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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Didone abbandonata</title>
                <title type="uniform">Didone abbandonata</title>
                <title type="short">Didone abbandonata</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Metastasio</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1698">Roma, 1698</date>
                    <date type="death" when="1782">Vienna, 1782</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Vencato</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 1998</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date when="1999">1999</date>               
                <idno type="URL">https://www.progettometastasio.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.progettometastasio.it/testi/DIDONE|R1</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Metastasio, Pietro</author>
                        <title type="main">Didone abbandonata</title>
                        <title type="uniform">Didone abbandonata</title>
                        <idno type="opera">DIDONE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">001</idno>
						<idno type="ordineEdizione">07</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Torino</pubPlace>
                            <publisher>Reale</publisher>
                            <date when="1757">1757</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Didone abandonata, Napoli, Ricciardo, 1724)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Pietro Metastasio, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 1998, con la collaborazione di Università di Padova.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.progettometastasio.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>DIDONE ABBANDONATA</head>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Didone, vedova di Sicheo, dopo esserle stato ucciso il marito da Pigmalione suo
                    fratello re di Tiro, fuggì con immense ricchezze in Africa dove comperato
                    sufficiente terreno edificò Cartagine. Fu ivi richiesta in moglie da molti e
                    particolarmente da Iarba re de' Mori; e sempre ricusò, dicendo voler serbar
                    fede alle ceneri dell'estinto consorte. Intanto Enea troiano, essendo stata
                    distrutta la sua patria da' Greci, mentre andava in Italia, fu portato da una
                    tempesta nelle sponde dell'Africa e ricevuto e ristorato da Didone, la quale
                    ardentemente se n'invaghì. Ma mentre egli compiacendosi dell'affetto della
                    medesima si tratteneva in Cartagine, gli fu dagli dei comandato che abbandonasse
                    quel cielo e che proseguisse il suo cammino verso Italia dove gli promettevano
                    che dovea risorgere una nuova Troia. Egli partì e Didone disperatamente, dopo
                    avere invano tentato di trattenerlo, si uccise. Tutto ciò si ha da <persName ref="onomasticon.xml#pers0009">Virgilio</persName>, il
                    quale con un felice anacronismo unisce il tempo della fondazione di Cartagine
                    agli errori di Enea. Da <persName ref="onomasticon.xml#pers0010">Ovidio</persName> nel terzo libro de' <hi rend="italic">Fasti</hi> si raccoglie che
                    Iarba s'impadronisse di Cartagine dopo la morte di Didone e che Anna sorella
                    della medesima, la quale sarà da noi chiamata Selene, fosse occultamente
                    anch'ella invaghita d'Enea.</p>
                <p>Per comodità della rappresentazione si finge che Iarba, curioso di veder
                    Didone, s'introduca in Cartagine come ambasciadore di sé stesso sotto nome
                    d'Arbace.</p>
                <p>La scena si finge in Cartagine.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>INTERLOCUTORI</head>
                <p>DIDONE regina di Cartagine, amante di</p>
                <p>ENEA</p>
                <p>IARBA re de' Mori sotto nome d'Arbace</p>
                <p>SELENE sorella di Didone e amante occulta di Enea</p>
                <p>ARASPE confidente di Iarba ed amante di Selene</p>
                <p>OSMIDA confidente di Didone</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Luogo magnifico destinato per le pubbliche udienze con trono da un lato. Veduta
                        in prospetto della città di Cartagine che sta in atto edificandosi.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA, SELENE, OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">No, principessa, amico,</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">sdegno non è, non è timor che muove</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">le frigie vele e mi trasporta altrove.</l>
                            <l n="4" met="7" uscita="P">So che m'ama Didone,</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">purtroppo il so, né di sua fé pavento;</l>
                            <l n="6" met="7" uscita="P">l'adoro e mi rammento</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">quanto fece per me. Non sono ingrato;</l>
                            <l n="8" met="7" uscita="P">ma ch'io di nuovo esponga</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="X">all'arbitrio dell'onde i giorni miei</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="X">mi prescrive il destin, voglion gli dei;</l>
                            <l n="11" met="7" uscita="P">e son sì sventurato</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">che sembra colpa mia quella del fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="13" met="11" uscita="P">Se cerchi al lungo error riposo e nido,</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">te l'offre in questo lido</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">la germana, il tuo merto e 'l nostro zelo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="11" uscita="P">Riposo ancor non mi concede il cielo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="7" uscita="P" xml:id="v17" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="7" uscita="P" corresp="#v17" part="F">Con qual favella</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">il lor voler ti palesaro i numi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" met="7" uscita="P">Osmida, a questi lumi</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">non porta il sonno mai suo dolce obblio</l>
                            <l n="21" met="7" uscita="P">che 'l rigido sembiante</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">del genitor non mi dipinga innante.</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">«Figlio» ei dice e l'ascolto «ingrato figlio,</l>
                            <l n="24" met="7" uscita="P">quest'è d'Italia il regno</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="X">che acquistar ti commise Apollo ed io?</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">L'Asia infelice aspetta</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">che in un altro terreno,</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">opra del tuo valor, Troia rinasca.</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">Tu 'l promettesti. Io nel momento estremo</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">del viver mio la tua promessa intesi</l>
                            <l n="31" met="7" uscita="P">allor che ti piegasti</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">a baciar questa destra e mel giurasti.</l>
                            <l n="33" met="7" uscita="P">E tu frattanto ingrato</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">alla patria, a te stesso, al genitore</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">qui nell'ozio ti perdi e nell'amore?</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="X">Sorgi; de' legni tuoi</l>
                            <l n="37" met="11" fen="S" uscita="P">tronca il canape reo, sciogli le sarte».</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">Mi guarda poi con torvo ciglio e parte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" xml:id="v39" part="I">Gelo d'orror.
                                <stage>(Dal fondo della scena comparisce Didone con seguito)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" corresp="#v39" part="F">(Quasi felice io sono.</l>
                            <l n="40" met="11" fen="S" uscita="P">Se parte Enea, manca un rivale al trono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Se abbandoni il tuo bene,</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">morrà Didone (e non vivrà Selene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="7" uscita="P">La regina s'appressa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="7" uscita="P" xml:id="v44" part="I">(Che mai dirò?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="7" uscita="P" corresp="#v44" part="F">(Non posso</l>
                            <l n="45" met="7" uscita="P">scoprire il mio tormento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46" met="11" uscita="P">(Difenditi, mio core, ecco il cimento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">DIDONE con seguito e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" met="7" fen="S" uscita="P">Enea, d'Asia splendore,</l>
                            <l n="48" met="11" fen="S" uscita="X">di Citerea soave cura e mia,</l>
                            <l n="49" met="7" uscita="P">vedi come a momenti</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">del tuo soggiorno altera</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">la nascente Cartago alza la fronte.</l>
                            <l n="52" met="7" uscita="P">Frutto de' miei sudori</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">son quegli archi, que' templi e quelle mura.</l>
                            <l n="54" met="7" uscita="X">Ma de' sudori miei</l>
                            <l n="55" met="11" fen="S" uscita="X">l'ornamento più grande, Enea, tu sei.</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">Tu non mi guardi e taci? In questa guisa</l>
                            <l n="57" met="11" fen="S" uscita="P">con un freddo silenzio Enea m'accoglie?</l>
                            <l n="58" met="7" uscita="P">Forse già dal tuo core</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">di me l'immago ha cancellata amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="7" uscita="P">Didone alla mia mente,</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">il giuro a tutti i dei, sempre è presente;</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">né tempo o lontananza</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="P">potrà sparger d'obblio,</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="X">questo ancor giuro ai numi, il foco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Che proteste! Io non chiedo</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P">giuramenti da te; perch'io ti creda,</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">un tuo sguardo mi basta, un tuo sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" xml:id="v68" part="I">(Troppo s'inoltra).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" corresp="#v68" part="F">(Ed io parlar non oso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="7" uscita="P">Se brami il tuo riposo,</l>
                            <l n="70" met="7" uscita="P">pensa alla tua grandezza,</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P" xml:id="v71" part="I">a me più non pensar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P" corresp="#v71" part="F">Che a te non pensi?</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">Io che per te sol vivo, io che non godo</l>
                            <l n="73" met="7" uscita="P">i miei giorni felici,</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P" xml:id="v74" part="I">se un momento mi lasci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P" corresp="#v74" part="F">Oh dio, che dici!</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">E qual tempo scegliesti! Ah troppo, troppo</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">generosa tu sei per un ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="11" fen="S" uscita="P">Ingrato Enea! Perché? Dunque noiosa</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="X" xml:id="v78" part="I">ti sarà la mia fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="78" met="11" uscita="X" corresp="#v78" part="F">Anzi giammai</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="X">con maggior tenerezza io non t'amai.</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P" xml:id="v80" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P" corresp="#v80" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P" corresp="#v80" part="F">La patria, il cielo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="81" met="7" uscita="T" xml:id="v81" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="81" met="7" uscita="T" corresp="#v81" part="F">Dovrei... Ma no...</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="T">L'amore... oh dio, la fé...</l>
                            <l n="83" met="7" uscita="T">Ah che parlar non so!
                                <stage>(Ad Osmida)</stage>
                            </l>
                            <l n="84" met="7" uscita="T">Spiegalo tu per me.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, SELENE e OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" met="11" uscita="P">Parte così? Così mi lascia Enea?</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">Che vuol dir quel silenzio? In che son rea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Ei pensa abbandonarti.</l>
                            <l n="88" met="7" uscita="P">Contrastano quel core,</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">né so chi vincerà, gloria ed amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="7" uscita="P">È gloria abbandonarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="91" met="7" uscita="P">(Si deluda). Regina,</l>
                            <l n="92" met="11" fen="S" uscita="P">il cor d'Enea non penetrò Selene.</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">Ei disse, è ver, che 'l suo dover lo sprona</l>
                            <l n="94" met="7" uscita="P">a lasciar queste sponde;</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P">ma col dover la gelosia nasconde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P" xml:id="v96" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P" corresp="#v96" part="F">Fra pochi istanti</l>
                            <l n="97" met="7" uscita="P">dalla reggia de' Mori</l>
                            <l n="98" met="11" fen="S" uscita="P">qui giunger dee l'ambasciadore Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="99" met="7" uscita="P" xml:id="v99" part="I">Che perciò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="99" met="7" uscita="P" corresp="#v99" part="F">Le tue nozze</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P">chiederà il re superbo e teme Enea</l>
                            <l n="101" met="11" uscita="P">che tu ceda alla forza e a lui ti doni.</l>
                            <l n="102" met="7" uscita="P">Perciò così partendo</l>
                            <l n="103" met="11" uscita="P" xml:id="v103" part="I">fugge il dolor di rimirarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P" corresp="#v103" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="104" met="7" fen="S" uscita="P">S'inganna Enea; ma piace</l>
                            <l n="105" met="7" uscita="X">l'inganno all'alma mia.</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">So che nel nostro core</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">sempre la gelosia figlia è d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P" xml:id="v108" part="I">Anch'io lo so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P" corresp="#v108" part="F">Ma non lo sai per prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="109" met="11" uscita="P">(Così contro un rival l'altro mi giova).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="110" met="7" uscita="P">Vanne, amata germana;</l>
                            <l n="111" met="11" fen="S" uscita="P">dal cor d'Enea sgombra i sospetti e digli</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">che a lui non mi torrà se non la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P">(A questo ancor tu mi condanni, o sorte!)</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="114" met="7" uscita="X">Dirò che fida sei,</l>
                            <l n="115" met="7" uscita="P">su la mia fé riposa;</l>
                            <l n="116" met="7" uscita="P">sarò per te pietosa,</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="T">(per me crudel sarò).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="118" met="7" uscita="X">Sapranno i labbri miei</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="X">scoprirgli il tuo desio.</l>
                            <l n="120" met="7" uscita="X">(Ma la mia pena, oh dio,</l>
                            <l n="121" met="7" uscita="T">come nasconderò?)
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" met="7" uscita="P">Venga Arbace qual vuole,</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">supplice o minaccioso; ei viene invano;</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">in faccia a lui pria che tramonti il sole,</l>
                            <l n="125" met="11" fen="S" uscita="P">ad Enea mi vedrà porger la mano.</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">Solo quel cor mi piace.</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P" xml:id="v127" part="I">Sappialo Iarba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="11" uscita="P" corresp="#v127" part="F">Ecco s'appressa Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">IARBA sotto nome d'Arbace ed ARASPE con seguito de' mori. Comparse, che
                        conducono tigri, leoni e portano altri doni per presentare alla regina, e detti</stage>
                    <stage type="setting">Mentre Didone servita da Osmida va sul trono, fra loro, non intesi dalla
                        medesima, dicono Iarba ed Araspe:</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" met="7" uscita="P" xml:id="v128" part="I">Vedi, mio re...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" met="7" uscita="P" corresp="#v128" part="F">T'accheta.</l>
                            <l n="129" met="7" uscita="P">Fin che dura l'inganno,</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">chiamami Arbace e non pensare al trono;</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="P">per ora io non son Iarba e re non sono.</l>
                            <l n="132" met="7" uscita="P">Didone, il re de' Mori</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="X">a te de' cenni suoi</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">me suo fedele apportator destina;</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="X">io te l'offro qual vuoi,</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">tuo sostegno in un punto o tua ruina.</l>
                            <l n="137" met="7" uscita="P">Queste, che miri intanto,</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">spoglie, gemme, tesori, uomini e fere,</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">che l'Africa soggetta a lui produce,</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="X">pegni di sua grandezza in don t'invia.</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="X">Nel dono impara il donator qual sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="142" met="7" uscita="P">Mentre io n'accetto il dono,</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">larga mercede il tuo signor riceve;</l>
                            <l n="144" met="7" uscita="P">ma s'ei non è più saggio,</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">quel ch'ora è don può divenire omaggio.</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">(Come altero è costui!) Siedi e favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" xml:id="v147" part="I">(Qual ti sembra, o signor?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" corresp="#v147" part="F">(Superba e bella).</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="P">Ti rammenta, o Didone,</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">qual da Tiro venisti e qual ti trasse</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">disperato consiglio a questo lido.</l>
                            <l n="151" met="7" uscita="P">Del tuo germano infido</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P">alle barbare voglie, al genio avaro</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">ti fu l'Africa sol schermo e riparo.</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="P">Fu questo, ove s'innalza</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="P">la superba Cartago, ampio terreno</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P" xml:id="v156" part="I">dono del mio signor e fu...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="156" met="11" uscita="P" corresp="#v156" part="F">Col dono</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="P">la vendita confondi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="11" uscita="P">Lascia pria ch'io favelli e poi rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="7" uscita="P" xml:id="v159" part="I">(Che ardir!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="7" uscita="P" corresp="#v159" part="M">(Soffri).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="7" uscita="P" corresp="#v159" part="F">Cortese</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">Iarba il mio re le nozze tue richiese;</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">tu ricusasti, ei ne soffrì l'oltraggio,</l>
                            <l n="162" met="7" uscita="P">perché giurasti allora</l>
                            <l n="163" met="11" fen="S" uscita="P">che al cener di Sicheo fede serbavi.</l>
                            <l n="164" met="7" uscita="P">Or sa l'Africa tutta</l>
                            <l n="165" met="11" fen="S" uscita="P">che dall'Asia distrutta Enea qui venne,</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">sa che tu l'accogliesti e sa che l'ami;</l>
                            <l n="167" met="7" uscita="P">né soffrirà che venga</l>
                            <l n="168" met="7" uscita="P">a contrastar gli amori</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">un avanzo di Troia al re de' Mori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="7" uscita="P">E gli amori e gli sdegni</l>
                            <l n="171" met="7" uscita="P">fian del pari infecondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="11" uscita="P">Lascia pria ch'io finisca e poi rispondi.</l>
                            <l n="173" met="11" uscita="P">Generoso il mio re, di guerra invece,</l>
                            <l n="174" met="7" uscita="X">t'offre pace, se vuoi;</l>
                            <l n="175" met="7" uscita="P">e in emenda del fallo</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">brama gli affetti tuoi, chiede il tuo letto,</l>
                            <l n="177" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v177" part="I">vuol la testa d'Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v177" part="M">Dicesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v177" part="F">Ho detto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="7" uscita="P">Dalla reggia di Tiro</l>
                            <l n="179" met="7" uscita="P">io venni a queste arene</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">libertade cercando e non catene.</l>
                            <l n="181" met="7" uscita="P">Prezzo de' miei tesori</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">e non già del tuo re Cartago è dono.</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">La mia destra, il mio core</l>
                            <l n="184" met="7" uscita="X">quando a Iarba negai,</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="X">d'esser fida allo sposo allor pensai.</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P" xml:id="v186" part="I">Or più quella non son...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="186" met="11" uscita="P" corresp="#v186" part="F">Se non sei quella...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187" met="11" uscita="P">Lascia pria ch'io risponda e poi favella.</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">Or più quella non son; variano i saggi</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">a seconda de' casi i lor pensieri.</l>
                            <l n="190" met="11" fen="S" uscita="P">Enea piace al mio cor, giova al mio trono</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P" xml:id="v191" part="I">e mio sposo sarà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="11" uscita="P" corresp="#v191" part="F">Ma la sua testa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192" met="11" uscita="P">Non è facil trionfo, anzi potrebbe</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">costar molti sudori</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">quest'avanzo di Troia al re de' Mori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="7" uscita="P">Se 'l mio signore irriti,</l>
                            <l n="196" met="7" uscita="P">verranno a farti guerra</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">quanti Getuli e quanti</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">Numidi e Garamanti Africa serra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199" met="11" fen="S" uscita="P">Pur che sia meco Enea, non mi confondo;</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="P">vengano a questi lidi</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">Garamanti, Numidi, Africa e 'l mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="7" uscita="X" xml:id="v202" part="I">Dunque dirò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="7" uscita="X" corresp="#v202" part="F">Dirai</l>
                            <l n="203" met="7" uscita="P">che amoroso nol curo,</l>
                            <l n="204" met="7" uscita="P">che nol temo sdegnato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="P" xml:id="v205" part="I">Pensa meglio, o Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="P" corresp="#v205" part="F">Ho già pensato.
