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            <titleStmt>
                <title type="main">Romolo ed Ersilia</title>
                <title type="uniform">Romolo ed Ersilia</title>
                <title type="short">Romolo ed Ersilia</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Metastasio</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1698">Roma, 1698</date>
                    <date type="death" when="1782">Vienna, 1782</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Vencato</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 1998</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date when="1999">1999</date>               
                <idno type="URL">https://www.progettometastasio.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.progettometastasio.it/testi/ROMOLO|R</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Metastasio, Pietro</author>
                        <title type="main">Romolo ed Ersilia</title>
                        <title type="uniform">Romolo ed Ersilia</title>
                        <idno type="opera">ROMOLO</idno>
						<idno type="ordineCorpus">025</idno>
						<idno type="ordineEdizione">02</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Torino</pubPlace>
                            <publisher>Reale</publisher>
                            <date when="1768">1768</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Romolo ed Ersilia, Vienna, van Ghelen, 1765)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Pietro Metastasio, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 1998, con la collaborazione di Università di Padova.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.progettometastasio.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>ROMOLO ED ERSILIA</head>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Lo straordinario e fortunato valore della feroce gioventù, che si raccolse a
                    formar la nascente Roma, riempì ben presto di gelosa emulazione tutte le vicine
                    bellicose nazioni che componevano il nome sabino. S'avvidero in breve i Romani
                    che la gloria di così fausti principi sarebbe nel corso d'una sola età
                    terminata, ove non riuscisse loro di supplire alla scarsezza delle proprie con
                    le spose straniere, di raddolcir coi legami del sangue l'animo avverso de'
                    confinanti e di stabilir con numerosa prole le vaste speranze di Roma.
                    Richiesero perciò instantemente in ispose le donzelle sabine ma furono per
                    tutto le istanze loro alteramente rigettate. Offesi dagli ostinati rifiuti,
                    spinti dal timor di perire ed autorizzati dai greci esempi convennero d'ottener
                    con la forza ciò che si negava alle preghiere; e nell'opportuno concorso degli
                    annui giuochi che in onor di Nettuno si solennizzavano in Roma, eseguirono il
                    celebre ratto, tanto in ogni secolo rammentato.</p>
                <p>Romolo, che avrebbe tentato invano di fare argine all'impeto d'un popolo non
                    docile ancora, irritato e guerriero, seppe trovare impiego alle sue reali
                    virtù, anche ne' trascorsi di quello. Consegnò in sacro loco le rapite
                    donzelle alla custodia di pudiche matrone; né dispose di esse, finché vinte
                    dalle generose accoglienze, dalle affettuose persuasioni, dal rispetto e dal
                    merito degli offerti sposi, non condescesero volontarie alle proposte nozze, che
                    furono poi per comando di lui, a tenore de' sacri riti e con la maggior pompa
                    permessa allora ai tenui principi di Roma, pubblicamente celebrate.</p>
                <p>Trovossi fra le rapite donzelle l'illustre Ersilia, figliuola di Curzio,
                    principe degli Antemnati, per chiarezza di sangue, per virtù e per bellezza di
                    gran lunga superiore ad ogn'altra, e perciò a Romolo, già occupato de' pregi
                    di lei, dal voto comune concordemente destinata. Ma tenace questa degli austeri
                    sabini costumi, dissimulando a sé stessa la violenta propensione dell'animo suo
                    verso il giovane eroe, seppe resistere all'esempio seduttore delle persuase
                    compagne; e sacrificando con esemplare ubbidienza l'arbitrio del proprio a
                    quello del paterno volere, ricusò costantemente d'acconsentir mai agli offerti
                    reali imenei senza un espresso comando del genitore.</p>
                <p>Le ostinate repugnanze di Curzio, i rigori d'Ersilia, la possanza e le insidie
                    del ceninese Acronte, acerbo nemico di Romolo e suo disperato rivale, parevano
                    ostacoli insuperabili; ma trionfando finalmente di tutti il grande, non men che
                    felice, fondatore di Roma, ottiene inaspettatamente le sospirate nozze che sono
                    la principale azione di questo dramma.</p>
                <p>L'azione si rappresenta nell'angusto recinto della nascente Roma.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>INTERLOCUTORI</head>
                <p>ROMOLO re e fondatore di Roma</p>
                <p>ERSILIA illustre principessa sabina, ambita sposa di Romolo</p>
                <p>VALERIA  nobile donzella romana, promessa sposa d'Acronte e da lui abbandonata</p>
                <p>OSTILIO patrizio romano, amico di Romolo e generoso amante di Valeria</p>
                <p>CURZIO principe degli Antemnati, padre d'Ersilia</p>
                <p>ACRONTE principe de' Ceninesi, implacabile nemico di Romolo e rigettato
                    pretensore d'Ersilia</p>
                <p>Coro di popolo romano</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Gran piazza di Roma, circondata di pubbliche e private fabbriche in parte non
                        ancor terminate ed in parte adombrate ancora di qualche albero frapposto.
                        Campidoglio in faccia, selvaggio pur anche ed incolto, con ara ardente innanzi
                        alla celebre annosa quercia consagrata a Giove sulla cima del medesimo, donde
                        per doppia spaziosa strada si discende sul piano. L'ara, la quercia, il monte,
                        gli alberi e gli edifici tutti della gran piazza suddetta sono vagamente
                        guarniti di festoni di fiori capricciosamente disposti per solennizzar le nozze
                        de' giovani romani e delle donzelle sabine.</stage>
                    <stage type="setting">Il basso della scena è tutto ingombrato di guerrieri, di littori e di popolo
                        spettatore; e mentre allo strepito de' festivi stromenti, che accompagnano il
                        seguente coro, vanno scendendo gli sposi per le varie strade del colle ed
                        intrecciando poi allegra danza sul piano, ROMOLO con ERSILIA per una via,
                        OSTILIO con VALERIA per l'altra vengono seguitando lentamente la pompa; e non
                        rimane sull'alto che il numeroso stuolo de' sacerdoti intorno all'ara di Giove</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="1" met="8" fen="S" uscita="P">Sul Tarpeo propizie e liete</l>
                            <l n="2" met="8" uscita="P">dall'Olimpo oggi scendete,</l>
                            <l n="3" met="8" uscita="P">d'imenei così felici</l>
                            <l n="4" met="8" uscita="T">protettrici deità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PARTE DEL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="5" met="8" uscita="P">Tu propaga, o dio dell'armi,</l>
                            <l n="6" met="8" uscita="P">il valor, gli eroici ardori,</l>
                            <l n="7" met="8" uscita="P">la virtù de' genitori</l>
                            <l n="8" met="8" uscita="T">nella prole che verrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTO IL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="9" met="8" uscita="P">Dall'Olimpo oggi scendete,</l>
                            <l n="10" met="8" uscita="T">protettrici deità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PARTE DEL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="11" met="8" fen="S" uscita="P">Dea che provvida e feconda</l>
                            <l n="12" met="8" uscita="P">dell'età l'ingiurie emendi,</l>
                            <l n="13" met="8" uscita="P">l'alme annoda, i cori accendi</l>
                            <l n="14" met="8" uscita="T">d'amorosa fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTO IL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="15" met="8" uscita="P">Dall'Olimpo oggi scendete,</l>
                            <l n="16" met="8" uscita="T">protettrici deità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PARTE DEL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="17" met="8" uscita="P">Piante eccelse innesti amore;</l>
                            <l n="18" met="8" uscita="P">e produca amico il fato</l>
                            <l n="19" met="8" uscita="P">dall'innesto sospirato</l>
                            <l n="20" met="8" uscita="T">la comun felicità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTO IL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="21" met="8" fen="S" uscita="P">Sul Tarpeo propizie e liete</l>
                            <l n="22" met="8" uscita="P">dall'Olimpo oggi scendete,</l>
                            <l n="23" met="8" uscita="P">d'imenei così felici</l>
                            <l n="24" met="8" uscita="T">protettrici deità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="7" uscita="P">Eccovi alfine, o belle</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">de' vostri vincitori</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">vincitrici adorate, eccovi spose,</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">eccovi nostre. Ah già che il ciel vi rese</l>
                            <l n="29" met="7" uscita="P">d'un impero nascente</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">le più care speranze, ah con noi fate</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="X">dolce cambio d'affetti. A far di voi</l>
                            <l n="32" met="7" fen="I" uscita="P">il prezioso acquisto</l>
                            <l n="33" met="7" uscita="P">non servì già di sprone</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">al romano ardimento</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">odio, vendetta o giovanil talento.</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P">Si evitò di perir; cangiar del sangue</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">coi vincoli si volle</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">gli sdegni in amistà. Voi lo sapete,</l>
                            <l n="39" met="7" uscita="P">che accolte in casto asilo,</l>
                            <l n="40" met="7" uscita="P">fra pudiche matrone,</l>
                            <l n="41" met="11" uscita="P">in custodia de' numi, or vinte alfine</l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">dal rispettoso invito,</l>
                            <l n="43" met="11" uscita="P">volontarie compiste il sacro rito.</l>
                            <l n="44" met="7" uscita="P">Né questi già sdegnate</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">d'un popolo guerrier principi umili.</l>
                            <l n="46" met="7" uscita="P">Il ciel non ha prescritti</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">limiti alla virtù. Quel Campidoglio,</l>
                            <l n="48" met="7" uscita="P">or selvaggio ed ignoto,</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">chi sa qual nome un dì sarà? Di vaste</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="P">speranze ho pieno il cor. Siatene a parte</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">voi già romane; e rivolgendo in mente</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">l'amor presente ed i trofei futuri,</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">secondate amorose i grandi auguri.
