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<TEI xml:id="EZIO_B" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Ezio</title>
                <title type="uniform">Ezio</title>
                <title type="short">Ezio</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Metastasio</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1698">Roma, 1698</date>
                    <date type="death" when="1782">Vienna, 1782</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Enrica Bojan</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 1998</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date when="1999">1999</date>               
                <idno type="URL">https://www.progettometastasio.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.progettometastasio.it/testi/EZIO|B</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Metastasio, Pietro</author>
                        <title type="main">Ezio</title>
                        <title type="uniform">Ezio</title>
                        <idno type="opera">EZIO</idno>
						<idno type="ordineCorpus">004</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Bettinelli</publisher>
                            <date when="1733">1733</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ezio, Venezia, Buonarigo, 1728)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Pietro Metastasio, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 1998, con la collaborazione di Università di Padova.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.progettometastasio.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'EZIO</head>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Ezio illustre capitano dell'armi imperiali sotto Valentiniano III, ritornando
                    dalla celebre vittoria de' campi Catalaunici, dove disfece e fugò Attila re
                    degli Unni, fu accusato ingiustamente d'infedeltà al sospettoso imperadore e
                    dal medesimo condannato a morire.</p>
                <p>Autore dell'imposture contro l'innocente Ezio fu Massimo patrizio romano, il
                    quale offeso già da Valentiniano per avergli questi tentata l'onestà della
                    consorte, procurò infruttuosamente l'aiuto del suddetto capitano per uccidere
                    l'odiato imperadore, dissimulando sempre artificiosamente il desiderio della
                    vendetta. Ma conoscendo che il maggiore inciampo al suo disegno era la fedeltà
                    d'Ezio, fece crederlo reo e ne sollecitò la morte, disegnando di sollevar poi,
                    come fece, il popolo contro Valentiniano, con accusarlo di quella ingratitudine
                    ed ingiustizia alla quale egli l'aveva indotto e persuaso. Tutto ciò è
                    istorico, il resto è verisimile (<persName ref="onomasticon.xml#pers0162">Sigonio</persName>, <hi rend="italic">De occidentali imperio</hi>; <persName ref="onomasticon.xml#pers0163">Prospero
                    Aquitanio</persName>, <hi rend="italic">Chronicon</hi>, eccetera).</p>
                <p>La scena si rappresenta in Roma.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>PERSONAGGI</head>
                <p>VALENTINIANO III imperadore amante di</p>
                <p>FULVIA figlia di Massimo, patrizio romano, amante e promessa sposa d'</p>
                <p>EZIO generale dell'armi cesaree amante di Fulvia</p>
                <p>ONORIA sorella di Valentiniano, amante occulta d'Ezio</p>
                <p>MASSIMO patrizio romano padre di Fulvia, confidente e nemico occulto di
                    Valentiniano</p>
                <p>VARO prefetto de' pretoriani amico d'Ezio</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>DELL'\IEZIO\I ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Parte del Foro romano con trono imperiale da un lato. Vista di Roma illuminata
                        in tempo di notte con archi trionfali ed altri apparati festivi, preparati per
                        celebrare le feste decennali e per onorare il ritorno d'Ezio vincitore d'Attila.</stage>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO, MASSIMO, VARO con pretoriani e popolo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">Signor, mai con più fasto</l>
                            <l n="2" met="7" uscita="P">la prole di Quirino</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">non celebrò d'ogni secondo lustro</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">l'ultimo dì. Di tante faci il lume,</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">l'applauso popolar turba alla notte</l>
                            <l n="6" met="7" uscita="P">l'ombre, i silenzi; e Roma</l>
                            <l n="7" met="7" uscita="P">al secolo vetusto</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">più non invidia il suo felice Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="9" met="7" uscita="P">Godo ascoltando i voti</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="X">che a mio favor sino alle stelle invia</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">il popolo fedel, le pompe ammiro,</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">attendo il vincitor, tutte cagioni</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">di gioie a me. Ma la più grande è quella</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="P">che io possa offrir con la mia destra in dono</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">ricco di palme alla tua figlia il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="7" uscita="P">Dall'umiltà del padre</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">apprese Fulvia a non bramare un soglio</l>
                            <l n="18" met="7" uscita="P">e a non sdegnarlo apprese</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">dall'istessa umiltà. Cesare imponga;</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="X" xml:id="v20" part="I">la figlia eseguirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20" met="11" uscita="X" corresp="#v20" part="F">Fulvia io vorrei</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P" xml:id="v21" part="I">amante più, men rispettosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="21" met="11" uscita="P" corresp="#v21" part="F">È vano</l>
                            <l n="22" met="7" uscita="P">temer ch'ella non ami</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">que' pregi in te che l'universo ammira.</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">(Il mio rispetto alla vendetta aspira).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="11" uscita="P">Ezio s'avanza. Io già le prime insegne</l>
                            <l n="26" met="11" uscita="P" xml:id="v26" part="I">veggo appressarsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="11" uscita="P" corresp="#v26" part="F">Il vincitor s'ascolti;</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">e sia Massimo a parte</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">ne' doni che mi fa la sorte amica.
                                <stage>(Valentiniano va sul trono servito da Varo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" met="11" uscita="P">(Io però non oblio l'ingiuria antica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">EZIO preceduto da istromenti bellici, schiavi ed insegne de' vinti, seguito de'
                        soldati vincitori, popolo e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" fen="I" uscita="P">Signor vincemmo. Ai gelidi Trioni</l>
                            <l n="31" met="7" uscita="P">il terror de' mortali</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">fuggitivo ritorna. Il primo io sono</l>
                            <l n="33" met="7" uscita="P">che mirasse finora</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">Attila impallidir. Non vide il sole</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">più numerosa strage. A tante morti</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P">era angusto il terreno; il sangue corse</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">in torbidi torrenti;</l>
                            <l n="38" met="7" uscita="P">le minacce a' lamenti</l>
                            <l n="39" met="11" fen="S" uscita="P">si udian confuse; e fra i timori e l'ire</l>
                            <l n="40" met="7" uscita="P">erravano indistinti</l>
                            <l n="41" met="11" uscita="P">i forti, i vili, i vincitori, i vinti.</l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">Né gran tempo dubbiosa</l>
                            <l n="43" met="11" uscita="P">la vittoria ondeggiò. Teme, dispera,</l>
                            <l n="44" met="7" uscita="P">fugge il tiranno e cede</l>
                            <l n="45" met="7" uscita="P">di tante ingiuste prede,</l>
                            <l n="46" met="11" uscita="X">impacci al suo fuggir, l'acquisto a noi.</l>
                            <l n="47" met="7" uscita="X">Se una prova ne vuoi,</l>
                            <l n="48" met="7" uscita="P">mira le vinte schiere:</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">ecco l'armi, l'insegne e le bandiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="7" uscita="P">Ezio tu non trionfi</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">d'Attila sol; nel debellarlo, ancora</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">vincesti i voti miei. Tu rassicuri</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">su la mia fronte il vacillante alloro;</l>
                            <l n="54" met="7" fen="I" uscita="P">tu il marzial decoro</l>
                            <l n="55" met="7" uscita="P">rendesti al Tebro; e deve</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">alla tua mente, alla tua destra audace</l>
                            <l n="57" met="11" uscita="P">l'Italia tutta e libertade e pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="7" uscita="P">L'Italia i suoi riposi</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">tutta non deve a me; v'è chi gli deve</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">solo al proprio valore. All'Adria in seno</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">un popolo d'eroi s'aduna e cangia</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">in asilo di pace</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="P">l'instabile elemento.</l>
                            <l n="64" met="7" uscita="P">Con cento ponti e cento</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P">le sparse isole unisce;</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">colle moli impedisce</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">all'ocean la libertà dell'onde;</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">e intanto su le sponde</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">stupido resta il pellegrin che vede</l>
                            <l n="70" met="7" uscita="P">di marmi adorne e gravi</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">sorger le mura, ove ondeggiar le navi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="7" uscita="X">Chi mai non sa qual sia</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="X">d'Antenore la prole? È noto a noi</l>
                            <l n="74" met="7" uscita="P">che più saggia d'ogni altro</l>
                            <l n="75" met="7" uscita="P">alle prime scintille</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">dell'incendio crudel, che Attila accese,</l>
                            <l n="77" met="7" uscita="P">lasciò i campi e le ville</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">e in grembo al mar la libertà difese.</l>
                            <l n="79" met="7" uscita="P">So già quant'aria ingombra</l>
                            <l n="80" met="11" uscita="P">la novella cittade e volgo in mente</l>
                            <l n="81" met="7" uscita="P">qual può sperarsi adulta,</l>
                            <l n="82" met="11" uscita="P" xml:id="v82" part="I">se nascente è così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="82" met="11" uscita="P" corresp="#v82" part="F">Cesare io veggo</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">i semi in lei delle future imprese.</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P">Già s'avvezza a regnar. Sudditi i mari</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">temeranno i suoi cenni; argine all'ire</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">sarà de' regi; e porterà felice</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">con mille vele e mille aperte al vento</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">ai tiranni dell'Asia alto spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="7" uscita="P">Gli auguri fortunati</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">secondi il ciel. Fra queste braccia intanto
                                <stage>(Scende dal trono)</stage>
                            </l>
                            <l n="91" met="11" uscita="P">tu del cadente impero e mio sostegno</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">prendi d'amore un pegno. A te non posso</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">offrir che i doni tuoi. Serbami amico</l>
                            <l n="94" met="7" uscita="P">quei doni istessi e sappi</l>
                            <l n="95" met="7" uscita="X">che fra gli acquisti miei</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="X">il più nobile acquisto, Ezio, tu sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="97" met="7" uscita="P">Se tu la reggi al volo,</l>
                            <l n="98" met="7" fen="S" uscita="P">su la tarpea pendice</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">l'aquila vincitrice</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="T">sempre tornar vedrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="101" met="7" uscita="X">Breve sarà per lei</l>
                            <l n="102" met="7" uscita="P">tutto il cammin del sole</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="X">e allora i regni miei</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="T">col ciel dividerò.
                                <stage>(Parte con Varo e pretoriani)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">EZIO, MASSIMO e poi FULVIA con paggi ed alcuni schiavi</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="7" uscita="X">Ezio, donasti assai</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P">alla gloria, al dover; qualche momento</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">concedi all'amistà; lascia ch'io stringa</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P" xml:id="v108" part="I">quella man vincitrice.
                                <stage>(Massimo prende per mano Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P" corresp="#v108" part="F">Io godo, amico,</l>
                            <l n="109" met="7" uscita="P">nel rivederti e caro</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">m'è l'amor tuo de' miei trionfi al paro.</l>
                            <l n="111" met="7" uscita="P">Ma Fulvia ove si cela?</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">Che fa? Dov'è? Quando ciascun s'affretta</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">su le mie pompe ad appagar le ciglia</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P" xml:id="v114" part="I">la tua figlia non viene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P" corresp="#v114" part="F">Ecco la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="7" uscita="P">Cara, di te più degno
                                <stage>(A Fulvia nell'uscire)</stage>
                            </l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P">torna il tuo sposo e al volto tuo gran parte</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">deve de' suoi trofei. Fra l'armi e l'ire</l>
                            <l n="118" met="7" uscita="P">mi fu sprone egualmente</l>
                            <l n="119" met="11" uscita="X">e la gloria e l'amor; né vinto avrei,</l>
                            <l n="120" met="7" uscita="P">se premio a' miei sudori</l>
                            <l n="121" met="11" fen="I" uscita="P">erano solo i trionfali allori.</l>
                            <l n="122" met="7" uscita="P">Ma come! a' dolci nomi</l>
                            <l n="123" met="7" uscita="P">e di sposo e d'amante</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">ti veggio impallidir! Dopo la nostra</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">lontananza crudel così m'accogli?</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P" xml:id="v126" part="I">Mi consoli così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126" met="11" uscita="P" corresp="#v126" part="F">(Che pena!) Io vengo...</l>
                            <l n="127" met="7" uscita="P" xml:id="v127" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="7" uscita="P" corresp="#v127" part="F">Tanto rispetto,</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">Fulvia, con me! Perché non dir «mio fido»?</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="X">Perché «sposo» non dirmi? Ah tu non sei</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P" xml:id="v130" part="I">per me quella che fosti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" met="11" uscita="P" corresp="#v130" part="F">Oh dio, son quella.</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="P">Ma senti... Ah genitor per me favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P" xml:id="v132" part="I">Massimo, non tacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P" corresp="#v132" part="F">Tacqui finora</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">perché co' nostri mali a te non volli</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">le gioie avvelenar. Si vive, amico,</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P">sotto un giogo crudele. Anche i pensieri</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">imparano a servir. La tua vittoria,</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">Ezio, ci toglie alle straniere offese,</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">le domestiche accresce. Era il timore</l>
                            <l n="139" met="7" uscita="P">in qualche parte almeno</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">a Cesare di freno; or che vincesti,</l>
                            <l n="141" met="7" uscita="P">i popoli dovranno</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">più superbo soffrirlo e più tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="7" uscita="P">Io tal nol credo. Almeno</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P">la tirannide sua mi fu nascosa.</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P" xml:id="v145" part="I">Che pretende? Che vuol?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="11" uscita="P" corresp="#v145" part="F">Vuol la tua sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" met="11" uscita="X">La sposa mia! Massimo, Fulvia, e voi</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P" xml:id="v147" part="I">consentite a tradirmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" corresp="#v147" part="M">Ahimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" corresp="#v147" part="F">Qual arte,</l>
                            <l n="148" met="11" uscita="P">qual consiglio adoprar? Vuoi che l'esponga,</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">negandola al suo trono,</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">d'un tiranno al piacer? Vuoi che su l'orme</l>
                            <l n="151" met="7" uscita="P">di Virginio io rinnovi</l>
                            <l n="152" met="7" uscita="P">per serbarla pudica</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">l'esempio in lei della tragedia antica?</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="P">Ah tu solo potresti</l>
                            <l n="155" met="7" uscita="P">frangere i nostri ceppi,</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="X">vendicare i tuoi torti. Arbitro sei</l>
                            <l n="157" met="11" uscita="P">del popolo e dell'armi. A Roma oppressa,</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">all'amor tuo tradito</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="X">dovresti una vendetta. Alfin tu sai</l>
                            <l n="160" met="7" uscita="P">che non si svena al cielo</l>
                            <l n="161" met="7" uscita="P">vittima più gradita</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P" xml:id="v162" part="I">d'un empio re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="11" uscita="P" corresp="#v162" part="F">Che dici mai! L'affanno</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">vince la tua virtù. Giudice ingiusto</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">delle cose è il dolor. Sono i monarchi</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">arbitri della terra,</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">di loro è il cielo. Ogni altra via si tenti</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P" xml:id="v167" part="I">ma non l'infedeltade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="11" uscita="P" corresp="#v167" part="F">Anima grande.
                                <stage>(Massimo abbraccia Ezio)</stage>
                            </l>
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Al par del tuo valore</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">ammiro la tua fé che più costante</l>
                            <l n="170" met="7" uscita="P">nell'offese diviene.</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">(Cangiar favella e simular conviene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="7" uscita="P">Ezio così tranquillo</l>
                            <l n="173" met="11" uscita="P">la sua Fulvia abbandona ad altri in braccio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="174" met="7" uscita="P">Tu sei pur d'ogni laccio</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="X">disciolta ancora. Io parlerò, vedrai</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P" xml:id="v176" part="I">tutto cangiar d'aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="11" uscita="P" corresp="#v176" part="F">Oh dio! Se parli</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P" xml:id="v177" part="I">temo per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P" corresp="#v177" part="F">L'imperador finora</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P" xml:id="v178" part="I">dunque non sa che io t'amo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="11" uscita="P" corresp="#v178" part="F">Il vostro amore</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P" xml:id="v179" part="I">per tema io gli celai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="11" uscita="P" corresp="#v179" part="F">Questo è l'errore.</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="X">Cesare non ha colpa; al nome mio</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">avria cangiato affetto. Egli conosce</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">quanto mi deve e sa ch'opra da saggio</l>
                            <l n="183" met="11" uscita="P" xml:id="v183" part="I">l'irritarmi non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="11" uscita="P" corresp="#v183" part="F">Tanto ti fidi?</l>
                            <l n="184" met="7" uscita="P">Ezio, mille timori</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="P">mi turban l'alma. È troppo amante Augusto,</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="X">troppo ardente tu sei. Rifletti, oh dio!</l>
                            <l n="187" met="11" uscita="P">pria di parlar. Qualche funesto evento</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">mi presagisce il cor. Nacqui infelice</l>
                            <l n="189" met="7" uscita="P">e sperar non mi lice</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">che la sorte per me giammai si cangi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="11" uscita="P">Son vincitor, sai che t'adoro e piangi?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="192" met="7" uscita="P">Pensa a serbarmi, o cara,</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="X">i dolci affetti tuoi,</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="X">amami e lascia poi</l>
                            <l n="195" met="7" uscita="T">ogni altra cura a me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="196" met="7" uscita="P">Tu mi vuoi dir col pianto</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">che resti in abbandono.</l>
                            <l n="198" met="7" uscita="P">No, così vil non sono.</l>
                            <l n="199" met="7" uscita="P">E meco ingrato tanto</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="T">no, Cesare non è.