                                <stage>(Si levano da sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="206" met="8" uscita="P">Son regina e sono amante</l>
                            <l n="207" met="8" uscita="P">e l'impero io sola voglio</l>
                            <l n="208" met="8" uscita="T">del mio soglio e del mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="209" met="8" uscita="P">Darmi legge invan pretende</l>
                            <l n="210" met="8" uscita="P">chi l'arbitrio a me contende</l>
                            <l n="211" met="8" uscita="T">della gloria e dell'amor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">IARBA, OSMIDA ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="7" uscita="P">Araspe, alla vendetta.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="P" xml:id="v213" part="I">Mi son scorta i tuoi passi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="P" corresp="#v213" part="F">Arbace, aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" met="11" uscita="P" xml:id="v214" part="I">(Da me che bramerà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" met="11" uscita="P" corresp="#v214" part="F">Posso a mia voglia</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="X" xml:id="v215" part="I">libero favellar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" met="11" uscita="X" corresp="#v215" part="M">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" met="11" uscita="X" corresp="#v215" part="F">Se vuoi,</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P">io m'offro a' sdegni tuoi compagno e guida.</l>
                            <l n="217" met="7" uscita="P">Didone in me confida,</l>
                            <l n="218" met="11" fen="S" uscita="P">Enea mi crede amico e pendon l'armi</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="X">tutte dal cenno mio. Molto potrei</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">a' tuoi disegni agevolar la strada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="7" uscita="P" xml:id="v221" part="I">Ma tu chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="7" uscita="P" corresp="#v221" part="F">Seguace</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">della tiria regina, Osmida io sono.</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">In Cipro ebbi la cuna</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">e 'l mio core è maggior di mia fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" met="11" uscita="X">L'offerta accetto e se fedel sarai,</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="X">tutto in mercé ciò che domandi avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Sia del tuo re Didone, a me si ceda</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P" xml:id="v228" part="I">di Cartago l'impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P" corresp="#v228" part="F">Io tel prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="229" met="7" uscita="P">Ma chi sa se consente</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">il tuo signore alla richiesta audace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="231" met="11" uscita="P">Promette il re, quando promette Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="7" uscita="P" xml:id="v232" part="I">Dunque...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="7" uscita="P" corresp="#v232" part="F">Ogni atto innocente</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">qui sospetto esser può; serba i consigli</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">a più sicuro loco e più nascoso.</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">Fidati. Osmida è re, se Iarba è sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="236" met="8" uscita="P">Tu mi scorgi al gran disegno</l>
                            <l n="237" met="8" uscita="X">e al tuo sdegno, al tuo desio</l>
                            <l n="238" met="8" uscita="T">l'ardir mio ti scorgerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="239" met="8" uscita="P">Così rende il fiumicello,</l>
                            <l n="240" met="8" uscita="P">mentre lento il prato ingombra,</l>
                            <l n="241" met="8" uscita="P">alimento all'arboscello</l>
                            <l n="242" met="8" uscita="T">e per l'ombra umor gli dà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="7" uscita="P">Quant'è stolto, se crede</l>
                            <l n="244" met="7" uscita="P">ch'io gli abbia a serbar fede!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245" met="7" uscita="X">La promettesti a lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246" met="11" uscita="X">Non merta fé chi non la serba altrui.</l>
                            <l n="247" met="7" uscita="P">Ma vanne, amato Araspe,</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">ogn'indugio è tormento al mio furore.</l>
                            <l n="249" met="7" uscita="P">Vanne; le mie vendette</l>
                            <l n="250" met="11" fen="S" uscita="P">un tuo colpo assicuri. Enea s'uccida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="7" uscita="P">Vado e sarà fra poco</l>
                            <l n="252" met="7" uscita="P">del suo, del mio valore</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">in aperta tenzone arbitro il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" met="7" uscita="P">No, t'arresta. Io non voglio</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">che al caso si commetta</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">l'onor tuo, l'odio mio, la mia vendetta.</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">Improvviso l'assali, usa la frode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="11" uscita="P">Da me frode! Signor, suddito io nacqui</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">ma non già traditor. Dimmi ch'io vada</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P">nudo in mezzo agl'incendi, incontro all'armi,</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="X">tutto farò. Tu sei</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">signor della mia vita; in tua difesa</l>
                            <l n="263" met="7" uscita="P">non ricuso cimento;</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">ma da me non si chieda un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P">Sensi d'alma volgare! A me non manca</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="X" xml:id="v266" part="I">braccio del tuo più fido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266" met="11" uscita="X" corresp="#v266" part="F">E come, o dei,</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P" xml:id="v267" part="I">la tua virtude...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" met="11" uscita="P" corresp="#v267" part="F">Eh che virtù? Nel mondo</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">o virtù non si trova</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">o è sol virtù quel che diletta e giova.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="270" met="7" uscita="P">Fra lo splendor del trono</l>
                            <l n="271" met="7" uscita="P">belle le colpe sono;</l>
                            <l n="272" met="7" uscita="P">perde l'orror l'inganno,</l>
                            <l n="273" met="7" uscita="T">tutto si fa virtù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="274" met="7" uscita="P">Fuggir con frode il danno</l>
                            <l n="275" met="7" uscita="P">può dubitar se lice</l>
                            <l n="276" met="7" uscita="P">quell'anima infelice</l>
                            <l n="277" met="7" uscita="T">che nacque in servitù.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="7" uscita="P">Empio! L'orror che porta</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">il rimorso d'un fallo anche felice,</l>
                            <l n="280" met="7" uscita="P">la pace fra' disastri</l>
                            <l n="281" met="11" uscita="P">che produce virtù come non senti?</l>
                            <l n="282" met="7" uscita="P">O sostegno del mondo,</l>
                            <l n="283" met="11" uscita="X">degli uomini ornamento e degli dei,</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="X">bella virtude, il mio piacer tu sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="285" met="55" uscita="P">Se dalle stelle tu non sei guida</l>
                            <l n="286" met="55" uscita="P">fra le procelle dell'onda infida,</l>
                            <l n="287" met="55" uscita="T">mai per quest'alma calma non v'è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="288" met="55" uscita="P">Tu m'assicuri ne' miei perigli,</l>
                            <l n="289" met="55" uscita="P">nelle sventure tu mi consigli;</l>
                            <l n="290" met="55" uscita="T">e sol contento sento per te.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Cortile.</stage>
                    <stage type="setting">SELENE, ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291" met="7" uscita="P">Già tel dissi, Selene;</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="X">male interpreta Osmida i sensi miei.</l>
                            <l n="293" met="7" uscita="X">Ah piacesse agli dei</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">che Dido fosse infida e ch'io potessi</l>
                            <l n="295" met="11" uscita="P">figurarmela infida un sol momento!</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">Ma saper che m'adora</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P">e doverla lasciar, questo è il tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="7" uscita="P">Sia qual vuoi la cagione</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">che ti sforza a partir, per pochi istanti</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">t'arresta almeno e di Nettuno al tempio</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">vanne. La mia germana</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">vuol colà favellarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" met="11" uscita="P" xml:id="v303" part="I">Sarà pena l'indugio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" met="11" uscita="P" corresp="#v303" part="F">Odila e parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="7" uscita="P">Ed a colei che adoro</l>
                            <l n="305" met="11" uscita="P" xml:id="v305" part="I">darò l'ultimo addio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" met="11" uscita="P" corresp="#v305" part="F">(Taccio e non moro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" met="7" uscita="P" xml:id="v306" part="I">Piange Selene!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" met="7" uscita="P" corresp="#v306" part="F">E come</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="P">quando parli così non vuoi ch'io pianga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P">Lascia di sospirar. Sola Didone</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="X">ha ragion di lagnarsi al partir mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="11" uscita="X">Abbiam l'istesso cor Didone ed io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="7" uscita="P">Tanto per lei t'affliggi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="7" uscita="P">Ella in me così vive,</l>
                            <l n="313" met="7" uscita="X">io così vivo in lei</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="X">che tutti i mali suoi son mali miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="P">Generosa Selene, i tuoi sospiri</l>
                            <l n="316" met="7" uscita="P">tanta pietà mi fanno</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">che scordo quasi il mio nel vostro affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="7" uscita="P">Se mi vedessi il core,</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">forse la tua pietà saria maggiore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320" met="7" uscita="P">Tutta ho scorsa la reggia,</l>
                            <l n="321" met="11" fen="S" uscita="X">cercando Enea, né ancor m'incontro in lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" uscita="X" xml:id="v322" part="I">Forse quindi partì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" uscita="X" corresp="#v322" part="F">Fosse costui!
                                <stage>(Vedendo Enea)</stage>
                            </l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">Africano alle vesti ei non mi sembra.</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="X">Stranier, dimmi, chi sei?
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="11" uscita="X">Quanto piace quel volto agli occhi miei!
                                <stage>(Vedendo Selene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="11" uscita="P" xml:id="v326" part="I">Troppo bella Selene...
                                <stage>(Guarda Iarba e non risponde)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="11" uscita="P" corresp="#v326" part="F">Olà, non odi?
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="7" uscita="P">Troppo ad altri pietosa...
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" uscita="P" xml:id="v328" part="I">Che superbo parlar!
                                <stage>(Guardando Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" uscita="P" corresp="#v328" part="F">(Quanto è vezzosa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="11" uscita="P" xml:id="v329" part="I">O palesa il tuo nome o ch'io...
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="11" uscita="P" corresp="#v329" part="F">Qual dritto</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">hai tu di domandarne? A te che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P" xml:id="v331" part="I">Ragione è il piacer mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P" corresp="#v331" part="F">Fra noi non s'usa</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P" xml:id="v332" part="I">di rispondere a' stolti.
                                <stage>(Vuol partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332" met="11" uscita="P" corresp="#v332" part="F">Ah questo acciaro...
                                <stage>(Vuol por mano alla spada e Selene lo ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="7" uscita="P">Sugli occhi di Selene,</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P">nella reggia di Dido un tanto ardire?
                                <stage>(A Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335" met="7" uscita="P">Di Iarba al messaggiero</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P" xml:id="v336" part="I">sì poco di rispetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="11" uscita="P" corresp="#v336" part="F">Il folle orgoglio</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P" xml:id="v337" part="I">la reina saprà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P" corresp="#v337" part="F">Sappialo. Intanto</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">mi vegga ad onta sua troncar quel capo</l>
                            <l n="339" met="7" fen="S" uscita="P">e a quel d'Enea congiunto</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="P">dell'offeso mio re portarlo a' piedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="11" uscita="P">Difficile sarà più che non credi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="342" met="11" uscita="P">Tu potrai contrastarlo? O quell'Enea</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="P">che per glorie racconta</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="X" xml:id="v344" part="I">tante perdite sue?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="344" met="11" uscita="X" corresp="#v344" part="F">Cedono assai</l>
                            <l n="345" met="7" uscita="P">in confronto di glorie</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">alle perdite sue le tue vittorie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="7" uscita="P">Ma tu chi sei che tanto</l>
                            <l n="348" met="7" uscita="P">meco per lui contrasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="11" uscita="P">Son un che non ti teme; e ciò ti basti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="350" met="7" uscita="P">Quando saprai chi sono,</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="X">sì fiero non sarai</l>
                            <l n="352" met="7" uscita="T">né parlerai così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="353" met="7" uscita="P">Brama lasciar le sponde</l>
                            <l n="354" met="7" uscita="P">quel passeggiero ardente;</l>
                            <l n="355" met="7" uscita="P">fra l'onde poi si pente,</l>
                            <l n="356" met="7" uscita="P">se ad onta del nocchiero</l>
                            <l n="357" met="7" uscita="T">dal lido si partì.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SELENE, IARBA ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P" xml:id="v358" part="I">Non partirò, se pria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P" corresp="#v358" part="F">Da lui che brami?