                                <stage>(Nel tempo della seguente replica del coro partono danzando gli sposi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="54" met="8" fen="S" uscita="P">Sul Tarpeo propizie e liete</l>
                            <l n="55" met="8" uscita="P">dall'Olimpo oggi scendete,</l>
                            <l n="56" met="8" uscita="P">d'imenei così felici</l>
                            <l n="57" met="8" uscita="T">protettrici deità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ROMOLO, ERSILIA, VALERIA ed OSTILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="7" uscita="P">E fra tanti felici,
                                <stage>(Ad Ersilia)</stage>
                            </l>
                            <l n="59" met="11" uscita="X">adorabile Ersilia, esser degg'io</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="X" xml:id="v60" part="I">incerto ancor della mia sorte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="11" uscita="X" corresp="#v60" part="F">(Oh dio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" met="7" uscita="P">Né muover può l'esempio
                                <stage>(A Valeria)</stage>
                            </l>
                            <l n="62" met="11" uscita="P">del sabino pur or vinto rigore</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P" xml:id="v63" part="I">il cor per me d'una romana?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="63" met="11" uscita="P" corresp="#v63" part="F">(Oh amore!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="64" met="11" uscita="P" xml:id="v64" part="I">Parla almen, principessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="64" met="11" uscita="P" corresp="#v64" part="F">Al sacro rito</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P">spettatrice e non sposa</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P">tu mi bramasti; io ti compiacqui. Or dirti</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">che mai di più poss'io? Tu non ignori</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">qual dover mi consiglia;</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">tu sai ch'io son sabina e ch'io son figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="70" met="7" uscita="P">So che pretendo invano</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">d'ottener la tua mano, ove dal grande</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">tuo genitor non sia concessa; e questa</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">lodevole di figlia ammiro ed amo</l>
                            <l n="74" met="11" fen="I" uscita="P">esatta ubbidienza. Io delle prime</l>
                            <l n="75" met="7" uscita="X">repulse ad onta, a lui</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">le istanze rinnovai. Deh mentre attendo</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">l'esito palpitando, ah mi consola</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">tu fra i palpiti miei; tu dimmi intanto</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">qual parte ho nel tuo cor; dimmi se m'ami,</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P">se gli affetti veraci</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P" xml:id="v81" part="I">d'un amante fedel...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="81" met="11" uscita="P" corresp="#v81" part="F">Romolo, ah taci</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">e non perder di tanti</l>
                            <l n="83" met="7" uscita="P">generosi riguardi</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="X" xml:id="v84" part="I">il merito così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="11" uscita="X" corresp="#v84" part="F">Qual fallo è il mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" met="7" uscita="P">Così liberi accenti</l>
                            <l n="86" met="7" uscita="P">le donzelle sabine</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">a soffrir non son use e non s'impara</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">tal linguaggio fra noi che presso all'ara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="7" uscita="P">Che incanto è la bellezza</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">ornata di virtù! Seconda, amico,</l>
                            <l n="91" met="7" fen="I" uscita="X">l'impazienza mia;</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">vanne, dimanda, invia; vedi se giunge</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">il sospirato messaggier. Gl'istanti</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P" xml:id="v94" part="I">son secoli per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P" corresp="#v94" part="F">Di te non meno</l>
                            <l n="95" met="7" uscita="P">mal sopporta l'indugio</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="P">il popolo roman che sposo in trono</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">vuol vedere il suo re. Già intollerante</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="P">pretenderia che tu volgessi ad altro</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P">men difficile oggetto i tuoi pensieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" met="11" uscita="P">Altro oggetto ch'Ersilia! Ah non lo speri.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="101" met="7" uscita="P">Questa è la bella face</l>
                            <l n="102" met="7" uscita="P">che mi destina amore;</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="P">e questa del mio core</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="T">l'unico ardor sarà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="105" met="7" uscita="P">Finor beltà maggiore</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="X">mai non formar gli dei;</l>
                            <l n="107" met="7" uscita="X">e il minor pregio in lei</l>
                            <l n="108" met="7" uscita="T">è il pregio di beltà.
                                <stage>(Parte con Ostilio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA e VALERIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="109" met="7" uscita="P">Né ti par degno, Ersilia,</l>
                            <l n="110" met="7" uscita="P">d'amore il nostro eroe?</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">S'ei non poté d'un popolo feroce</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">l'attentato impedir, tu vedi come</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P" xml:id="v113" part="I">ei lo corregge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P" corresp="#v113" part="M">Il veggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P" corresp="#v113" part="F">E nulla intanto</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P" xml:id="v114" part="I">per lui ti dice il cor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P" corresp="#v114" part="M">L'ammiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P" corresp="#v114" part="F">Io chiedo</l>
                            <l n="115" met="7" uscita="P" xml:id="v115" part="I">se l'odia o l'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="7" uscita="P" corresp="#v115" part="F">Amica,</l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P">me stessa io non intendo. Ho mille in seno</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">finor da me non conosciuti affetti.</l>
                            <l n="118" met="7" uscita="P">Il suo volto, i suoi detti</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">nell'anima scolpiti</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="X">Romolo mi lasciò. Parmi ch'ei sia</l>
                            <l n="121" met="7" uscita="P">il più grande, il più giusto,</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">il più degno mortal. Ma che? Ribelle</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">a' divieti paterni, alla sabina</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">rigida disciplina, il suo dovrebbe</l>
                            <l n="125" met="7" uscita="P">perciò costume austero</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P">Ersilia abbandonar? No, non fia vero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="127" met="7" uscita="P">Sorprender mi vorresti,</l>
                            <l n="128" met="7" uscita="P">nume dell'alme imbelli;</l>
                            <l n="129" met="7" uscita="P">ma invano a me favelli;</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="T">nume non sei per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="131" met="7" uscita="P">All'alma mia disciolta</l>
                            <l n="132" met="7" uscita="P">invan catene appresti;</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="P">fra' suoi rigori involta</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="T">scherno farà di te.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VALERIA e poi ACRONTE in abito romano</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P">Arde e nol sa ma in nobil fuoco almeno</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">la saggia Ersilia. Io sventurata adoro</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">un perfido, un ingrato. A mille prove</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">so che m'inganna Acronte e pure... Oh stelle!</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P" xml:id="v139" part="I">Traveggo? Ei viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="139" met="11" uscita="P" corresp="#v139" part="M">(Infausto incontro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="139" met="11" uscita="P" corresp="#v139" part="F">E dove,</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">folle, t'inoltri mai? Mentre congiura</l>
                            <l n="141" met="7" uscita="P">all'eccidio di Roma</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">tutto il nome sabin, sabino ardisci</l>
                            <l n="143" met="7" uscita="P">qui con mentite spoglie</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P" xml:id="v144" part="I">arrischiarti così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P" corresp="#v144" part="F">Rischio non temo,</l>
                            <l n="145" met="7" uscita="P">cara, per rivederti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" met="11" uscita="P">Ah mentitor! So che la fé di sposo</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P">donata a me non curi più, che solo</l>
                            <l n="148" met="11" uscita="P" xml:id="v148" part="I">d'Ersilia or ardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P" corresp="#v148" part="M">Io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P" corresp="#v148" part="F">Sì. Credi che ignori</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">le tue vane richieste,</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">i rifiuti del padre, i tuoi furori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="7" uscita="P">Ingiusta sei. Ne chiamo</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P" xml:id="v152" part="I">tutti del cielo in testimonio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" corresp="#v152" part="F">Ah taci.</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">Io non voglio arrossir de' tuoi spergiuri.</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="P">Va'. Se di me non curi,</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="P">abbi cura di te. Se me disprezzi,</l>
                            <l n="156" met="7" uscita="P">gradisci il mio consiglio</l>
                            <l n="157" met="11" uscita="P">e non farmi tremar nel tuo periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="7" uscita="P">Perché in rischio mi vedi,</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">palpiti tanto; e un traditor mi credi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="160" met="8" uscita="X">Sì, m'inganni; e pure, oh dio,</l>
                            <l n="161" met="8" uscita="P">la mia sorte è sì tiranna</l>
                            <l n="162" met="8" fen="S" uscita="P">che l'idea di chi m'inganna</l>
                            <l n="163" met="8" uscita="T">non so svellermi dal cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="164" met="8" uscita="X">Sì, crudele, il caso mio</l>
                            <l n="165" met="8" uscita="P">è una specie di portento;</l>
                            <l n="166" met="8" uscita="P">abborrisco il tradimento</l>
                            <l n="167" met="8" uscita="T">e pur amo il traditor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ACRONTE, indi CURZIO in abito parimente romano</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Già un sinistro all'impresa</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">augurio è quest'incontro. Eh non si scemi</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P">però d'ardir. Roma si strugga. Io solo</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">co' Ceninesi miei già pronti all'opra</l>
                            <l n="172" met="7" uscita="P">la lenta de' Sabini</l>
                            <l n="173" met="11" uscita="P">vendetta affretterò. Ma pria conviene</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">d'Ersilia assicurarsi. In mezzo all'ire</l>
                            <l n="175" met="7" uscita="P">un ostaggio sì grande</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="X">vacillar mi farebbe. Ho già chi a lei</l>
                            <l n="177" met="11" fen="S" uscita="P">scortar mi dee; ma nol rinvengo. Altrove</l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P" xml:id="v178" part="I">cerchisi...