                                <stage>(Parte con seguito)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">MASSIMO e FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="201" met="7" uscita="P">È tempo, o genitore,</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">che uno sfogo conceda al mio rispetto.</l>
                            <l n="203" met="7" uscita="P">Tu pria d'Ezio all'affetto</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">prometti la mia destra, indi m'imponi</l>
                            <l n="205" met="7" uscita="P">ch'io soffra, ch'io lusinghi</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">di Cesare l'amore e m'assicuri</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">che di lui non sarò. Servo al tuo cenno,</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">credo alla tua promessa e quando spero</l>
                            <l n="209" met="7" uscita="P">d'Ezio stringer la mano</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">ti sento dir che lo sperarlo è vano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="7" uscita="P">Io d'ingannarti, o figlia,</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">mai non ebbi in pensier. T'accheta, alfine</l>
                            <l n="213" met="7" uscita="P">non è il peggior de' mali</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="X" xml:id="v214" part="I">il talamo di Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" met="11" uscita="X" corresp="#v214" part="F">E soffrirai</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="P">ch'abbia sposa la figlia</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">chi della tua consorte</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">insultò l'onestà? Così ti scordi</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">l'offese dell'onor? Così t'abbagli</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P" xml:id="v219" part="I">del trono allo splendor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="11" uscita="P" corresp="#v219" part="F">Vieni al mio seno</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">degna parte di me. Quell'odio illustre</l>
                            <l n="221" met="7" uscita="P">merita ch'io ti scopra</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">ciò che dovrei celar. Sappi che ad arte</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P">dell'onor mio dissimulai l'offese.</l>
                            <l n="224" met="7" uscita="P">Perde l'odio palese</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">il luogo alla vendetta. Ora è vicina,</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">eseguirla dobbiam. Sposa al tiranno,</l>
                            <l n="227" met="7" uscita="P">tu puoi svenarlo o almeno</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P">agio puoi darmi a trapassargli il seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="229" met="7" uscita="P">Che sento! E con qual fronte</l>
                            <l n="230" met="7" uscita="P">posso a Cesare offrirmi</l>
                            <l n="231" met="11" fen="S" uscita="P">coll'idea di tradirlo? Il reo disegno</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">mi leggerebbe in faccia. Ai gran delitti</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">è compagno il timor. L'alma ripiena</l>
                            <l n="234" met="7" uscita="P">tutta della sua colpa</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">teme sé stessa. È qualche volta il reo</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="X">felice sì, non mai sicuro. E poi</l>
                            <l n="237" met="7" uscita="P">vindice di sua morte</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P" xml:id="v238" part="I">il popolo saria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238" met="11" uscita="P" corresp="#v238" part="F">L'odia ciascuno,</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P" xml:id="v239" part="I">vano è il timor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239" met="11" uscita="P" corresp="#v239" part="F">T'inganni; il volgo insano</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="P">quel tiranno talora,</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">che vivente abborrisce, estinto adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242" met="11" uscita="P">Tu l'odio mi rammenti e poi dimostri</l>
                            <l n="243" met="7" uscita="P">quell'istessa freddezza</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P" xml:id="v244" part="I">che disapprovi in me!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="244" met="11" uscita="P" corresp="#v244" part="F">Signor, perdona</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">se libera ti parlo. Un tradimento</l>
                            <l n="246" met="7" uscita="P">io non consiglio allora</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P" xml:id="v247" part="I">che una viltà condanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247" met="11" uscita="P" corresp="#v247" part="F">Io ti credea,</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">Fulvia, più saggia e men soggetta a questi</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">di colpa e di virtù lacci servili,</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="P">utili all'alme vili,</l>
                            <l n="251" met="11" uscita="P" xml:id="v251" part="I">inutili alle grandi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="11" uscita="P" corresp="#v251" part="F">Ah non son questi</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">que' semi di virtù che in me versasti</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">da' miei primi vagiti infino ad ora.</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">M'inganni adesso o m'ingannasti allora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255" met="7" uscita="P">Ogni diversa etade</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">vuol massime diverse; altro a' fanciulli,</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">altro agli adulti è d'insegnar permesso.</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P" xml:id="v258" part="I">Allora io t'ingannai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="11" uscita="P" corresp="#v258" part="F">M'inganni adesso.</l>
                            <l n="259" met="7" uscita="P">Che l'odio della colpa,</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="X">che l'amor di virtù nasce con noi,</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="X">che da' principi suoi</l>
                            <l n="262" met="11" fen="S" uscita="P">l'alma ha l'idea di ciò che nuoce o giova,</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">mel dicesti, io lo sento, ogniun lo prova.</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">E se vuoi dirmi il ver, tu stesso, o padre,</l>
                            <l n="265" met="7" uscita="P">quando toglier mi tenti</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="P">l'orror d'un tradimento, orror ne senti.</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P">Ah se cara io ti sono</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="X">pensa alla gloria tua, pensa che vai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="11" uscita="X">Taci importuna, io t'ho sofferta assai.</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">Non dar consigli o consigliar se brami</l>
                            <l n="271" met="7" uscita="P">le tue pari consiglia.</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">Rammenta ch'io son padre e tu sei figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="273" met="8" uscita="X">Caro padre, a me non dei</l>
                            <l n="274" met="8" uscita="X">rammentar che padre sei.</l>
                            <l n="275" met="8" uscita="P">Io lo so; ma in questi accenti</l>
                            <l n="276" met="8" uscita="T">non ritrovo il genitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="277" met="8" uscita="P">Non son io chi ti consiglia;</l>
                            <l n="278" met="8" uscita="P">è il rispetto d'un regnante,</l>
                            <l n="279" met="8" uscita="P">è l'affetto d'una figlia,</l>
                            <l n="280" met="8" uscita="T">è il rimorso del tuo cor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MASSIMO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P">Che sventura è la mia! Così ripiena</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="X">di malvagi è la terra e quando poi</l>
                            <l n="283" met="11" uscita="X">un malvagio vogl'io, son tutti eroi.</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="P">Un oltraggiato amore</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P">d'Ezio gli sdegni ad irritar non basta;</l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P">la figlia mi contrasta. Eh di riguardi</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="X">tempo non è. Precipitare omai</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="X">il colpo converrà. Troppo parlai.</l>
                            <l n="289" met="7" uscita="P">Pria che sorga l'aurora</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">mora Cesare, mora. Emilio il braccio</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="P">mi presterà. Che può avvenirne? O cade</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">Valentiniano estinto; e pago io sono.</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">O resta in vita; ed io farò che sembri</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">Ezio il fellon. Facile impresa. Augusto</l>
                            <l n="295" met="7" uscita="P">invido alla sua gloria,</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="X">rivale all'amor suo, senz'opra mia</l>
                            <l n="297" met="11" fen="S" uscita="P">il reo lo crederà. S'altro succede,</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="P">io saprò dagli eventi</l>
                            <l n="299" met="7" uscita="P">prender consiglio. Intanto</l>
                            <l n="300" met="7" uscita="P">il commettersi al caso</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">nell'estremo periglio</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">è il consiglio miglior d'ogni consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="303" met="8" uscita="P">Il nocchier che si figura</l>
                            <l n="304" met="8" uscita="P">ogni scoglio, ogni tempesta</l>
                            <l n="305" met="8" uscita="P">non si lagni se poi resta</l>
                            <l n="306" met="8" uscita="T">un mendico pescator.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="307" met="8" uscita="P">Darsi in braccio ancor conviene</l>
                            <l n="308" met="8" uscita="P">qualche volta alla fortuna,</l>
                            <l n="309" met="8" uscita="P">che sovente in ciò che avviene</l>
                            <l n="310" met="8" uscita="T">la fortuna ha parte ancor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camere imperiali istoriate di pitture.</stage>
                    <stage type="setting">ONORIA e VARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="7" uscita="P">Del vincitor ti chiedo,</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="P">non delle sue vittorie; esse abbastanza</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">note mi son. Con qual sembiante accolse</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P">l'applauso popolar? Serbava in volto</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P">la guerriera fierezza? Il suo trionfo</l>
                            <l n="316" met="11" fen="I" uscita="P">gli accrebbe fasto o mansueto il rese?</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">Questo narrami, o Varo, e non l'imprese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="7" uscita="P">Onoria, a me perdona</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="X">se degli acquisti suoi più che di lui</l>
                            <l n="320" met="7" uscita="P">la germana d'Augusto</l>
                            <l n="321" met="11" fen="I" uscita="P">curiosa io credei. Sembrano queste</l>
                            <l n="322" met="7" uscita="P">sì minute richieste</l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P" xml:id="v323" part="I">d'amante più che di sovrana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="323" met="11" uscita="P" corresp="#v323" part="F">È troppa</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="P">questa del nostro sesso</l>
                            <l n="325" met="11" uscita="P">misera servitù! Due volte appena</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">s'ode dai labbri nostri</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P">un nome replicar che siamo amanti.</l>
                            <l n="328" met="7" uscita="P">Parlano tanti e tanti</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="P">del suo valor, delle sue gesta e vanno</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">d'Ezio incontro al ritorno; Onoria sola</l>
                            <l n="331" met="7" uscita="P">nel soggiorno è rimasta,</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">non v'accorse, nol vide e pur non basta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="7" uscita="P">Un soverchio ritegno</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P" xml:id="v334" part="I">anche d'amore è segno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="11" uscita="P" corresp="#v334" part="F">Alla tua fede,</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">al tuo lungo servir tolero, o Varo,</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">di parlarmi così. Ma la distanza,</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P">ch'è dal suo grado al mio, teco dovrebbe</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P" xml:id="v338" part="I">difendermi abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="P" corresp="#v338" part="F">Ogniuno ammira</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P">d'Ezio il valor, Roma l'adora, il mondo</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="P">pieno è del nome suo, fino i nemici</l>
                            <l n="341" met="7" uscita="P">ne parlan con rispetto;</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">ingiustizia saria negargli affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="7" uscita="P">Giacché tanto ti mostri</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">ad Ezio amico, il suo poter non devi</l>
                            <l n="345" met="11" uscita="P">esagerar così; Cesare è troppo</l>
                            <l n="346" met="7" uscita="P">d'indole sospettosa.</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">Vantandolo al germano, ufficio grato</l>
                            <l n="348" met="7" uscita="P">all'amico non rendi.</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">Chi sa! Potrebbe un dì... Varo m'intendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="7" uscita="P">Io, che son d'Ezio amico,</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P">più cauto parlerò; ma tu se l'ami</l>
                            <l n="352" met="7" uscita="P">mostrati o principessa</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">meno ingegnosa in tormentar te stessa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="354" met="5" uscita="P">Se un bell'ardire</l>
                            <l n="355" met="5" uscita="P">può innamorarti,</l>
                            <l n="356" met="5" uscita="P">perché arrossire?</l>
                            <l n="357" met="5" uscita="P">Perché sdegnarti</l>
                            <l n="358" met="5" uscita="P">di quello strale</l>
                            <l n="359" met="5" uscita="T">che ti piagò?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="360" met="5" uscita="P">Chi si fe' chiaro</l>
                            <l n="361" met="5" uscita="P">per tante imprese</l>
                            <l n="362" met="5" uscita="P">già grande al paro</l>
                            <l n="363" met="5" uscita="P">di te si rese,</l>
                            <l n="364" met="5" uscita="P">già della sorte</l>
                            <l n="365" met="5" uscita="T">si vendicò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ONORIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="7" uscita="P">Importuna grandezza</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="X">tiranna degli affetti, e perché mai</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">ci nieghi, ci contrasti</l>
                            <l n="369" met="11" uscita="P">la libertà d'un ineguale amore,</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">se a difender non basti il nostro cuore?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="371" met="8" uscita="P">Quanto mai felici siete,</l>
                            <l n="372" met="8" uscita="P">innocenti pastorelle</l>
                            <l n="373" met="8" uscita="P">che in amor non conoscete</l>
                            <l n="374" met="8" uscita="T">altra legge che l'amor!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="375" met="8" uscita="P">Ancor io sarei felice,</l>
                            <l n="376" met="8" uscita="X">se potessi all'idol mio</l>
                            <l n="377" met="8" uscita="P">palesar, come a voi lice,</l>
                            <l n="378" met="8" uscita="T">il desio di questo cor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO e MASSIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="7" uscita="P">Ezio sappia ch'io bramo</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">seco parlar, che qui l'attendo.
                                <stage>(Uscendo ad una comparsa che ricevuto l'ordine parte)</stage>
                                Amico
                            </l>
                            <l n="381" met="7" uscita="P">comincia ad adombrarmi</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">la gloria di costui; ciascun mi parla</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">delle conquiste sue. Roma lo chiama</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">il suo liberator; egli sé stesso</l>
                            <l n="385" met="11" uscita="P">troppo conosce. Assicurarmi io deggio</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P">della sua fedeltà. Voglio d'Onoria</l>
                            <l n="387" met="11" uscita="X">al talamo innalzarlo, acciò che sia</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="X">suo premio il nodo e sicurezza mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" uscita="P">Veramente per lui giunge all'eccesso</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">l'idolatria del volgo; omai si scorda</l>
                            <l n="391" met="7" uscita="P">quasi del suo sovrano.</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="X">E un suo cenno potria...</l>
                            <l n="393" met="7" uscita="X">Basta, credo che sia</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">Ezio fedele e il dubitarne è vano.</l>
                            <l n="395" met="11" uscita="P">Se però tal non fosse, a me parrebbe</l>
                            <l n="396" met="7" uscita="P">mal sicuro riparo</l>
                            <l n="397" met="11" uscita="P" xml:id="v397" part="I">tanto innalzarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="P" corresp="#v397" part="F">Un sì gran dono ammorza</l>
                            <l n="398" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v398" part="I">l'ambizion d'un'alma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v398" part="F">Anzi l'accende.</l>
                            <l n="399" met="11" uscita="P">Quando è vasto l'incendio, è l'onda istessa</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P" xml:id="v400" part="I">alimento alla fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="P" corresp="#v400" part="F">E come io spero</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">sicurezza miglior? Vuoi ch'io m'impegni</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">su l'orme de' tiranni, e che io divenga</l>
                            <l n="403" met="11" uscita="P">all'odio universale oggetto e segno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404" met="7" uscita="P">La prima arte del regno</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">è il soffrir l'odio altrui. Giova al regnante</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">più l'odio che l'amor. Con chi l'offende</l>
                            <l n="407" met="11" uscita="P">ha più ragion d'esercitar l'impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="7" uscita="P">Massimo, non è vero.</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="P">Chi fa troppo temersi</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">teme l'altrui timor. Tutti gli estremi</l>
                            <l n="411" met="11" uscita="P">confinano fra loro. Un dì potrebbe</l>
                            <l n="412" met="7" uscita="P">il volgo contumace</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">per soverchio timor rendersi audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="7" uscita="P">Signor, meglio d'ogni altro</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">sai l'arte di regnare. Hanno i monarchi</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="P">un lume ignoto a noi. Parlai finora</l>
                            <l n="417" met="11" uscita="P">per zelo sol del tuo riposo e volli</l>
                            <l n="418" met="7" uscita="P">rammentar che si deve</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">ad un periglio opporsi infin ch'è lieve.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="420" met="7" uscita="P">Se povero il ruscello</l>
                            <l n="421" met="7" uscita="P">mormora lento e basso,</l>
                            <l n="422" met="7" uscita="P">un ramuscello, un sasso</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="T">quasi arrestar lo fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="424" met="7" uscita="X">Ma se alle sponde poi</l>
                            <l n="425" met="7" uscita="P">gonfio d'umor sovrasta,</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">argine oppor non basta</l>
                            <l n="427" met="7" uscita="X">e co' ripari suoi</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="T">torbido al mar sen va.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO, poi EZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P">Del ciel felice dono</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">sembra il regno a chi sta lunge dal trono.</l>
                            <l n="431" met="7" uscita="P">Ma sembra il trono istesso</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P">dono infelice a chi gli sta dappresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="11" uscita="P" xml:id="v433" part="I">Eccomi al cenno tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="11" uscita="P" corresp="#v433" part="F">Duce un momento</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P">non posso tolerar d'esserti ingrato.</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="P">Il Tebro vendicato,</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">la mia grandezza, il mio riposo e tutto</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">del senno tuo, del tuo valore è frutto.</l>
                            <l n="438" met="7" uscita="P">Se prodigo ti sono</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">anche del soglio mio, rendo e non dono.</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">Onde in tanta ricchezza, allor che bramo</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">l'opre premiar d'un vincitore amico,</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">trovo, ch'il crederia? ch'io son mendico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443" met="7" uscita="P">Signor, quando fra l'armi</l>
                            <l n="444" met="11" uscita="X">a pro di Roma, a pro di te sudai,</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="X">nell'opra istessa io la mercé trovai.</l>
                            <l n="446" met="11" uscita="P">Che mi resta a bramar? L'amor d'Augusto</l>
                            <l n="447" met="7" uscita="X">quando ottener poss'io,</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="X" xml:id="v448" part="I">basta questo al mio cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="448" met="11" uscita="X" corresp="#v448" part="F">Non basta al mio.</l>
                            <l n="449" met="7" uscita="P">Vuo' che il mondo conosca</l>
                            <l n="450" met="7" uscita="P">che se premiarti appieno</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P">Cesare non poté, tentollo almeno.</l>
                            <l n="452" met="7" fen="S" uscita="P">Ezio, il cesareo sangue</l>
                            <l n="453" met="7" uscita="P">s'unisca al tuo. D'affetto</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="X">darti pegno maggior non posso mai.</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="X">Sposo d'Onoria al nuovo dì sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P" xml:id="v456" part="I">(Che ascolto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P" corresp="#v456" part="M">Non rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P" corresp="#v456" part="F">Onor sì grande</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">mi sorprende a ragion. D'Onoria il grado</l>
                            <l n="458" met="7" uscita="P">chiede un re, chiede un trono;</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">ed io regni non ho, suddito io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="7" uscita="P">Ma un suddito tuo pari</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">è maggior d'ogni re. Se non possiedi,</l>
                            <l n="462" met="11" uscita="P">tu doni i regni; e il possedergli è caso;</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P" xml:id="v463" part="I">il donargli è virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" met="11" uscita="P" corresp="#v463" part="F">La tua germana,</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P">signor, deve alla terra</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">progenie di monarchi e meco unita</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">vassalli produrrà. Sai che con questi</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="X">ineguali imenei</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="X">ella a me scende, io non m'innalzo a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" met="7" uscita="P">Il mondo e la germana</l>
                            <l n="470" met="11" fen="S" uscita="P">nell'illustre imeneo punto non perde.</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">E se perdesse ancor, quando all'imprese</l>
                            <l n="472" met="7" fen="S" uscita="P">d'un eroe corrispondo,</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">non può lagnarsi e la germana e il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="7" uscita="P">No, consentir non deggio</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">che comparisca Augusto,</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">per esser grato ad uno, a tanti ingiusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" met="7" uscita="P">Duce, fra noi si parli</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">con franchezza una volta. Il tuo rispetto</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">è un pretesto al rifiuto. Alfin che brami?</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">Forse è picciolo il dono? O vuoi per sempre</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">Cesare debitor? Superbo al paro</l>