                                <stage>(Lo ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359" met="7" uscita="P" xml:id="v359" part="I">Il suo nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359" met="7" uscita="P" corresp="#v359" part="F">Il suo nome</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="X">senza tanto furor da me saprai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="7" uscita="P">A questa legge io resto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="362" met="11" fen="S" uscita="P">Quell'Enea che tu cerchi appunto è questo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="7" uscita="P">Ah m'involasti un colpo</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="P">che al mio braccio offeriva il ciel cortese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="365" met="11" uscita="P">Ma perché tanto sdegno? In che t'offese?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="7" uscita="P">Gli affetti di Didone</l>
                            <l n="367" met="7" uscita="P">al mio signor contende.</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">T'è noto e mi domandi in che m'offende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="7" uscita="P">Arbace, a quel ch'io veggio,</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">nella scuola d'amor sei rozzo ancora.</l>
                            <l n="371" met="7" uscita="P">Un cor che s'innamora</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">non sceglie a suo piacer l'oggetto amato;</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">onde nessuno offende,</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">quando in amor contende o allor che niega</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P">corrispondenza altrui. Non è bellezza,</l>
                            <l n="376" met="7" uscita="P">non è senno o valore</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P">che in noi risveglia amore; anzi talora</l>
                            <l n="378" met="11" uscita="P">il men vago, il più stolto è che s'adora.</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">Bella ciascuno poi finge al pensiero</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">la fiamma sua; ma poche volte è vero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="381" met="7" uscita="P">Ogni amator suppone</l>
                            <l n="382" met="7" uscita="P">che della sua ferita</l>
                            <l n="383" met="7" uscita="P">sia la beltà cagione;</l>
                            <l n="384" met="7" uscita="T">ma la beltà non è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="385" met="7" uscita="P">È un bel desio che nasce</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">allor che men s'aspetta;</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="P">si sente che diletta</l>
                            <l n="388" met="7" uscita="T">ma non si sa perché.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE, poi OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="7" uscita="P">Non è più tempo, Araspe,</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">di celarmi così. Troppa finora</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="X" xml:id="v391" part="I">sofferenza mi costa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="11" uscita="X" corresp="#v391" part="F">E che farai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="392" met="11" uscita="P">I miei guerrier, che nella selva ascosi</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="X">quindi non lungi al mio venir lasciai,</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">chiamerò nella reggia;</l>
                            <l n="395" met="11" uscita="P">distruggerò Cartago e l'empio core</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P" xml:id="v396" part="I">all'indegno rival trarrò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="P" corresp="#v396" part="F">Signore,</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="P">già di Nettuno al tempio</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="X">la reina s'invia. Sugli occhi tuoi</l>
                            <l n="399" met="7" uscita="P">al superbo troiano,</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">se tardi a riparar, porge la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="7" uscita="P" xml:id="v401" part="I">Tanto ardir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="7" uscita="P" corresp="#v401" part="F">Non è tempo</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P" xml:id="v402" part="I">d'inutili querele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="402" met="11" uscita="P" corresp="#v402" part="F">E qual consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="11" uscita="P">Il più pronto è il migliore. Io ti precedo;</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">ardisci. Ad ogni impresa</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">io sarò tuo sostegno e tua difesa.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">IARBA ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="7" uscita="P">Dove corri, o signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407" met="11" uscita="P" xml:id="v407" part="I">Il rivale a svenar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407" met="11" uscita="P" corresp="#v407" part="F">Come lo speri?</l>
                            <l n="408" met="7" uscita="P">Ancora i tuoi guerrieri</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="P">il tuo voler non sanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="11" uscita="P">Dove forza non val, giunga l'inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="7" uscita="P">E vuoi la tua vendetta</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">con la taccia comprar di traditore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" met="7" uscita="P">Araspe il mio favore</l>
                            <l n="414" met="11" uscita="P">troppo ardito ti fe'; più franco all'opre</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="X">e men pronto a' consigli io ti vorrei.</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="X">Chi son io ti rammenta e chi tu sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="417" met="10" uscita="P">Son quel fiume che gonfio d'umori,</l>
                            <l n="418" met="10" uscita="P">quando il gelo si scioglie in torrenti,</l>
                            <l n="419" met="10" uscita="P">selve, armenti, capanne e pastori</l>
                            <l n="420" met="10" uscita="T">porta seco e ritegno non ha.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="421" met="10" uscita="P">Se si vede fra gli argini stretto,</l>
                            <l n="422" met="10" uscita="P">sdegna il letto, confonde le sponde</l>
                            <l n="423" met="10" uscita="T">e superbo fremendo sen va.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ARASPE solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="424" met="7" uscita="P">Lo so, quel cor feroce</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">stragi minaccia alla mia fede ancora.</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Ma si serva al dovere e poi si mora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="427" met="8" uscita="P">Infelice e sventurato</l>
                            <l n="428" met="8" uscita="P">potrà farmi ingiusto fato;</l>
                            <l n="429" met="8" uscita="T">ma infedele io non sarò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="430" met="8" uscita="X">La mia fede e l'onor mio</l>
                            <l n="431" met="8" uscita="P">pur fra l'onde dell'obblio</l>
                            <l n="432" met="8" uscita="T">agli Elisi io porterò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">Tempio di Nettuno con simulacro del medesimo.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA, OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="X">Come? Da' labbri tuoi</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="X">Dido saprà che abbandonar la vuoi?</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="T">Ah taci per pietà</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">e risparmia al suo cor questo tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="7" uscita="T">Il dirlo è crudeltà</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">ma sarebbe il tacerlo un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" met="7" uscita="P">Benché costante, spero</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">che al pianto suo tu cangerai pensiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441" met="7" uscita="P">Può togliermi di vita</l>
                            <l n="442" met="7" uscita="P">ma non può il mio dolore</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">far ch'io manchi alla patria e al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="7" uscita="P">Oh generosi detti!</l>
                            <l n="445" met="7" uscita="P">Vincere i propri affetti</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">avanza ogni altra gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447" met="11" uscita="P">Quanto costa però questa vittoria!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">IARBA, ARASPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="448" met="7" uscita="P">Ecco il rival; né seco</l>
                            <l n="449" met="7" uscita="P">è alcun de' suoi seguaci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P" xml:id="v450" part="I">Ah pensa che tu sei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P" corresp="#v450" part="F">Sieguimi e taci.</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P" xml:id="v451" part="I">Così gli oltraggi miei...
                                <stage>(In atto di ferire Enea, Araspe lo trattiene; gli cade il pugnale e Araspe lo raccoglie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P" corresp="#v451" part="M">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P" corresp="#v451" part="F">Indegno,</l>
                            <l n="452" met="7" uscita="P">al nemico in aiuto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v453" part="I">Che tenti, anima rea?
                                <stage>(Ad Araspe, in mano di cui voltandosi vede il pugnale)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v453" part="F">(Tutto è perduto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="7" uscita="P">Siam traditi, o regina.</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P">Se più tarda d'Arbace era l'aita,</l>
                            <l n="456" met="7" uscita="P">il valoroso Enea</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">sotto colpo inumano oggi cadea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P">Il traditor qual è, dove dimora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="11" uscita="P">Miralo, nella destra ha il ferro ancora.
                                <stage>(Accenna Araspe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="7" uscita="P">Chi ti destò nel seno
                                <stage>(Ad Araspe)</stage>
                            </l>
                            <l n="461" met="7" uscita="X">sì barbaro desio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="11" uscita="X">Del mio signor la gloria e 'l dover mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" met="7" uscita="P">Come? L'istesso Arbace</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P" xml:id="v464" part="I">disapprova...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="464" met="11" uscita="P" corresp="#v464" part="F">Lo so ch'ei mi condanna,</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">il suo sdegno pavento;</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">ma il mio non fu delitto e non mi pento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467" met="7" uscita="P">E nemmeno hai rossore</l>
                            <l n="468" met="7" uscita="P">del sacrilego eccesso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" met="11" uscita="P">Tornerei mille volte a far l'istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470" met="7" uscita="P">Ti preverrò. Ministri,</l>
                            <l n="471" met="7" uscita="X">custodite costui.
                                <stage>(Parte Araspe con guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" met="7" uscita="P">Generoso nemico,</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">in te tanta virtude io non credea.
                                <stage>(A Iarba)</stage>
                            </l>
                            <l n="474" met="11" uscita="P" xml:id="v474" part="I">Lascia che a questo sen...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="11" uscita="P" corresp="#v474" part="F">Scostati, Enea.</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="P">Sappi che 'l viver tuo d'Araspe è dono,</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">che il tuo sangue vogl'io, che Iarba io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" met="7" uscita="P" xml:id="v477" part="I">Tu Iarba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" met="7" uscita="P" corresp="#v477" part="F">Il re de' Mori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478" met="7" uscita="X">Un re sensi sì rei</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="X">non chiude in seno; un mentitor tu sei.</l>
                            <l n="480" met="7" uscita="P" xml:id="v480" part="I">Si disarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480" met="7" uscita="P" corresp="#v480" part="F">Nessuno
                                <stage>(Snuda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">avvicinarsi ardisca o ch'io lo sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="7" uscita="P">(Cedi per poco almeno,</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">finch'io genti raccolga; a me ti fida).
                                <stage>(A Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484" met="11" uscita="P" xml:id="v484" part="I">E così vil sarò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484" met="11" uscita="P" corresp="#v484" part="F">Fermate, amici.</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P" xml:id="v485" part="I">A me tocca punirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" met="11" uscita="P" corresp="#v485" part="F">Il tuo valore</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P">serba ad uopo miglior. Che più s'aspetta?</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">O si renda o svenato al piè mi cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" xml:id="v488" part="I">(Serbati alla vendetta).
                                <stage>(Al medesimo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" corresp="#v488" part="F">Ecco la spada.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="489" met="7" uscita="P">Tu mi disarmi il fianco,
                                <stage>(A Didone)</stage>
                            </l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">tu mi vorresti oppresso.
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                            <l n="491" met="7" uscita="P">Ma sono ancor l'istesso,</l>
                            <l n="492" met="7" uscita="T">ma non son vinto ancor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="493" met="7" uscita="P">Soffro per or lo scorno;</l>
                            <l n="494" met="7" uscita="P">ma forse questo è il giorno</l>
                            <l n="495" met="7" uscita="P">che domerò quell'alma,
                                <stage>(A Didone)</stage>
                            </l>
                            <l n="496" met="7" uscita="T">che punirò quel cor.
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="7" uscita="P">Frenar l'alma orgogliosa</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P" xml:id="v498" part="I">tua cura sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="11" uscita="P" corresp="#v498" part="F">Su la mia fé riposa.
                                <stage>(Parte con guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="7" fen="S" uscita="X">Enea, salvo già sei</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">dalla crudel ferita.</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">Per me serban gli dei sì bella vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="7" uscita="P" xml:id="v502" part="I">Oh dio, regina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="7" uscita="P" corresp="#v502" part="F">Ancora</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="X">forse della mia fede incerto stai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="7" uscita="X">No; più funeste assai</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">son le sventure mie. Vuole il destino...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="7" uscita="P">Chiari i tuoi sensi esponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P">Vuol (mi sento morir) ch'io t'abbandoni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="11" uscita="P" xml:id="v508" part="I">M'abbandoni! Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="11" uscita="P" corresp="#v508" part="F">Di Giove il cenno,</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P">l'ombra del genitor, la patria, il cielo,</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">la promessa, il dover, l'onor, la fama</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">alle sponde d'Italia oggi mi chiama.</l>
                            <l n="512" met="7" uscita="P">La mia lunga dimora</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">purtroppo degli dei mosse lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="7" uscita="P">E così fino ad ora,</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">perfido, mi celasti il tuo disegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P" xml:id="v516" part="I">Fu pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P" corresp="#v516" part="F">Che pietà? Mendace il labbro</l>
                            <l n="517" met="7" uscita="P">fedeltà mi giurava</l>
                            <l n="518" met="7" uscita="P">e intanto il cor pensava</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">come lunge da me volgere il piede.</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P">A chi, misera me, darò più fede?</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">Vil rifiuto dell'onde,</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">io l'accolgo sul lido, io lo ristoro</l>
                            <l n="523" met="11" uscita="P">dalle ingiurie del mar, le navi e l'armi</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">già disperse io gli rendo e gli do loco</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P">nel mio cor, nel mio regno; e questo è poco.</l>
                            <l n="526" met="7" uscita="X">Di cento re per lui</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P">ricusando gli amori, i sdegni irrito.</l>
                            <l n="528" met="7" uscita="P">Ecco poi la mercede.</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">A chi, misera me, darò più fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="7" uscita="P">Finch'io viva, o Didone,</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="X">dolce memoria al mio pensier sarai.</l>
                            <l n="532" met="7" uscita="X">Né partirei giammai,</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">se per voler de' numi io non dovessi</l>
                            <l n="534" met="7" uscita="P">consacrare il mio affanno</l>
                            <l n="535" met="7" uscita="P">all'impero latino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="7" uscita="P">Veramente non hanno</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P">altra cura gli dei che 'l tuo destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="7" uscita="X">Io resterò, se vuoi</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">che si renda spergiuro un infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="7" uscita="P">No; sarei debitrice</l>
                            <l n="541" met="11" uscita="X">dell'impero del mondo a' figli tuoi.</l>
                            <l n="542" met="7" uscita="P">Va' pur, siegui il tuo fato,</l>
                            <l n="543" met="11" uscita="P">cerca d'Italia il regno, all'onde, ai venti</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">confida pur la speme tua; ma senti.</l>
                            <l n="545" met="7" uscita="P">Farà quell'onde istesse</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">delle vendette mie ministre il cielo;</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="P">e tardi allor pentito</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P">d'aver creduto all'elemento insano,</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">richiamerai la tua Didone invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="7" uscita="P">Se mi vedessi il core...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="7" uscita="P">Lasciami, traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="7" uscita="X">Almen dal labbro mio</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">col volto meno irato</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P" xml:id="v554" part="I">prendi l'ultimo addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="554" met="11" uscita="P" corresp="#v554" part="F">Lasciami, ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="7" uscita="P">E pure a tanto sdegno</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P" xml:id="v556" part="I">non hai ragion di condannarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P" corresp="#v556" part="F">Indegno!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="557" met="7" uscita="P">Non ha ragione, ingrato,</l>
                            <l n="558" met="7" uscita="P">un core abbandonato</l>
                            <l n="559" met="7" uscita="T">da chi giurogli fé?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="560" met="7" uscita="P">Anime innamorate,</l>
                            <l n="561" met="7" uscita="X">se lo provaste mai,</l>
                            <l n="562" met="7" uscita="T">ditelo voi per me!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="563" met="7" uscita="X">Perfido, tu lo sai</l>
                            <l n="564" met="7" uscita="P">se in premio un tradimento</l>
                            <l n="565" met="7" uscita="T">io meritai da te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="566" met="7" uscita="P">E qual sarà tormento,</l>
                            <l n="567" met="7" uscita="P">anime innamorate,</l>
                            <l n="568" met="7" uscita="T">se questo mio non è?