                                <stage>(S'incontrano Curzio ed Acronte e restano qualche istante immobili a guardarsi)</stage>
                            </l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P" corresp="#v178" part="M">Curzio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="7" uscita="P" corresp="#v178" part="F">Acronte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="7" uscita="P" xml:id="v179" part="I">Sei pur tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="7" uscita="P" corresp="#v179" part="F">Non m'inganno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="180" met="11" uscita="P" xml:id="v180" part="I">Degli Antemnati il prence in Roma?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="180" met="11" uscita="P" corresp="#v180" part="F">In Roma</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P" xml:id="v181" part="I">de' Ceninesi il prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P" corresp="#v181" part="F">Io stanco alfine</l>
                            <l n="182" met="7" uscita="P">delle pigre ire vostre</l>
                            <l n="183" met="11" uscita="P">sciolsi il freno alle mie. Sol io di tutti</l>
                            <l n="184" met="7" uscita="P">gli oltraggiati Sabini</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="X">l'onor vendicherò. Roma vogl'io</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">oggi assalir. Di questa i men difesi,</l>
                            <l n="187" met="7" uscita="P">i più deboli siti</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">era d'uopo esplorar; né volli ad altri</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">che a me solo fidarmi. Ah se l'istesso</l>
                            <l n="190" met="7" fen="I" uscita="P">stimolo impaziente</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">te guida ancor, t'unisci a me; l'antico</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="P">tu meco odio sospendi; io dell'oltraggio,</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">ch'Ersilia a me negasti,</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">per or mi scorderò. Solo per ora</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">l'onor ci parli. E fin che al mondo intero</l>
                            <l n="196" met="7" uscita="P">la dovuta vendetta</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">dell'offesa comun non sia palese,</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">taccia il rancor delle private offese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199" met="7" uscita="P">Ma sai qual ne sovrasta</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="P">oggi ingiuria novella? Oggi si denno</l>
                            <l n="201" met="7" uscita="P">celebrar de' Romani</l>
                            <l n="202" met="7" uscita="P">con le nostre sabine</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">i solenni imenei. Fra noi sicura</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">fama ne giunse; e quei ch'io veggo intorno</l>
                            <l n="205" met="7" uscita="P">apparati festivi</l>
                            <l n="206" met="11" fen="S" uscita="P">provan che non mentì. L'idea non posso</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">né men soffrirne; e senza</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">saperne ancor per qual cammin, la figlia</l>
                            <l n="209" met="7" uscita="P">a liberar da questi</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P" xml:id="v210" part="I">imenei m'affrettai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" met="11" uscita="P" corresp="#v210" part="F">Tardi giungesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="7" uscita="P" xml:id="v211" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="7" uscita="P" corresp="#v211" part="F">Il solenne rito,</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P" xml:id="v212" part="I">principe, è già compito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="11" uscita="P" corresp="#v212" part="F">Oimè! Sarebbe</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">Ersilia ancor... No; la conosco; è troppo</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">de' suoi costumi e de' paterni imperi</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="P">tenace, rispettosa,</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P" xml:id="v216" part="I">rigida osservatrice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" met="11" uscita="P" corresp="#v216" part="F">E pure è sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217" met="7" uscita="X">Chi l'afferma? Onde il sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="7" uscita="X">Tutta io pur or mirai</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">qui fra il volgo confuso in queste spoglie</l>
                            <l n="220" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v220" part="I">la pompa nuziale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v220" part="F">Ed era Ersilia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="7" uscita="P">Ed era Ersilia anch'essa</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">della romana gioventù feroce</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P" xml:id="v223" part="I">fra le spose festive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223" met="11" uscita="P" corresp="#v223" part="F">Oh colpo atroce!
                                <stage>(Si getta a sedere fiero e pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" met="11" uscita="P">Arrestarsi or perché? Tardo è il riparo;</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">pronta sia la vendetta. I tuoi guerrieri</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">corri, vola ad unir. Con me congiura</l>
                            <l n="227" met="7" uscita="P">di Roma alla ruina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P">(Ersilia! Una mia figlia? Una sabina!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="229" met="11" uscita="P">(Né pur m'ascolta. Ah quello sdegno insano</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">può tumulti destar, può alla rapina,</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">che meditai d'Ersilia,</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">ostacoli produrre. È saggia cura</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="X">prevenirne gli effetti). E ben poss'io,</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P" xml:id="v234" part="I">Curzio, saper da te...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="P" corresp="#v234" part="F">Lasciami solo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="11" uscita="P">Tu il vuoi? Ti lascio. (E al mio disegno io volo).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">CURZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="7" uscita="P">E volontaria Ersilia</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">fatta è romana! Ah fra le mie sventure</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">questa finora io non contai. Spergiura,</l>
                            <l n="239" met="7" uscita="P">perfida, il tuo castigo</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="P">speri indarno evitar! Non ha la terra</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">un asilo per te. Non sei sicura</l>
                            <l n="242" met="7" uscita="P">dal furor che mi muove,</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">al fianco al nuovo sposo, in braccio a Giove.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="244" met="10" uscita="P">Molli affetti, dall'alma fuggite;</l>
                            <l n="245" met="10" uscita="P">ch'io son padre per or non mi dite,</l>
                            <l n="246" met="10" uscita="T">debolezze d'un tenero amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="247" met="10" uscita="P">Fra le smanie, onde oppresso mi sento,</l>
                            <l n="248" met="10" uscita="T">non rammento ch'io son genitor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Appartamenti destinati nella reggia ad Ersilia sul colle Palatino.</stage>
                    <stage type="setting">ERSILIA e OSTILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249" met="7" uscita="P">Ma di Romolo, o Ersilia,</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="P">tutto il merto conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="11" uscita="P" xml:id="v251" part="I">Tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="11" uscita="P" corresp="#v251" part="M">E non l'ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="11" uscita="P" corresp="#v251" part="F">No. Fra noi l'amore</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P" xml:id="v252" part="I">è figlio del dovere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="252" met="11" uscita="P" corresp="#v252" part="F">Altra speranza</l>
                            <l n="253" met="7" uscita="P">dunque a noi non rimane</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P" xml:id="v254" part="I">che un comando paterno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" met="11" uscita="P" corresp="#v254" part="F">E questa è vana;</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P" xml:id="v255" part="I">conosco il genitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255" met="11" uscita="P" corresp="#v255" part="F">Se avverso è il padre,</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">se insensibil tu sei, proccura almeno</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P" xml:id="v257" part="I">la nostra pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="M">Io! Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="F">Il popol brama</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P">i reali imenei. Quasi in tumulto</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">degenera il desio. Deh già che il fato</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P">te nega a noi, dal tuo consiglio accetti</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">Romolo un'altra sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="11" uscita="X" xml:id="v262" part="I">Dal mio consiglio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="11" uscita="X" corresp="#v262" part="M">Ah sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="11" uscita="X" corresp="#v262" part="F">Qual dritto ho mai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="11" uscita="P">Quel che sull'alma sua ti dona amore.</l>
                            <l n="264" met="7" uscita="P">Chi dispor di quel core</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">ardirebbe sperar, se a te non lice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266" met="7" uscita="P">Io farmi debitrice</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">della sorte di Roma? Una regina</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="P" xml:id="v268" part="I">io straniera cercar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="11" uscita="P" corresp="#v268" part="F">L'hai pur vicina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="11" uscita="P" xml:id="v269" part="I">Chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="11" uscita="P" corresp="#v269" part="M">Valeria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="11" uscita="P" corresp="#v269" part="M">Valeria!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="11" uscita="P" corresp="#v269" part="F">Oltraggio il trono</l>
                            <l n="270" met="7" uscita="P">dalla illustre Valeria</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P">almen non soffrirà, quando non possa</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P" xml:id="v272" part="I">adornarsi d'Ersilia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272" met="11" uscita="P" corresp="#v272" part="F">E ben, se credi</l>
                            <l n="273" met="11" uscita="P">che giovi il voto mio... Ma queste, Ostilio,</l>
                            <l n="274" met="11" fen="S" uscita="P">son stravaganti idee... Valeria è amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="7" uscita="P">Lo so. Per sua sventura</l>
                            <l n="276" met="11" uscita="P">d'Acronte è accesa; e sarebbe opra appunto</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">di sincera amistà franger quel laccio</l>
                            <l n="278" met="7" uscita="X">tanto indegno di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="7" uscita="P" xml:id="v279" part="I">Sì... ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="7" uscita="P" corresp="#v279" part="F">Viene a momenti</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P" xml:id="v280" part="I">Romolo a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="11" uscita="P" corresp="#v280" part="M">Romolo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="11" uscita="P" corresp="#v280" part="F">Sì; proteggi,</l>