                            <l n="482" met="7" uscita="P">di chi troppo richiede</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">è colui che ricusa ogni mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484" met="7" uscita="P">E ben la tua franchezza</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">sia d'esempio alla mia. Signor tu credi</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P" xml:id="v486" part="I">premiarmi e mi punisci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" met="11" uscita="P" corresp="#v486" part="F">Io non sapea</l>
                            <l n="487" met="7" uscita="P">che a te fosse castigo</l>
                            <l n="488" met="11" uscita="P">una sposa germana al tuo regnante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="11" uscita="P">Non è gran premio a chi d'un'altra è amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" met="11" uscita="P">Dov'è questa beltà che tanto indietro</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P">lascia il merto d'Onoria? È a me soggetta?</l>
                            <l n="492" met="11" uscita="X">Onora i regni miei? Stringer vogl'io</l>
                            <l n="493" met="7" uscita="P">queste illustri catene.</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P" xml:id="v494" part="I">Spiegami il nome suo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P" corresp="#v494" part="F">Fulvia è il mio bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495" met="11" uscita="P" xml:id="v495" part="I">Fulvia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495" met="11" uscita="P" corresp="#v495" part="M">Appunto. (Si turba).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495" met="11" uscita="P" corresp="#v495" part="F">(O sorte!) Ed ella</l>
                            <l n="496" met="7" uscita="P" xml:id="v496" part="I">sa l'amor tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="7" uscita="P" corresp="#v496" part="F">Non credo.</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P" xml:id="v497" part="I">(Contro lei non s'irriti).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="11" uscita="P" corresp="#v497" part="F">Il suo consenso</l>
                            <l n="498" met="7" uscita="P">prima ottener procura,</l>
                            <l n="499" met="7" uscita="P">vedi se tel contrasta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="11" uscita="P">Quello sarà mia cura, il tuo mi basta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="7" uscita="P">Ma potrebbe altro amante</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="X">ragione aver sopra gli affetti suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="11" uscita="P">Dubitarne non puoi. Dov'è chi ardisca</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">involar temerario una mercede</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">alla man che di Roma il giogo scosse?</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P" xml:id="v506" part="I">Costui non veggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="F">E se costui vi fosse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="7" uscita="P">Vedria ch'Ezio difende</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="X">gli affetti suoi come gl'imperi altrui.</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="X" xml:id="v509" part="I">Temer dovrebbe...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="11" uscita="X" corresp="#v509" part="F">E se foss'io costui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="7" uscita="P">Saria più grande il dono,</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">se costasse uno sforzo al cor d'Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="11" uscita="P">Ma non chiede un vassallo al suo sovrano</l>
                            <l n="513" met="7" uscita="P">uno sforzo in mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="11" uscita="P">Ma Cesare è il sovrano, Ezio lo chiede.</l>
                            <l n="515" met="7" uscita="P">Ezio che fin ad ora</l>
                            <l n="516" met="11" uscita="X">senza premio servì; Cesare a cui</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">è noto il suo dover, che i suoi riposi</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="X">sa che gode per me, che al voler mio</l>
                            <l n="519" met="7" uscita="P">quando il soglio abbandona</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P">sa che rende, e non dona, e che un momento</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">non prova fortunato</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">per tema sol di comparirmi ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="7" uscita="P">(Temerario). Credea</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="X">nel rammentare io stesso i merti tuoi</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P" xml:id="v525" part="I">di scemartene il peso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="11" uscita="P" corresp="#v525" part="F">Io gli rammento</l>
                            <l n="526" met="7" uscita="P">quando in premio pretendo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="11" uscita="P">Non più. Dicesti assai; tutto comprendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="528" met="5" uscita="P">So chi t'accese;</l>
                            <l n="529" met="5" uscita="P">basta per ora.</l>
                            <l n="530" met="5" uscita="P">Cesare intese;</l>
                            <l n="531" met="5" uscita="T">risolverà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="532" met="5" uscita="P">Ma tu procura</l>
                            <l n="533" met="5" uscita="P">d'esser più saggio.</l>
                            <l n="534" met="5" uscita="P">Fra l'armi e l'ire</l>
                            <l n="535" met="5" uscita="P">giova il coraggio;</l>
                            <l n="536" met="5" uscita="P">pompa d'ardire</l>
                            <l n="537" met="5" uscita="T">qui non si fa.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">EZIO e poi FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="7" uscita="P">Vedrem se ardisce ancora</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P" xml:id="v539" part="I">d'opporsi all'amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539" met="11" uscita="P" corresp="#v539" part="F">Ti leggo in volto,</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">Ezio, l'ire del cor. Forse ad Augusto</l>
                            <l n="541" met="11" uscita="X" xml:id="v541" part="I">ragionasti di me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="11" uscita="X" corresp="#v541" part="F">Sì, ma celai</l>
                            <l n="542" met="11" uscita="X">a lui che m'ami, onde temer non dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P">Che disse alla richiesta? E che rispose?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="7" uscita="P">Non cedé, non s'oppose,</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">si turbò, me ne avvidi a qualche segno,</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">ma non osò di palesar lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="11" uscita="P">Questo è il peggior presagio. A vendicarsi</l>
                            <l n="548" met="7" uscita="P">cauto le vie disegna</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">chi ha ragion di sdegnarsi e non si sdegna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="7" uscita="X">Troppo timida sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ONORIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="7" uscita="X">Ezio, gli obblighi miei</l>
                            <l n="552" met="11" uscita="P">sono immensi con te. Volle il germano</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">avvilir la mia mano</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P">sino alla tua; ma tu però più giusto</l>
                            <l n="555" met="11" fen="I" uscita="P">d'esserne indegno hai persuaso Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="7" uscita="P">No, l'obbligo d'Onoria</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">questo non è. L'obbligo grande è quello</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">ch'io fui cagion nel conservarle il soglio</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">ch'or mi possa parlar con questo orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P">È ver, ti deggio assai. Perciò mi spiace</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">che ad onta mia mi rendano le stelle</l>
                            <l n="562" met="7" uscita="P">al tuo amore infelice</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="P">di funeste novelle apportatrice.</l>
                            <l n="564" met="7" uscita="P">Fulvia, ti vuol sua sposa
                                <stage>(A Fulvia)</stage>
                            </l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P" xml:id="v565" part="I">Cesare al nuovo dì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P" corresp="#v565" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P" corresp="#v565" part="F">Che sento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="7" uscita="P">Di recartene il cenno</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">egl'istesso or m'impose. Ezio, dovresti</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">consolartene alfin; veder soggetto</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P">tutto il mondo al suo ben pure è diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P">Ah questo è troppo! A troppo gran cimento</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">d'Ezio la fedeltà Cesare espone.</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Qual dritto, qual ragione</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">ha sugli affetti miei? Fulvia rapirmi?</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">Disprezzarmi così? Forse pretende</l>
                            <l n="575" met="7" uscita="P">ch'io lo sopporti? O pure</l>
                            <l n="576" met="7" uscita="P">vuol che Roma si faccia</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">di tragedie per lui scena funesta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P">Ezio minaccia? E la sua fede è questa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="579" met="10" uscita="P">Se fedele mi brama il regnante,</l>
                            <l n="580" met="10" uscita="P">non offenda quest'anima amante</l>
                            <l n="581" met="10" uscita="T">nella parte più viva del cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="582" met="10" uscita="P">Non si lagni se in tanta sventura</l>
                            <l n="583" met="10" uscita="P">un vassallo non serba misura,</l>
                            <l n="584" met="10" uscita="T">se il rispetto diventa furor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ONORIA e FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="585" met="7" uscita="P">A Cesare nascondi,</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Onoria, i suoi trasporti. Ezio è fedele.</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P">Parla così da disperato amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588" met="7" uscita="P">Mostri, Fulvia, al sembiante</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">troppa pietà per lui, troppo timore;</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">fosse mai la pietà segno d'amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" met="11" uscita="P">Principessa m'offendi. Assai conosco</l>
                            <l n="592" met="7" uscita="P">a chi deggio l'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" met="11" uscita="P">Non ti sdegnar così, questo è un sospetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" met="7" uscita="P">Se prestar si dovesse</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="P">tanta fede ai sospetti, Onoria ancora</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="X">dubitar ne faria. Da' sdegni tuoi</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">come soffri un rifiuto anch'io m'avvedo;</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P">dovrei crederti amante; e pur nol credo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="7" uscita="P">Anch'io quando m'oltraggi</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P">con un sospetto al fasto mio nemico,</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">dovrei dirti arrogante; e pur nol dico.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="602" met="7" uscita="P">Ancor non premi il soglio</l>
                            <l n="603" met="7" uscita="P">e già nel tuo sembiante</l>
                            <l n="604" met="7" uscita="P">sollecito l'orgoglio</l>
                            <l n="605" met="7" uscita="T">comincia a comparir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="606" met="7" uscita="P">Così tu mi rammenti</l>
                            <l n="607" met="7" uscita="P">che i fortunati eventi</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P">son più d'ogni sventura</l>
                            <l n="609" met="7" uscita="T">difficili a soffrir.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">FULVIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="7" uscita="P">Via, per mio danno aduna</l>
                            <l n="611" met="7" uscita="P">o barbara fortuna</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">sempre nuovi disastri. Onoria irrita,</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">rendi Augusto geloso, Ezio infelice,</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="X">toglimi il padre ancor. Toglier giammai</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P">l'amor non mi potrai, che a tuo dispetto</l>
                            <l n="616" met="7" uscita="P">sarà per questo core</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">trionfo di costanza il tuo rigore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="618" met="8" uscita="P">Finché un zeffiro soave</l>
                            <l n="619" met="8" uscita="P">tien del mar l'ira placata,</l>
                            <l n="620" met="8" uscita="P">ogni nave è fortunata,</l>
                            <l n="621" met="8" uscita="T">è felice ogni nocchier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="622" met="8" uscita="P">È ben prova di coraggio</l>
                            <l n="623" met="8" uscita="P">incontrar l'onde funeste,</l>
                            <l n="624" met="8" uscita="P">navigar fra le tempeste</l>
                            <l n="625" met="8" uscita="T">e non perdere il sentier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Orti palatini corrispondenti agli appartamenti imperiali con viali, spalliere di
                        fiori e fontane continuate; in fondo caduta d'acque e innanzi grotteschi e
                        statue.</stage>
                    <stage type="setting">MASSIMO, poi FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="P">Qual silenzio è mai questo! È tutto in pace</l>
                            <l n="627" met="11" fen="I" uscita="P">l'imperiale albergo; in Oriente</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="P">rosseggia il nuovo giorno;</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="P">e pur ancor d'intorno</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="P">suon di voci non odo, alcun non miro.</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="P">Dovrebbe pure Emilio</l>
                            <l n="632" met="11" uscita="P">aver compito il colpo. Ei mi promise</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">nel tiranno punir tutti i miei torti</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P" xml:id="v634" part="I">e pigro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="11" uscita="P" corresp="#v634" part="M">Ah genitor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="11" uscita="P" corresp="#v634" part="F">Figlia che porti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" uscita="X" xml:id="v635" part="I">Che mai facesti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" uscita="X" corresp="#v635" part="M">Io nulla feci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" uscita="X" corresp="#v635" part="F">Oh dio!</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="P">Fu Cesare assalito. Io già comprendo</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="X">donde nasce il pensier. Padre, tu sei</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">che spingi a vendicarti</l>
                            <l n="639" met="7" uscita="T">la man che l'assalì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="11" uscita="P" xml:id="v640" part="I">Ma Cesare morì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="11" uscita="P" corresp="#v640" part="F">Pensa a salvarti.</l>
                            <l n="641" met="7" uscita="P">Già di guerrieri e d'armi</l>
                            <l n="642" met="7" uscita="P">tutto il soggiorno è cinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Dimmi se vive o se rimase estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="7" uscita="P">Nol so; nulla di certo</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P" xml:id="v645" part="I">compresi nel timor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="11" uscita="P" corresp="#v645" part="F">Sei pur codarda.</l>
                            <l n="646" met="7" uscita="P">Vado a chiederlo io stesso.
                                <stage>(In atto di partire s'incontra in Valentiniano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO senza manto e senza lauro, con spada nuda, seguito di pretoriani e
                        detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P">Ogni via custodite ed ogni ingresso.
                                <stage>(Parlando ad alcuni di essi che partono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" xml:id="v648" part="I">(Egli vive! O destin!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="F">Massimo, Fulvia,</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P" xml:id="v649" part="I">chi creduto l'avria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="11" uscita="P" corresp="#v649" part="F">Signor che avvenne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Ah maggior fellonia mai non s'intese!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="11" uscita="P" xml:id="v651" part="I">(Misero genitor!)
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="11" uscita="P" corresp="#v651" part="F">(Tutto comprese).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P">Di chi deggio fidarmi? I miei più cari</l>
                            <l n="653" met="7" uscita="P">m'insidiano la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="7" uscita="P">(Ardir). Come? E potrebbe</l>
                            <l n="655" met="11" fen="S" uscita="X">un'anima sì rea trovarsi mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="X">Massimo, e pur si trova e tu lo sai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="7" uscita="P" xml:id="v657" part="I">Io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="7" uscita="P" corresp="#v657" part="F">Sì, ma il ciel difende</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">le vite de' monarchi. Emilio invano</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P">trafiggermi sperò; nel sonno immerso</l>
                            <l n="660" met="11" fen="S" uscita="P">credea trovarmi e s'ingannò. L'intesi</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P">del mio notturno albergo</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">l'ingresso penetrare. Ai dubbi passi,</l>
                            <l n="663" met="7" uscita="P">al tentar delle piume</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="X">previdi un tradimento. In piè balzai,</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">strinsi un acciar; contro il fellon che fugge</l>
                            <l n="666" met="11" uscita="P">fra l'ombre i colpi affretto; accorre al grido</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">stuol di custodi e delle aperte logge</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P">mi veggo al lume inaspettato e nuovo</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P">sanguigno il ferro, il traditor non trovo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P" xml:id="v670" part="I">Forse Emilio non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P" corresp="#v670" part="F">La nota voce</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">ben riconobbi al grido, onde si dolse</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="P" xml:id="v672" part="I">allor che lo piagai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="11" uscita="P" corresp="#v672" part="F">Ma per qual fine</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">un tuo servo arrischiarsi al colpo indegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674" met="11" uscita="P">Il servo lo tentò, d'altri è il disegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="7" uscita="P" xml:id="v675" part="I">(Oh dio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="7" uscita="P" corresp="#v675" part="F">Lascia ch'io vada</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P" xml:id="v676" part="I">in traccia del fellon.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="P" corresp="#v676" part="F">Cura è di Varo.</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P" xml:id="v677" part="I">Tu non partire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="11" uscita="P" corresp="#v677" part="F">(Ah son perduto!) Io forse</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P" xml:id="v678" part="I">meglio di lui potrò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="P" corresp="#v678" part="F">Massimo amico,</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P">non lasciarmi così; se tu mi lasci</l>
                            <l n="680" met="11" uscita="P">donde spero consiglio e donde aita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P" xml:id="v681" part="I">T'ubbidisco. (Io respiro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P" corresp="#v681" part="F">(Io torno in vita).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="7" uscita="P">Ma chi del tradimento</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P" xml:id="v683" part="I">tu credi autor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" met="11" uscita="P" corresp="#v683" part="F">Puoi dubitarne? In esso</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">Ezio non riconosci? Ah se mai posso</l>
                            <l n="685" met="11" uscita="X">convincerlo abbastanza, i giorni suoi</l>
                            <l n="686" met="7" uscita="P">l'error mi pagheranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P">(Mancava all'alma mia quest'altro affanno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="688" met="7" uscita="P">Io non so figurarmi</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">in Ezio un traditor. D'esserlo almeno</l>
                            <l n="690" met="11" uscita="P">non ha ragion. Benignamente accolto...</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P">applaudito da te... come avria core?</l>
                            <l n="692" met="7" uscita="P">È ben ver che l'amore,</l>
                            <l n="693" met="11" fen="I" uscita="P">l'ambizion, la gelosia, la lode</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">contamina talor d'altrui la fede.</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">Ezio amato si vede,</l>
                            <l n="696" met="7" uscita="P">è pien d'una vittoria,</l>
                            <l n="697" met="7" uscita="P">arbitro è delle schiere...</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="P">Eh potrebbe scordarsi il suo dovere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699" met="11" uscita="P">Tu lo conosci ed in tal guisa, o padre,</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P" xml:id="v700" part="I">parli di lui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="11" uscita="P" corresp="#v700" part="F">Son d'Ezio amico, è vero,</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P" xml:id="v701" part="I">ma suddito d'Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P" corresp="#v701" part="F">E Fulvia tanto</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">difende un traditore? Ah che il sospetto</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">del geloso mio cor vero diviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="7" uscita="P">Credi Fulvia capace</l>
                            <l n="705" met="11" uscita="X">d'altro amor che del tuo? T'inganni; in lei</l>
                            <l n="706" met="11" uscita="P">è pietà la difesa e non amore.</l>
                            <l n="707" met="7" uscita="P">La minaccia, l'orrore</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">di castigo e di morte</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">la fanno impietosir. Del sesso imbelle</l>
                            <l n="710" met="11" uscita="X">la natia debolezza ancor non sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">VARO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="711" met="11" uscita="X">Cesare invano il traditor cercai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P" xml:id="v712" part="I">Ma dove si celò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P" corresp="#v712" part="F">La nostra cura</l>
                            <l n="713" met="11" uscita="P" xml:id="v713" part="I">non poté rinvenirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P" corresp="#v713" part="F">E deggio in questa</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="P">incertezza restar? Di chi fidarmi?</l>
                            <l n="715" met="11" uscita="X">Di chi temer? Stato peggior del mio</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P" xml:id="v716" part="I">vedeste mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="11" uscita="P" corresp="#v716" part="F">Ti rassicura. Un colpo,</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="P">che a vuoto andò, del traditor scompone</l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P">tutta la trama. Io cercherò d'Emilio,</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">io veglierò per te. Del tutto ignoto</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P">l'insidiator non è. Per tua salvezza</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="X">d'alcuno intanto assicurar ti puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="11" uscita="X">Deh m'assistete, io mi riposo in voi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="723" met="6" uscita="P">Vi fida lo sposo,</l>
                            <l n="724" met="6" uscita="P">vi fida il regnante</l>
                            <l n="725" met="6" uscita="P">dubbioso ed amante</l>
                            <l n="726" met="6" uscita="T">la vita e l'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="727" met="6" uscita="P">Tu, amico, prepara
                                <stage>(A Massimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="728" met="6" uscita="P">soccorso ed aita;</l>
                            <l n="729" met="6" uscita="P">tu serbami, o cara,</l>
                            <l n="730" met="6" uscita="T">gli affetti del cor.