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">ENEA solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="7" uscita="X">E soffrirò che sia</l>
                            <l n="570" met="7" uscita="P">sì barbara mercede</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="X">premio della tua fede, anima mia?</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Tanto amor, tanti doni...</l>
                            <l n="573" met="7" uscita="P">Ah pria ch'io t'abbandoni,</l>
                            <l n="574" met="7" uscita="P">pera l'Italia, il mondo;</l>
                            <l n="575" met="7" fen="S" uscita="P">resti in obblio profondo</l>
                            <l n="576" met="7" uscita="P">la mia fama sepolta;</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">vada in cenere Troia un'altra volta.</l>
                            <l n="578" met="7" uscita="X">Ah che dissi! Alle mie</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="X">amorose follie,</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">gran genitor, perdona, io n'ho rossore.</l>
                            <l n="581" met="11" fen="S" uscita="P">Non fu Enea che parlò; lo disse amore.</l>
                            <l n="582" met="7" uscita="P">Si parta. E l'empio moro</l>
                            <l n="583" met="7" uscita="P">stringerà il mio tesoro?</l>
                            <l n="584" met="7" uscita="P">No... Ma sarà frattanto</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">al proprio genitor spergiuro il figlio?</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Padre, amor, gelosia, numi, consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="587" met="6" uscita="P">Se resto sul lido,</l>
                            <l n="588" met="6" uscita="P">se sciolgo le vele,</l>
                            <l n="589" met="6" uscita="P">infido, crudele</l>
                            <l n="590" met="6" uscita="T">mi sento chiamar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="591" met="6" uscita="P">E intanto confuso</l>
                            <l n="592" met="6" uscita="P">nel dubbio funesto,</l>
                            <l n="593" met="6" uscita="P">non parto, non resto;</l>
                            <l n="594" met="6" uscita="P">ma provo il martire</l>
                            <l n="595" met="6" uscita="P">ch'avrei nel partire,</l>
                            <l n="596" met="6" uscita="T">ch'avrei nel restar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Appartamenti reali con tavolino.</stage>
                    <stage type="setting">IARBA ed OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="7" uscita="X">Signore, ove ten vai?</l>
                            <l n="598" met="7" uscita="P">Nelle mie stanze ascoso</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="X">per tuo, per mio riposo io ti lasciai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="7" uscita="P">Ma sino al tuo ritorno</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="X">tollerar quel soggiorno io non potei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" met="11" uscita="P">In periglio tu sei, che se Didone</l>
                            <l n="603" met="7" uscita="P">libero errar ti vede</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P" xml:id="v604" part="I">temerà di mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P" corresp="#v604" part="F">A tal oggetto</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">disarmato io men vo, finché non giunga</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">l'amico stuol che a vendicarmi affretto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="7" uscita="P">Va' pur ma ti rammenta</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P">ch'io sol per tua cagione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="7" uscita="P">Fosti infido a Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="7" uscita="P">E che tu per mercede...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P">So qual premio si debba alla tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="612" met="7" uscita="P">Pensa che 'l trono aspetto,</l>
                            <l n="613" met="7" uscita="P">che n'ho tua fede in pegno,</l>
                            <l n="614" met="7" uscita="P">e che donando un regno</l>
                            <l n="615" met="7" uscita="T">ti fai soggetto un re,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="616" met="7" uscita="P">un re che tuo seguace</l>
                            <l n="617" met="7" uscita="P">ti sarà fido in pace;</l>
                            <l n="618" met="7" uscita="X">e se guerrier lo vuoi,</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="X">contro i nemici tuoi</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="T">combatterà per te.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">IARBA e poi ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621" met="7" uscita="P">Giovino i tradimenti,</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">poi si punisca il traditore. Indegno,
                                <stage>(Vedendo Araspe)</stage>
                            </l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">t'offerisci al mio sdegno e non paventi?</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="T">Temerario, per te</l>
                            <l n="625" met="11" fen="S" uscita="P">non cadde Enea dal ferro mio trafitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="P" xml:id="v626" part="I">Ma delitto non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="P" corresp="#v626" part="F">Non è delitto!</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="X">Di tante offese ormai</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P">vendicato m'avria quella ferita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P">La tua gloria salvai nella sua vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="7" uscita="P" xml:id="v630" part="I">Ti punirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="7" uscita="P" corresp="#v630" part="F">La pena,</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P">benché innocente, io soffrirò con pace,</l>
                            <l n="632" met="11" fen="S" uscita="P">che sempre è reo chi al suo signor dispiace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="7" uscita="P">(Hanno un'ignota forza</l>
                            <l n="634" met="7" uscita="X">i detti di costui</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P">che m'incatena e parmi</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="X">ch'io non sappia sdegnarmi in faccia a lui).</l>
                            <l n="637" met="7" uscita="T">Odi, giacché al tuo re</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="X">qual ossequio tu debba ancor non sai,</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="X">innanzi a me non favellar giammai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P" xml:id="v640" part="I">Ubbidirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P" corresp="#v640" part="F">Chi sciolse,</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">barbaro, i lacci tuoi? Tu non rispondi?</l>
                            <l n="642" met="11" uscita="P">Dell'offesa reina il giusto impero</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">qual folle ardire a disprezzar t'ha mosso?</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P" xml:id="v644" part="I">Parla, Araspe, per lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P" corresp="#v644" part="F">Parlar non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="7" uscita="P">Parlar non puoi! (Pavento</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P">di nuovo tradimento). E qual arcano</l>
                            <l n="647" met="7" uscita="P">si nasconde a Selene?</l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P" xml:id="v648" part="I">Perché taci così?
                                <stage>(Ad Araspe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="F">Tacer conviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="7" uscita="P">Senti. Voglio appagarti.</l>
                            <l n="650" met="7" uscita="P">Vado apprendendo l'arti
                                <stage>(A Selene)</stage>
                            </l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">che deve posseder chi s'innamora;</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P">nella scuola d'amor son rozzo ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="7" uscita="P">L'arte di farsi amare</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">come apprender mai può chi serba in seno</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">sì arroganti costumi e sì scortesi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="P">Solo a farmi temer sinora appresi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P">E né pur questo sai; quell'empio core</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">odio mi desta in seno e non paura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P">La debolezza tua ti fa sicura.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="660" met="7" uscita="P">Leon, ch'errando vada</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P">per la natia contrada,</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">se un agnellin rimira,</l>
                            <l n="663" met="7" uscita="P">non si commove all'ira</l>
                            <l n="664" met="7" uscita="T">nel generoso cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="665" met="7" uscita="P">Ma se venir si vede</l>
                            <l n="666" met="7" uscita="P">orrida tigre in faccia,</l>
                            <l n="667" met="7" uscita="P">l'assale e la minaccia,</l>
                            <l n="668" met="7" uscita="P">perché sol quella crede</l>
                            <l n="669" met="7" uscita="T">degna del suo furor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SELENE ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="7" uscita="P">Chi fu che all'inumano</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="P">disciolse le catene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="11" uscita="P">A me, bella Selene, il chiedi invano.</l>
                            <l n="673" met="7" uscita="P">Io prigioniero e reo,</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">libero ed innocente in un momento</l>
                            <l n="675" met="7" uscita="P">sciolto mi vedo e sento</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">fra i lacci il mio signore; il passo muovo</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">a suo pro nella reggia e vel ritrovo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" fen="S" uscita="P">Ah contro Enea v'è qualche frode ordita.</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P" xml:id="v679" part="I">Difendi la sua vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P" corresp="#v679" part="F">È mio nemico.</l>
                            <l n="680" met="7" uscita="P">Pur se brami che Araspe</l>
                            <l n="681" met="7" uscita="P">dall'insidie il difenda,</l>
                            <l n="682" met="7" uscita="T">tel prometto; sin qui</l>
                            <l n="683" met="7" uscita="P">l'onor mio nol contrasta</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P" xml:id="v684" part="I">ma ti basti così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="11" uscita="P" corresp="#v684" part="F">Così mi basta.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="7" uscita="P">Ah non toglier sì tosto</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="X">il piacer di mirarti agli occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" xml:id="v687" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" corresp="#v687" part="F">Tacer dovrei ch'io sono amante;</l>
                            <l n="688" met="11" fen="S" uscita="P">ma reo del mio delitto è il tuo sembiante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="7" uscita="P">Araspe, il tuo valore,</l>
                            <l n="690" met="11" uscita="P">il volto tuo, la tua virtù mi piace;</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P">ma già pena il mio cor per altra face.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" met="11" uscita="P" xml:id="v692" part="I">Quanto son sventurato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" met="11" uscita="P" corresp="#v692" part="F">È più Selene.</l>
                            <l n="693" met="7" uscita="P">Se t'accende il mio volto,</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">narri almen le tue pene ed io le ascolto;</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">io l'incendio nascoso</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="P">tacer non posso e palesar non oso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" met="7" uscita="P">Soffri almen la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P">Sì, ma da me non aspettar mercede.</l>
                            <l n="699" met="7" uscita="T">Se può la tua virtù</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P">amarmi a questa legge, io tel concedo;</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P" xml:id="v701" part="I">ma non chieder di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" corresp="#v701" part="F">Di più non chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="702" met="7" uscita="P">Ardi per me fedele,</l>
                            <l n="703" met="7" uscita="P">serba nel cor lo strale;</l>
                            <l n="704" met="7" uscita="P">ma non mi dir crudele,</l>
                            <l n="705" met="7" uscita="T">se non avrai mercé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="706" met="7" uscita="P">Hanno sventura uguale</l>
                            <l n="707" met="7" uscita="P">la tua, la mia costanza.</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">Per te non v'è speranza,</l>
                            <l n="709" met="7" uscita="T">non v'è pietà per me.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARASPE solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="710" met="7" uscita="P">Tu dici ch'io non speri;</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="P">ma nol dici abbastanza.</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P">L'ultima che si perde è la speranza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="713" met="8" uscita="P">L'augelletto in lacci stretto</l>
                            <l n="714" met="8" uscita="P">perché mai cantar s'ascolta?</l>
                            <l n="715" met="8" uscita="P">Perché spera un'altra volta</l>
                            <l n="716" met="8" uscita="T">di tornare in libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="717" met="8" uscita="P">Nel conflitto sanguinoso</l>
                            <l n="718" met="8" uscita="P">quel guerrier perché non geme?</l>
                            <l n="719" met="8" uscita="P">Perché gode con la speme</l>
                            <l n="720" met="8" uscita="T">quel riposo che non ha.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DIDONE con foglio, OSMIDA e poi SELENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721" met="7" uscita="P">Già so che si nasconde</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P">de' Mori il re sotto il mentito Arbace.</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">Ma sia qual più gli piace, egli m'offese;</l>
                            <l n="724" met="7" uscita="P">e senz'altra dimora</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">o suddito o sovrano io vo' che mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="726" met="7" uscita="P">Sempre in me de' tuoi cenni</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="X">il più fedele esecutor vedrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P">Premio avrà la tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="11" uscita="P">E qual premio, o regina? Adopro invano</l>
                            <l n="730" met="7" uscita="P">per te fede e valore;</l>
                            <l n="731" met="11" fen="S" uscita="P">occupa solo Enea tutto il tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732" met="11" uscita="P">Taci; non rammentar quel nome odiato.</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">È un perfido, è un ingrato,</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">è un'alma senza legge e senza fede.</l>
                            <l n="735" met="7" uscita="P">Contro me stessa ho sdegno,</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="X">perché finor l'amai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737" met="11" uscita="X">Se lo torni a mirar, ti placherai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" met="11" uscita="P">Ritornarlo a mirar! Per finch'io viva,</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">mai più non mi vedrà quell'alma rea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="740" met="7" uscita="P">Teco vorrebbe Enea</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">parlar, se gliel concedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v742" part="I">Enea! Dov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v742" part="F">Qui presso</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">che sospira il piacer di rimirarti.
                                <stage>(Parte Selene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="11" uscita="P">Temerario! Che venga. Osmida, parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745" met="7" uscita="P">Io non tel dissi? Enea</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">tutta del cor la libertà t'invola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="11" uscita="P">Non tormentarmi più, lasciami sola.
                                <stage>(Parte Osmida)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE ed ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="11" uscita="P">Come! Ancor non partisti? Adorna ancora</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">questi barbari lidi il grande Enea?</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">E pure io mi credea</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">che già varcato il mar, d'Italia in seno</l>
                            <l n="752" met="7" uscita="P">in trionfo traessi</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">popoli debellati e regi oppressi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="7" uscita="P">Quest'amara favella</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">mal conviene al tuo cor, bella regina.</l>
                            <l n="756" met="7" uscita="X">Del tuo, dell'onor mio</l>
                            <l n="757" met="11" uscita="X">sollecito ne vengo. Io so che vuoi</l>
                            <l n="758" met="7" uscita="P">del moro il fiero orgoglio</l>
                            <l n="759" met="11" uscita="P" xml:id="v759" part="I">con la morte punire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="11" uscita="P" corresp="#v759" part="F">E questo è il foglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760" met="7" uscita="P">La gloria non consente</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="X">ch'io vendichi in tal guisa i torti miei.</l>
                            <l n="762" met="7" uscita="P">Se per me lo condanni...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P">Condannarlo per te! Troppo t'inganni.</l>
                            <l n="764" met="7" uscita="P">Passò quel tempo, Enea,</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P">che Dido a te pensò. Spenta è la face,</l>
                            <l n="766" met="7" uscita="P">è sciolta la catena;</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">e del tuo nome or mi rammento appena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="P">Sappi che 'l re de' Mori</l>
                            <l n="769" met="7" uscita="P">è l'orator fallace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P">Io non so qual ei sia, lo credo Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="7" uscita="P">Oh dio! Con la sua morte</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">tutta contra di te l'Africa irriti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="7" uscita="X">Consigli or non desio;</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="X">tu provvedi al tuo regno, io penso al mio.</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="X">Senza di te finor leggi dettai,</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">sorger senza di te Cartago io vidi.</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="X">Felice me, se mai</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">tu non giungevi, ingrato, a questi lidi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="7" uscita="P">Se sprezzi il tuo periglio,</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P">donalo a me; grazia per lui ti chieggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="7" uscita="P">Sì, veramente io deggio</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">il mio regno e me stessa al tuo gran merto.</l>
                            <l n="783" met="7" uscita="P">A sì fedele amante,</l>
                            <l n="784" met="11" fen="S" uscita="P">ad eroe sì pietoso, a' giusti prieghi</l>
                            <l n="785" met="11" uscita="P">di tanto intercessor nulla si nieghi.</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">Inumano, tiranno, è forse questo</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="X">l'ultimo dì che rimirar mi dei.</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="X">Vieni sugli occhi miei,</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">sol d'Arbace mi parli e me non curi.</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">T'avessi pur veduto</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">d'una lagrima sola umido il ciglio.</l>
                            <l n="792" met="7" uscita="P">Uno sguardo, un sospiro,</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">un segno di pietade in te non trovo.</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="P">E poi grazie mi chiedi?</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">Per tanti oltraggi ho da premiarti ancora?</l>
                            <l n="796" met="11" uscita="P">Perché tu lo vuoi salvo, io vo' che mora.