                            <l n="281" met="11" uscita="X" xml:id="v281" part="I">Ersilia, il mio pensier; cerca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="X" corresp="#v281" part="F">Tu vuoi</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">ch'io deliri con te. Chi mai t'intende?</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Per Valeria finora</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="X">sospirasti d'amore; ad altri or vuoi</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P">che sposa io l'offra. O m'ingannasti prima</l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P" xml:id="v286" part="I">o al presente m'inganni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="11" uscita="P" corresp="#v286" part="F">Ah non t'inganno</l>
                            <l n="287" met="7" uscita="X">né finor t'ingannai.</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">Più di me stesso io l'amo e perché l'amo</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">più di me stesso, è il voto mio verace</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">l'onor suo, la sua gloria e la sua pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="291" met="7" uscita="P">Con vanto menzognero</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="P">fido amator si chiama</l>
                            <l n="293" met="7" uscita="P">chi nel ben suo non ama</l>
                            <l n="294" met="7" uscita="T">che il proprio suo piacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="295" met="7" uscita="P">Alma ben vile ha in petto</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">chi render può felice</l>
                            <l n="297" met="7" uscita="P">un adorato oggetto</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="T">e non ne sa goder.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA, indi CURZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="7" uscita="P">D'un generoso amante</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">secondare io dovrei... Ma pur di qualche</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P">esame il passo è degno. Io dar consigli!</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">Chieder grazie! Offrir spose! Il cor repugna;</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">né so con quali accenti...</l>
                            <l n="304" met="11" uscita="P">Ah repugnanze mie, siete innocenti?</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">Ond'è che un tal mi regna</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P" xml:id="v306" part="I">tumulto in sen?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" met="11" uscita="P" corresp="#v306" part="F">Pur ti raggiungo, indegna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="P" xml:id="v307" part="I">Qual voce, oh dio! Padre, signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="P" corresp="#v307" part="F">T'accheta;</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P" xml:id="v308" part="I">non profanar quel nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P" corresp="#v308" part="M">Ah padre!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P" corresp="#v308" part="F">Abbassa</l>
                            <l n="309" met="7" uscita="P">le temerarie ciglia;</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="P">la sposa d'un roman non è mia figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P" xml:id="v311" part="I">Sposa! Io, signor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P" corresp="#v311" part="F">Non aggravar, spergiura,</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="P">con la menzogna il fallo. Or or con l'altre</l>
                            <l n="313" met="7" uscita="P">tue ribelli compagne</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P" xml:id="v314" part="I">sposa non fosti all'ara?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" corresp="#v314" part="F">Io spettatrice</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P" xml:id="v315" part="I">vi fui, non sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="P" corresp="#v315" part="M">E la tua man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="P" corresp="#v315" part="F">La mano</l>
                            <l n="316" met="7" uscita="P">d'Ersilia non si dona</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="X" xml:id="v317" part="I">senza il cenno paterno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" met="11" uscita="X" corresp="#v317" part="M">E sei?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" met="11" uscita="X" corresp="#v317" part="F">Son io</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P" xml:id="v318" part="I">sabina ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="11" uscita="P" corresp="#v318" part="M">Né un trono offerto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="11" uscita="P" corresp="#v318" part="F">Un trono</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P" xml:id="v319" part="I">vile è per me, se a te nol deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" met="11" uscita="P" corresp="#v319" part="F">E l'ire</l>
                            <l n="320" met="11" uscita="P" xml:id="v320" part="I">e le minacce...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320" met="11" uscita="P" corresp="#v320" part="F">Altra minaccia, o padre,</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">non può farmi tremar che quella solo</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">dell'odio tuo. Men del paterno sdegno</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">a me la morte istessa,</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P">amato genitor, sarebbe amara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="11" uscita="P">Ah dell'anima mia parte più cara,</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">vieni al mio sen. Detesto</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P">i miei trasporti. Ah più felice giorno</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P" xml:id="v328" part="I">per me finor... Tu tremi, Ersilia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" uscita="P" corresp="#v328" part="F">Io tremo,</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="P">padre, per te. Qui Romolo a momenti</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">so che verrà. Se te ravvisa alcuno</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">nel nemico soggiorno in finte spoglie...</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="X">Chi sa... Partiam, signore; ovunque vuoi,</l>
                            <l n="333" met="11" uscita="P" xml:id="v333" part="I">io sieguo i passi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="11" uscita="P" corresp="#v333" part="F">No, figlia; il colpo</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P">s'avventura in tal guisa. È della notte</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="X" xml:id="v335" part="I">necessario il favor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335" met="11" uscita="X" corresp="#v335" part="F">Ma intanto... Oh dio!</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P" xml:id="v336" part="I">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="7" uscita="P" corresp="#v336" part="F">Io parto. Avverti</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P" xml:id="v337" part="I">che il tuo timor non mi tradisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P" corresp="#v337" part="F">Ah dove</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P" xml:id="v338" part="I">tu sicuro potrai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="P" corresp="#v338" part="F">V'è chi seconda</l>
                            <l n="339" met="7" uscita="X">fido il disegno mio.</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="X">A te verrò quando fia tempo; addio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA, poi ROMOLO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="7" uscita="P">Misera me! Mancava</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">solo alle angustie mie la più crudele</l>
                            <l n="343" met="11" uscita="P">di tremar per un padre. In questo stato</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">come a Romolo offrirmi?... Ah vien. S'eviti</l>
                            <l n="345" met="7" uscita="P">per or la sua presenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346" met="11" uscita="P" xml:id="v346" part="I">Fuggi, Ersilia, da me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346" met="11" uscita="P" corresp="#v346" part="F">(Numi, assistenza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="7" uscita="P">Non temer, principessa,</l>
                            <l n="348" met="11" uscita="P">ch'io ti parli d'amore. I tuoi rispetto,</l>
                            <l n="349" met="7" uscita="P">benché rigidi troppo,</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">natii costumi. È l'ubbidir gran pena,</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P">lo confesso, per me; ma il dispiacerti</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="P" xml:id="v352" part="I">saria maggiore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352" met="11" uscita="P" corresp="#v352" part="M">(Oh generoso!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352" met="11" uscita="P" corresp="#v352" part="F">Io credo</l>
                            <l n="353" met="7" uscita="P">però che non si chiami</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">favellarti d'amore il dirti solo</l>
                            <l n="355" met="7" uscita="P">che se gli dei, se il padre,</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">se il tuo voler di quella destra amata</l>
                            <l n="357" met="11" uscita="P">possessor mi faranno, il più felice</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P" xml:id="v358" part="I">io sarò de' viventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P" corresp="#v358" part="M">(Oimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P" corresp="#v358" part="F">Che al trono</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">tu aggiungerai splendor, che tu di Roma</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">la deità sarai, che arbitra sola</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="P" xml:id="v361" part="I">sempre tu del cor mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="11" uscita="P" corresp="#v361" part="F">Signor, permetti</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P" xml:id="v362" part="I">ch'io volga i passi altrove.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="362" met="11" uscita="P" corresp="#v362" part="F">Ah dunque io sono</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P" xml:id="v363" part="I">l'abborrimento tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="11" uscita="P" corresp="#v363" part="M">(Che pena!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="11" uscita="P" corresp="#v363" part="F">Un fallo</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="P">se l'amore è per voi, per voi non credo</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P">che sia l'odio una legge. Alfin frapposta</l>
                            <l n="366" met="7" uscita="P">è pur qualche distanza</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">fra sì contrari affetti. Amante e sposa</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">se dal ciel m'è negata,</l>
                            <l n="369" met="11" uscita="P">può ben essermi Ersilia amica e grata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P">(Non so più dove io sia. Non so s'io debba</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">o partire o restar. Vorrei scusarmi,</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">incominciar non oso; ed ogni accento,</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="X">che proferir vorrei,</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="X">si trasforma in sospir fra' labbri miei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="7" uscita="P">E tace Ersilia e un guardo</l>
                            <l n="376" met="7" uscita="P">non volge a me? Ma quando</l>
                            <l n="377" met="11" fen="S" uscita="X">t'offesi mai? Ma di che reo son io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="11" uscita="P" xml:id="v378" part="I">Signor... se credi... (Oh dio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="11" uscita="P" corresp="#v378" part="F">Né siegui! Ah qualche</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">nuovo affanno t'opprime. A questo segno</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">mai ti reser confusa i tuoi rigori.</l>
                            <l n="381" met="7" uscita="P">Avvampi, ti scolori,</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">incominci, t'arresti e mostri in volto</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">dagl'interni tumulti il cor commosso!</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P" xml:id="v384" part="I">Spiegati per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="384" met="11" uscita="P" corresp="#v384" part="F">Signor... non posso.
