1144" part="F">Con la speranza</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="P">di posseder Cartago,</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">m'offersi a Iarba; ei m'accettò; si valse</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P">finor di me; poi per mercé volea</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="P">l'empio svenarmi e mi difese Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" fen="S" uscita="P">Reo di tanto delitto hai fronte ancora</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P" xml:id="v1150" part="I">di presentarti a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="11" uscita="P" corresp="#v1150" part="F">Sì mia regina.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1151" met="7" uscita="P">Tu vedi un infelice</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="X">che non spera il perdono e nol desia;</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="X">chiedo a te per pietà la pena mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="7" uscita="P">Sorgi; quante sventure!</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">Misera me! Sotto qual astro io nacqui?</l>
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" xml:id="v1156" part="I">Manca ne' miei più fidi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" corresp="#v1156" part="F">Oh dio, germana!</l>
                            <l n="1157" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1157" part="I">Alfine Enea...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1157" part="M">Partì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1157" part="F">No, ma fra poco</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P">le vele scioglierà da' nostri lidi.</l>
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">Or ora io stessa il vidi</l>
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">verso i legni fugaci</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">sollecito condurre i suoi seguaci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="X">Che infedeltà! Che sconoscenza! Oh dei!</l>
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">Un esule infelice...</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="X">Un mendico stranier... Ditemi voi</l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="X">se più barbaro cor vedeste mai?</l>
                            <l n="1166" met="7" uscita="P">E tu cruda Selene</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="X">partir lo vedi ed arrestar nol sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">Fu vana ogni mia cura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">Vanne Osmida e procura</l>
                            <l n="1170" met="11" fen="S" uscita="P">che resti Enea per un momento solo.</l>
                            <l n="1171" met="11" uscita="P" xml:id="v1171" part="I">M'ascolti e parta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="11" uscita="P" corresp="#v1171" part="F">Ad ubbidirti io volo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e SELENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172" met="7" uscita="P">Ah non fidarti; Osmida</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" xml:id="v1173" part="I">tu non conosci ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" corresp="#v1173" part="F">Lo so purtroppo.</l>
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">A questo eccesso è giunta</l>
                            <l n="1175" met="7" uscita="P">la mia sorte tiranna;</l>
                            <l n="1176" met="11" uscita="P">deggio chiedere aita a chi m'inganna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">Non hai fuor che in te stessa altra speranza;</l>
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">vanne a lui, prega e piangi,</l>
                            <l n="1179" met="11" uscita="P">chi sa? Forse potrai vincer quel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">Alle preghiere, ai pianti</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">Dido scender dovrà? Dido che seppe</l>
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">dalle sidonie rive</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">correr dell'onde a cimentar lo sdegno,</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">altro clima cercando ed altro regno.</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">Son io, son quella ancora</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="X">che di nuove cittadi Affrica ornai,</l>
                            <l n="1187" met="7" uscita="X">che il mio fasto serbai</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">fra l'insidie, fra l'armi e fra i perigli;</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">ed a tanta viltà tu mi consigli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="7" uscita="P">O scordati il tuo grado</l>
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">o abbandona ogni speme,</l>
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">amore e maestà non vanno insieme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ARASPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" xml:id="v1193" part="I">Araspe in queste soglie?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" corresp="#v1193" part="F">A te ne vengo
                                <stage>(Si comincia a veder fiamme in lontananza sugli edifizi di Cartagine)</stage>
                            </l>
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">pietoso del tuo rischio. Il re sdegnato</l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">di Cartagine i tetti arde e ruina.</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">Vedi, vedi, o regina,</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">le fiamme che lontane agita il vento.</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">Se tardi un sol momento</l>