                                <stage>(Sottoscrive il foglio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797" met="7" uscita="X">Idol mio, che pur sei</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="X">ad onta del destin l'idolo mio,</l>
                            <l n="799" met="7" uscita="P">che posso dir? Che giova</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">rinnovar co' sospiri il tuo dolore?</l>
                            <l n="801" met="7" uscita="P">Ah se per me nel core</l>
                            <l n="802" met="11" uscita="X">qualche tenero affetto avesti mai,</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="X">placa il tuo sdegno e rasserena i rai.</l>
                            <l n="804" met="7" fen="S" uscita="P">Quell'Enea tel domanda</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P">che tuo cor, che tuo bene un dì chiamasti,</l>
                            <l n="806" met="7" uscita="P">quel che finora amasti</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">più della vita tua, più del tuo soglio,</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="P" xml:id="v808" part="I">quello...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="P" corresp="#v808" part="F">Basta, vincesti, eccoti il foglio.</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">Vedi quanto t'adoro ancora ingrato.</l>
                            <l n="810" met="7" uscita="P">Con un tuo sguardo solo</l>
                            <l n="811" met="11" uscita="P">mi togli ogni difesa e mi disarmi.</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">Ed hai cor di tradirmi? E puoi lasciarmi?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="813" met="7" uscita="T">Ah non lasciarmi, no,</l>
                            <l n="814" met="5" uscita="X">bell'idol mio.</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="T">Di chi mi fiderò,</l>
                            <l n="816" met="5" uscita="P">se tu m'inganni?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="817" met="7" uscita="X">Di vita mancherei</l>
                            <l n="818" met="5" uscita="X">nel dirti addio,</l>
                            <l n="819" met="7" uscita="X">che viver non potrei</l>
                            <l n="820" met="5" uscita="P">fra tanti affanni.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ENEA e poi IARBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="P">Io sento vacillar la mia costanza</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="P">a tanto amore appresso</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">e mentre salvo altrui perdo me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="11" fen="S" uscita="P">Che fa l'invitto Enea? Gli veggo ancora</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">del passato timore i segni in volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826" met="7" uscita="P">Iarba da' lacci è sciolto!</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P" xml:id="v827" part="I">Chi ti diè libertà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="11" uscita="P" corresp="#v827" part="F">Permette Osmida</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">che per entro la reggia io mi raggiri;</l>
                            <l n="829" met="7" uscita="P">ma vuol ch'io vada errando</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">per sicurezza tua senza il mio brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="831" met="7" uscita="P">Così tradisce Osmida</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P" xml:id="v832" part="I">il comando real?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="832" met="11" uscita="P" corresp="#v832" part="F">Dimmi, che temi?</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">Ch'io m'involi al castigo o a queste mura?</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">Troppo vi resterò per tua sventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="835" met="7" uscita="P">La tua sorte presente</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">è degna di pietà, non di timore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="7" uscita="P">Risparmia al tuo gran core</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">questa inutil pietà. So che a mio danno</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">della reina irriti i sdegni insani.</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">Solo in tal guisa sanno</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">gli oltraggi vendicar gli eroi troiani.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" met="11" uscita="P">Leggi. La regal donna in questo foglio</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P">la tua morte segnò di propria mano.</l>
                            <l n="844" met="7" fen="S" uscita="P">S'Enea fosse africano,</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">Iarba estinto saria. Guarda ed impara,</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">barbaro discortese,</l>
                            <l n="847" met="11" fen="S" uscita="P">come vendica Enea le proprie offese.
                                <stage>(Lacera il foglio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="848" met="7" uscita="P">Vedi nel mio perdono,</l>
                            <l n="849" met="7" uscita="T">perfido traditor,</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="T">quel generoso cor</l>
                            <l n="851" met="5" uscita="X">che tu non hai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="852" met="7" uscita="X">Vedilo e dimmi poi</l>
                            <l n="853" met="7" uscita="X">se gli africani eroi</l>
                            <l n="854" met="7" uscita="P">tanta virtù nel seno</l>
                            <l n="855" met="5" uscita="X">ebbero mai.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">IARBA solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="11" uscita="P">Così strane venture io non intendo;</l>
                            <l n="857" met="7" uscita="P">pietà nel mio nemico,</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">infedeltà nel mio seguace io trovo.</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="X">Ah forse a danno mio</l>
                            <l n="860" met="7" uscita="P">l'uno e l'altro congiura.</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">Ma di lor non ho cura.</l>
                            <l n="862" met="7" uscita="P">Pietà finga il rivale,</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">sia l'amico fallace,</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">non sarà di timor Iarba capace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="865" met="8" uscita="P">Fosca nube il sol ricopra</l>
                            <l n="866" met="8" uscita="P">o si scopra il ciel sereno,</l>
                            <l n="867" met="8" uscita="P">non si cangia il cor nel seno,</l>
                            <l n="868" met="8" uscita="T">non si turba il mio pensier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="869" met="8" uscita="P">Le vicende della sorte</l>
                            <l n="870" met="8" uscita="P">imparai con alma forte</l>
                            <l n="871" met="8" uscita="T">dalle fasce a non temer.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Atrio.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA, poi ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="7" uscita="P">Fral dovere e l'affetto</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">ancor dubbioso in seno ondeggia il core.</l>
                            <l n="874" met="7" uscita="P">Purtroppo il mio valore</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">all'impero servì d'un bel sembiante.</l>
                            <l n="876" met="11" fen="S" uscita="P">Ah una volta l'eroe vinca l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" met="7" uscita="P">Di te finora in traccia</l>
                            <l n="878" met="7" uscita="P" xml:id="v878" part="I">scorsi la reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" met="7" uscita="P" corresp="#v878" part="F">Amico,</l>
                            <l n="879" met="7" uscita="P">vieni fra queste braccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" met="11" fen="S" uscita="P">Allontanati, Enea, son tuo nemico.</l>
                            <l n="881" met="7" uscita="P">Snuda, snuda quel ferro;
                                <stage>(Snuda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">guerra con te, non amicizia io voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" met="7" uscita="P">Tu di Iarba all'orgoglio</l>
                            <l n="884" met="7" uscita="X">prima m'involi e poi</l>
                            <l n="885" met="11" uscita="X">guerra mi chiedi ed amistà non vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="7" uscita="P">T'inganni; allor difesi</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">la gloria del mio re, non la tua vita.</l>
                            <l n="888" met="7" uscita="P">Con più nobil ferita</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">rendergli a me s'aspetta</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P">quella, che tolsi a lui, giusta vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="7" fen="S" uscita="P">Enea stringer l'acciaro</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P" xml:id="v892" part="I">contro il suo difensore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P" corresp="#v892" part="F">Olà, che tardi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="7" uscita="P">La mia vita è tuo dono,</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">prendila pur, se vuoi; contento io sono.</l>
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Ma ch'io debba a tuo danno armar la mano,</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">generoso guerrier, lo speri invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="897" met="7" uscita="P">Se non impugni il brando,</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="P">a ragion ti dirò codardo e vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="7" uscita="P">Questa ad un cor virile</l>
                            <l n="900" met="11" fen="S" uscita="P">vergognosa minaccia Enea non soffre.</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">Ecco per soddisfarti io snudo il ferro.</l>
                            <l n="902" met="7" uscita="X">Ma prima i sensi miei</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="X">odan gli uomini tutti e tutti i dei.</l>
                            <l n="904" met="7" uscita="P">Io son d'Araspe amico,</l>
                            <l n="905" met="11" uscita="P">io debbo la mia vita al suo valore.</l>
                            <l n="906" met="7" uscita="P">Ad onta del mio core</l>
                            <l n="907" met="7" uscita="P">discendo al gran cimento,</l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">di codardia tacciato,</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">e per non esser vil, mi rendo ingrato.
                                <stage>(Cominciano a battersi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" met="11" uscita="P">Tanto ardir nella reggia? Olà, fermate.</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">Così mi serbi fé? Così difendi,</l>
                            <l n="912" met="11" fen="S" uscita="P">Araspe traditor, d'Enea la vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="7" uscita="P">No, principessa, Araspe</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">non ha di tradimenti il cor capace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915" met="7" uscita="P">Chi di Iarba è seguace</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P" xml:id="v916" part="I">esser fido non può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="P" corresp="#v916" part="F">Bella Selene,</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P">poi tu sola avanzarti</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P" xml:id="v918" part="I">a tacciarmi così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" met="11" uscita="P" corresp="#v918" part="F">T'accheta e parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="919" met="8" uscita="P">Tacerò, se tu lo brami;</l>
                            <l n="920" met="8" uscita="P">ma fai torto alla mia fede,</l>
                            <l n="921" met="8" uscita="T">se mi chiami traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="922" met="8" uscita="P">Porterò lontano il piede;</l>
                            <l n="923" met="8" uscita="X">ma placati i sdegni tuoi,</l>
                            <l n="924" met="8" uscita="T">so che poi n'avrai rossor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SELENE ed ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P">Allor che Araspe a provocar mi venne,</l>
                            <l n="926" met="7" uscita="P">del suo signor sostenne</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">le ragioni con me. La sua virtude</l>
                            <l n="928" met="7" uscita="P">se condannar pretendi,</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">troppo quel core ingiustamente offendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" met="7" uscita="P">Ah generoso Enea,</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">non fidarti così; d'Osmida ancora</l>
                            <l n="932" met="11" uscita="P">all'amistà tu credi e pur t'inganna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="7" uscita="P">Lo so; ma come Osmida</l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">non serba Araspe in seno anima infida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" met="11" uscita="P">Sia qual ei vuole Araspe, or non è tempo</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">di favellar di lui; brama Didone</l>
                            <l n="937" met="7" uscita="P" xml:id="v937" part="I">teco parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="937" met="7" uscita="P" corresp="#v937" part="F">Poc'anzi</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">dal suo real soggiorno io trassi il piede.</l>
                            <l n="939" met="7" uscita="P">Se di nuovo mi chiede</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">ch'io resti in quest'arena,</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">invan s'accrescerà la nostra pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="7" uscita="P">Come fra tanti affanni,</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="X">cor mio, chi t'ama abbandonar potrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="7" uscita="X">Selene, a me cor mio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945" met="11" uscita="X">È Didone che parla e non son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="7" uscita="P">Se per la tua germana</l>
                            <l n="947" met="7" uscita="X">così pietosa sei,</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="X">non curar più di me, ritorna a lei.</l>
                            <l n="949" met="7" uscita="P">Dille che si consoli,</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">che ceda al fato e rassereni il ciglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P">Ah no, cangia, ben mio, cangia consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="7" uscita="P">Tu mi chiami tuo bene!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="P">È Didone che parla e non Selene.</l>
                            <l n="954" met="7" uscita="P">Se non l'ascolti almeno,</l>
                            <l n="955" met="7" uscita="P">tu sei troppo inumano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="956" met="11" uscita="P">L'ascolterò ma l'ascoltarla è vano.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="957" met="7" uscita="P">Non cede all'austro irato</l>
                            <l n="958" met="7" uscita="P">né teme allor che freme</l>
                            <l n="959" met="7" uscita="P">il turbine sdegnato</l>
                            <l n="960" met="7" uscita="P">quel monte che sublime</l>
                            <l n="961" met="7" uscita="T">le cime innalza al ciel.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="962" met="7" uscita="P">Costante, ad ogni oltraggio</l>
                            <l n="963" met="7" uscita="P">sempre la fronte avvezza,</l>
                            <l n="964" met="7" uscita="P">disprezza il caldo raggio,</l>
                            <l n="965" met="7" uscita="T">non cura il freddo gel.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">SELENE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="7" uscita="X">Chi udì, chi vide mai</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="X">del mio più strano amor, sorte più ria?</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="X">Taccio la fiamma mia</l>
                            <l n="969" met="7" uscita="P">e vicina al mio bene</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P">so scoprirgli le altrui, non le mie pene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="971" met="5" uscita="P">Veggio la sponda,</l>
                            <l n="972" met="5" uscita="P">sospiro il lido</l>
                            <l n="973" met="5" uscita="P">e pur dall'onda</l>
                            <l n="974" met="5" uscita="T">fuggir non so.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="975" met="5" uscita="P">Se il mio dolore</l>
                            <l n="976" met="5" uscita="P">scoprir diffido,</l>
                            <l n="977" met="5" uscita="P">pietoso amore,</l>
                            <l n="978" met="5" uscita="T">che mai farò?
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">Gabinetto con sedie.</stage>
                    <stage type="setting">DIDONE e poi ENEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="979" met="7" uscita="P">Incerta del mio fato</l>
                            <l n="980" met="11" uscita="X">io più viver non voglio; è tempo omai</l>
                            <l n="981" met="11" fen="S" uscita="P">che per l'ultima volta Enea si tenti.</l>
                            <l n="982" met="7" uscita="P">Se dirgli i miei tormenti,</l>
                            <l n="983" met="7" uscita="P">se la pietà non giova,</l>
                            <l n="984" met="11" uscita="P">faccia la gelosia l'ultima prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="7" uscita="P">Ad ascoltar di nuovo</l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">i rimproveri tuoi vengo, o regina.</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">So che vuoi dirmi ingrato,</l>
                            <l n="988" met="11" uscita="P">perfido, mancator, spergiuro, indegno.</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">Chiamami come vuoi, sfoga il tuo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="11" uscita="P">No, sdegnata io non sono. Infido, ingrato,</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">perfido, mancator più non ti chiamo;</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">rammentarti non bramo i nostri ardori;</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">da te chiedo consigli e non amori.</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P" xml:id="v994" part="I">Siedi.
                                <stage>(Siedono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P" corresp="#v994" part="M">(Che mai dirà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P" corresp="#v994" part="F">Già vedi, Enea,</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="P">che fra' nemici è il mio nascente impero.</l>
                            <l n="996" met="7" uscita="P">Sprezzai finora, è vero,</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="P">le minacce e 'l furor ma Iarba offeso,</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">quando priva sarò del tuo sostegno,</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">mi torrà per vendetta e vita e regno.</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">In così dubbia sorte</l>
                            <l n="1001" met="7" uscita="P">ogni rimedio è vano.</l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">Deggio incontrar la morte</l>
                            <l n="1003" met="11" uscita="P">o al superbo african porger la mano.</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">L'un e l'altro mi spiace e son confusa.</l>
                            <l n="1005" met="7" uscita="P">Alfin femmina e sola,</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P">lungi dal patrio ciel, perdo il coraggio</l>
                            <l n="1007" met="7" uscita="P">e non è meraviglia</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">s'io risolver non so. Tu mi consiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="7" uscita="P">Dunque fuor della morte</l>
                            <l n="1010" met="7" uscita="P">o il funesto imeneo,</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">trovar non si potria scampo migliore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="7" uscita="P" xml:id="v1012" part="I">V'era purtroppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="7" uscita="P" corresp="#v1012" part="F">E quale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" fen="S" uscita="P">Se non sdegnava Enea d'esser mio sposo,</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">l'Africa avrei veduta</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">dall'arabico seno al mar d'Atlante</l>
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">in Cartago adorar la sua regnante.</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">E di Troia e di Tiro</l>
                            <l n="1018" met="11" fen="S" uscita="P">rinnovar si potea... Ma che ragiono?</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">L'impossibil mi fingo e folle io sono.</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">Dimmi, che far degg'io? Con alma forte,</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">come vuoi, sceglierò Iarba o la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">Iarba o la morte! E consigliarti io deggio?</l>
                            <l n="1023" met="7" uscita="P">Colei che tanto adoro</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P">all'odiato rival vedere in braccio?</l>
                            <l n="1025" met="7" uscita="P" xml:id="v1025" part="I">Colei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" met="7" uscita="P" corresp="#v1025" part="F">Se tanta pena</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">trovi nelle mie nozze, io le ricuso.</l>
                            <l n="1027" met="7" uscita="P">Ma per tormi agl'insulti</l>
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">necessario è il morir. Stringi quel brando,</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">svena la tua fedele;</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">è pietà con Didone esser crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">Ch'io ti sveni? Ah più tosto</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">cada sopra di me del ciel lo sdegno.</l>
                            <l n="1033" met="7" uscita="X">Prima scemin gli dei,</l>
                            <l n="1034" met="11" uscita="X">per accrescer tuoi giorni, i giorni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" xml:id="v1035" part="I">Dunque a Iarba mi dono. Olà.