                                <stage>(Piange)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="385" met="7" uscita="P">Ah che vuol dir quel pianto?</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="T">L'affanno tuo qual è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="387" met="7" uscita="P">Sento morirmi; e intanto</l>
                            <l n="388" met="7" uscita="T">non saprei dir perché.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="389" met="7" fen="S" uscita="X">Reo del tuo duol son io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="390" met="7" uscita="X">Tu... S'io sapessi... Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="391" met="7" uscita="P" xml:id="v391" part="I">Non mi lasciar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="391" met="7" uscita="P" corresp="#v391" part="F">Che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="392" met="7" uscita="T">Non mi lasciar così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="393" met="7" uscita="P">Angustia così nuova</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="T">chi mai finor soffrì?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="395" met="7" uscita="X">No, fin ad or giammai</l>
                            <l n="396" met="7" uscita="X">gli affetti io non provai</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="T">che provo in questo dì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Logge interne nella reggia, dalle quali veduta della porta Carmentale e della
                        rupe Tarpea.</stage>
                    <stage type="setting">ERSILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="7" uscita="P">Purtroppo è ver; non giova</l>
                            <l n="399" met="7" uscita="P">più celare a me stessa</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">la debolezza mia. No, più non sono</l>
                            <l n="401" met="7" uscita="P">l'austera Ersilia. È il primo</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">Romolo ognor de' miei pensieri; ognora</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">mi trovo, e non so come,</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="X">fra le labbra il suo nome. A me di lui</l>
                            <l n="405" met="7" uscita="P">se alcun parla improvviso,</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">sento avvamparmi in viso; ov'ei s'appressi,</l>
                            <l n="407" met="7" uscita="P">mi turbo, impallidisco,</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">mi confondo, ammutisco e dubbio in seno</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">tra l'affanno e il piacer mi balza il core.</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">Se questo amor non è, che cosa è amore?</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">Già che sì mal finora</l>
                            <l n="412" met="7" uscita="P">ti difendesti, Ersilia,</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">non cimentarti più. Fuggi e fuggendo</l>
                            <l n="414" met="7" uscita="P">serba almen la tua gloria,</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">che la fuga in amor pure è vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CURZIO e detta</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P" xml:id="v416" part="I">Figlia, Ersilia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P" corresp="#v416" part="F">Ah signor, possiam la nostra</l>
                            <l n="417" met="11" uscita="X">partenza anticipar? Teco son io,</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P" xml:id="v418" part="I">se vieni ad affrettarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="418" met="11" uscita="P" corresp="#v418" part="F">Ad avvertirti</l>
                            <l n="419" met="7" uscita="P">d'un nuovo tuo periglio</l>
                            <l n="420" met="7" uscita="P">per ora io vengo. È in Roma</l>
                            <l n="421" met="11" uscita="X">de' Ceninesi il prence. Io gli parlai;</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">che partiva asserì; ma in questo istante</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="P">io da lungi or rividi</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">il mentitor che alle tue stanze intorno</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">furtivo ancor s'aggira. Ah qualche indegno</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">colpo ei matura. Il folle t'ama; è punto</l>
                            <l n="427" met="11" fen="I" uscita="P">dal mio rifiuto; è violento; e solo</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="P">le temerarie imprese</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P" xml:id="v429" part="I">belle sembrano a lui. Guardati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="11" uscita="P" corresp="#v429" part="F">Ah dunque</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P" xml:id="v430" part="I">a che più rimaner? Partasi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="430" met="11" uscita="P" corresp="#v430" part="F">Il tempo</l>
                            <l n="431" met="11" uscita="P">ancor non è. Pochi momenti ancora</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="P" xml:id="v432" part="I">tollera in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="7" uscita="P" corresp="#v432" part="F">In Roma</l>
                            <l n="433" met="11" uscita="P">non v'è pace per me; questo soggiorno</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P">più non posso soffrir. Toglimi, o padre,</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P">toglimi a tanta pena. A questi oggetti</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">fa' ch'io m'involi e fa' ch'io possa alfine</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">respirar le tranquille aure sabine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" met="7" uscita="P">Oh come, amata figlia,</l>
                            <l n="439" met="7" uscita="P">cotesta m'innamora</l>
                            <l n="440" met="11" fen="I" uscita="P">impazienza tua! Risplende in essa</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">la sabina virtù. Calmati; io spero</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">tornar fra poco a liberarti. Intanto</l>
                            <l n="443" met="7" uscita="P">il pensier ti consoli</l>
                            <l n="444" met="7" uscita="P">che tu puoi di te stessa</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">compiacerti a ragion. Venga e da questa</l>
                            <l n="446" met="11" uscita="P">a rispettare ogn'altra figlia impari</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">la patria, il padre, a trionfar de' rischi</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="P">del sesso e dell'età, fra le amorose</l>
                            <l n="449" met="7" fen="I" uscita="P">lusinghe insidiose</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">libero a conservar del core il regno.</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P">Oh mia speme! Oh mia gloria! Oh mio sostegno!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="452" met="8" uscita="P">Nel pensar che padre io sono</l>
                            <l n="453" met="8" uscita="X">di tal figlia, avversi dei,</l>
                            <l n="454" met="8" uscita="P">l'ingiustizie io vi perdono</l>
                            <l n="455" met="8" uscita="T">d'ogni vostra crudeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="456" met="8" uscita="P">Frema pur funesto e nero</l>
                            <l n="457" met="8" uscita="X">il destino a' danni miei;</l>
                            <l n="458" met="8" uscita="P">sempre l'alma in tal pensiero</l>
                            <l n="459" met="8" uscita="T">la sua calma troverà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="7" uscita="P">Dove m'ascondo? Ah queste</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="X">mal meritate lodi all'alma mia</l>
                            <l n="462" met="11" uscita="P">son rimproveri acerbi. Ersilia, e soffri</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">che un genitore ammiri</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">la virtù che non hai? Che a questo segno</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">t'applaudisca, t'onori,</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">t'ami ingannato e di rossor non mori?</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">Né tua ragion si scuote</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">agli elogi paterni? E a meritarli</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">non ti senti valor! L'avrei fuggendo;</l>
                            <l n="470" met="7" uscita="P">ma di Romolo a fronte,</l>
                            <l n="471" met="7" uscita="P">oh dio, non m'assicuro;</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">per prova io so quanto il cimento è duro.
                                <stage>(Siede)</stage>
                            </l>
                            <l n="473" met="7" uscita="P">Dunque sarà l'amarlo</l>
                            <l n="474" met="11" uscita="P">per me necessità? Dunque a me sola</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="P">dell'arbitrio natio sarà dal cielo</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">la libertà negata? Ah no. Ripiglia,</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">Ersilia, il fren de' contumaci affetti</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">che incauta abbandonasti. Una verace</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">risoluta virtù non trova impresa</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">impossibile a lei. Sì, non pavento</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">già qualunque cimento; anzi più grande</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P">fa più bello il trionfo. I miei finora</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">mal sofferti deliri ecco abbandono.</l>
                            <l n="484" met="7" uscita="P">Del mio voler signora</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">esser deggio, lo posso, il voglio e sono.</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P" xml:id="v486" part="I">Dov'è Romolo, Ostilio?