                            <l n="1199" met="7" uscita="P">a placare il suo sdegno,</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">un sol giorno ti toglie e vita e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="7" uscita="P">Restano più disastri</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P" xml:id="v1202" part="I">per rendermi infelice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="11" uscita="P" corresp="#v1202" part="F">Infausto giorno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">OSMIDA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="7" uscita="P" xml:id="v1203" part="I">Osmida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="7" uscita="P" corresp="#v1203" part="F">Arde d'intorno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="7" fen="S" uscita="P">Lo so; d'Enea ti chiedo,</l>
                            <l n="1205" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1205" part="I">che ottenesti da Enea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1205" part="F">Partì. Lontano</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">è già da queste sponde; io giunsi appena</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="P">a ravvisar le fuggitive antenne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="7" uscita="P">Ah stolta! Io stessa, io sono</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">complice di sua fuga. Al primo istante</l>
                            <l n="1210" met="11" fen="S" uscita="P">arrestar lo dovea. Ritorna, Osmida,</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">corri, vola sul lido, aduna insieme</l>
                            <l n="1212" met="7" uscita="P">armi, navi, guerrieri;</l>
                            <l n="1213" met="7" uscita="P">raggiungi l'infedele.</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">Lacera i lini suoi, sommergi i legni.</l>
                            <l n="1215" met="7" uscita="P">Portami fra catene</l>
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">quel traditore avvinto</l>
                            <l n="1217" met="11" uscita="P">e se vivo non puoi, portalo estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">Tu pensi a vendicarti e cresce intanto</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="P" xml:id="v1219" part="I">la sollecita fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="11" uscita="P" corresp="#v1219" part="F">È ver, corriamo.</l>
                            <l n="1220" met="7" uscita="P">Io voglio... Ah no... Restate...</l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">Ma la vostra dimora...</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="P">Io mi confondo... E non partisti ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1223" met="11" uscita="P" xml:id="v1223" part="I">Eseguisco i tuoi cenni.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, SELENE, ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1223" met="11" uscita="P" corresp="#v1223" part="F">Al tuo periglio</l>
                            <l n="1224" met="7" uscita="P" xml:id="v1224" part="I">pensa, o Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="7" uscita="P" corresp="#v1224" part="F">E pensa</l>
                            <l n="1225" met="7" uscita="P">a ripararne il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">Non fo poco se vivo in tanto affanno.</l>
                            <l n="1227" met="7" uscita="P">Va' tu, cara Selene,</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="X">provvedi, ordina, assisti in vece mia.</l>
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">Non lasciarmi se m'ami in abbandono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">Ah che di te più sconsolata io sono.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">E tu qui resti ancor? Non ti spaventa</l>
                            <l n="1232" met="7" uscita="P">l'incendio che s'avvanza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">Perduta ogni speranza,</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">non conosco timor. Ne' petti umani</l>
                            <l n="1235" met="7" uscita="P">il timore e la speme</l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="P">nascono in compagnia, muoiono insieme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">Il tuo scampo desio. Vederti esposta</l>
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">a tal rischio mi spiace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">Araspe per pietà lasciami in pace.
                                <stage>(Parte Araspe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, poi OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">I miei casi infelici</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">favolose memorie un dì saranno.</l>
                            <l n="1242" met="7" uscita="P">E forse diverranno</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">soggetti miserabili e dolenti</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">alle tragiche scene i miei tormenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">È perduta ogni speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="11" uscita="X" xml:id="v1246" part="I">Così presto ritorni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="11" uscita="X" corresp="#v1246" part="F">Invano, oh dio!</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">tentai passar dal tuo soggiorno al lido.</l>
                            <l n="1248" met="7" uscita="P">Tutta del moro infido</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">il minaccioso stuol Cartago inonda.</l>
                            <l n="1250" met="7" uscita="P">Fra le strida e i tumulti</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">agli insulti degli empi</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">son le vergini esposte, aperti i tempi;</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">né più desta pietade</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">o l'immatura o la cadente etade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="7" uscita="P">Dunque alla mia ruina</l>
                            <l n="1256" met="7" uscita="P" xml:id="v1256" part="I">più riparo non v'è?