                                <stage>(A Fulvia. Parte con Varo e pretoriani)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">MASSIMO e FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="7" uscita="P">E puoi d'un tuo delitto</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">Ezio incolpar? Chi ti consiglia, o padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" met="7" uscita="P">Folle! La sua ruina</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">è riparo alla mia. Della vendetta</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">mi agevola il sentier. S'ei resta oppresso</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P">non ha difesa Augusto. Or vedi quanto</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">è necessaria a noi. Troppo maggiore</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="P">d'un femminil talento</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">questa cura saria. Lasciane il peso</l>
                            <l n="740" met="7" uscita="P">a chi di te più visse</l>
                            <l n="741" met="11" uscita="P" xml:id="v741" part="I">e più saggio è di te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" met="11" uscita="P" corresp="#v741" part="F">Dunque ti renda</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P" xml:id="v742" part="I">l'età più giusto ed il saper.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="11" uscita="P" corresp="#v742" part="F">Se tento</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">l'onor mio vendicar, non sono ingiusto.</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="X">E se lo fossi ancor, presa è la via</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="X">ed a ritrarne il piè tardi saria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P">Non è mai troppo tardi onde si rieda</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">per le vie di virtù. Torna innocente</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P" xml:id="v748" part="I">chi detesta l'error.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="11" uscita="P" corresp="#v748" part="F">Posso una volta</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">ottener che non parli? Alfin che brami?</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Insegnar mi vorresti</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">ciò che da me apprendesti? O vuoi ch'io serva</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="P">al tuo debole amor? Fulvia, raffrena</l>
                            <l n="753" met="7" uscita="P">i tuoi labbri loquaci</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">e in avvenir non irritarmi e taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="11" uscita="P">Ch'io taccia e non t'irriti allor che veggio</l>
                            <l n="756" met="7" uscita="P">il monarca assalito,</l>
                            <l n="757" met="11" fen="S" uscita="P">te reo del gran misfatto, Ezio tradito?</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">Lo toleri chi può; d'ogni rispetto</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">o mi disciogli o quando</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">rispettosa mi vuoi, cangia il comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="7" uscita="P">Ah perfida! Conosco</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="X">che vuoi sacrificarmi al tuo desio.</l>
                            <l n="763" met="7" uscita="X">Va'; dell'affetto mio,</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="P">che nulla ti nascose, empia, t'abusa</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P">e per salvar l'amante il padre accusa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="766" met="7" uscita="P">Va' dal furor portata,</l>
                            <l n="767" met="7" uscita="P">palesa il tradimento;</l>
                            <l n="768" met="7" uscita="P">ma ti sovvenga, ingrata,</l>
                            <l n="769" met="7" uscita="T">il traditor qual è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="770" met="7" uscita="P">Scopri la frode ordita;</l>
                            <l n="771" met="7" uscita="P">ma pensa in quel momento</l>
                            <l n="772" met="7" uscita="P">ch'io ti donai la vita,</l>
                            <l n="773" met="7" uscita="T">che tu la togli a me.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">FULVIA, poi EZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" uscita="P">Che fo? Dove mi volgo? E qual delitto</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="X">è il parlar e il tacer? Se parlo, oh dio!</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">son parricida e nel pensarlo io tremo.</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="P">Se taccio, al giorno estremo</l>
                            <l n="778" met="11" fen="S" uscita="P">giunge il mio bene. Ah che all'idea funesta</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">s'agghiaccia il sangue e intorno al cor s'arresta.</l>
                            <l n="780" met="7" uscita="X">A qual consiglio mai...</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="X">Ezio, dove t'inoltri? Ove ten vai?
                                <stage>(Vedendo Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="11" uscita="P" xml:id="v782" part="I">In difesa d'Augusto. Intesi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="11" uscita="P" corresp="#v782" part="F">Ah fuggi.</l>
                            <l n="783" met="7" uscita="P">In te del tradimento</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P" xml:id="v784" part="I">cade il sospetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784" met="11" uscita="P" corresp="#v784" part="F">In me! Fulvia t'inganni.</l>
                            <l n="785" met="7" uscita="P">Ha troppe prove il Tebro</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">della mia fedeltà. Chi seppe ogni altro</l>
                            <l n="787" met="7" uscita="P">superar con l'imprese</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">maggior d'ogni calunnia anche si rese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="11" fen="S" uscita="P">Ma se Cesare istesso il reo ti chiama,</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P" xml:id="v790" part="I">s'io stessa l'ascoltai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="790" met="11" uscita="P" corresp="#v790" part="F">Può dirlo Augusto</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">ma crederlo non può; s'anche un momento</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">giungesse a dubitarne, ove si volga</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">vede la mia difesa; Italia, il mondo,</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P">la sua grandezza, il conservato impero</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">rinfacciar gli saprà che non è vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796" met="7" uscita="P">So che la tua ruina</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="P">vendicata saria; ma chi m'accerta</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">d'una pronta difesa? Ah s'io ti perdo,</l>
                            <l n="799" met="7" uscita="P">la più crudel vendetta</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">della perdita tua non mi consola.</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">Fuggi se m'ami, al mio timor t'invola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="11" uscita="P">Tu per soverchio affetto, ove non sono</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P" xml:id="v803" part="I">ti figuri i perigli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" met="11" uscita="P" corresp="#v803" part="F">E dove fondi</l>
                            <l n="804" met="7" uscita="P">questa tua sicurezza?</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="X">Forse nel tuo valore? Ezio, gli eroi</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">son pur mortali e il numero gli opprime;</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">forse nel merto? Ah che per questo, o caro,</l>
                            <l n="808" met="7" uscita="P">sventure io ti predico;</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">il merto appunto è il tuo maggior nemico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="11" uscita="P">La sicurezza mia, Fulvia, è riposta</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="P">nel cor candido e puro</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">che rimorsi non ha, nell'innocenza,</l>
                            <l n="813" met="11" uscita="P">che paga è di sé stessa, in questa mano</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="P">necessaria all'impero. Augusto alfine</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">non è barbaro o stolto.</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="P">E se perde un mio pari,</l>
                            <l n="817" met="7" uscita="P">conosce anche un tiranno</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">qual dura impresa è ristorarne il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">VARO con pretoriani e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="7" uscita="P" xml:id="v819" part="I">Varo, che rechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="7" uscita="P" corresp="#v819" part="F">È salva</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="P">di Cesare la vita? Al suo riparo</l>
                            <l n="821" met="7" uscita="X">può giovar l'opra mia?</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="X" xml:id="v822" part="I">Che fa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822" met="11" uscita="X" corresp="#v822" part="F">Cesare appunto a te m'invia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="7" uscita="P">A lui dunque si vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="11" uscita="P">Non vuol questo da te, vuol la tua spada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" xml:id="v825" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" corresp="#v825" part="M">Il previdi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" corresp="#v825" part="F">E qual follia lo mosse?</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P" xml:id="v826" part="I">E possibil sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826" met="11" uscita="P" corresp="#v826" part="F">Così non fosse.</l>
                            <l n="827" met="7" uscita="P">La tua compiango, amico,</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">e la sventura mia che mi riduce</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">un ufficio a compir contrario tanto</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">alla nostra amicizia, al genio antico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="831" met="11" uscita="P">Prendi. Augusto compiangi e non l'amico.
                                <stage>(Gli dà la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="832" met="7" uscita="P">Recagli quell'acciaro</l>
                            <l n="833" met="7" uscita="P">che gli difese il trono.</l>
                            <l n="834" met="7" uscita="P">Rammentagli chi sono</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="T">e vedilo arrossir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="836" met="7" uscita="P">E tu serena il ciglio,</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="P">se l'amor mio t'è caro;
                                <stage>(A Fulvia)</stage>
                            </l>
                            <l n="838" met="7" uscita="P">l'unico mio periglio</l>
                            <l n="839" met="7" uscita="T">sarebbe il tuo martir.
                                <stage>(Parte con guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FULVIA e VARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P">Varo, se amasti mai, de' nostri affetti</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">pietà dimostra e d'un oppresso amico</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P" xml:id="v842" part="I">difendi l'innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" met="11" uscita="P" corresp="#v842" part="F">Or che m'è noto</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P">il vostro amor, la pena mia s'accresce</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="X">e giovarvi io vorrei; ma troppo, oh dio!</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">Ezio è di sé nemico; ei parla in guisa</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P" xml:id="v846" part="I">che irrita Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="846" met="11" uscita="P" corresp="#v846" part="F">Il suo costume altero</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">è palese a ciascuno. Omai dovrebbe</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">non essergli delitto. Alfin tu vedi</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">che se de' merti suoi così favella,</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="P">ei non è menzognero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="11" uscita="P">Qualche volta è virtù tacere il vero.</l>
                            <l n="852" met="7" uscita="P">Se non lodo il suo fasto,</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="X">è segno d'amistà. Saprò per lui</l>
                            <l n="854" met="7" uscita="X">impiegar l'opra mia;</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="X">ma voglia il ciel che inutile non sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="11" uscita="P">Non dir così; niega agli afflitti aita</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P" xml:id="v857" part="I">chi dubbiosa la porge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="P" corresp="#v857" part="F">Egli è sicuro</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">sol che tu voglia; a Cesare ti dona</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="X">e consorte di lui tutto potrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" met="7" uscita="X">Che ad altri io voglia mai</l>
                            <l n="861" met="11" uscita="P">fuor che ad Ezio donarmi ah non fia vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="P">Ma, Fulvia, per salvarlo in qualche parte</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P">ceder convien. Tu puoi l'ira d'Augusto</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">sola placar, non differirlo e in seno</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P">se amor non hai per lui, fingilo almeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="7" uscita="P">Seguirò il tuo consiglio</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">ma chi sa con qual sorte. È sempre un fallo</l>
                            <l n="868" met="7" uscita="P">il simulare. Io sento</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P" xml:id="v869" part="I">che vi repugna il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="11" uscita="P" corresp="#v869" part="F">In simil caso</l>
                            <l n="870" met="7" uscita="P">il fingere è permesso.</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">E poi non è gran pena al vostro sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="872" met="6" uscita="P">Quel fingere affetto</l>
                            <l n="873" met="6" uscita="P">allor che non s'ama</l>
                            <l n="874" met="6" uscita="P">per molti è diletto;</l>
                            <l n="875" met="6" uscita="P">ma pena la chiama</l>
                            <l n="876" met="6" uscita="P">quest'alma non usa</l>
                            <l n="877" met="6" uscita="T">a fingere amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="878" met="6" uscita="P">Mi scopre, m'accusa</l>
                            <l n="879" met="6" uscita="P">se parla, se tace,</l>
                            <l n="880" met="6" uscita="P">il labbro seguace</l>
                            <l n="881" met="6" uscita="T">dei moti del cor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">VARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" met="11" uscita="P">Folle è colui che al tuo favor si fida,</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">instabile fortuna. Ezio felice</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P">della romana gioventù poc'anzi</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="P">era oggetto all'invidia,</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="X">misura ai voti; e in un momento poi</l>
                            <l n="887" met="7" uscita="P">così cangia d'aspetto</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">che dell'altrui pietà si rende oggetto.</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">Purtroppo, o sorte infida,</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P">folle è colui che al tuo favor si fida.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="891" met="8" uscita="P">Nasce al bosco in rozza cuna</l>
                            <l n="892" met="8" uscita="P">un felice pastorello</l>
                            <l n="893" met="8" uscita="P">e con l'aure di fortuna</l>
                            <l n="894" met="8" uscita="T">giunge i regni a dominar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="895" met="8" uscita="P">Presso al trono in regie fasce</l>
                            <l n="896" met="8" uscita="P">sventurato un altro nasce</l>
                            <l n="897" met="8" uscita="P">e fra l'ire della sorte</l>
                            <l n="898" met="8" uscita="T">va gli armenti a pascolar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Galleria di statue e specchi con sedili intorno, fra' quali uno innanzi dalla
                        mano destra capace di due persone, gran balcone aperto in prospetto, dal quale
                        vista di Roma.</stage>
                    <stage type="setting">ONORIA e MASSIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="11" uscita="P">Massimo, anch'io lo veggo, ogni ragione</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">Ezio condanna. Egli è rival d'Augusto,</l>
                            <l n="901" met="7" uscita="P">al suo merto, al suo nome</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">crede il mondo soggetto; e poi che giova</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="P">mendicarne argomenti? Io stessa intesi</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P">le sue minacce, ecco l'effetto. E pure</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">incredulo il mio core</l>
                            <l n="906" met="11" fen="S" uscita="P">reo non sa figurarlo e traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="11" uscita="P">O virtù senza pari! È questo invero</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">eccesso di clemenza. E chi dovrebbe</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">più di te condannarlo? Ei ti disprezza,</l>
                            <l n="910" met="7" uscita="P">ricusa quella mano</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="X">contesa dai monarchi. Ogni altra avria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="7" uscita="X">Ah dell'ingiuria mia</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">non ragionarmi più. Quella mi punse</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">nel più vivo del cor. Superbo! Ingrato!</l>
                            <l n="915" met="7" uscita="P">Allor che mel rammento,</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P">tutto il sangue agitar, Massimo, io sento.</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P">Non già però ch'io l'ami o che mi spiaccia</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P">di non essergli sposa; il grado offeso...</l>
                            <l n="919" met="7" uscita="X">la gloria... l'onor mio...</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="X" xml:id="v920" part="I">son le cagioni...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="920" met="11" uscita="X" corresp="#v920" part="F">Eh lo conosco anch'io;</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P">ma nol conosce ogniun. Sai che si crede</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">più l'altrui debolezza</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">che la virtude altrui. La tua clemenza</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">può comparire amor. Questo sospetto</l>
                            <l n="925" met="7" uscita="P">solo con vendicarti</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">puoi dileguar. Non abborrire alfine</l>
                            <l n="927" met="7" uscita="P">una giusta vendetta;</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">tanta clemenza a nuovi oltraggi alletta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929" met="11" uscita="P">Le mie private offese ora non sono</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">la maggior cura. Esaminar conviene</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">del germano i perigli. Ezio s'ascolti,</l>
                            <l n="932" met="7" fen="S" uscita="P">si trovi il reo, potrebbe</l>
                            <l n="933" met="11" uscita="X" xml:id="v933" part="I">esser egli innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="11" uscita="X" corresp="#v933" part="F">È vero, e poi</l>
                            <l n="934" met="7" uscita="P">potrebbe anche pentirsi,</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="X" xml:id="v935" part="I">la tua destra accettar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" met="11" uscita="X" corresp="#v935" part="F">La destra mia!</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">Eh non tanto sé stessa Onoria obblia.</l>
                            <l n="937" met="7" uscita="P">Se fosse quel superbo</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">anche signor dell'universo intero,</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">non mi speri ottener, mai non fia vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="7" uscita="P">Or ve' com'è ciascuno</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">facile a lusingarsi! E pur ei dice</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">che ha in pugno il tuo voler, che tu l'adori,</l>
                            <l n="943" met="7" uscita="P">che a suo piacer dispone</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">d'Onoria innamorata,</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">che s'ei vuol basta un guardo e sei placata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="7" uscita="P">Temerario! Ah non voglio</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">che lungamente il creda; al primo sposo</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="P">che suddito non sia saprò donarmi.</l>
                            <l n="949" met="7" uscita="P">Ei vedrà se mancarmi</l>
                            <l n="950" met="7" uscita="P">possan regni e corone</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">e s'ei d'Onoria a suo piacer dispone.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="11" uscita="P">Onoria, non partir. Per mio riposo,</l>
                            <l n="953" met="7" uscita="P">tu devi ad uno sposo</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">forse poco a te caro offrir la mano;</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">questi ci offese, è ver; ma il nostro stato</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">assicurar dobbiamo. Ei ti richiede</l>
                            <l n="957" met="7" uscita="P">e al pacifico invito</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P" xml:id="v958" part="I">acconsentir conviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" corresp="#v958" part="F">(Ezio è pentito).</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P" xml:id="v959" part="I">M'è noto il nome suo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="11" uscita="P" corresp="#v959" part="F">Purtroppo. Ho pena</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">germana in proferirlo. Io dal tuo labbro</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="X">rimproveri n'attendo; a me dirai</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="P">ch'è un'anima superba,</l>
                            <l n="963" met="11" fen="S" uscita="P">ch'è reo di poca fé, che son gli oltraggi</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">troppo recenti. Io lo conosco e pure,</l>