                                <stage>(Si alza risoluta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA, OSTILIO, indi VALERIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" met="11" uscita="P" corresp="#v486" part="F">Or dal Senato</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P" xml:id="v487" part="I">torna a' soggiorni suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" met="11" uscita="P" corresp="#v487" part="F">Sarà permesso</l>
                            <l n="488" met="11" uscita="P" xml:id="v488" part="I">a me vederlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" corresp="#v488" part="F">A te? Perdona, è ingrata</l>
                            <l n="489" met="7" uscita="P" xml:id="v489" part="I">la tua dubbiezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="7" uscita="P" corresp="#v489" part="F">Io voglio</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P" xml:id="v490" part="I">seco parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" met="7" uscita="P" corresp="#v490" part="F">Potrebbe</l>
                            <l n="491" met="7" uscita="P">forse Roma sperarti</l>
                            <l n="492" met="7" uscita="P">fausta a' suoi voti e grata</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P" xml:id="v493" part="I">Romolo all'amor suo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="11" uscita="P" corresp="#v493" part="F">Non nacque Ersilia</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P">per Roma né per lui. Ma se pur vero,</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">come asseristi, è che dal mio dipende</l>
                            <l n="496" met="11" uscita="P">di Romolo il volere, oggi regina</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P" xml:id="v497" part="I">sarà la tua Valeria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="11" uscita="P" corresp="#v497" part="M">Ah dunque...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="11" uscita="P" corresp="#v497" part="F">Amica,
                                <stage>(A Valeria che esce)</stage>
                            </l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">se mi secondan gli astri, un regio serto</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="X" xml:id="v499" part="I">ad apprestarti io vado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="X" corresp="#v499" part="M">A me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="X" corresp="#v499" part="F">Sì. Mia</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">di così bel pensiero</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">non è la gloria. Al generoso Ostilio</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">debitrice ne sono. Egli una degna</l>
                            <l n="503" met="7" uscita="P">sposa del re di Roma</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">in te propone; io con ragion l'ammiro</l>
                            <l n="505" met="11" fen="I" uscita="P">e ad emularlo ambiziosa aspiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="7" uscita="X">Grata io vi son; ma voi</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">disponete di me, quando non posso</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="P">di me disporre io stessa. Amo, il sapete,</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P">uno sposo infedele; e in me divenne</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P" xml:id="v510" part="I">l'amor necessità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="11" uscita="P" corresp="#v510" part="F">Comun pretesto</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">dell'altrui debolezza. Eh miglior uso</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">facciam del nostro arbitrio; o almen se tanto</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">d'abbandonar ne incresce un laccio amato,</l>
                            <l n="514" met="11" uscita="P">non accusiam di nostra colpa il fato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="515" met="8" uscita="P">Con le stelle invan s'adira</l>
                            <l n="516" met="8" uscita="P">chi s'affanna, chi sospira</l>
                            <l n="517" met="8" uscita="T">volontario prigionier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="518" met="8" uscita="P">Il lagnarsi a lui che giova,</l>
                            <l n="519" met="8" uscita="P">se non cerca, se non trova</l>
                            <l n="520" met="8" uscita="T">che ne' lacci il suo piacer?
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">OSTILIO e VALERIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P">Io nulla intendo, Ostilio. Ersilia amante</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">di Romolo credei; convinta a prova</l>
                            <l n="523" met="11" uscita="P">or son che m'ingannai. D'aver mi parve</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">nel tuo cor qualche parte; or certa io sono</l>
                            <l n="525" met="7" uscita="P">che solo tu per gioco</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">m'adulasti finora amor fingendo.</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P">Ostilio, lo confesso, io nulla intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="11" uscita="X">Credendo Ersilia amante, io non saprei</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">se t'apponesti al ver. So ben ch'io t'amo</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">quanto amar mai si possa e so che amarti</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P" xml:id="v531" part="I">sempre così vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="11" uscita="P" corresp="#v531" part="F">Ma tua regina</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P" xml:id="v532" part="I">come dunque mi brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532" met="11" uscita="P" corresp="#v532" part="F">In che s'oppone</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">il trono all'amor mio? L'amor ch'io sento</l>
                            <l n="534" met="7" uscita="P">di tempra assai diversa</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P">è dall'amor d'ogni volgare amante.</l>
                            <l n="536" met="7" uscita="P">Ammirator costante</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P">sempre di tua virtù, sempre geloso</l>
                            <l n="538" met="7" uscita="P">del tuo real decoro,</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">sempre t'adorerò com'or t'adoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="7" uscita="P">Taci, Ostilio, e risparmia</l>
                            <l n="541" met="11" uscita="P">i rimorsi al mio cor d'esserti ingrata.</l>
                            <l n="542" met="7" uscita="P">Qual alma innamorata</l>
                            <l n="543" met="11" uscita="P">vantar si può di somigliarti? Ah sappi</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">almen ch'io ti conosco e che se fosse</l>
                            <l n="545" met="7" uscita="P">indissolubil meno</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">il laccio in cui languisco, il nobil dono</l>
                            <l n="547" met="11" uscita="P">d'un tal core ambirei più che d'un trono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="548" met="7" uscita="P">Ah perché, quando appresi</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="P">a sospirar d'amore,</l>
                            <l n="550" met="7" uscita="P">in altro ardor m'accesi,</l>
                            <l n="551" met="7" uscita="T">non sospirai per te?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="552" met="7" uscita="P">Perché d'un primo foco</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">sa giudicar sì poco,</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">sì mal distingue un core</l>
                            <l n="555" met="7" uscita="T">la fiamma sua qual è?
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">OSTILIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P">No, lusinga non è. Già più che grata</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">è a me Valeria. Ai dolci suoi pensieri</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">già i puri affetti miei non son stranieri.</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">Oh certezza! Oh contento! In sì felici</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">trasporti di piacer quest'alma impara</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">che in amor non si dà mercé più cara.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="562" met="8" uscita="X">Se talun non sa qual sia</l>
                            <l n="563" met="8" uscita="X">il piacer dell'alma mia,</l>
                            <l n="564" met="8" uscita="T">è ben degno di pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="565" met="8" uscita="P">Saran brevi i suoi contenti,</l>
                            <l n="566" met="8" uscita="X">se a tal segno ignote a lui</l>
                            <l n="567" met="8" uscita="P">son le limpide sorgenti</l>
                            <l n="568" met="8" uscita="T">della mia felicità.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Gabinetti, viali coperti ed altri edifici di verdure, tutti imitanti
                        architettura, sulla falda del Palatino.</stage>
                    <stage type="setting">ROMOLO, poi ACRONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="7" uscita="P">No, d'Ersilia l'affanno</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">non è tutto rigor. Vidi in quel volto,</l>
                            <l n="571" met="7" uscita="X">da quel labbro ascoltai...</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="X">Romolo! E come mai</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">fra le minacce ostili, in mezzo a tante</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">cure d'un nuovo impero ha nel tuo petto</l>
                            <l n="575" met="7" uscita="P">pur trovato ricetto</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">l'amor così! Tal debolezza... Ah sempre</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">debolezza non è. Cangia natura,</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P">allor che amor con la ragion congiura.</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="P">Quel che ad Ersilia in fronte</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">io veggo scintillar de' miei pensieri</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">astro regolator cosa mortale</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">certo non è. La sua virtù, l'antico</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">splendor degli avi suoi, l'util del regno,</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">il voto popolar... Ma quale ascolto</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P" xml:id="v585" part="I">strepito d'armi! Olà.
                                <stage>(Verso la scena)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="585" met="11" uscita="P" corresp="#v585" part="F">No, questo acciaro</l>
                            <l n="586" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v586" part="I">non è facil trofeo.
                                <stage>(Dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v586" part="F">Contro un romano</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P" xml:id="v587" part="I">i miei custodi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P" corresp="#v587" part="M">Avversi dei!
                                <stage>(Nell'uscir difendendosi gli cade la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P" corresp="#v587" part="F">Fermate,</l>
                            <l n="588" met="7" uscita="P">miei fidi. Ah non si opprima</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">chi difesa non ha. Stelle! M'inganno?</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P" xml:id="v590" part="I">Acronte tu non sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="11" uscita="P" corresp="#v590" part="M">Lo sono.
                                <stage>(Con alterigia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="11" uscita="P" corresp="#v590" part="F">In Roma!</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">Ne' miei soggiorni! In finte spoglie! E quale</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P" xml:id="v592" part="I">è il tuo disegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="592" met="11" uscita="P" corresp="#v592" part="F">A te ragion non rendo</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P" xml:id="v593" part="I">dell'opre mie.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" met="11" uscita="P" corresp="#v593" part="F">Fuor di ragione, Acronte,</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P" xml:id="v594" part="I">ostenti ardir. Pensa ove sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" met="11" uscita="P" corresp="#v594" part="F">Son meco</l>
                            <l n="595" met="7" uscita="X">sempre, dovunque io sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="7" uscita="X">Ma il valore è follia,</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">prence, nel caso tuo. Parla. Fu il vano</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P">amor che hai per Ersilia o fu l'antico</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="P" xml:id="v599" part="I">odio per me che t'acciecò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P" corresp="#v599" part="F">Risparmia,</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P">Romolo, le richieste. Io qui non venni</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">per appagarti. Usa i tuoi dritti. A tutto</l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P">mi troverai determinato e forte.</l>
                            <l n="603" met="7" uscita="P">So qual saria la sorte</l>
                            <l n="604" met="7" uscita="X">che a te destinerei,</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">se fossi tu dove ridotto io sono</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">dagli avversi al valor fati inclementi,</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P" xml:id="v607" part="I">e argomento la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P" corresp="#v607" part="F">Male argomenti.</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P">Littori, olà; de' Ceninesi al prence</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">il suo ferro si renda. E voi, guerrieri,</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P">delle romane mura oltre il recinto</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P" xml:id="v611" part="I">conducetelo illeso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P" corresp="#v611" part="F">A me la spada!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="11" uscita="P">Sì, prendila e se puoi racquista in campo</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P" xml:id="v613" part="I">ciò che in Roma perdesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" uscita="P" corresp="#v613" part="F">Assai costarti</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P">l'imprudenza potrebbe. Una vendetta</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="X">per fasto trascurar, come tu fai,</l>
                            <l n="616" met="7" uscita="X">Romolo, t'avvedrai</l>
                            <l n="617" met="7" uscita="T">che da saggio non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P">Io vendetta! E di che? Folle, ti scuso;</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="P">amante, ti compiango;</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">nemico, non ti curo; e a frodi avvezzo,</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">se insidiator venisti, io ti disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ACRONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="622" met="7" uscita="P">Sprezzami pur per ora,</l>
                            <l n="623" met="7" uscita="P">ostenta pur coraggio;</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="P">presto a cangiar linguaggio</l>
                            <l n="625" met="7" uscita="T">forse t'insegnerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="626" met="7" uscita="P">Lontan dal Campidoglio</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">vedrem se in campo ancora</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="P">m'insulterà l'orgoglio</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="T">che in Roma m'insultò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ROMOLO ed ERSILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="7" uscita="P">(Eccolo. La vittoria</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P" xml:id="v631" part="I">è tempo di compir).