                                <stage>(Si comincia a vedere il fuoco nella reggia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="7" uscita="P" corresp="#v1256" part="F">Fuggi, o regina,</l>
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">son vinti i tuoi custodi;</l>
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">non ci resta difesa.</l>
                            <l n="1259" met="7" uscita="P">Dalla cittade accesa</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">passan le fiamme alla tua reggia in seno</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P">e di fumo e faville è il ciel ripieno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">Andiam, si cerchi altrove</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" xml:id="v1263" part="I">per noi qualche soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" corresp="#v1263" part="M">E come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" corresp="#v1263" part="F">E dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">Venite, anime imbelli,</l>
                            <l n="1265" met="7" uscita="P">se vi manca valore,</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">imparate da me come si more.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">IARBA con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" xml:id="v1267" part="I">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" corresp="#v1267" part="M">(Oh dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" corresp="#v1267" part="F">Dove così smarrita?</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">Forse al fedel troiano</l>
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">corri a stringer la mano?</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">Va' pure, affretta il piede,</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">che al talamo reale ardon le tede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="7" uscita="P">Lo so, quest'è il momento</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">delle vendette tue; sfoga il tuo sdegno,</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">or ch'ogn'altro sostegno il ciel mi fura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" met="11" fen="S" uscita="P">Già ti difende Enea, tu sei sicura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="7" uscita="P">E ben, sarai contento.</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">Mi volesti infelice? Eccomi sola,</l>
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">tradita, abbandonata,</l>
                            <l n="1279" met="11" fen="S" uscita="P">senza Enea, senza amici e senza regno.</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">Debole mi volesti? Ecco Didone</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">ridotta alfine a lagrimar. Non basta?</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">Mi vuoi supplice ancor? Sì; de' miei mali</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">chiedo a Iarba ristoro;</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">da Iarba per pietà la morte imploro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1285" met="7" uscita="X">(Cedon gli sdegni miei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="11" uscita="X" xml:id="v1286" part="I">(Giusti numi pietà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="11" uscita="X" corresp="#v1286" part="F">(Soccorso, o dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">Eppur Didone, eppure</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">sì barbaro non son qual tu mi credi.</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="P">Del tuo pianto ho pietà, meco ne vieni.</l>
                            <l n="1290" met="7" uscita="P">L'offese io ti perdono</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">e mia sposa ti guido al letto, al trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1292" met="7" uscita="P">Io sposa d'un tiranno,</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">d'un empio, d'un crudel, d'un traditore</l>
                            <l n="1294" met="7" uscita="P">che non sa che sia fede,</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">non conosce dover, non cura onore!</l>
                            <l n="1296" met="7" uscita="P">S'io fossi così vile,</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="P">saria giusto il mio pianto;</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">no la disgrazia mia non giunse a tanto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">In sì misero stato insulti ancora?</l>
                            <l n="1300" met="7" uscita="P">Olà, miei fidi andate,</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">s'accrescono le fiamme. In un momento</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">si distrugga Cartago e non vi resti</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">orma d'abitator che la calpesti.
                                <stage>(Partono due guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="7" uscita="P">Pietà del nostro affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">Or potrai con ragion dirmi tiranno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1306" met="7" uscita="S">Cadrà fra poco in cenere</l>
                            <l n="1307" met="7" uscita="P">il tuo nascente impero</l>
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">e ignota al passaggiero</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="T">Cartagine sarà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1310" met="7" uscita="P">Se a te del mio perdono</l>
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">meno è la morte acerba,</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="P">non meriti superba</l>
                            <l n="1313" met="7" uscita="T">soccorso né pietà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, SELENE e OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1314" met="7" uscita="P">Cedi a Iarba, o Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">Conserva con la tua la nostra vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">Solo per vendicarmi</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">del traditor Enea,</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="X">ch'è la prima cagion de' mali miei,</l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="X">l'aure vitali io respirar vorrei.</l>
                            <l n="1320" met="7" uscita="P">Ah faccia il vento almeno,</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">facciano almen gli dei le mie vendette.</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">E folgori e saette</l>
                            <l n="1323" met="7" uscita="P">e turbini e tempeste</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">rendano l'aure e l'onde a lui funeste.</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">Vada ramingo e solo e la sua sorte</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="X">così barbara sia</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="X">che si riduca ad invidiar la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">Deh modera il tuo sdegno, anch'io l'adoro</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P" xml:id="v1329" part="I">e soffro il mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1329" met="11" uscita="P" corresp="#v1329" part="F">Adori Enea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P" xml:id="v1330" part="I">Sì, ma per tua cagion...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P" corresp="#v1330" part="F">Ah disleale,</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P" xml:id="v1331" part="I">tu rivale al mio amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1331" met="11" uscita="P" corresp="#v1331" part="F">Se fui rivale</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P" xml:id="v1332" part="I">ragion non hai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332" met="11" uscita="P" corresp="#v1332" part="F">Dagli occhi miei t'invola,</l>
                            <l n="1333" met="7" uscita="P">non accrescer più pene</l>
                            <l n="1334" met="7" uscita="P">ad un cor disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">(Misera donna, ove la guida il fato).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="X">Crescon le fiamme e tu fuggir non vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" fen="S" uscita="P">Mancano più nemici? Enea mi lascia;</l>
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">trovo Selene infida;</l>
                            <l n="1339" met="11" uscita="P">Iarba m'insulta e mi tradisce Osmida.</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="X">Ma che feci empi numi! Io non macchiai</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">di vittime profane i vostri altari</l>
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">né mai di fiamma impura</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">feci l'are fumar per vostro scherno.</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="P">Dunque perché congiura</l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">tutto il ciel contro me, tutto l'inferno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" met="11" uscita="X">Ah pensa a te, non irritar gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="7" uscita="P">Che dei? Son nomi vani,</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">son chimere sognate o ingiusti sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">(Gelo a tanta empietade e l'abbandono).