                                <stage>(Esce un paggio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" corresp="#v1035" part="F">Deh ferma.</l>
                            <l n="1036" met="7" uscita="P">Troppo, oh dio, per mia pena</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P" xml:id="v1037" part="I">sollecita tu sei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1037" met="11" uscita="P" corresp="#v1037" part="F">Dunque mi svena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">No, si ceda al destino; a Iarba stendi</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">la tua destra real; di pace priva</l>
                            <l n="1040" met="11" fen="S" uscita="P">resti l'alma d'Enea, purché tu viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="7" uscita="P">Giacché d'altri mi brami,</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">appagarti saprò. Iarba si chiami.
                                <stage>(Parte un paggio e un altro porta da sedere per Iarba)</stage>
                            </l>
                            <l n="1043" met="7" uscita="X">Vedi quanto son io</l>
                            <l n="1044" met="11" fen="I" uscita="X" xml:id="v1044" part="I">ubbidiente a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" fen="I" uscita="X" corresp="#v1044" part="F">Regina, addio.
                                <stage>(Si levano da sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">Dove, dove? T'arresta.</l>
                            <l n="1046" met="7" uscita="P">Del felice imeneo</l>
                            <l n="1047" met="7" uscita="P">ti voglio spettatore.</l>
                            <l n="1048" met="11" uscita="P" xml:id="v1048" part="I">(Resister non potrà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="11" uscita="P" corresp="#v1048" part="F">(Costanza, o core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">IARBA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1049" met="7" uscita="P">Didone, a che mi chiedi?</l>
                            <l n="1050" met="7" uscita="P">Sei folle se mi credi</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">dall'ira tua, da tue minacce oppresso.</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">Non si cangia il mio cor, sempre è l'istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="7" uscita="P" xml:id="v1053" part="I">(Che arroganza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="7" uscita="P" corresp="#v1053" part="F">Deh placa</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">il tuo sdegno, o signor. Tu col tacermi</l>
                            <l n="1055" met="7" uscita="P">il tuo grado e 'l tuo nome</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="P">a gran rischio esponesti il tuo decoro</l>
                            <l n="1057" met="7" uscita="P">ed io... Ma qui t'assidi</l>
                            <l n="1058" met="7" uscita="P">e con placido volto</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" xml:id="v1059" part="I">ascolta i sensi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" corresp="#v1059" part="F">Parla, t'ascolto.
                                <stage>(Siedono Iarba e Didone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" xml:id="v1060" part="I">Permettimi che ormai...
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" corresp="#v1060" part="F">Fermati e siedi;
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">troppo lunghe non fian le tue dimore.</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P" xml:id="v1062" part="I">(Resister non potrà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="11" uscita="P" corresp="#v1062" part="F">(Costanza, o core).
                                <stage>(Siede)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="7" uscita="P">Eh vada. Allor che teco</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="X">Iarba soggiorna, ha da partir costui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="7" uscita="X" xml:id="v1065" part="I">(Ed io lo soffro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="7" uscita="X" corresp="#v1065" part="F">In lui</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">invece d'un rival trovi un amico.</l>
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">Ei sempre a tuo favore</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">meco parlò; per suo consiglio io t'amo.</l>
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">Se credi menzognero</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P" xml:id="v1070" part="I">il labbro mio, dillo tu stesso.
                                <stage>(Ad Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="11" uscita="P" corresp="#v1070" part="F">È vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">Dunque nel re de' Mori</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">altro merto non v'è che un suo consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">No, Iarba; in te mi piace</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">quel regio ardir che ti conosco in volto.</l>
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">Amo quel cor sì forte,</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">sprezzator de' perigli e della morte.</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">E se il ciel mi destina</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" xml:id="v1078" part="I">tua compagna e tua sposa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" corresp="#v1078" part="F">Addio, regina.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="1079" met="7" uscita="P">Basta che fin ad ora</l>
                            <l n="1080" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">t'abbia ubbidito Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">Non basta ancora.</l>
                            <l n="1081" met="7" uscita="P">Siedi per un momento.</l>
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" xml:id="v1082" part="I">(Comincia a vacillar).
                                <stage>(Enea torna a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" corresp="#v1082" part="F">(Questo è tormento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">Troppo tardi, o Didone,</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">conosci il tuo dover. Ma pure io voglio</l>
                            <l n="1085" met="7" uscita="X">donar gli oltraggi miei</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="X" xml:id="v1086" part="I">tutti alla tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="11" uscita="X" corresp="#v1086" part="F">(Che pena, o dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">In pegno di tua fede</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P" xml:id="v1088" part="I">dammi dunque la destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="11" uscita="P" corresp="#v1088" part="F">Io son contenta.</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">A più gradito laccio amor pietoso</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">stringer non mi potea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1091" met="11" uscita="P" xml:id="v1091" part="I">Più soffrir non si può.
                                <stage>(Si leva agitato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1091" met="11" uscita="P" corresp="#v1091" part="F">Qual ira, Enea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="7" uscita="P">E che vuoi? Non ti basta</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">quanto finor soffrì la mia costanza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1094" met="11" uscita="P" xml:id="v1094" part="I">Eh taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1094" met="11" uscita="P" corresp="#v1094" part="F">Che tacer? Tacqui abbastanza.</l>
                            <l n="1095" met="7" uscita="P">Vuoi darti al mio rivale,</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">brami che tel consigli,</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">tutto faccio per te. Che più vorresti?</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">Ch'io ti vedessi ancor fra le sue braccia?</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">Dimmi che mi vuoi morto e non ch'io taccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1100" met="7" uscita="P">Odi; a torto ti sdegni.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P" xml:id="v1101" part="I">Sai che per ubbidirti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1101" met="11" uscita="P" corresp="#v1101" part="F">Intendo, intendo,</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">io sono il traditor, son io l'ingrato;</l>
                            <l n="1103" met="7" uscita="P">tu sei quella fedele</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">che per me perderebbe e vita e soglio;</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">ma tanta fedeltà veder non voglio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e IARBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="X" xml:id="v1106" part="I">Senti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="X" corresp="#v1106" part="M">Lascia che parta.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="X" corresp="#v1106" part="F">I sdegni suoi</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" xml:id="v1107" part="I">a me giova placar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" corresp="#v1107" part="F">Di che paventi?</l>
                            <l n="1108" met="7" uscita="X">Dammi la destra e mia</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="X">di vendicarti poi la cura sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">D'imenei non è tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="11" uscita="P" xml:id="v1111" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="11" uscita="P" corresp="#v1111" part="M">Più non cercar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="11" uscita="P" corresp="#v1111" part="F">Saperlo io bramo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Già che vuoi, tel dirò; perché non t'amo,</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="X">perché mai non piacesti agli occhi miei,</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">perché odioso mi sei, perché mi piace</l>
                            <l n="1115" met="11" fen="S" uscita="P">più che Iarba fedele Enea fallace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="7" uscita="P">Dunque, perfida, io sono</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="X">un oggetto di riso agli occhi tuoi?</l>
                            <l n="1118" met="7" uscita="X">Ma sai chi Iarba sia?</l>
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">Sai con chi ti cimenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">So che un barbaro sei né mi spaventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1121" met="7" uscita="T">Chiamami pur così.</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="T">Forse pentita un dì</l>
                            <l n="1123" met="7" uscita="X">pietà mi chiederai</l>
                            <l n="1124" met="7" uscita="T">ma non l'avrai da me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1125" met="7" uscita="P">Quel barbaro che sprezzi</l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">non placheranno i vezzi;</l>
                            <l n="1127" met="7" uscita="P">né soffrirà l'inganno</l>
                            <l n="1128" met="7" uscita="T">quel barbaro da te.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1129" met="7" uscita="P">E pure in mezzo all'ire</l>
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">trova pace il mio cor. Iarba non temo,</l>
                            <l n="1131" met="11" fen="S" uscita="X">mi piace Enea sdegnato ed amo in lui,</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="X">come effetti d'amor, gli sdegni sui.</l>
                            <l n="1133" met="7" uscita="P">Chi sa? Pietosi numi,</l>
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">rammentatevi almeno</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="X">che foste amanti un dì, come son io,</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="X">ed abbia il vostro cor pietà del mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1137" met="7" uscita="P">Va lusingando amore</l>
                            <l n="1138" met="7" uscita="P">il credulo mio core;</l>
                            <l n="1139" met="7" uscita="P">gli dice: «Sei felice»;</l>
                            <l n="1140" met="7" uscita="T">ma non sarà così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1141" met="7" uscita="P">Per poco mi consolo;</l>
                            <l n="1142" met="7" uscita="P">ma più crudele io sento</l>
                            <l n="1143" met="7" uscita="P">poi ritornar quel duolo</l>
                            <l n="1144" met="7" uscita="P">che sol per un momento</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="T">dall'alma si partì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Porto di mare con navi per l'imbarco d'Enea.</stage>
                    <stage type="setting">ENEA con seguito di troiani</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">Compagni invitti, a tollerare avvezzi</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P">e del cielo e del mar gl'insulti e l'ire,</l>
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">destate il vostro ardire,</l>
                            <l n="1149" met="7" uscita="P">che per l'onda infedele</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P">è tempo già di rispiegar le vele.</l>
                            <l n="1151" met="7" uscita="P">Quegl'istessi voi siete</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">che intrepidi varcaste il mar sicano.</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">Per voi sdegnato invano</l>
                            <l n="1154" met="7" uscita="P">di Cariddi e di Scilla</l>
                            <l n="1155" met="7" uscita="P">fra' vortici sonori</l>
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">tutti adunò Nettuno i suoi furori.</l>
                            <l n="1157" met="7" uscita="P">Per sì strane vicende</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P">all'impero latino il ciel ne guida.</l>
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">Andiamo, amici, andiamo.</l>
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">Ai troiani navigli</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">fremano pur venti e procelle intorno;</l>
                            <l n="1162" met="7" uscita="P">saran glorie i perigli</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">e dolce fia di rammentargli un giorno.
                                <stage>(Al suono di vari stromenti siegue l'imbarco e nell'atto che Enea sta per salir sulla nave, esce Iarba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">IARBA con seguito de' mori, detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="7" uscita="P">Dove rivolge, dove</l>
                            <l n="1165" met="11" fen="S" uscita="P">quest'eroe fuggitivo i legni e l'armi?</l>
                            <l n="1166" met="7" uscita="P">Vuol portar guerra altrove</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">o da me col fuggir cerca lo scampo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">Ecco un novello inciampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" met="7" uscita="X">Fuggi, fuggi, se vuoi;</l>
                            <l n="1170" met="7" uscita="X">ma non lagnarti poi</l>
                            <l n="1171" met="11" uscita="P">se della fuga tua Iarba si ride.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172" met="7" uscita="P">Non irritar, superbo,</l>
                            <l n="1173" met="7" uscita="X">la sofferenza mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1174" met="7" uscita="X">Parmi però che sia</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">viltà, non sofferenza, il tuo ritegno.</l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P">Per un momento il legno</l>
                            <l n="1177" met="7" uscita="P">può rimaner sul lido.</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">Vieni, s'hai cor; meco a pugnar ti sfido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">Vengo. Restate, amici,
                                <stage>(Alle sue genti)</stage>
                            </l>
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">che ad abbassar quel temerario orgoglio</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">altri che 'l mio valor meco non voglio.</l>
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">Eccomi a te; che pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183" met="7" uscita="X">Penso che all'ira mia</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">la tua morte sarà poca vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">Per ora a contrastarmi</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P" xml:id="v1186" part="I">non fai poco se pensi; all'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" met="11" uscita="P" corresp="#v1186" part="F">All'armi.
                                <stage>(Mentre si battono, Iarba va cedendo; i suoi mori vengono in aiuto di lui ed assalgono unitamente Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="7" uscita="P">Venga tutto il tuo regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P" xml:id="v1188" part="I">Difenditi, se puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P" corresp="#v1188" part="F">Non temo, indegno.
                                <stage>(I compagni d'Enea in aiuto di lui scendono dalle navi ed attaccano i mori. Enea e Iarba combattendo entrano. Siegue zuffa fra i troiani e i mori. I mori fuggono e gli altri gli sieguono. Escono di nuovo combattendo Enea e Iarba)</stage>
                            </l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">Già cadesti e sei vinto. O tu mi cedi</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" xml:id="v1190" part="I">o trafiggo quel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" corresp="#v1190" part="F">Invan lo chiedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">Se al vincitor sdegnato</l>
                            <l n="1192" met="11" uscita="P" xml:id="v1192" part="I">non domandi pietà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="P" corresp="#v1192" part="F">Siegui il tuo fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">Sì, mori. Ma che fo? Vivi, non voglio</l>
                            <l n="1194" met="7" uscita="P">nel tuo sangue infedele
                                <stage>(Lascia Iarba, il quale sorge)</stage>
                            </l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P" xml:id="v1195" part="I">quest'acciaro macchiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" met="11" uscita="P" corresp="#v1195" part="F">Sorte crudele!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">Vivi, superbo, e regna;</l>
                            <l n="1197" met="7" uscita="X">regna per gloria mia,</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="T">vivi per tuo rossor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1199" met="7" uscita="X">E la tua pena sia</l>
                            <l n="1200" met="7" uscita="P">il rammentar che in dono</l>
                            <l n="1201" met="7" uscita="P">ti diè la vita e il trono</l>
                            <l n="1202" met="7" uscita="T">pietoso il vincitor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">IARBA solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">Ed io son vinto ed io soffro una vita</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">che d'un vile stranier due volte è dono?</l>
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">No, vendetta, vendetta; e se non posso</l>
                            <l n="1206" met="7" uscita="P">nel sangue d'un rivale</l>
                            <l n="1207" met="7" uscita="P">tutto estinguer lo sdegno,</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">opprimerà la mia caduta un regno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">Su la pendice alpina</l>
                            <l n="1210" met="7" uscita="P">dura la quercia antica</l>
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">e la stagion nemica</l>
                            <l n="1212" met="7" uscita="T">per lei fatal non è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1213" met="7" uscita="P">Ma quando poi ruina</l>
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">di mille etadi a fronte,</l>
                            <l n="1215" met="7" uscita="P">gran parte fa del monte</l>
                            <l n="1216" met="7" uscita="T">precipitar con sé.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">Arborata fra la città e 'l porto.</stage>
                    <stage type="setting">ARASPE ed OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">Già di Iarba in difesa</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">lo stuol de' mori a queste mura è giunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="7" uscita="P" xml:id="v1219" part="I">M'è noto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="7" uscita="P" corresp="#v1219" part="F">Ad ogni impresa</l>
                            <l n="1220" met="11" uscita="P">al vostro avrete il mio voler congiunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">Troppa follia sarebbe</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="P" xml:id="v1222" part="I">fidarsi a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="11" uscita="P" corresp="#v1222" part="M">Per qual cagione!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="11" uscita="P" corresp="#v1222" part="F">Un core</l>
                            <l n="1223" met="7" uscita="P">non può serbar mai fede,</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">se una volta a tradir perdé l'orrore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="7" uscita="P">A ragione infedele</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">con Didone son io. Così punisco</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">l'ingiustizia di lei che mai non diede</l>
                            <l n="1228" met="7" uscita="P">un premio alla mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="7" uscita="P">È arbitrio di chi regna,</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">non è debito il premio; e quando ancora</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">fosse dovuto a cento imprese e cento,</l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">non v'è torto che scusi un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">Chi nutrisce di questa</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">rigorosa virtude i suoi pensieri</l>
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">la sua sorte ingrandir giammai non speri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Se produce rimorso,</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">anche un regno è sventura. A te dovrebbe</l>
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">la gloria esser gradita</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">di vassallo fedel più che la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">Questi dogmi severi</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">serba, Araspe, per te. Prendersi tanta</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">cura dell'opre altrui non è permesso.</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">Non fa poco chi sol pensa a sé stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="7" uscita="P">Partì da' nostri lidi</l>
                            <l n="1245" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1245" part="I">Enea? Che fa? Dov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1245" part="M">Nol so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1245" part="F">Nol vidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="7" uscita="P">Oh dio! Che più ci resta,</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">se lontano da noi la sorte il guida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P" xml:id="v1248" part="I">È teco Araspe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P" corresp="#v1248" part="F">E ti difende Osmida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">Pria che manchi ogni speme,</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P" xml:id="v1250" part="I">vado in traccia di lui.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="11" uscita="P" corresp="#v1250" part="F">Ferma, Selene.</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">Se non gli sei ritegno,</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">più pace avranno e la regina e 'l regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" met="7" uscita="X">Intendo i detti tuoi.</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" xml:id="v1254" part="I">So perché lungi il vuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" corresp="#v1254" part="F">Con troppo affanno
                                <stage>(A Selene)</stage>
                            </l>
                            <l n="1255" met="7" uscita="P">di arrestarlo tu brami.</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">Perdona l'ardir mio, temo che l'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">Se a te della germana</l>
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">fosse noto il dolore,</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">la mia pietà non chiameresti amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">Tanta pietà per altri a che ti giova?