                                <stage>(S'incammina e s'arresta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="11" uscita="P" corresp="#v631" part="F">(Strano portento</l>
                            <l n="632" met="11" uscita="P" xml:id="v632" part="I">quel coraggio è per me).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P" corresp="#v632" part="F">(Numi, qual sorte</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">d'incanto è questo! Appresso a lui di nuovo</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="X" xml:id="v634" part="I">comincio a palpitar).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="11" uscita="X" corresp="#v634" part="F">(Come può mai</l>
                            <l n="635" met="11" uscita="P">in un'alma albergar tanto valore</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="P" xml:id="v636" part="I">con sì poca virtù!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P" corresp="#v636" part="F">(No, non t'arresti</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">questo palpito, Ersilia. In ogni assalto</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">al guerrier più sicuro</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">sembra il passo primier sempre il più duro).</l>
                            <l n="640" met="7" uscita="P">Signor, per brevi istanti
                                <stage>(S'avanza con franchezza)</stage>
                            </l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P" xml:id="v641" part="I">chiedo che tu m'ascolti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641" met="11" uscita="P" corresp="#v641" part="F">È ver? Non sogno?</l>
                            <l n="642" met="7" uscita="X">La dolce cura mia,</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">l'unico mio pensier, la bella Ersilia</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P" xml:id="v644" part="I">viene in traccia di me!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P" corresp="#v644" part="F">Dunque ascoltarmi,
                                <stage>(Seria)</stage>
                            </l>
                            <l n="645" met="11" uscita="X" xml:id="v645" part="I">Romolo, tu non vuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="11" uscita="X" corresp="#v645" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="11" uscita="X" corresp="#v645" part="F">Lo sai,
                                <stage>(Seria)</stage>
                            </l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P" xml:id="v646" part="I">quel linguaggio m'offende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="11" uscita="P" corresp="#v646" part="F">A mio dispetto</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P" xml:id="v647" part="I">vien sulle labbra il cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P" corresp="#v647" part="F">Se vuoi ch'io resti,</l>
                            <l n="648" met="7" uscita="P">non far uso di questi</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P">teneri accenti e non dir mai che m'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="11" uscita="P">(E pur non m'odia). Ubbidirò. Che brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="7" uscita="P">Ad implorare io vengo</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P" xml:id="v652" part="I">grazie da te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P" corresp="#v652" part="F">Tu da me grazie! Ah dunque</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P">ignori ancor che dal felice istante,</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">che prima io t'ammirai, l'impero avesti</l>
                            <l n="655" met="7" uscita="P">del mio cor, del mio soglio,</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">di tutti... Ah no; disubbidir non voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="7" uscita="X">(Costanza, Ersilia. A lui</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P" xml:id="v658" part="I">si proponga Valeria).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="658" met="11" uscita="P" corresp="#v658" part="F">E ben, che chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="7" uscita="P">Che di mia mano accetti,</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P" xml:id="v660" part="I">Romolo, un'altra sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660" met="11" uscita="P" corresp="#v660" part="M">Io!
                                <stage>(Con sorpresa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660" met="11" uscita="P" corresp="#v660" part="F">Sì; l'amica</l>
                            <l n="661" met="11" uscita="P" xml:id="v661" part="I">Valeria io t'offro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" uscita="P" corresp="#v661" part="M">A me?
                                <stage>(Turbato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" uscita="P" corresp="#v661" part="F">Valeria è degna,</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">il sai, d'essere amata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663" met="7" uscita="P">E a questo segno, ingrata,
                                <stage>(Con passione di sdegno e di tenerezza)</stage>
                            </l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">insulti all'amor mio? Questa mercede</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">meritò la mia fede, il mio rispetto,</l>
                            <l n="666" met="11" uscita="P">il mio candor, la mia costanza! E come</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">lacerar puoi così, barbara, un core</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P">dove impressa tu sei, dove tu sempre</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P">così barbara ancor sarai regina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P">(Ah non lasciarmi, austerità sabina!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671" met="11" uscita="P">Offrirmi un'altra sposa! E non bastava</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="P">per opprimermi, oh dei, la tua freddezza,</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">l'indifferenza tua! Schernirmi ancora!</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">Disprezzarmi così! Ridurre a questo</l>
                            <l n="675" met="7" uscita="P">eccesso di tormento</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P" xml:id="v676" part="I">chi non vive che in te?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="P" corresp="#v676" part="F">(Morir mi sento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="7" uscita="P">Semplice! Ed io pur dianzi</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P">dell'amor tuo mi lusingai. Quei detti</l>
                            <l n="679" met="11" fen="I" uscita="P">tronchi e confusi, il variar d'aspetto,</l>
                            <l n="680" met="7" uscita="P">l'involontario pianto</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">tutto mi parve un amoroso affanno.</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P" xml:id="v682" part="I">Che inganno, Ersilia!
                                <stage>(Con tenerezza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P" corresp="#v682" part="F">Ah non è stato inganno!
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" met="7" uscita="X">Come! Non m'ingannai?
                                <stage>(Con sorpresa di piacere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="11" uscita="P" xml:id="v684" part="I">(Numi, che dissi mai?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="11" uscita="P" corresp="#v684" part="F">Bella mia fiamma,
                                <stage>(Con impeto d'affetto)</stage>
                            </l>
                            <l n="685" met="7" uscita="P">dunque è ver, dunque m'ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="11" uscita="P" xml:id="v686" part="I">Taci; non trionfar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="11" uscita="P" corresp="#v686" part="F">Ma come amante</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="X" xml:id="v687" part="I">potesti offrirmi un'altra sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="X" corresp="#v687" part="F">Oh dio,</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">non trafiggermi più. Se tu vedermi</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">potessi il cor, se tu saper potessi</l>
                            <l n="690" met="7" uscita="X">quanto han costato a lui</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P">le mendicate offerte, armi impotenti</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">del mio rigor che tu credesti oltraggi,</l>
                            <l n="693" met="7" uscita="P">se a spiegarti io giungessi</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">dell'alma mia qual barbaro governo</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">faccia l'impeto alterno</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="X">de' contrari fra loro affetti miei,</l>
                            <l n="697" met="7" uscita="X">Romolo, io ti farei</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="P" xml:id="v698" part="I">meraviglia e pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P" corresp="#v698" part="F">Dimmi più tosto</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P">tenerezza ed amor. Chi fra' mortali</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="X">ha mai provato un tal contento! È mia</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P">l'adorabile Ersilia; ecco il ridente</l>
                            <l n="702" met="7" uscita="P">astro del nuovo impero;</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P" xml:id="v703" part="I">ecco Roma felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="11" uscita="P" corresp="#v703" part="F">Ah non è vero.</l>
                            <l n="704" met="11" uscita="P">È speranza infedel; mal ti consiglia;</l>
                            <l n="705" met="11" uscita="P" xml:id="v705" part="I">tua non sarò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" uscita="P" corresp="#v705" part="M">Ma perché mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" uscita="P" corresp="#v705" part="F">Son figlia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="706" met="7" uscita="P">Basta così, vincesti;</l>
                            <l n="707" met="7" uscita="P">ceduto ha il mio rigore;</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">tutto il mio cor vedesti;</l>
                            <l n="709" met="7" uscita="T">non dimandar di più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="710" met="7" uscita="P">Nel suo dover costante</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="P">sempre sarà quest'alma,</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="P">benché a celar bastante</l>
                            <l n="713" met="7" uscita="T">gli affetti suoi non fu.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ROMOLO, indi OSTILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714" met="11" uscita="P">Ah non è dubbio il mio trionfo; ho vinto</l>
                            <l n="715" met="11" uscita="P">l'austero cor d'Ersilia; il genitore,</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">sol che alfin si rinvenga,</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="P">resister non potrà. Preghiere, offerte,</l>
                            <l n="718" met="7" uscita="P">nulla fia ch'io risparmi</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P" xml:id="v719" part="I">per ottener da lui...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="719" met="11" uscita="P" corresp="#v719" part="F">Romolo, all'armi.