                                <stage>(Parte. Cadono alcune fabbriche e si vedono crescer le fiamme nella reggia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">DIDONE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">Ah che dissi infelice? A qual eccesso</l>
                            <l n="1351" met="7" uscita="P">mi trasse il mio furore?</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">Oh dio! Cresce l'orrore; ovunque io miro</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">mi vien la morte e lo spavento in faccia,</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">trema la reggia e di cader minaccia.</l>
                            <l n="1355" met="7" uscita="P">Selene, Osmida, ah tutti</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">tutti cedeste alla mia sorte infida,</l>
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">non v'è chi mi soccorra o chi m'uccida.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1358" met="7" uscita="X">Vado... Ma dove?... Oh dio!</l>
                            <l n="1359" met="7" uscita="T">Resto... Ma poi... che fo?</l>
                            <l n="1360" met="7" uscita="T">Dunque morir dovrò</l>
                            <l n="1361" met="7" uscita="T">senza trovar pietà?</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="X">E v'è tanta viltà nel petto mio?</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">No no, si mora e l'infedele Enea</l>
                            <l n="1364" met="7" uscita="P">abbia nel mio destino</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">un augurio funesto al suo camino.</l>
                            <l n="1366" met="7" uscita="P">Precipiti Cartago,</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="X">arda la reggia e sia</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="X">il cenere di lei la tomba mia.
                                <stage>(Dicendo l'ultime parole, corre Didone a precipitarsi disperata e furiosa nelle ardenti ruine della reggia; e si perde fra i globi di fiamme, di faville e di fumo che si sollevano alla sua caduta. Nel tempo medesimo su l'ultimo orizonte comincia a gonfiarsi il mare e ad avanzarsi lentamente verso la reggia tutto adombrato al di sopra da dense nuvole e secondato dal tumulto di strepitosa sinfonia. Nell'avvicinarsi all'incendio a proporzione della maggior resistenza del fuoco, va crescendo la violenza dell'acque. Il furioso alternar dell'onde, il frangersi ed il biancheggiar di quelle nell'incontro delle opposte ruine, lo spesso fragor de' tuoni, l'interrotto lume de' lampi e quel continuo muggito marino, che suole accompagnar le tempeste, rappresentano l'ostinato contrasto dei due nemici elementi. Trionfando finalmente per tutto sul fuoco estinto le acque vincitrici, si rasserena improvvisamente il cielo, si dileguano le nubi, si cangia l'orrida in lieta sinfonia, e si vede la ricca e luminosa reggia di Nettuno. Nel mezzo di quella assiso nella sua lucida conca, tirata da mostri marini e circondata da festive schiere di nereidi, di sirene e di tritoni, comparisce il nume che appoggiato al gran tridente parla nel seguente tenore)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <sp>
                        <speaker>NETTUNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369" met="7" uscita="P">Se alla discordia antica</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P">ritornar gli elementi, astri benigni</l>
                            <l n="1371" met="11" uscita="P">del ciel d'Iberia, in questo dì vedete,</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">non vi rechi stupor; di merto eguali</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">bella gara d'onor ci fa rivali.</l>
                            <l n="1374" met="7" uscita="P">Se l'emulo Vulcano</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="X">qui degli incendi suoi</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">fa spettacolo a voi, per qual cagione</l>
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">dovrà sì nobil peso</l>
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">a me, nume dell'acque, esser conteso?</l>
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">Perché ceder dovrei? S'ei tuona in campo</l>
                            <l n="1380" met="7" uscita="P">talor da' cavi bronzi</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">dell'ira vostra esecutor fedele,</l>