                            <l n="965" met="7" uscita="P">rammentando i perigli,</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P">è forza che a tal nodo io ti consigli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P">(Rifiutarlo or dovrei ma...) Senti; alfine,</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="P">se giova alla tua pace,</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">disponi del mio cor come a te piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="7" uscita="P">Signor, il tuo disegno
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                            <l n="971" met="11" uscita="P">io non intendo; Ezio t'insidia e pensi</l>
                            <l n="972" met="7" uscita="P">solamente a premiarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="11" uscita="P">Ad Ezio io non pensai, d'Attila io parlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="7" uscita="P" xml:id="v974" part="I">(O inganno!) Attila?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="7" uscita="P" corresp="#v974" part="F">E come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="7" uscita="X">Un messaggier di lui</l>
                            <l n="976" met="7" uscita="P">me ne recò pur ora</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">la richiesta in un foglio. È questo un segno</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="P">che il suo fasto mancò. Non è l'offerta</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">vergognosa per te. Stringi uno sposo</l>
                            <l n="980" met="11" uscita="P">a cui servono i re. Barbaro, è vero,</l>
                            <l n="981" met="7" uscita="P">ma che può raddolcito</l>
                            <l n="982" met="7" uscita="P">dal tuo nobile amore</l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P">la barbarie cangiar tutta in valore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="X" xml:id="v984" part="I">Ezio sa la richiesta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="X" corresp="#v984" part="F">E che? Degg'io</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">consigliarmi con lui? Questo a che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P">Giova per avvilirlo e perché meno</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">necessario si creda.</l>
                            <l n="988" met="7" uscita="P">Giova perché s'avveda</l>
                            <l n="989" met="7" uscita="P">che al popolo romano</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">utile più d'ogni altra è questa mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="7" uscita="P">Egli il saprà ma intanto</l>
                            <l n="992" met="7" uscita="P">posso del tuo consenso</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P" xml:id="v993" part="I">Attila assicurar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P" corresp="#v993" part="F">No, prima io voglio</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">vederti salvo. Il traditor si cerchi,</l>
                            <l n="995" met="7" uscita="X">Ezio favelli e poi</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="X">Onoria spiegherà gli affetti suoi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="997" met="7" uscita="S">Finché per te mi palpita</l>
                            <l n="998" met="7" uscita="T">timido in petto il cor,</l>
                            <l n="999" met="7" uscita="T">accendersi d'amor</l>
                            <l n="1000" met="5" uscita="P">non sa quest'alma.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1001" met="7" uscita="P">Nell'amorosa face</l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="T">qual pace ho da sperar,</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="T">se comincio ad amar</l>
                            <l n="1004" met="5" uscita="P">priva di calma.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO e MASSIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="7" uscita="P">Olà qui si conduca
                                <stage>(Esce una comparsa, quale ricevuto l'ordine parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P">il prigionier. Ne' miei timori io cerco</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">da te consiglio. Assicurarmi in parte</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" xml:id="v1008" part="I">potrà d'Attila il nodo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="F">Anzi ti espone</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">a periglio maggior. Cerca il nemico</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">sopir la cura tua, fingersi umano,</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">avvicinarsi a te; chi sa che ad Ezio</l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">non sia congiunto? Il temerario colpo</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">gran certezza suppone; e poi t'è noto</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">che ad Attila già vinto Ezio alla fuga</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">lasciò libero il passo e a te dovea</l>
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">condurlo prigioniero;</l>
                            <l n="1017" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1017" part="I">ma non volle e potea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1017" part="F">Purtroppo è vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FULVIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="7" uscita="P">Augusto, ah rassicura</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">i miei timori. È il traditor palese?</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P" xml:id="v1020" part="I">È in salvo la tua vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="11" uscita="P" corresp="#v1020" part="F">E Fulvia ha tanta</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P" xml:id="v1021" part="I">cura di me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021" met="11" uscita="P" corresp="#v1021" part="F">Puoi dubitarne? Adoro</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">in Cesare un amante a cui fra poco</l>
                            <l n="1023" met="7" uscita="P">con soave catena</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P">annodarmi dovrò. (So dirlo appena).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" met="11" uscita="P" xml:id="v1025" part="I">(Simula o dice il ver?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" met="11" uscita="P" corresp="#v1025" part="F">Se il mio periglio</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">amorosa pietà ti desta in seno,</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">grata al mio cor la sicurezza è meno.</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">Ma potrò lusingarmi</l>
                            <l n="1029" met="11" uscita="P" xml:id="v1029" part="I">della tua fedeltà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="11" uscita="P" corresp="#v1029" part="F">Per finch'io viva</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">de' miei teneri affetti avrai l'impero.</l>
                            <l n="1031" met="11" uscita="P" xml:id="v1031" part="I">(Ezio perdona).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="11" uscita="P" corresp="#v1031" part="F">(Io non comprendo il vero).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="7" uscita="P">Ah se d'Ezio non era</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">la fellonia, saresti già mia sposa.</l>
                            <l n="1034" met="7" uscita="P">Ma cara alla sua vita</l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" xml:id="v1035" part="I">costerà la tardanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" corresp="#v1035" part="F">Il gran delitto</l>
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">dovresti vendicar. Ma chi dall'ira</l>
                            <l n="1037" met="7" uscita="P">del popolo che l'ama</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">assicurar ci può? Pensaci, Augusto,</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">per te dubbia mi rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="11" uscita="P" xml:id="v1040" part="I">Questo sol mi trattiene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="11" uscita="P" corresp="#v1040" part="F">(Or Fulvia intendo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">E se fosse innocente? Eccoti privo</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">d'un gran sostegno, eccoti esposto ai colpi</l>
                            <l n="1043" met="7" uscita="P">d'ignoto traditore,</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">eccoti in odio... Ah mi si agghiaccia il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045" met="11" fen="S" uscita="P">Volesse il ciel che reo non fosse. Ei viene</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="X" xml:id="v1046" part="I">qui per mio cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046" met="11" uscita="X" corresp="#v1046" part="M">(Ah che farò!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046" met="11" uscita="X" corresp="#v1046" part="F">Vedrai</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P" xml:id="v1047" part="I">ne' suoi detti qual è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1047" met="11" uscita="P" corresp="#v1047" part="F">Lascia ch'io parta.</l>
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">Col suo giudice solo</l>
                            <l n="1049" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1049" part="I">meglio il reo parlerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1049" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1049" part="M">No, resta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1049" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1049" part="F">Augusto,</l>
                            <l n="1050" met="7" uscita="X" xml:id="v1050" part="I">Ezio qui giunge.
                                <stage>(Vedendo venire Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050" met="7" uscita="X" corresp="#v1050" part="F">(Oh dio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1051" met="7" uscita="X">T'assidi al fianco mio.
                                <stage>(A Fulvia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="11" uscita="X">Come! Suddita io sono e tu vorrai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="7" uscita="X">Suddita non è mai</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P" xml:id="v1054" part="I">chi ha vassallo il monarca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1054" met="11" uscita="P" corresp="#v1054" part="F">Ah non conviene...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="11" uscita="P">Non più, comincia ad avvezzarti al trono.</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="P" xml:id="v1056" part="I">Siedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1056" met="11" uscita="P" corresp="#v1056" part="F">Ubbidisco. (In qual cimento io sono!)
                                <stage>(Siede alla destra di Valentiniano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">EZIO disarmato e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="7" uscita="P">(Stelle che miro! In Fulvia
                                <stage>(Nell'uscir vedendo Fulvia si ferma)</stage>
                            </l>
                            <l n="1058" met="7" uscita="P">come tanta incostanza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" xml:id="v1059" part="I">(Resisti anima mia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" corresp="#v1059" part="F">Duce t'avanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" uscita="P">Il giudice qual è? Pende il mio fato</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="X" xml:id="v1061" part="I">da Cesare o da Fulvia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="11" uscita="X" corresp="#v1061" part="F">E Fulvia ed io</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">siamo un giudice solo; ella è sovrana</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">or che in lacci di sposo a lei mi stringo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064" met="11" uscita="P" xml:id="v1064" part="I">(Donna infedel!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064" met="11" uscita="P" corresp="#v1064" part="F">(Potessi dir che fingo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">Ezio, m'ascolta e a moderare impara</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">per poco almeno il naturale orgoglio</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">che giovarti non può. Qui si cospira</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">contro di me; del tradimento autore</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">ti crede ogniun; di fellonia t'accusa</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">il rifiuto d'Onoria, il troppo fasto</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">delle vittorie tue, l'aperto scampo</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">ad Attila permesso, il tuo geloso</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">e temerario amor, le tue minacce</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">di cui tu sai che testimonio io sono.</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">Pensa a scolparti o a meritar perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" xml:id="v1076" part="I">(Sorte non mi tradir).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" corresp="#v1076" part="F">Cesare, invero</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">ingegnoso è il pretesto. Ove s'asconde</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">costui che t'assalì? Chi dell'insidia</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="X">autor mi afferma? Accusator tu sei</l>
                            <l n="1080" met="7" uscita="P">del figurato eccesso,</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">giudice e testimonio a un tempo istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" xml:id="v1082" part="I">(Oh dio! Si perde).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" corresp="#v1082" part="F">(E soffrirò l'altero?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">Ma il delitto sia vero;</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">perché si appone a me? Perché d'Onoria</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">la destra ricusai. Dunque ad Augusto</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">serbai la libertà col mio sudore</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">perché a me la togliesse anche in amore?</l>
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">È d'Attila la fuga</l>
                            <l n="1089" met="11" fen="S" uscita="P">che mi convince reo. Dunque io dovea</l>
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">Attila imprigionar, perché d'Europa</l>
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">tutte le forze e l'armi</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="X">senza il timor, che le congiunge a noi,</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">si volgessero poi contro l'impero?</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">Cerca per queste imprese altro guerriero.</l>
                            <l n="1095" met="7" fen="S" uscita="P">Son reo perché conosco</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">qual io mi sia, perché di me ragiono.</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">L'alme vili a sé stesse ignote sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098" met="11" uscita="P" xml:id="v1098" part="I">(Partir potessi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098" met="11" uscita="P" corresp="#v1098" part="F">Un nuovo fallo è questa</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">temeraria difesa. Altro t'avanza</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P" xml:id="v1100" part="I">per tua discolpa ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1100" met="11" uscita="P" corresp="#v1100" part="F">Dissi abbastanza.</l>
                            <l n="1101" met="7" uscita="P">Cesare non curarti</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="X">tutto il resto ascoltar ch'io dir potrei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="7" uscita="X" xml:id="v1103" part="I">Che diresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="7" uscita="X" corresp="#v1103" part="F">Direi</l>
                            <l n="1104" met="7" uscita="P">che produce un tiranno</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">chi solleva un ingrato. Anche ai sovrani</l>
                            <l n="1106" met="7" uscita="P">direi che desta invidia</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">de' sudditi il valor, che a te dispiace</l>
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">d'essermi debitor, che tu paventi</l>
                            <l n="1109" met="7" uscita="P">in me que' tradimenti</l>
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">che sai di meritar quando mi privi</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P" xml:id="v1111" part="I">d'un cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="11" uscita="P" corresp="#v1111" part="F">Superbo a questo eccesso arrivi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P" xml:id="v1112" part="I">(Ahimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P" corresp="#v1112" part="M">Punir saprò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P" corresp="#v1112" part="F">Soffri se m'ami</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P">che Fulvia parta, i vostri sdegni irrita
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P" xml:id="v1114" part="I">l'aspetto mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" uscita="P" corresp="#v1114" part="F">No, non partir. Tu scorgi</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="X">che mi sdegno a ragion. Siedi e vedrai</l>
                            <l n="1116" met="7" fen="S" uscita="P">come un reo pertinace</l>
                            <l n="1117" met="7" uscita="P">a convincer m'accingo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" uscita="P" xml:id="v1118" part="I">(Donna infedel!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" uscita="P" corresp="#v1118" part="F">(Potessi dir che fingo).
                                <stage>(Torna a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="11" uscita="X" xml:id="v1119" part="I">(Tutto finor mi giova).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="11" uscita="X" corresp="#v1119" part="F">Ezio, tu sei</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">d'ogni colpa innocente. Invido Augusto</l>
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">di cotesta tua gloria il tutto ha finto.</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">Solo un giudizio io chiedo</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">dall'eccelsa tua mente. Al suo sovrano</l>
                            <l n="1124" met="7" uscita="P">contrastando la sposa,</l>
                            <l n="1125" met="11" uscita="P" xml:id="v1125" part="I">il suddito è ribelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="11" uscita="P" corresp="#v1125" part="F">E al suo vassallo</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">che il prevenne in amor, quando la tolga,</l>
                            <l n="1127" met="11" uscita="P" xml:id="v1127" part="I">il sovrano è tiranno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1127" met="11" uscita="P" corresp="#v1127" part="F">A quel che dici</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="X" xml:id="v1128" part="I">dunque Fulvia t'amò!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="11" uscita="X" corresp="#v1128" part="M">(Che pena!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="11" uscita="X" corresp="#v1128" part="F">A lui</l>
                            <l n="1129" met="11" uscita="X">togli, o cara, un inganno e di' s'io fui</l>
                            <l n="1130" met="7" uscita="P">il tuo foco primiero,</l>
                            <l n="1131" met="11" uscita="P" xml:id="v1131" part="I">se l'ultimo sarò; spiegalo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131" met="11" uscita="P" corresp="#v1131" part="F">È vero.
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">Ah perfida, ah spergiura! A questo colpo</l>
                            <l n="1133" met="7" uscita="P">manca la mia costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">Vedi se t'ingannò la tua speranza.
                                <stage>(Ad Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">Non trionfar di me; troppo ti fidi</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">d'una donna incostante. A lei la cura</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">lascio di vendicarmi; io mi lusingo</l>
                            <l n="1138" met="11" uscita="P" xml:id="v1138" part="I">che il proverai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="11" uscita="P" corresp="#v1138" part="F">(Né posso dir che fingo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" xml:id="v1139" part="I">(E Fulvia non si perde).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" corresp="#v1139" part="F">In questo stato</l>
                            <l n="1140" met="11" uscita="X">non conosco me stesso. In faccia a lei
                                <stage>(Fulvia cava il fazzoletto)</stage>
                            </l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">mi si divide il cor. Pena maggiore,</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="X">Massimo, da che nacqui io non provai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" met="11" uscita="X" xml:id="v1143" part="I">(Io mi sento morir).
                                <stage>(S'alza piangendo e vuol partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" met="11" uscita="X" corresp="#v1143" part="F">Fulvia, che fai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">Voglio partir, che a tanti ingiusti oltraggi</l>
                            <l n="1145" met="11" uscita="P" xml:id="v1145" part="I">più non resisto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" met="11" uscita="P" corresp="#v1145" part="F">Anzi t'arresta e siegui</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P" xml:id="v1146" part="I">a punirlo così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="11" uscita="P" corresp="#v1146" part="F">No, te ne priego,</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" xml:id="v1147" part="I">lascia ch'io vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" corresp="#v1147" part="F">Io nol consento. Afferma</l>
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">per mio piacer di nuovo</l>
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">che sospiri per me, ch'io ti son caro,</l>
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">che godi alle sue pene...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">Ma se vero non è, s'egli è il mio bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" xml:id="v1152" part="I">Che dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" corresp="#v1152" part="M">(Ahimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" corresp="#v1152" part="M">Respiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" corresp="#v1152" part="F">E sino a quando</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">dissimular dovrò? Finsi finora,</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">Cesare, per placarti. Ezio innocente</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">salvar credei; per lui mi struggo e sappi</l>
                            <l n="1156" met="11" uscita="X">ch'io non t'amo da vero e non t'amai.</l>
                            <l n="1157" met="7" uscita="X">E se i miei labbri mai</l>
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">ch'io t'amo a te diranno,</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">non mi credere, Augusto, allor t'inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="11" uscita="P" xml:id="v1160" part="I">O cari accenti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="11" uscita="P" corresp="#v1160" part="F">Ove son io! Che ascolto!</l>
                            <l n="1161" met="7" uscita="P">Qual ardir? Qual baldanza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">Vedi se t'ingannò la tua speranza.