                                <stage>(A Selene)</stage>
                            </l>
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">Ad un cor generoso</l>
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">qualche volta è viltà l'esser pietoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" xml:id="v1263" part="I">Sensi d'alma crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">IARBA con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" corresp="#v1263" part="F">Non son contento,</l>
                            <l n="1264" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1264" part="I">se non trafiggo Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1264" part="F">(Numi, che sento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="7" uscita="P">Mio re, qual nuovo affanno</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">t'ha così di furor l'anima accesa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">Pria saprai la vendetta e poi l'offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268" met="7" uscita="P" xml:id="v1268" part="I">(Che mai sarà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268" met="7" uscita="P" corresp="#v1268" part="F">Signore,
                                <stage>(Piano a Iarba)</stage>
                            </l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">le tue schiere son pronte. È tempo alfine</l>
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" xml:id="v1270" part="I">che vendichi i tuoi torti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" corresp="#v1270" part="F">Araspe, andiamo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" xml:id="v1271" part="I">Io sieguo i passi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" corresp="#v1271" part="F">Deh pensa allora</l>
                            <l n="1272" met="7" uscita="X">che vendicato sei,</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="X">che la mia fedeltà premiar tu dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="7" uscita="P">È giusto; anzi preceda</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="X">la tua mercede alla vendetta mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="11" uscita="X" xml:id="v1276" part="I">Generoso monarca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="11" uscita="X" corresp="#v1276" part="F">Olà, costui</l>
                            <l n="1277" met="7" uscita="P">si disarmi e s'uccida.
                                <stage>(Alcune delle guardie di Iarba disarmano Osmida)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">Come? Questo ad Osmida?</l>
                            <l n="1279" met="7" uscita="P">Qual ingiusto furore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">Quest'è il premio dovuto a un traditore.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">Parla, amico, per me; fa' ch'io non resti</l>
                            <l n="1282" met="7" uscita="P">così vilmente oppresso.
                                <stage>(Ad Araspe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">Non fa poco chi sol pensa a sé stesso.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">Pietà, pietà, Selene. Ah non lasciarmi</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">in sì misero stato e vergognoso!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">Qualche volta è viltà l'esser pietoso.
                                <stage>(Partendo s'incontra in Enea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ENEA con seguito e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="11" uscita="P" xml:id="v1287" part="I">Principessa, ove corri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="11" uscita="P" corresp="#v1287" part="F">A te ne vengo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P" xml:id="v1288" part="I">Vuoi forse... Oh ciel, che miro!
                                <stage>(Vedendo Osmida tra' mori)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P" corresp="#v1288" part="F">Invitto eroe,</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" xml:id="v1289" part="I">vedi, all'ira di Iarba...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" corresp="#v1289" part="F">Intendo. Amici,</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">in soccorso di lui l'armi volgete.
                                <stage>(Alcuni troiani vanno incontro a' mori, i quali lasciando Osmida fuggono difendendosi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291" met="7" uscita="P">Signor, togli un indegno</l>
                            <l n="1292" met="7" uscita="P">a suo giusto castigo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="11" uscita="P" xml:id="v1293" part="I">Lo punisca il rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="11" uscita="P" corresp="#v1293" part="F">Ah lascia, Enea,
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P" xml:id="v1294" part="I">che grato a sì gran dono...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1294" met="11" uscita="P" corresp="#v1294" part="F">Alzati e parti.</l>
                            <l n="1295" met="7" uscita="X">Non odo i detti tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1296" met="7" uscita="P">Ed a virtù sì rara...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297" met="7" uscita="X">Se grato esser mi vuoi,</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">ad esser fido un'altra volta impara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1299" met="10" uscita="P">Quando l'onda, che nasce dal monte,</l>
                            <l n="1300" met="10" uscita="P">al suo fonte ritorni dal prato,</l>
                            <l n="1301" met="10" uscita="T">sarò ingrato a sì bella pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1302" met="10" uscita="P">Fia del giorno la notte più chiara,</l>
                            <l n="1303" met="10" uscita="P">se a scordarsi quest'anima impara</l>
                            <l n="1304" met="10" uscita="T">di quel braccio che vita mi dà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ENEA e SELENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="7" uscita="P" xml:id="v1305" part="I">Addio, Selene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="7" uscita="P" corresp="#v1305" part="F">Ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">Se brami un'altra volta</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">rammentarmi l'amor, t'adopri invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1308" met="11" uscita="X" xml:id="v1308" part="I">Ma che farà Didone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1308" met="11" uscita="X" corresp="#v1308" part="F">Al partir mio</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="P">manca ogni suo periglio.</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">La mia presenza i suoi nemici irrita.</l>
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">Iarba al trono l'invita;</l>
                            <l n="1312" met="11" uscita="P">stenda a Iarba la destra e si consoli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" met="7" uscita="P">Senti; se a noi t'involi,</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">non sol Didone, ancor Selene uccidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="11" uscita="P" xml:id="v1315" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="11" uscita="P" corresp="#v1315" part="F">Dal dì ch'io vidi il tuo sembiante,</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">tacqui misera amante</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">l'amor mio, la mia fede;</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">ma vicina a morir chiedo mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ENEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">Selene, del tuo foco</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="X">non mi parlar né degli affetti altrui.</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">Non più amante qual fui, guerriero io sono;</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">torno al costume antico,</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">chi trattien le mie glorie è mio nemico.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1324" met="7" uscita="P">A trionfar mi chiama</l>
                            <l n="1325" met="7" uscita="P">un bel desio d'onore;</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="P">e già sopra il mio core</l>
                            <l n="1327" met="7" uscita="T">comincio a trionfar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">Con generosa brama</l>
                            <l n="1329" met="7" uscita="P">fra i rischi e le ruine</l>
                            <l n="1330" met="7" uscita="P">di nuovi allori il crine</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="T">io volo a circondar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SELENE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332" met="7" uscita="X">Sprezzar la fiamma mia,</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">togliere alla mia fede ogni speranza</l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P">esser vanto potria di tua costanza.</l>
                            <l n="1335" met="7" uscita="P">Ma se poi non consenti</l>
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">che scopra i suoi tormenti il core amante,</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">sei barbaro con me, non sei costante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1338" met="5" uscita="P">Nel duol che prova</l>
                            <l n="1339" met="5" uscita="P">l'alma smarrita,</l>
                            <l n="1340" met="5" uscita="P">non trova aita,</l>
                            <l n="1341" met="5" uscita="T">speme non ha.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1342" met="5" uscita="P">E pur l'affanno</l>
                            <l n="1343" met="5" uscita="P">che mi tormenta</l>
                            <l n="1344" met="5" uscita="P">anche a un tiranno</l>
                            <l n="1345" met="5" uscita="T">faria pietà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Reggia con veduta della città di Cartagine in prospetto che poi s'incendia.</stage>
                    <stage type="setting">DIDONE e poi OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1346" met="8" uscita="P">Va crescendo il mio tormento;</l>
                            <l n="1347" met="8" uscita="P">io lo sento e non l'intendo.</l>
                            <l n="1348" met="8" uscita="T">Giusti dei, che mai sarà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P" xml:id="v1349" part="I">Deh, regina, pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P" corresp="#v1349" part="F">Che rechi, amico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="7" uscita="P">Ah no, così bel nome</l>
                            <l n="1351" met="7" uscita="P">non merta un traditore</l>
                            <l n="1352" met="11" fen="S" uscita="P">d'Enea, di te nemico e del tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="7" uscita="P" xml:id="v1353" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="7" uscita="P" corresp="#v1353" part="F">Con la speranza</l>
                            <l n="1354" met="7" uscita="P">di posseder Cartago</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">Iarba mi fece suo; poi con la morte</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">i tradimenti miei punir volea;</l>
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">ma dono è il viver mio del grand'Enea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358" met="11" fen="S" uscita="P">Reo di tanto delitto, hai fronte ancora</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P" xml:id="v1359" part="I">di presentarti a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="11" uscita="P" corresp="#v1359" part="F">Sì, mia regina.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1360" met="7" uscita="P">Tu vedi un infelice</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="X">che non spera il perdono e nol desia.</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="X">Chiedo a te per pietà la pena mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="7" uscita="P">Sorgi; quante sventure!</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">Misera me, sotto qual astro io nacqui!</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P" xml:id="v1365" part="I">Manca ne' miei più fidi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="11" uscita="P" corresp="#v1365" part="F">Oh dio, germana!</l>
                            <l n="1366" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1366" part="I">Alfine Enea...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1366" part="M">Partì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1366" part="F">No; ma fra poco</l>
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">le vele scioglierà da' nostri lidi.</l>
                            <l n="1368" met="7" uscita="P">Or ora io stessa il vidi</l>
                            <l n="1369" met="7" uscita="P">verso i legni fugaci</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P">sollecito condurre i suoi seguaci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1371" met="11" uscita="X">Che infedeltà! Che sconoscenza! Oh dei!</l>
                            <l n="1372" met="7" uscita="P">Un esule infelice,</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="X">un mendico stranier... Ditemi voi</l>
                            <l n="1374" met="11" uscita="X">se più barbaro cor vedeste mai?</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="P">E tu cruda Selene,</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="X">partir lo vedi ed arrestar nol sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">Fu vana ogni mia cura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">Vanne, Osmida, e proccura</l>
                            <l n="1379" met="11" fen="S" uscita="P">che resti Enea per un momento solo.</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" xml:id="v1380" part="I">M'ascolti e parta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="F">Ad ubbidirti io volo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e SELENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">Ah non fidarti; Osmida</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P" xml:id="v1382" part="I">tu non conosci ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1382" met="11" uscita="P" corresp="#v1382" part="F">Lo so purtroppo.</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">A questo eccesso è giunta</l>
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">la mia sorte tiranna;</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">deggio chiedere aita a chi m'inganna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">Non hai fuor che in te stessa altra speranza.</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="P">Vanne a lui, prega e piangi.</l>
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">Chi sa? Forse potrai vincer quel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="7" uscita="P">Alle preghiere, ai pianti</l>
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">Dido scender dovrà? Dido che seppe</l>
                            <l n="1391" met="7" uscita="P">dalle sidonie rive</l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">correr dell'onde a cimentar lo sdegno</l>
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">altro clima cercando ed altro regno?</l>
                            <l n="1394" met="7" uscita="P">Son io, son quella ancora</l>
                            <l n="1395" met="11" uscita="X">che di nuove cittadi Africa ornai,</l>
                            <l n="1396" met="7" uscita="X">che 'l mio fasto serbai</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">fra l'insidie, fra l'armi e fra i perigli.</l>
                            <l n="1398" met="11" uscita="P">Ed a tanta viltà tu mi consigli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="7" uscita="P">O scordati il tuo grado</l>
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">o abbandona ogni speme;</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">amore e maestà non vanno insieme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ARASPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P" xml:id="v1402" part="I">Araspe in queste soglie!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P" corresp="#v1402" part="F">A te ne vengo
                                <stage>(Si cominciano a veder fiamme in lontananza sugli edifizi di Cartagine)</stage>
                            </l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">pietoso del tuo rischio. Il re sdegnato</l>
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">di Cartagine i tetti arde e ruina.</l>
                            <l n="1405" met="7" uscita="P">Vedi, vedi, o regina,</l>
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">le fiamme che lontane agita il vento.</l>
                            <l n="1407" met="7" uscita="P">Se tardi un sol momento</l>
                            <l n="1408" met="7" uscita="P">a placare il suo sdegno,</l>
                            <l n="1409" met="11" uscita="P">un sol giorno ti toglie e vita e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1410" met="7" uscita="P">Restano più disastri</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P" xml:id="v1411" part="I">per rendermi infelice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="11" uscita="P" corresp="#v1411" part="F">Infausto giorno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">OSMIDA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="7" uscita="P" xml:id="v1412" part="I">Osmida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="7" uscita="P" corresp="#v1412" part="F">Arde d'intorno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1413" met="7" fen="S" uscita="P">Lo so, d'Enea ti chiedo.</l>
                            <l n="1414" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1414" part="I">Che ottenesti da Enea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1414" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1414" part="F">Partì l'ingrato.</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">Già lontano è dal porto; io giunsi appena</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">a ravvisar le fuggitive antenne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="7" uscita="P">Ah stolta! Io stessa, io sono</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">complice di sua fuga. Al primo istante</l>
                            <l n="1419" met="11" fen="S" uscita="P">arrestar lo dovea. Ritorna, Osmida,</l>
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">corri, vola sul lido, aduna insieme</l>
                            <l n="1421" met="7" uscita="P">armi, navi, guerrieri;</l>
                            <l n="1422" met="7" uscita="P">raggiungi l'infedele,</l>
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">lacera i lini suoi, sommergi i legni,</l>
                            <l n="1424" met="7" uscita="P">portami fra catene</l>
                            <l n="1425" met="7" uscita="P">quel traditore avvinto;</l>
                            <l n="1426" met="11" uscita="P">e se vivo non puoi, portalo estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P">Tu pensi a vendicarti e cresce intanto</l>
                            <l n="1428" met="11" uscita="P" xml:id="v1428" part="I">la sollecita fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P" corresp="#v1428" part="F">È ver, corriamo.</l>
                            <l n="1429" met="7" uscita="P">Io voglio... Ah no... restate...</l>
                            <l n="1430" met="7" uscita="P">Ma la vostra dimora...</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">Io mi confondo... E non partisti ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="11" uscita="P" xml:id="v1432" part="I">Eseguisco i tuoi cenni.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, SELENE ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="11" uscita="P" corresp="#v1432" part="F">Al tuo periglio</l>
                            <l n="1433" met="7" uscita="P" xml:id="v1433" part="I">pensa, o Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="7" uscita="P" corresp="#v1433" part="F">E pensa</l>
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">a ripararne il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P">Non fo poco s'io vivo in tanto affanno.</l>
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">Va' tu, cara Selene,</l>
                            <l n="1437" met="11" uscita="X">provvedi, ordina, assisti in vece mia.</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">Non lasciarmi, se m'ami, in abbandono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">Ah che di te più sconsolata io sono!