                            <l n="1382" met="7" uscita="P">della vostra giustizia</l>
                            <l n="1383" met="11" uscita="X">fedele ognora esecutore anch'io</l>
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">porto a' mondi remoti</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">le vostre leggi e ne riporto i voti.</l>
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">Onde a ragion pretesi</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">parte alla gloria. Onde a ragion costrinsi</l>
                            <l n="1388" met="7" uscita="P">nell'illustre contesa</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">a fremer le procelle in mia difesa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P">Tacete o mie procelle</l>
                            <l n="1391" met="7" uscita="T">di questo soglio al piè,</l>
                            <l n="1392" met="7" uscita="T">or che il rivale a me</l>
                            <l n="1393" met="5" uscita="P">cedé la palma.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1394" met="7" uscita="P">E dell'ibere stelle</l>
                            <l n="1395" met="7" uscita="T">al fausto balenar</l>
                            <l n="1396" met="7" uscita="T">tutti i regni del mar</l>
                            <l n="1397" met="5" uscita="P">tornino in calma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">FINE</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="note tipografiche">
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p><hi rend="italic">Didone abbandonata</hi> P3</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Esemplare consultato E-Mn; pp. 189; testo italiano e versione spagnola a fronte;
                        manca in Sartori.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati mantenuti: Affrica, avvanzare, consagrare, passaggiero, segnore
                        (Battaglia, s.v.) <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> incumbenza, obligatissimo; I.5 didascalia <hi rend="italic">cussini</hi> (Battaglia, s.v.), 274 interpetra, 325 raconta, 550 prigionero, 763 sodisfarti,
                        III.11 didascalia <hi rend="italic">e detti</hi> (in scena Didone e Selene), 1365 camino, 1368 didascalia <hi rend="italic">orizonte</hi>. È stato mantenuto un verso in cui la <hi rend="italic">i</hi> di Iarba produce sinalefe: 993 trova pace il mio core. Iarba non temo. Si fa
                        cominciare il pezzo chiuso di I.2 dal verso 81 (Parla. Dovrei... Ma no) perché
                        in H il rientro segnala l'inizio in quel punto.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: <hi rend="italic">Dedica</hi> dell'quali] delle quali; 12 quello del fato] quella del fato (versione a fronte:
                        «la del hado»), 203 Araspe aspetta (= versione a fronte; non dà senso)]
                        Arbace aspetta (tutte), 264 sostengno] sostegno, I.9 ESCENA IX] SCENA IX, I.18
                        SCENA XVII (versione a fronte: «ESCENA XVI»)] SCENA XVIII, 729 cungia] cangia,
                        830 que (manca nella versione a fronte; corretto per errore in italiano)] che,
                        1036 didascalia <hi rend="italic">di nuevo</hi> (manca nella versione a fronte; corretto per errore in italiano)] <hi rend="italic">di nuovo</hi>, 1128 no sei] non sei; <hi rend="italic">Licenza</hi> 1373 bel' gara] bella gara.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: <hi rend="italic">Dedica</hi> dell'quali] delle quali; 12 quello del fato] quella del fato (versione a fronte:
                        «la del hado»), 203 Araspe aspetta (= versione a fronte; non dà senso)]
                        Arbace aspetta (tutte), 264 sostengno] sostegno, I.9 ESCENA IX] SCENA IX, I.18
                        SCENA XVII (versione a fronte: «ESCENA XVI»)] SCENA XVIII, 729 cungia] cangia,
                        830 que (manca nella versione a fronte; corretto per errore in italiano)] che,
                        1036 didascalia <hi rend="italic">di nuevo</hi> (manca nella versione a fronte; corretto per errore in italiano)] <hi rend="italic">di nuovo</hi>, 1128 no sei] non sei; <hi rend="italic">Licenza</hi> 1373 bel' gara] bella gara.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>