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">Ah temerario, ah ingrata. Olà custodi
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="1164" met="7" uscita="P">toglietemi d'innanzi</l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="P">quel traditor. Nel carcere più orrendo</l>
                            <l n="1166" met="7" uscita="P">serbatelo al mio sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">Il tuo furor del mio trionfo è segno.</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="X">Chi più di me felice? Io cederei</l>
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">per questa ogni vittoria.</l>
                            <l n="1170" met="7" uscita="P">Non t'invidio l'impero,</l>
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">non ho cura del resto,</l>
                            <l n="1172" met="7" uscita="P">è trionfo leggiero</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">Attila vinto a paragon di questo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">Ecco alle mie catene,</l>
                            <l n="1175" met="7" uscita="X">ecco a morir m'invio.</l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="X">Sì, ma quel core è mio;
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1177" met="7" uscita="T">sì, ma tu cedi a me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1178" met="7" uscita="X">Caro mio bene, addio.</l>
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">Perdona a chi t'adora.</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">So che t'offesi allora</l>
                            <l n="1181" met="7" uscita="T">che io dubitai di te.
                                <stage>(Parte con le guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO, MASSIMO e FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" met="11" uscita="X">Ingratissima donna, e quando mai</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">io da te meritai questa mercede?</l>
                            <l n="1184" met="7" uscita="P">Vedi, amico, qual fede</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P" xml:id="v1185" part="I">la tua figlia mi serba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" met="11" uscita="P" corresp="#v1185" part="F">Indegna, e dove</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">imparasti a tradir? Così del padre</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">la fedeltade imiti? E quando avesti</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P" xml:id="v1188" part="I">questi esempi da me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P" corresp="#v1188" part="F">Lasciami in pace,</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">padre, non irritarmi; è sciolto il freno,</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" xml:id="v1190" part="I">se m'insulti dirò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" corresp="#v1190" part="F">Taci o il tuo sangue...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">Massimo, ferma; io meglio</l>
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">vendicarmi saprò, giacché m'abborre.</l>
                            <l n="1193" met="7" uscita="P">Già che le sono odioso,</l>
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">voglio per tormentarla esserle sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" met="11" uscita="P" xml:id="v1195" part="I">Non lo sperar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" met="11" uscita="P" corresp="#v1195" part="F">Ch'io non lo speri! Infida,</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="P" xml:id="v1196" part="I">non sai quanto potrò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" met="11" uscita="P" corresp="#v1196" part="F">Potrai svenarmi</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="X">ma per farmi temer debole or sei.</l>
                            <l n="1198" met="11" uscita="X">Han vinto ogni timor i mali miei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1199" met="5" uscita="P">La mia costanza</l>
                            <l n="1200" met="5" uscita="P">non si sgomenta,</l>
                            <l n="1201" met="5" uscita="P">non ha speranza,</l>
                            <l n="1202" met="5" uscita="T">timor non ha.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1203" met="5" uscita="P">Son giunta a segno</l>
                            <l n="1204" met="5" uscita="P">che mi tormenta</l>
                            <l n="1205" met="5" uscita="P">più del tuo sdegno</l>
                            <l n="1206" met="5" uscita="T">la tua pietà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO e MASSIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P">(Or giova il simular). No, non fia vero</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="X">che per vergogna mia viva costei.</l>
                            <l n="1209" met="7" uscita="X">Cesare io corro a lei,</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P" xml:id="v1210" part="I">voglio passarle il cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="11" uscita="P" corresp="#v1210" part="F">T'arresta, amico.</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">S'ella muore, io non vivo; ancor potrebbe</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" xml:id="v1212" part="I">quell'ingrata pentirsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" corresp="#v1212" part="F">Al tuo comando</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">con pena ubbidirò. Troppo a punirla</l>
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">il dover mi consiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">Perché simile a te non è la figlia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1216" met="6" uscita="P">Col volto ripieno</l>
                            <l n="1217" met="6" uscita="P">di tanto rossore</l>
                            <l n="1218" met="6" uscita="P">più calma nel seno,</l>
                            <l n="1219" met="6" uscita="T">più pace non ho.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1220" met="6" uscita="P">Oh quanti diranno</l>
                            <l n="1221" met="6" uscita="P">che il perfido inganno</l>
                            <l n="1222" met="6" uscita="P">dal suo genitore</l>
                            <l n="1223" met="6" uscita="T">la figlia imparò!
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">Sdegno, amor, gelosia, cure d'impero,</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">che volete da me? Nemico e amante</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">e timido e sdegnato a un punto io sono</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">e intanto non punisco e non perdono.</l>
                            <l n="1228" met="7" uscita="X">Ah lo so ch'io dovrei</l>
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">obbliar quell'ingrata. Ella è cagione</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">d'ogni sventura mia. Ma di tentarlo</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">né pure ardisco; e da una forza ignota</l>
                            <l n="1232" met="7" uscita="P">così mi sento oppresso</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="P">che non desio di superar me stesso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1234" met="8" uscita="P">Che mi giova impero e soglio,</l>
                            <l n="1235" met="8" uscita="P">s'io non voglio uscir d'affanni,</l>
                            <l n="1236" met="8" uscita="P">s'io nutrisco i miei tiranni</l>
                            <l n="1237" met="8" uscita="T">negli affetti del mio cor?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1238" met="8" uscita="X">Che infelice al mondo io sia,</l>
                            <l n="1239" met="8" uscita="X">lo conosco, è colpa mia;</l>
                            <l n="1240" met="8" uscita="P">non è colpa dello sdegno,</l>
                            <l n="1241" met="8" uscita="T">non è colpa dell'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Atrio delle carceri con cancelli di ferro in prospetto che conducono a diverse
                        prigioni con guardie a vista su la porta de' detti cancelli.</stage>
                    <stage type="setting">ONORIA, indi EZIO con catene</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">Ezio qui venga. È questa gemma il segno
                                <stage>(Alla guardia che parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1243" met="11" fen="S" uscita="P">del cesareo volere. Il suo periglio</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">mi fa più amante e la pietà ch'io sento</l>
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">nel vederlo infelice</l>
                            <l n="1246" met="11" uscita="P">tal fomento è all'amor ch'io non so come</l>
                            <l n="1247" met="7" uscita="P">si forma nel mio petto</l>
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">di due diversi affetti un solo affetto.</l>
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">Eccolo! O come altero,</l>
                            <l n="1250" met="7" uscita="P">come lieto s'avanza!</l>
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">O quell'alma è innocente; o non è vero</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">che imagine dell'alma è la sembianza.
                                <stage>(Si apre uno de' cancelli, dal quale esce Ezio, restando le due guardie presso al detto cancello)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">Questi del tuo germano</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="X">son, principessa, i doni. Avresti mai
                                <stage>(Mostrando le catene)</stage>
                            </l>
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">potuto imaginarlo? In pochi istanti</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">tutto cangiò per me. Cinto d'allori</l>
                            <l n="1257" met="11" uscita="P">del giorno al tramontar tu mi vedesti;</l>
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">e poi coi lacci intorno</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">tu mi rivedi all'apparir del giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">Ezio, qualunque nasce alle vicende</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P">della sorte è soggetto; il primo esempio</l>
                            <l n="1262" met="11" uscita="X">dell'incostanza sua, duce, non sei.</l>
                            <l n="1263" met="7" uscita="X">L'ingiustizia di lei</l>
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">tu potresti emendar; per mia richiesta</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">Cesare l'ira sua tutta abbandona,</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">t'ama, ti vuole amico e ti perdona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" xml:id="v1267" part="I">E il crederò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" corresp="#v1267" part="F">Sì; né domanda Augusto</l>
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">altra emenda da te che il suo riposo.</l>
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">Del tentativo ascoso</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">scopri le trame; e appieno</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">libero sei. Può domandar di meno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">Non è poca richiesta; ei vuol ch'io stesso</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">m'accusi per timore; ei vuole a prezzo</l>
                            <l n="1274" met="7" uscita="X">dell'innocenza mia</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">generoso apparir; sa la mia fede,</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">prova rossor nell'oltraggiarmi a torto,</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">perciò mi vuole o delinquente o morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">Dunque con tanto fasto</l>
                            <l n="1279" met="11" uscita="X">lo sdegno suo giustificar non dei.</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">E se innocente sei, placide, umili</l>
                            <l n="1281" met="11" fen="S" uscita="P">sian le tue scuse; a lui favella in modo</l>
                            <l n="1282" met="7" uscita="P">che non possa incolparti,</l>
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">che non abbia coraggio a condannarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P">Onoria, per salvarmi</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">ad esser vile io non appresi ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="11" uscita="P" xml:id="v1286" part="I">Ma sai che corri a morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="11" uscita="P" corresp="#v1286" part="F">E ben, si mora.</l>
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">Non è il peggior de' mali</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">alfin questo morir; ci toglie almeno</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" xml:id="v1289" part="I">dal commercio de' rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" corresp="#v1289" part="F">Pensar dovresti</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">che per la patria tua poco vivesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291" met="7" uscita="P">Il viver si misura</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">dall'opre e non dai giorni. Onoria, i vili</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">inutili a ciascuno, a sé mal noti,</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">cui non scaldò di bella gloria il foco,</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">vivendo lunga età vissero poco.</l>
                            <l n="1296" met="7" uscita="P">Ma coloro che vanno</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="X">per l'orme ch'io segnai,</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="X">vivendo pochi dì, vivono assai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1299" met="7" uscita="P">Se di te non hai cura,</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P" xml:id="v1300" part="I">abbila almen di me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300" met="11" uscita="P" corresp="#v1300" part="M">Che dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300" met="11" uscita="P" corresp="#v1300" part="F">Io t'amo,</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">più tacerlo non so; quando mi veggo</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">a perderti vicina, i torti obblio</l>
                            <l n="1303" met="7" uscita="P">ed è poca difesa</l>
                            <l n="1304" met="11" uscita="X">alla mia debolezza il fasto mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">Onoria, e tu sei quella</l>
                            <l n="1306" met="11" uscita="P">che umiltà mi consigli? In questa guisa</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">insuperbir mi fai. Potessi almeno,</l>
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">come i tuoi pregi ammiro, amarti ancora.</l>
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">Deh consenti ch'io mora; Ezio piagato</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">per altro stral ti viverebbe ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">Viva ingrato, mi renda</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="P">d'ogni speranza priva,</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">mi sprezzi pur, mi sia crudel; ma viva.</l>
                            <l n="1314" met="7" uscita="P">E se pur la tua vita</l>
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">abborrisci così perché m'è cara,</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">cerca almeno una morte</l>
                            <l n="1317" met="11" uscita="P">che sia degna di te. Coll'armi in pugno</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">mori vincendo, onde t'invidi il mondo,</l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="P" xml:id="v1319" part="I">non ti compianga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="11" uscita="P" corresp="#v1319" part="F">O in carcere o fra l'armi</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">ad altri insegnerò come si mora.</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">Farò invidiarmi in questo stato ancora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1322" met="8" uscita="P">Guarda pria se in questa fronte</l>
                            <l n="1323" met="8" uscita="P">trovi scritto alcun delitto</l>
                            <l n="1324" met="8" uscita="P">e dirai che la mia sorte</l>
                            <l n="1325" met="8" uscita="T">desta invidia e non pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1326" met="8" uscita="P">Bella prova è d'alma forte</l>
                            <l n="1327" met="8" uscita="P">l'esser placida e serena</l>
                            <l n="1328" met="8" uscita="P">nel soffrir l'ingiusta pena</l>
                            <l n="1329" met="8" uscita="T">d'una colpa che non ha.
                                <stage>(Parte con guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ONORIA, poi VALENTINIANO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">Oh dio, ch'il crederebbe? Al fato estremo</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P">egli lieto s'appressa, io gelo e tremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332" met="7" uscita="P">E ben, da quel superbo</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P" xml:id="v1333" part="I">che ottenesti, o germana?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="11" uscita="P" corresp="#v1333" part="F">Io nulla ottenni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="11" uscita="X">Già lo predissi; eh si punisca. Omai</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" xml:id="v1335" part="I">è viltade il riguardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" corresp="#v1335" part="F">E pur non posso</l>
                            <l n="1336" met="11" fen="S" uscita="P">crederlo reo; d'alma innocente è segno</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" xml:id="v1337" part="I">quella sua sicurezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" corresp="#v1337" part="F">Anzi è una prova</l>
                            <l n="1338" met="11" uscita="P">del suo delitto. Il traditor si fida</l>
                            <l n="1339" met="11" uscita="P">nell'aura popolar. Vuo' che s'uccida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">Meglio ci pensa; Ezio è peggior nemico</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" xml:id="v1341" part="I">forse estinto che vivo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" corresp="#v1341" part="F">E che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1342" met="11" uscita="P">Cerca vie di placarlo; il suo segreto</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">sveller da lui senza rigor procura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344" met="11" uscita="P" xml:id="v1344" part="I">E qual via non tentai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344" met="11" uscita="P" corresp="#v1344" part="F">La più sicura.</l>
                            <l n="1345" met="7" uscita="P">Ezio per quel ch'io vedo</l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">è debole in amor; per questa parte</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">assalirlo conviene. Ei Fulvia adora.</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">Offrila all'amor suo, cedila ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="7" uscita="P">Quanto è facile Onoria</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">a consigliare altrui fuor del periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">Signor, nel mio consiglio io ti propongo</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">un esempio a seguir. Sappi che amante</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">io sono al par di te né perdo meno.</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">Fulvia è la fiamma tua, per Ezio io peno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" met="11" uscita="P" xml:id="v1355" part="I">E l'ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" met="11" uscita="P" corresp="#v1355" part="F">Sì. Nel consigliarti or vedi</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">se facile son io come tu credi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">Ma troppo ad eseguir duro consiglio</l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P" xml:id="v1358" part="I">mi proponi, o germana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358" met="11" uscita="P" corresp="#v1358" part="F">Il tuo coraggio,</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P">la tua virtù faccia arrossir la sorte.</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P">Una donna t'insegna ad esser forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P" xml:id="v1361" part="I">Oh dio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P" corresp="#v1361" part="F">Vinci te stesso, i tuoi vassalli</l>
                            <l n="1362" met="7" uscita="X">apprendano qual sia</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="X" xml:id="v1363" part="I">d'Augusto il cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="X" corresp="#v1363" part="F">Non più, Fulvia m'invia.</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">Facciasi questo ancor. Se tu sapessi</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">che sforzo è il mio, quanto il cimento è duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">Dalla mia pena il tuo dolor misuro.</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="P">Ma soffrilo. Nel duolo</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">pur è qualche piacer non esser solo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1369" met="8" uscita="P">Peni tu per un'ingrata,</l>
                            <l n="1370" met="8" uscita="X">un ingrato adoro anch'io,</l>
                            <l n="1371" met="8" uscita="X">è il tuo fato eguale al mio,</l>
                            <l n="1372" met="8" uscita="T">è nemico ad ambi amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1373" met="8" uscita="P">Ma s'io nacqui sventurata,</l>
                            <l n="1374" met="8" uscita="P">se per te non v'è speranza,</l>
                            <l n="1375" met="8" uscita="P">sia compagna la costanza</l>
                            <l n="1376" met="8" uscita="T">come è simile il dolor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO, indi VARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">Olà Varo si chiami. A questo eccesso
                                <stage>(Una comparsa esce e parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1378" met="11" fen="S" uscita="P">della clemenza mia se il reo non cede,</l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">un momento di vita</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" xml:id="v1380" part="I">più lasciargli non vuo'.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="M">Cesare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="F">Ascolta.</l>
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">Disponi i tuoi più fidi</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">di questo loco in su l'oscuro ingresso.</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">E se al mio fianco appresso</l>
                            <l n="1384" met="11" uscita="P">Ezio non è, s'io non gli son di guida</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">quando uscir lo vedrai, fa' che s'uccida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1386" met="7" uscita="X">Ubbidirò. Ma sai</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">qual tumulto destò d'Ezio l'arresto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="7" uscita="P">Tutto m'è noto; a questo</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P" xml:id="v1389" part="I">già Massimo provede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="11" uscita="P" corresp="#v1389" part="F">È ver, ma temo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">Eh taci, adempi il cenno e fa' che il colpo</l>
                            <l n="1391" met="7" uscita="P">cautamente succeda.</l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P" xml:id="v1392" part="I">Udisti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="11" uscita="P" corresp="#v1392" part="M">Intesi.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="11" uscita="P" corresp="#v1392" part="F">Il prigionier qui rieda.