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">DIDONE ed ARASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">E tu qui resti ancor? Né ti spaventa</l>
                            <l n="1441" met="7" uscita="P">l'incendio che s'avanza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="7" uscita="P">Ho perso ogni speranza,</l>
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">non conosco timor. Ne' petti umani</l>
                            <l n="1444" met="7" uscita="P">il timore e la speme</l>
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">nascono in compagnia, muoiono insieme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">Il tuo scampo desio. Vederti esposta</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">a tal rischio mi spiace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">Araspe, per pietà lasciami in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARASPE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1449" met="8" uscita="P">Già si desta la tempesta,</l>
                            <l n="1450" met="8" uscita="P">hai nemici i venti e l'onde;</l>
                            <l n="1451" met="8" uscita="P">io ti chiamo su le sponde;</l>
                            <l n="1452" met="8" uscita="T">e tu resti in mezzo al mar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1453" met="8" uscita="X">Ma se vinta alfin tu sei</l>
                            <l n="1454" met="8" uscita="P">dal furor delle procelle,</l>
                            <l n="1455" met="8" uscita="P">non lagnarti delle stelle,</l>
                            <l n="1456" met="8" uscita="T">degli dei non ti lagnar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">DIDONE e poi OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">I miei casi infelici</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="P">favolose memorie un dì saranno;</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="P">e forse diverranno</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">soggetti miserabili e dolenti</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">alle tragiche scene i miei tormenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1462" met="7" uscita="P">È perduta ogni speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="11" uscita="X" xml:id="v1463" part="I">Così presto ritorni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="11" uscita="X" corresp="#v1463" part="F">Invano, oh dio!</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">tentai passar dal tuo soggiorno al lido.</l>
                            <l n="1465" met="7" uscita="P">Tutta del moro infido</l>
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">il minaccioso stuol Cartago inonda.</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">Fra le strida e i tumulti</l>
                            <l n="1468" met="7" uscita="P">agl'insulti degli empi</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">son le vergini esposte, aperti i tempi;</l>
                            <l n="1470" met="7" uscita="P">né più desta pietade</l>
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">o l'immatura o la cadente etade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="7" uscita="P">Dunque alla mia ruina</l>
                            <l n="1473" met="7" uscita="P" xml:id="v1473" part="I">più riparo non v'è?
                                <stage>(Si comincia a vedere il fuoco nella reggia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">SELENE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="7" uscita="P" corresp="#v1473" part="F">Fuggi, o regina.</l>
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">Son vinti i tuoi custodi;</l>
                            <l n="1475" met="7" uscita="P">non ci resta difesa.</l>
                            <l n="1476" met="7" uscita="P">Dalla cittade accesa</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">passan le fiamme alla tua reggia in seno</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">e di fumo e faville è il ciel ripieno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">Andiam; si cerchi altrove</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" xml:id="v1480" part="I">per noi qualche soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" corresp="#v1480" part="M">E come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" corresp="#v1480" part="F">E dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="7" uscita="P">Venite, anime imbelli;</l>
                            <l n="1482" met="7" uscita="P">se vi manca valore,</l>
                            <l n="1483" met="11" uscita="P">imparate da me come si muore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">IARBA con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" xml:id="v1484" part="I">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" corresp="#v1484" part="M">(Oh dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" corresp="#v1484" part="F">Dove così smarrita?</l>
                            <l n="1485" met="7" uscita="P">Forse al fedel troiano</l>
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">corri a stringer la mano?</l>
                            <l n="1487" met="7" uscita="P">Va' pure, affretta il piede,</l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">che al talamo reale ardon le tede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">Lo so, questo è il momento</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">delle vendette tue; sfoga il tuo sdegno,</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">or ch'ogni altro sostegno il ciel mi fura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1492" met="11" fen="S" uscita="P">Già ti difende Enea, tu sei sicura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1493" met="7" uscita="P">Alfin sarai contento.</l>
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">Mi volesti infelice; eccomi sola,</l>
                            <l n="1495" met="7" uscita="P">tradita, abbandonata,</l>
                            <l n="1496" met="11" fen="S" uscita="P">senz'Enea, senz'amici e senza regno.</l>
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">Timida mi volesti; ecco Didone</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">già sì fastosa e fiera, a Iarba accanto</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">alfin discesa alla viltà del pianto.</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">Vuoi di più? Via, crudel, passami il core;</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">è rimedio la morte al mio dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1502" met="7" uscita="X">(Cedono i sdegni miei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1503" met="11" uscita="X" xml:id="v1503" part="I">(Giusti numi, pietà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1503" met="11" uscita="X" corresp="#v1503" part="F">(Soccorso, o dei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">E pur, Didone, e pure</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">sì barbaro non son qual tu mi credi.</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">Del tuo pianto ho pietà. Meco ne vieni;</l>
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">l'offese io ti perdono</l>
                            <l n="1508" met="11" uscita="P">e mia sposa ti guido al letto e al trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="7" uscita="P">Io sposa d'un tiranno,</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">d'un empio, d'un crudel, d'un traditore</l>
                            <l n="1511" met="7" uscita="P">che non sa che sia fede,</l>
                            <l n="1512" met="11" uscita="P">non conosce dover, non cura onore?</l>
                            <l n="1513" met="7" uscita="P">S'io fossi così vile,</l>
                            <l n="1514" met="7" uscita="P">saria giusto il mio pianto.</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">No, la disgrazia mia non giunse a tanto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1516" met="11" uscita="P">In sì misero stato insulti ancora?</l>
                            <l n="1517" met="7" uscita="P">Olà, miei fidi, andate,</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">s'accrescano le fiamme. In un momento</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">si distrugga Cartago e non vi resti</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">orma d'abitator che la calpesti.
                                <stage>(Partono due comparse)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="7" uscita="P">Pietà del nostro affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IARBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">Or potrai con ragion dirmi tiranno.
                                <stage>(A Didone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1523" met="7" uscita="S">Cadrà fra poco in cenere</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">il tuo nascente impero</l>
                            <l n="1525" met="7" uscita="P">e ignota al passeggiero</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="T">Cartagine sarà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">Se a te del mio perdono</l>
                            <l n="1528" met="7" uscita="P">meno è la morte acerba,</l>
                            <l n="1529" met="7" uscita="P">non meriti, superba,</l>
                            <l n="1530" met="7" uscita="T">soccorso né pietà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">DIDONE, SELENE ed OSMIDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="7" uscita="P">Cedi a Iarba, o Didone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">Conserva colla tua la nostra vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1533" met="7" uscita="P">Solo per vendicarmi</l>
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">del traditore Enea,</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="X">ch'è la prima cagion de' mali miei,</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="X">l'aure vitali io respirar vorrei.</l>
                            <l n="1537" met="7" uscita="P">Ah faccia il vento almeno,</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">facciano almen gli dei le mie vendette.</l>
                            <l n="1539" met="7" uscita="P">E folgori e saette</l>
                            <l n="1540" met="7" uscita="P">e turbini e tempeste</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="P">rendano l'aure e l'onde a lui funeste.</l>
                            <l n="1542" met="11" uscita="P">Vada ramingo e solo e la sua sorte</l>
                            <l n="1543" met="7" uscita="X">così barbara sia</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="X">che si riduca ad invidiar la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1545" met="11" uscita="P">Deh modera il tuo sdegno; anch'io l'adoro</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P" xml:id="v1546" part="I">e soffro il mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1546" met="11" uscita="P" corresp="#v1546" part="F">Adori Enea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1547" met="11" uscita="P" xml:id="v1547" part="I">Sì, ma per tua cagione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1547" met="11" uscita="P" corresp="#v1547" part="F">Ah disleale,</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P" xml:id="v1548" part="I">tu rivale al mio amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1548" met="11" uscita="P" corresp="#v1548" part="F">Se fui rivale,</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P" xml:id="v1549" part="I">ragion non hai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1549" met="11" uscita="P" corresp="#v1549" part="F">Dagli occhi miei t'invola;</l>
                            <l n="1550" met="7" uscita="P">non accrescer più pena</l>
                            <l n="1551" met="7" uscita="P">ad un cor disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">(Misera donna, ove la guida il fato!)
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1553" met="11" uscita="P">Crescon le fiamme e tu fuggir non curi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="11" fen="S" uscita="P">Mancano più nemici? Enea mi lascia,</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">trovo Selene infida,</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">Iarba m'insulta e mi tradisce Osmida.</l>
                            <l n="1557" met="11" uscita="X">Ma che feci, empi numi? Io non macchiai</l>
                            <l n="1558" met="11" uscita="P">di vittime profane i vostri altari;</l>
                            <l n="1559" met="7" uscita="P">né mai di fiamma impura</l>
                            <l n="1560" met="11" uscita="P">feci l'are fumar per vostro scherno.</l>
                            <l n="1561" met="7" uscita="P">Dunque perché congiura</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">tutto il ciel contro me, tutto l'inferno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1563" met="11" uscita="X">Ah pensa a te, non irritar gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">Che dei? Son nomi vani,</l>
                            <l n="1565" met="11" uscita="P">son chimere sognate o ingiusti sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSMIDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">(Gelo a tanta empietade e l'abbandono).
                                <stage>(Parte. Cadono alcune fabbriche e si vedono crescer le fiamme nella reggia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="21">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">DIDONE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIDONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="11" uscita="P">Ah che dissi, infelice? A qual eccesso</l>
                            <l n="1568" met="7" uscita="P">mi trasse il mio furore?</l>
                            <l n="1569" met="11" uscita="P">Oh dio! Cresce l'orrore; ovunque io miro,</l>
                            <l n="1570" met="11" uscita="P">mi vien la morte e lo spavento in faccia;</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">trema la reggia e di cader minaccia.</l>
                            <l n="1572" met="7" uscita="P">Selene, Osmida, ah tutti,</l>
                            <l n="1573" met="11" uscita="P">tutti cedeste alla mia sorte infida.</l>
                            <l n="1574" met="11" uscita="P">Non v'è chi mi soccorra o chi m'uccida.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1575" met="7" uscita="X">Vado... Ma dove?... Oh dio!</l>
                            <l n="1576" met="7" uscita="T">Resto... Ma poi, che fo!</l>
                            <l n="1577" met="7" uscita="T">Dunque morir dovrò</l>
                            <l n="1578" met="7" uscita="T">senza trovar pietà?</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1579" met="11" uscita="X">E v'è tanta viltà nel petto mio?</l>
                            <l n="1580" met="11" uscita="P">No no; si mora e l'infedele Enea</l>
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">abbia nel mio destino</l>
                            <l n="1582" met="11" uscita="P">un augurio funesto al suo cammino.</l>
                            <l n="1583" met="7" uscita="P">Precipiti Cartago,</l>
                            <l n="1584" met="7" uscita="X">arda la reggia e sia</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="X">il cenere di lei la tomba mia.
                                <stage>(Si getta nelle fiamme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">IL FINE</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p><hi rend="italic">Didone abbandonata</hi> R1, VIII, pp. 115-215.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati mantenuti: vo' "voglio" <hi rend="italic">passim</hi>; 61 il giuro a tutti i dei (= P1, P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «giuro a tutti gli dei»; <hi rend="italic">Lettere</hi>, V, p. 331: «I nostri autorevoli antichi poeti non hanno mai dato alla parola <hi rend="italic">dei</hi> l'articolo <hi rend="italic">i</hi> ma sempre <hi rend="italic">gli</hi>. Fra i moderni peraltro, anche illustri, se ne trova l'esempio»), 216 io
                        m'offro a' sdegni tuoi (= P1, P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «m'offro agli sdegni tuoi»), 527 ricusando gli amori i sdegni irrito (= P1,
                        P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «ricusando l'amor, gli sdegni irrito»), 772 contra "contro", 838-839 So che
                        a mio danno / della reina irriti i sdegni insani (= P1, P2 [«regina»], B e Q1;
                        ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «Siegui a mio danno / d'Elisa ad irritar gli sdegni insani»), 903 odan gli
                        uomini tutti e tutti i dei (= P1, P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «odan gli uomini tutti, odan gli dei»), 917 poi "puoi", 923 ma placati i
                        sdegni tuoi (= P1, P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «ma di questi sdegni tuoi»), 1106-1107 I sdegni suoi / a me giova placar (=
                        P1 [«calmar»], P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>: «I suoi trasporti / a me giova calmar»), 1220 il mio voler congiunto (ma
                        A-Wn 10279*, c. 10<hi rend="italic">r</hi>: «il mio valor congiunto»), III.13 didascalia <hi rend="italic">e detti</hi> (in scena Didone e Selene), 1442-1143 Ho perso ogni speranza, / non conosco
                        timor (= P1, P2, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 10<hi rend="italic">r</hi>: «Chi perde ogni speranza / non conosce timor»), 1502 Cedono i sdegni miei (=
                        P1, B e Q1; ma A-Wn 10279*, c. 10<hi rend="italic">r</hi>: «Cedon gli sdegni miei»). Si fa cominciare il pezzo chiuso di I.2 dal verso
                        81 (Parla. Dovrei... Ma no) perché in H il rientro segnala l'inizio in quel
                        punto.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: I.11 didascalia <hi rend="italic">SELENE e IARBA</hi>] <hi rend="italic">SELENE, IARBA ed ARASPE</hi> (Araspe resta in scena; A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>), 423 suberbo] superbo, 1202 didascalia <hi rend="italic">Paree</hi>] <hi rend="italic">Parte</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: I.11 didascalia <hi rend="italic">SELENE e IARBA</hi>] <hi rend="italic">SELENE, IARBA ed ARASPE</hi> (Araspe resta in scena; A-Wn 10279*, c. 9<hi rend="italic">v</hi>), 423 suberbo] superbo, 1202 didascalia <hi rend="italic">Paree</hi>] <hi rend="italic">Parte</hi>.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>