                                <stage>(Alle guardie de' cancelli)</stage>
                            </l>
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">Tacete o sdegni miei, l'odio sepolto</l>
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">resti nel cor, non comparisca in volto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">Colle procelle in seno</l>
                            <l n="1396" met="7" uscita="T">sembri tranquillo il mar</l>
                            <l n="1397" met="7" uscita="P">e un zeffiro sereno</l>
                            <l n="1398" met="7" uscita="T">col placido spirar</l>
                            <l n="1399" met="5" uscita="P">finga la calma.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">Ma se quel cor superbo</l>
                            <l n="1401" met="7" uscita="T">l'istesso ancor sarà,</l>
                            <l n="1402" met="7" uscita="T">vi lascio in libertà</l>
                            <l n="1403" met="5" uscita="P">sdegni dell'alma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">MASSIMO e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">Signor, tutto sedai; d'Ezio la morte</l>
                            <l n="1405" met="7" uscita="P">a tuo piacere affretta.</l>
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">Roma t'applaude, ogni fedel l'aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1407" met="7" uscita="P">Ma che vuoi, mi si dice</l>
                            <l n="1408" met="7" uscita="P">che un barbaro, che un empio,</l>
                            <l n="1409" met="11" uscita="X">che un incauto son io. Gli esempi altrui</l>
                            <l n="1410" met="7" uscita="P">seguitar mi conviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="11" uscita="P" xml:id="v1411" part="I">Come? Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="11" uscita="P" corresp="#v1411" part="F">T'accheta, Ezio già viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">EZIO incatenato esce dai cancelli e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="X" xml:id="v1412" part="I">Chi mai lo consigliò!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="X" corresp="#v1412" part="F">Dal carcer mio</l>
                            <l n="1413" met="7" uscita="X">richiamato io credei</l>
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">d'incamminarmi ad un supplicio ingiusto</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">ma n'incontro un peggior, rivedo Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="7" uscita="X">(Che audace!) Ezio, fra noi</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">più d'odio non si parli. Io vengo amico,</l>
                            <l n="1418" met="7" uscita="P">il mio rigor detesto</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P" xml:id="v1419" part="I">e voglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="11" uscita="P" corresp="#v1419" part="F">Io so che vuoi, m'è noto il resto.</l>
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">Onoria ti prevenne, il tutto intesi;</l>
                            <l n="1421" met="7" uscita="X">s'altro a dirmi non hai</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="X">torno alla mia prigion, seco parlai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="7" fen="S" uscita="P">Non potea dirti Onoria</l>
                            <l n="1424" met="11" uscita="P" xml:id="v1424" part="I">quanto offrirti vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P" corresp="#v1424" part="F">Lo so, mel disse</l>
                            <l n="1425" met="11" uscita="P">che la mia libertà, che il primo affetto,</l>
                            <l n="1426" met="11" uscita="P">che l'amistà d'Augusto i doni sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P" xml:id="v1427" part="I">Ma non disse il maggior.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FULVIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P" corresp="#v1427" part="F">Vedi qual dono.
                                <stage>(Accennando Fulvia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P" xml:id="v1428" part="I">Fulvia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P" corresp="#v1428" part="F">(Che mai sarà? L'alma s'agghiaccia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1429" met="11" uscita="P" xml:id="v1429" part="I">Da Fulvia che si vuol?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1429" met="11" uscita="P" corresp="#v1429" part="F">Che ascolti e taccia.</l>
                            <l n="1430" met="11" uscita="P">Ti sorprende l'offerta. Ella è sì grande
                                <stage>(Ad Ezio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">che crederla non sai ma temi invano;</l>
                            <l n="1432" met="11" uscita="P">la promisi, l'affermo, ecco la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="11" uscita="P">A qual prezzo però mi si concede</l>
                            <l n="1434" met="11" uscita="P" xml:id="v1434" part="I">d'esserne possessor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1434" met="11" uscita="P" corresp="#v1434" part="F">Poco si chiede.</l>
                            <l n="1435" met="11" fen="S" uscita="P">Tu sei reo per amor; chi visse amante</l>
                            <l n="1436" met="11" uscita="P">facilmente ti scusa. Altro non bramo</l>
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">che un ingenuo parlar. Tutto il disegno</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">svelami, te ne priego, acciò non viva</l>
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">Cesare più co' suoi timori intorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">Addio mia vita, alla prigione io torno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="X" xml:id="v1441" part="I">(E il soffro?)
                                <stage>(A Fulvia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="X" corresp="#v1441" part="M">(Ahimè.)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="X" corresp="#v1441" part="F">Senti; e lasciar tu vuoi
                                <stage>(Ad Ezio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">ostinato a tacer Fulvia che tanto</l>
                            <l n="1443" met="7" uscita="P">fedel ti corrisponde?</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="P">Parla. (Né meno il traditor risponde).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" xml:id="v1445" part="I">(Quanti perigli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" corresp="#v1445" part="F">Ezio, m'ascolti? Intendi</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="X">che parlo a te? Son tali i detti miei</l>
                            <l n="1447" met="11" fen="S" uscita="P">che un reo come tu sei debba sprezzarli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">Quando parli così meco non parli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P" xml:id="v1449" part="I">(Eh si risolva). Olà custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P" corresp="#v1449" part="F">Ah prima</l>
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">lo sdegno tuo contro di me si volga.
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" uscita="P">Né puoi tacere?
                                <stage>(A Fulvia)</stage>
                                Il prigionier si sciolga.

                                <stage>(Si tolgono le catene ad Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" xml:id="v1452" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" corresp="#v1452" part="M">(Che veggio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" corresp="#v1452" part="M">(O stelle!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" corresp="#v1452" part="F">Alfin conosco</l>
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">che innocente tu sei. Tanta costanza</l>
                            <l n="1454" met="11" uscita="P">nel ricusar la sospirata sposa</l>
                            <l n="1455" met="11" fen="S" uscita="P">no che un reo non avrebbe. Ezio, mi pento</l>
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">del mio rigore; emenderanno i doni</l>
                            <l n="1457" met="11" uscita="X">l'ingiuste offese de' sospetti miei.</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="X">Vanne, Fulvia è già tua, libero or sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="P" xml:id="v1459" part="I">(Felice me!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="P" corresp="#v1459" part="F">La prima volta è questa</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="X">ch'io mi confondo e con ragion. Chi mai</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">un monarca rivale a questo segno</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">generoso sperò! La tua diletta</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P" xml:id="v1463" part="I">mi cedi e non rammenti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="11" uscita="P" corresp="#v1463" part="F">Omai t'affretta.</l>
                            <l n="1464" met="7" fen="I" uscita="P">Impaziente attende</l>
                            <l n="1465" met="11" uscita="P">Roma di rivederti; a lei ti mostra,</l>
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">dilegua il suo timor; tempo non manca</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">a' reciprochi segni</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="X" xml:id="v1468" part="I">di affetto e d'amistà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1468" met="11" uscita="X" corresp="#v1468" part="F">Del fasto mio</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">or, Cesare, arrossisco; e a tanto dono...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">Ezio, va' pur, conoscerai qual sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1471" met="5" uscita="P">Se la mia vita</l>
                            <l n="1472" met="5" uscita="P">dono è d'Augusto,</l>
                            <l n="1473" met="5" uscita="P">il freddo Scita,</l>
                            <l n="1474" met="5" fen="S" uscita="P">l'Etiope adusto</l>
                            <l n="1475" met="5" uscita="S">al piè di Cesare</l>
                            <l n="1476" met="5" uscita="T">piegar farò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1477" met="5" uscita="S">Perché germoglino</l>
                            <l n="1478" met="5" uscita="P">per te gli allori,</l>
                            <l n="1479" met="5" uscita="S">mi vedrai spargere</l>
                            <l n="1480" met="5" uscita="P">nuovi sudori,</l>
                            <l n="1481" met="5" uscita="S">saprò combattere,</l>
                            <l n="1482" met="5" uscita="T">morir saprò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO, FULVIA e MASSIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P" xml:id="v1483" part="I">(Va' pur, te n'avvedrai).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P" corresp="#v1483" part="F">(Perdo ogni speme).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P">Generoso monarca il ciel ti renda</l>
                            <l n="1485" met="11" uscita="X">quella felicità che rendi a noi.</l>
                            <l n="1486" met="7" uscita="X">I benefici tuoi</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">sempre rammenterò. Lascia che intanto</l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">su quella augusta mano un bacio imprima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">No, Fulvia, attendi prima</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="X">che sia compito il dono; ancor non sai</l>
                            <l n="1491" met="7" uscita="P">quanto ogni voto avanza,</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">quanto il dono è maggior di tua speranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">Cesare, che facesti? Ah questa volta</l>
                            <l n="1494" met="11" uscita="X" xml:id="v1494" part="I">t'ingannò la pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1494" met="11" uscita="X" corresp="#v1494" part="F">E pur vedrai</l>
                            <l n="1495" met="11" uscita="X">che giova la pietà, ch'io non errai.</l>
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">Ogni cura, ogni tema</l>
                            <l n="1497" met="11" uscita="P" xml:id="v1497" part="I">terminata sarà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="11" uscita="P" corresp="#v1497" part="F">Qual pace acquisti</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P" xml:id="v1498" part="I">se torna in libertà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">VARO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="11" uscita="P" corresp="#v1498" part="F">Varo eseguisti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="7" uscita="P">Eseguito è il tuo cenno,</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P" xml:id="v1500" part="I">Ezio morì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="11" uscita="P" corresp="#v1500" part="M">Come! Che dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="11" uscita="P" corresp="#v1500" part="F">Al varco
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">l'attesero i miei fidi, ei venne e prima</l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">che potesse temerne il sen trafitto</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">si vide, sospirò, cadde fra loro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="11" uscita="P" xml:id="v1504" part="I">(O sorte inaspettata!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="11" uscita="P" corresp="#v1504" part="F">Oh dio! Mi moro.
                                <stage>(Si appoggia ad una scena coprendosi il volto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1505" met="7" uscita="P">Corri, l'esangue spoglia</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">nascondi ad ogni sguardo, ignota resti</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">d'Ezio la morte ad ogni suo seguace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="11" uscita="P" xml:id="v1508" part="I">Sarà legge il tuo cenno.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="11" uscita="P" corresp="#v1508" part="F">E Fulvia tace?</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="X">Ora è tempo che parli; e perché mai</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">generoso monarca or non mi dice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">Ah tiranno! Io vorrei... Sposo infelice!
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1512" met="11" uscita="P">Un primo sfogo al suo dolore ingiusto</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P" xml:id="v1513" part="I">lascia, o signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ONORIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1513" met="11" uscita="P" corresp="#v1513" part="F">Liete novelle Augusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1514" met="11" uscita="P">Che reca Onoria? Il volto suo ridente</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P" xml:id="v1515" part="I">felicità promette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1515" met="11" uscita="P" corresp="#v1515" part="F">Ezio è innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1516" met="11" uscita="P" xml:id="v1516" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1516" met="11" uscita="P" corresp="#v1516" part="F">Emilio parlò. L'empio ministro</l>
                            <l n="1517" met="11" uscita="P">nelle mie stanze io ritrovai celato,</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P" xml:id="v1518" part="I">già vicino a morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="11" uscita="P" corresp="#v1518" part="F">(Son disperato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="P" xml:id="v1519" part="I">Nelle tue stanze?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="P" corresp="#v1519" part="F">Sì. Da te ferito</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">la scorsa notte ivi s'ascose. Intesi</l>
                            <l n="1521" met="11" uscita="P">dal labbro suo ch'Ezio è innocente; Augusto,</l>
                            <l n="1522" met="11" uscita="P" xml:id="v1522" part="I">non mentisce chi muore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="11" uscita="P" corresp="#v1522" part="F">E l'alma rea</l>
                            <l n="1523" met="7" uscita="P">che gli commise il colpo</l>
                            <l n="1524" met="11" uscita="P" xml:id="v1524" part="I">almen ti palesò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1524" met="11" uscita="P" corresp="#v1524" part="F">Mi disse: «È quella</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="X">che a Cesare è più cara e che da lui</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P" xml:id="v1526" part="I">fu oltraggiata in amor».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1526" met="11" uscita="P" corresp="#v1526" part="M">Ma il nome?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1526" met="11" uscita="P" corresp="#v1526" part="F">Emilio</l>
                            <l n="1527" met="11" fen="S" uscita="P">a dirlo si accingea; tutta sui labbri</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">l'anima fuggitiva egli raccolse</l>
                            <l n="1529" met="11" uscita="P">ma l'estremo sospiro il nome involse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="P" xml:id="v1530" part="I">O sventura!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="P" corresp="#v1530" part="M">(O periglio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="P" corresp="#v1530" part="F">Or di', tiranno,
                                <stage>(A Valentiniano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1531" met="7" uscita="P">s'era infido il mio sposo?</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">Se fu giusto il punirlo? Or che mi giova</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">che tu il pianga innocente? Or chi la vita</l>
                            <l n="1534" met="11" uscita="P" xml:id="v1534" part="I">empio gli renderà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1534" met="11" uscita="P" corresp="#v1534" part="F">Fulvia, che dici?</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P" xml:id="v1535" part="I">Ezio morì!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1535" met="11" uscita="P" corresp="#v1535" part="F">Sì, principessa; ah fuggi</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">dal barbaro germano; egli è una fiera</l>
                            <l n="1537" met="7" uscita="P">che si pasce di sangue</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">e di sangue innocente. Ogniun si guardi,</l>
                            <l n="1539" met="11" uscita="P">egli ha vinto i rimorsi, orror non sente</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P">della sua crudeltà, gloria non cura;</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="P">pur la tua vita, Onoria, è mal sicura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="11" uscita="X" xml:id="v1542" part="I">Ah inumano! E potesti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="11" uscita="X" corresp="#v1542" part="F">Onoria, oh dio!</l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="X">Non insultarmi; io lo conosco, errai.</l>
                            <l n="1544" met="7" uscita="P">Ma di pietà son degno</l>
                            <l n="1545" met="11" uscita="P">più che d'accuse. Il mio timor consiglia.</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">Son questi i miei più cari; in qual di loro</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">cercherò il traditor, s'io non gli offesi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">Chi mai non offendesti? Il tuo pensiero</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">il passato raccolga e non si scordi</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">di Massimo la sposa, i folli amori,</l>
                            <l n="1551" met="11" uscita="P" xml:id="v1551" part="I">l'insidiata onestà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1551" met="11" uscita="P" corresp="#v1551" part="F">(Come salvarmi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1552" met="7" uscita="P">E dovrò figurarmi</l>
                            <l n="1553" met="11" uscita="P">che i benefici miei meno ei rammenti</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="X" xml:id="v1554" part="I">che un giovanil trasporto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="11" uscita="X" corresp="#v1554" part="F">E ancor non sai</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">che l'offensore obblia</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">ma non l'offeso i ricevuti oltraggi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="11" uscita="P" xml:id="v1557" part="I">(Ecco il padre in periglio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="11" uscita="P" corresp="#v1557" part="F">Ah che purtroppo</l>
                            <l n="1558" met="11" uscita="P" xml:id="v1558" part="I">tu dici il ver ma che farò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1558" met="11" uscita="P" corresp="#v1558" part="F">Consigli</l>
                            <l n="1559" met="11" uscita="P">or pretendi da me? Se fosti solo</l>
                            <l n="1560" met="7" uscita="P">a fabbricarti il danno,</l>
                            <l n="1561" met="11" uscita="P">solo al riparo tuo pensa, o tiranno.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">VALENTINIANO, MASSIMO e FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1562" met="7" uscita="P">Cesare alla mia fede</l>
                            <l n="1563" met="11" uscita="P">troppo ingrato sei tu, se ne sospetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">Ah che d'Onoria ai detti</l>
                            <l n="1565" met="7" uscita="P">dal mio sonno io mi desto.</l>
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">Massimo, di scolparti il tempo è questo.</l>
                            <l n="1567" met="7" fen="S" uscita="P">Finché il reo non si trova,</l>
                            <l n="1568" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1568" part="I">il reo ti crederò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1568" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1568" part="F">Perché? Qual fallo?</l>
                            <l n="1569" met="7" uscita="P">Sol perché Onoria il dice...</l>
                            <l n="1570" met="11" uscita="P" xml:id="v1570" part="I">Che ingiustizia è la tua!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1570" met="11" uscita="P" corresp="#v1570" part="F">(Padre infelice!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">Giusto è il timor. Disse morendo Emilio</l>
                            <l n="1572" met="7" uscita="P">che il traditor m'è caro,</l>
                            <l n="1573" met="11" uscita="P">che io l'offesi in amor; tutto conviene</l>
                            <l n="1574" met="11" uscita="X">Massimo a te. Se tu innocente sei,</l>
                            <l n="1575" met="11" uscita="P">pensa a provarlo; assicurarmi intanto</l>
                            <l n="1576" met="11" uscita="P" xml:id="v1576" part="I">di te vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="11" uscita="P" corresp="#v1576" part="M">(M'assista il ciel).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="11" uscita="P" corresp="#v1576" part="F">Qual altro</l>
                            <l n="1577" met="7" uscita="P">insidiar mi potea?</l>
                            <l n="1578" met="11" uscita="P" xml:id="v1578" part="I">Olà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="11" uscita="P" corresp="#v1578" part="F">Barbaro, ascolta; io son la rea.</l>
                            <l n="1579" met="7" uscita="P">Io commisi ad Emilio</l>
                            <l n="1580" met="11" uscita="P">la morte tua, quella son io che tanto</l>
                            <l n="1581" met="11" uscita="P">cara ti fui per mia fatal sventura.</l>
                            <l n="1582" met="7" uscita="P">Io, perfido, son quella</l>
                            <l n="1583" met="11" uscita="P">che oltraggiasti in amor, quando ad Onoria</l>
                            <l n="1584" met="11" uscita="P">offristi il mio consorte. Ah se nemici</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="X">non eran gli astri a' desideri miei,</l>
                            <l n="1586" met="7" uscita="X">vendicata sarei,</l>
                            <l n="1587" met="11" uscita="P">regnarebbe il mio sposo, il mondo e Roma</l>
                            <l n="1588" met="7" uscita="P">non gemerebbe oppressa</l>
                            <l n="1589" met="11" uscita="P">da un cor tiranno e da una destra imbelle.</l>
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">O sognate speranze! O avverse stelle!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="11" uscita="P" xml:id="v1591" part="I">(Ingegnosa pietade!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="11" uscita="P" corresp="#v1591" part="F">Io mi confondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1592" met="11" uscita="P">(Il genitor si salvi e pera il mondo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1593" met="11" fen="S" uscita="P">Tradimento sì reo pensar potesti?</l>
                            <l n="1594" met="11" uscita="P" xml:id="v1594" part="I">Eseguirlo? Vantarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1594" met="11" uscita="P" corresp="#v1594" part="F">Ezio innocente</l>
                            <l n="1595" met="11" uscita="P">morì per colpa mia; non vuo' che mora</l>
                            <l n="1596" met="11" uscita="P">innocente per Fulvia il padre ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1597" met="11" uscita="P" xml:id="v1597" part="I">Massimo è fido almeno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1597" met="11" uscita="P" corresp="#v1597" part="F">Adesso, Augusto,</l>
                            <l n="1598" met="11" uscita="P">colpevole son io; se quell'indegna</l>
                            <l n="1599" met="11" uscita="P">tanto obbliar la fedeltà poteo,</l>
                            <l n="1600" met="11" uscita="P">nell'error della figlia il padre è reo.</l>
                            <l n="1601" met="7" uscita="P">Puniscimi, assicura</l>
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">i giorni tuoi col mio morir. Potrebbe</l>
                            <l n="1603" met="7" uscita="P">il naturale affetto,</l>
                            <l n="1604" met="11" uscita="P">che per la prole in ogni petto eccede,</l>
                            <l n="1605" met="11" uscita="P">del padre un dì contaminar la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1606" met="7" uscita="P">A suo piacer la sorte</l>
                            <l n="1607" met="11" uscita="X">di me disponga, io m'abbandono a lei.</l>
                            <l n="1608" met="11" uscita="P">Son stanco di temer. Se tanto affanno</l>
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">la vita ha da costar, no, non la curo.</l>
                            <l n="1610" met="7" uscita="P">Nelle dubbiezze estreme</l>
                            <l n="1611" met="11" uscita="P">per mancanza di speme io m'assicuro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1612" met="6" uscita="P">Per tutto il timore</l>
                            <l n="1613" met="6" uscita="P">perigli m'addita.</l>
                            <l n="1614" met="6" uscita="P">Si perda la vita,</l>
                            <l n="1615" met="6" uscita="P">finisca il martire.</l>
                            <l n="1616" met="6" uscita="P">È meglio morire</l>
                            <l n="1617" met="6" uscita="T">che viver così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1618" met="6" uscita="P">La vita mi spiace,</l>
                            <l n="1619" met="6" uscita="P">se il fato nemico</l>
                            <l n="1620" met="6" uscita="P">la speme, la pace,</l>
                            <l n="1621" met="6" uscita="P">l'amante, l'amico</l>
                            <l n="1622" met="6" uscita="T">mi toglie in un dì.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MASSIMO e FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1623" met="11" uscita="P">Partì una volta. Io per te vivo, o figlia,</l>
                            <l n="1624" met="11" uscita="P">io respiro per te. Con quanta forza</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">celai finor la tenerezza? Ah lascia,</l>
                            <l n="1626" met="7" uscita="P">mia speme, mio sostegno,</l>
                            <l n="1627" met="11" uscita="P">cara difesa mia, che alfin t'abbracci.
                                <stage>(Vuole abbracciar Fulvia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1628" met="11" uscita="P" xml:id="v1628" part="I">Vanne padre crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1628" met="11" uscita="P" corresp="#v1628" part="F">Perché mi scacci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1629" met="7" uscita="P">Tutte le mie sventure</l>
                            <l n="1630" met="11" uscita="P">io riconosco in te. Basta ch'io seppi</l>
                            <l n="1631" met="7" uscita="P">per salvarti accusarmi.</l>
                            <l n="1632" met="7" uscita="P">Vanne, non rammentarmi</l>
                            <l n="1633" met="7" uscita="X">quanto per te perdei,</l>
                            <l n="1634" met="11" uscita="X">qual son io per tua colpa e qual tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1635" met="7" uscita="P">E contrastar pretendi</l>
                            <l n="1636" met="11" uscita="P">al grato genitor questo d'affetto</l>
                            <l n="1637" met="7" uscita="P">testimonio verace?</l>
                            <l n="1638" met="11" uscita="P" xml:id="v1638" part="I">Vieni...
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1638" met="11" uscita="P" corresp="#v1638" part="F">Ma per pietà lasciami in pace.</l>
                            <l n="1639" met="11" uscita="P">Se grato essermi vuoi, stringi quel ferro,</l>
                            <l n="1640" met="11" uscita="P">svenami, o genitor. Questa mercede</l>
                            <l n="1641" met="7" uscita="P">col pianto in su le ciglia</l>
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">al padre che salvò chiede una figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1643" met="7" uscita="S">Tergi l'ingiuste lagrime,</l>
                            <l n="1644" met="7" uscita="P">dilegua il tuo martiro,</l>
                            <l n="1645" met="7" uscita="P">che s'io per te respiro,</l>
                            <l n="1646" met="7" uscita="T">tu regnerai per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1647" met="7" uscita="P">Di raddolcirti io spero</l>
                            <l n="1648" met="7" uscita="P">questo penoso affanno</l>
                            <l n="1649" met="7" uscita="P">col dono d'un impero,</l>
                            <l n="1650" met="7" uscita="P">col sangue d'un tiranno</l>
                            <l n="1651" met="7" uscita="P">che delle nostre ingiurie</l>
                            <l n="1652" met="7" uscita="T">punito ancor non è.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1653" met="11" uscita="P">Misera dove son! L'aure del Tebro</l>
                            <l n="1654" met="7" uscita="P">son queste ch'io respiro?</l>
                            <l n="1655" met="7" uscita="P">Per le strade m'aggiro</l>
                            <l n="1656" met="11" uscita="P">di Tebe e d'Argo? O dalle greche sponde</l>
                            <l n="1657" met="7" uscita="P">di tragedie feconde</l>
                            <l n="1658" met="7" uscita="P">le domestiche furie</l>
                            <l n="1659" met="7" uscita="P">vennero a questi lidi</l>
                            <l n="1660" met="11" uscita="P">della prole di Cadmo e degl'Atridi?</l>
                            <l n="1661" met="7" uscita="P">Là d'un monarca ingiusto</l>
                            <l n="1662" met="11" uscita="P">l'ingrata crudeltà m'empie d'orrore.</l>
                            <l n="1663" met="7" uscita="P">D'un padre traditore</l>
                            <l n="1664" met="7" uscita="P">qua la colpa m'agghiaccia;</l>
                            <l n="1665" met="11" uscita="P">e lo sposo innocente ho sempre in faccia.</l>
                            <l n="1666" met="7" uscita="P">Oh immagini funeste!</l>
                            <l n="1667" met="7" uscita="P">Oh memorie! Oh martiro!</l>
                            <l n="1668" met="11" uscita="P">Ed io parlo infelice! Ed io respiro?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1669" met="7" uscita="P">Ah non son io che parlo,</l>
                            <l n="1670" met="7" uscita="P">è il barbaro dolore</l>
                            <l n="1671" met="7" uscita="P">che mi divide il core,</l>
                            <l n="1672" met="7" uscita="T">che delirar mi fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1673" met="7" uscita="P">Non cura il ciel tiranno</l>
                            <l n="1674" met="7" uscita="P">l'affanno in cui mi vedo;</l>
                            <l n="1675" met="7" uscita="P">un fulmine gli chiedo</l>
                            <l n="1676" met="7" uscita="T">e un fulmine non ha.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">Campidoglio antico con popolo.</stage>
                    <stage type="setting">MASSIMO senza manto con seguito, poi VARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1677" met="7" uscita="P">Inorridisci o Roma!</l>
                            <l n="1678" met="11" uscita="P">D'Attila lo spavento, il duce invitto,</l>
                            <l n="1679" met="11" uscita="P">il tuo liberator cadde trafitto.</l>
                            <l n="1680" met="11" uscita="P">E chi l'uccise? Ah l'omicida ingiusto</l>
                            <l n="1681" met="11" uscita="P">fu l'invidia d'Augusto. Ecco in qual guisa</l>
                            <l n="1682" met="11" uscita="X">premia un tiranno. Or che farà di noi</l>
                            <l n="1683" met="11" uscita="P">chi tanto merto opprime? Ah vendicate,</l>
                            <l n="1684" met="11" fen="S" uscita="P">Romani, il vostro eroe; la gloria antica</l>
                            <l n="1685" met="11" uscita="P">rammentatevi omai; da un giogo indegno</l>
                            <l n="1686" met="11" uscita="P">liberate la patria e difendete</l>
                            <l n="1687" met="7" uscita="P">dai vicini perigli</l>
                            <l n="1688" met="11" uscita="P">l'onor, la vita e le consorti e i figli.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1689" met="11" uscita="P">Massimo, ferma; e qual desio ribelle,</l>
                            <l n="1690" met="7" uscita="P">qual furor ti consiglia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1691" met="11" uscita="P">Varo, t'accheta o al mio pensier t'appiglia.</l>
                            <l n="1692" met="7" uscita="P">Chi vuol salva la patria
                                <stage>(Tutti snudan la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="1693" met="11" uscita="P">stringa il ferro e mi siegua, ecco il sentiero
                                <stage>(Accennando il Campidoglio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1694" met="11" uscita="P">onde avrà libertà Roma e l'impero.
                                <stage>(Parte seguito da tutti verso il Campidoglio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1695" met="7" uscita="P">Che indegno! Egli la morte</l>
                            <l n="1696" met="7" uscita="P">d'un innocente affretta</l>
                            <l n="1697" met="11" uscita="P">e poi Roma solleva alla vendetta.</l>
                            <l n="1698" met="7" uscita="P">Va' pur, forse il disegno</l>
                            <l n="1699" met="11" uscita="P">a chi lo meditò sarà funesto;</l>
                            <l n="1700" met="11" uscita="P">va' traditor. Ma qual tumulto è questo!
                                <stage>(S'ode brevissimo strepito di trombe e timpani e di tutti gl'istromenti dell'orchestra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1701" met="7" uscita="P">Già risonar d'intorno</l>
                            <l n="1702" met="7" uscita="P">al Campidoglio io sento</l>
                            <l n="1703" met="7" uscita="P">di cento voci e cento</l>
                            <l n="1704" met="7" uscita="T">lo strepito guerrier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1705" met="7" uscita="X">Che fo? Si vada e sia</l>
                            <l n="1706" met="7" uscita="X">stimolo all'alma mia</l>
                            <l n="1707" met="7" uscita="P">il debito d'amico,</l>
                            <l n="1708" met="7" uscita="T">di suddito il dover.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">Si vedono scendere dal Campidoglio combattendo le guardie imperiali coi
                        sollevati. Siegue zuffa, quale terminata esce VALENTINIANO senza manto con spada
                        rotta difendendosi da due congiurati e poi MASSIMO con spada, indi FULVIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1709" met="7" uscita="P">Ah traditori. Amico,
                                <stage>(A Massimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1710" met="11" uscita="P" xml:id="v1710" part="I">soccorri il tuo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1710" met="11" uscita="P" corresp="#v1710" part="F">Fermate. Io voglio</l>
                            <l n="1711" met="11" uscita="X" xml:id="v1711" part="I">il tiranno svenar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1711" met="11" uscita="X" corresp="#v1711" part="F">Padre, che fai?
                                <stage>(Fulvia si frapone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1712" met="7" uscita="P" xml:id="v1712" part="I">Punisco un empio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1712" met="7" uscita="P" corresp="#v1712" part="F">È questa</l>
                            <l n="1713" met="11" uscita="P" xml:id="v1713" part="I">di Massimo la fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1713" met="11" uscita="P" corresp="#v1713" part="F">Assai finora</l>
                            <l n="1714" met="11" uscita="P">finsi con te. Se il mio comando Emilio</l>
                            <l n="1715" met="11" uscita="X">mal eseguì, per questa man cadrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1716" met="7" uscita="P" xml:id="v1716" part="I">Ah iniquo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1716" met="7" uscita="P" corresp="#v1716" part="F">Al sen d'Augusto</l>
                            <l n="1717" met="7" uscita="P">non passerà quel ferro,</l>
                            <l n="1718" met="11" uscita="P">se me di vita il genitor non priva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1719" met="11" uscita="P" xml:id="v1719" part="I">Cesare morirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">EZIO e VARO con spade nude, popolo e soldati, indi ONORIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO e VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1719" met="11" uscita="P" corresp="#v1719" part="F">Cesare viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1720" met="11" uscita="P" xml:id="v1720" part="I">Ezio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1720" met="11" uscita="P" corresp="#v1720" part="M">Che veggo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MASSIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1720" met="11" uscita="P" corresp="#v1720" part="M">O sorte!
                                <stage>(Getta la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1720" met="11" uscita="P" corresp="#v1720" part="F">È salvo Augusto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1721" met="11" uscita="P" xml:id="v1721" part="I">Vedi chi mi salvò.
                                <stage>(Accenna Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1721" met="11" uscita="P" corresp="#v1721" part="F">Duce, qual nume</l>
                            <l n="1722" met="11" uscita="P" xml:id="v1722" part="I">ebbe cura di te?
                                <stage>(Ad Ezio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1722" met="11" uscita="P" corresp="#v1722" part="F">Di Varo amico</l>
                            <l n="1723" met="11" uscita="P" xml:id="v1723" part="I">il zelo e la pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1723" met="11" uscita="P" corresp="#v1723" part="M">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1723" met="11" uscita="P" corresp="#v1723" part="F">Eseguita</l>
                            <l n="1724" met="11" uscita="X">finsi di lui la morte. Io t'ingannai</l>
                            <l n="1725" met="11" uscita="X">ma in Ezio il tuo liberator serbai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1726" met="11" uscita="P" xml:id="v1726" part="I">Provida infedeltà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1726" met="11" uscita="P" corresp="#v1726" part="F">Permette il cielo</l>
                            <l n="1727" met="7" uscita="P">che tu debba i tuoi giorni,</l>
                            <l n="1728" met="7" uscita="P">Cesare, a questa mano</l>
                            <l n="1729" met="11" uscita="P">che credesti infedel. Vivi; io non curo</l>
                            <l n="1730" met="11" uscita="P">maggior trionfo; e se ti resta ancora</l>
                            <l n="1731" met="11" uscita="P">per me qualche dubbiezza in mente accolta,</l>
                            <l n="1732" met="11" uscita="P">eccomi prigioniero un'altra volta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1733" met="7" uscita="P">Anima grande! Eguale</l>
                            <l n="1734" met="11" uscita="P">solamente a te stessa. In questo seno</l>
                            <l n="1735" met="7" uscita="P">della mia tenerezza,</l>
                            <l n="1736" met="11" uscita="P">del pentimento mio ricevi un pegno.</l>
                            <l n="1737" met="11" uscita="P">Eccoti la tua sposa. Onoria al nodo</l>
                            <l n="1738" met="11" uscita="P">d'Attila si prepari; io so che lieta</l>
                            <l n="1739" met="11" uscita="P">la tua man generosa a Fulvia cede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ONORIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1740" met="11" uscita="P">È poco il sacrificio a tanta fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1741" met="11" uscita="P" xml:id="v1741" part="I">Oh contento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FULVIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1741" met="11" uscita="P" corresp="#v1741" part="M">Oh piacer!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1741" met="11" uscita="P" corresp="#v1741" part="F">Concedi, Augusto,</l>
                            <l n="1742" met="7" uscita="P">la salvezza di Varo,</l>
                            <l n="1743" met="11" uscita="P">di Massimo la vita ai nostri prieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALENTINIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1744" met="11" uscita="P">A tanto intercessor nulla si nieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1745" met="10" uscita="P">Della vita nel dubbio cammino</l>
                            <l n="1746" met="10" uscita="T">si smarrisce l'umano pensier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1747" met="10" uscita="P">L'innocenza è quell'astro divino</l>
                            <l n="1748" met="10" uscita="T">che rischiara fra l'ombre il sentier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">FINE DELL'ATTO TERZO</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p><hi rend="italic">L'Ezio</hi> B, I, pp. 359-434.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati mantenuti: 422 ramuscello, 774 E qual delitto (= P2; P1, Q, R e H:
                        «Egual delitto»), 1587 regnarebbe, 1711 didascalia <hi rend="italic">frapone</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: 813 che paga è di stessa (= P2; ipometro; non dà senso)]
                        che paga è di sé stessa, 1729 ch'credesti] che credesti. È stata inserita nel
                        testo una frase collocata per errore in nota come didascalia: 495 Si turba.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Varianti rispetto a <hi rend="italic">Lettere</hi>, III, p. 1122: nessuna.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Varianti rispetto a <hi rend="italic">Lettere</hi>, III, p. 1122: nessuna.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>