                                <stage>(Con premura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P" xml:id="v720" part="I">Che fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P" corresp="#v720" part="F">Roma è in periglio. Ingrato Acronte</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">a' benefici tuoi, libero a pena,</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P" xml:id="v722" part="I">d'assalirla minaccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="11" uscita="P" corresp="#v722" part="F">E con quai schiere?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" met="11" uscita="P">Co' Ceninesi suoi. Già in vari aguati</l>
                            <l n="724" met="11" fen="S" uscita="P">pronti gli avea, che ad un suo cenno io vidi</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">popolar di guerrieri</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">la vicina campagna, inaspettati</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">balenar mille acciari e cento e cento</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P">improvvise bandiere aprirsi al vento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="7" uscita="P">Mal preparati il folle</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P">sorprenderne sperò. Lo disinganni</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P" xml:id="v731" part="I">il suo castigo.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="11" uscita="P" corresp="#v731" part="M">Al fianco tuo...
                                <stage>(Volendolo seguire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="11" uscita="P" corresp="#v731" part="F">No, resta.</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">Roma io confido a te. Veglia in difesa</l>
                            <l n="733" met="11" uscita="P">della patria e d'Ersilia. Il fraudolento</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">potria, chi sa, qui aver lasciata alcuna</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">non ancor eseguita insidia ascosa.</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P" xml:id="v736" part="I">Va', non tardar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="11" uscita="P" corresp="#v736" part="F">Sulla mia fé riposa.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737" met="7" uscita="P">Grazie, o nume dell'armi,</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="X">grazie, o madre d'amor, del sangue mio</l>
                            <l n="739" met="7" uscita="P">immortali sorgenti.</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P">Vostro de' miei contenti e vostro è il dono</l>
                            <l n="741" met="11" uscita="P">dell'ardir ch'io mi sento. In ogni impresa</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">vicino a voi mi trovo; e a voi vicino</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">è piano alla mia gloria ogni cammino.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="744" met="7" uscita="P">Con gli amorosi mirti</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">fra i bellici sudori</l>
                            <l n="746" met="7" fen="I" uscita="P">i marziali allori</l>
                            <l n="747" met="7" uscita="T">ad intrecciare io vo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="748" met="7" uscita="P">E corrisposto amante</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="P">e vincitor guerriero,</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">di due trionfi altero</l>
                            <l n="751" met="7" uscita="T">a Roma io tornerò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Sito angusto ed incolto negli orti palatini, ristretto fra scoscesi ed elevati
                        sassi, bagnato da un'acqua cadente e soltanto illuminato dall'alto quanto
                        permettono le frondose piante che gli sovrastano.</stage>
                    <stage type="setting">CURZIO frettoloso e poi ERSILIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" uscita="P">Dove mai rinvenirla? Il destro istante</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">trascurar non vorrei. M'offre la sorte...</l>
                            <l n="754" met="7" uscita="P">Eccola. Amata figlia,</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">rendi grazie agli dei; partir possiamo;</l>
                            <l n="756" met="11" uscita="X" xml:id="v756" part="I">giunse il tempo opportuno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="X" corresp="#v756" part="F">Ah tu non sai</l>
                            <l n="757" met="11" uscita="P">che accesa è già del Palatino a tergo</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">fra le romane e ceninesi squadre</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">atroce pugna. Ingombri</l>
                            <l n="760" met="7" uscita="P">son da quel lato i campi</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="P">tutti d'armi e d'armati; e di Sabina</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P" xml:id="v762" part="I">interrotta è ogni via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" uscita="P" corresp="#v762" part="M">Non tutte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" uscita="P" corresp="#v762" part="F">Io stessa,</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">non dubitarne, o genitor, dall'alto</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="P">del mio soggiorno ho le feroci schiere</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P">già veduto assalirsi; e dal funesto</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P" xml:id="v766" part="I">spettacolo fuggendo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" met="11" uscita="P" corresp="#v766" part="F">Appunto all'opra</l>
                            <l n="767" met="7" uscita="P">questo, che credi inciampo,</l>
                            <l n="768" met="11" uscita="P">agevola il cammin. Tutta or s'affretta</l>
                            <l n="769" met="7" uscita="P">al minacciato colle</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">Roma in tumulto; e dall'opposta parte</l>
                            <l n="771" met="11" fen="S" uscita="X">è deserto il Tarpeo. Di questo, il sai,</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">il Tebro scorre alle radici; e mentre</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">si pugna in un, noi dal contrario lato</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="P">il fiume varcherem. Sull'altra sponda</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">siam nell'Etruria amica; e quindi è franco</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P" xml:id="v776" part="I">alla patria il ritorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776" met="11" uscita="P" corresp="#v776" part="F">Eccomi dunque</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="P" xml:id="v777" part="I">pronta a seguirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="11" uscita="P" corresp="#v777" part="F">No; questa ti lascio</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">scorta fedel; seco t'invia. Raccolti</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">gli occulti miei seguaci, io sul cammino</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P">vi giungerò. Nulla a' disegni nostri,</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">nulla si oppon. Già in Occidente, il vedi,</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">rosseggia il sole; inosservati insieme</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">potrem di Roma uscir sicuri; e un legno</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">ne attende poi là dove bagna il fiume</l>
                            <l n="785" met="11" uscita="P" xml:id="v785" part="I">la porta Carmental.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" uscita="P" corresp="#v785" part="F">(Crudel partenza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="11" uscita="P">Palpiti ancora? Eh non temer; ti fida,</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">Ersilia, a me; tutto io pensai; son tutti</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">gli ostacoli rimossi. Il suo sereno</l>
                            <l n="789" met="7" uscita="P">rendi a quell'alma oppressa;</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">puoi respirar; la libertà s'appressa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="791" met="7" uscita="P">Respira al solo aspetto</l>
                            <l n="792" met="7" uscita="T">del porto che lasciò</l>
                            <l n="793" met="7" uscita="T">chi al porto non sperò</l>
                            <l n="794" met="5" uscita="P">di far ritorno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="795" met="7" uscita="P">A tutti è dolce oggetto</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="T">dopo il notturno orror</l>
                            <l n="797" met="7" uscita="T">quel raggio precursor</l>
                            <l n="798" met="5" uscita="P">che annuncia il giorno.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA, poi VALERIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="11" uscita="X">Oh Tebro, oh Roma, oh care sponde a cui</l>
                            <l n="800" met="7" uscita="P">i miei primi ho fidati</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">amorosi sospiri, io vi abbandono;</l>
                            <l n="802" met="7" uscita="P">ma la maggior vi lascio</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P">parte del core. Oh quante volte al labbro</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P">mi torneranno i vostri nomi! Oh quante</l>
                            <l n="805" met="7" uscita="P">sugli amati sentieri</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">verran di questi colli i miei pensieri!</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">Misera me! Nessuno ha mai provato</l>
                            <l n="808" met="7" uscita="P">del mio stato più fiero,</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">più maligno destin... No, non è vero.</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">Io Romolo conobbi. E ognun, cui tanta</l>
                            <l n="811" met="11" uscita="X">sorte ha negata il ciel, stato più rio,</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="X">più maligno destin soffre del mio.</l>
                            <l n="813" met="7" uscita="P">Saper potessi almeno</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="P">pria di partir... Valeria, ah del conflitto</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">se pur sai le vicende,</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="P">non lasciar ch'io le ignori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" xml:id="v817" part="I">Il conflitto finì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="M">Chi vinse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="F">Avea</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P" xml:id="v818" part="I">Romolo già la palma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="11" uscita="P" corresp="#v818" part="M">Ed ora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="11" uscita="P" corresp="#v818" part="F">Ed ora</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">non si sa chi otterrà l'ultime lodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="11" uscita="P" xml:id="v820" part="I">Io nulla intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="11" uscita="P" corresp="#v820" part="F">Intenderai, se m'odi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="7" uscita="P" xml:id="v821" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="7" uscita="P" corresp="#v821" part="F">Già della pugna</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P">deciso era il destin. Già in ogni lato</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">rotti i nemici alle romane spade</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">più non offriano il petto; e il lor mostrando</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">perduto ardire a mille segni espressi,</l>
                            <l n="826" met="11" fen="S" uscita="P">cadean fuggendo ed opprimean sé stessi.</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">Quando le furie sue portando in fronte</l>
                            <l n="828" met="7" uscita="P">il disperato Acronte</l>
                            <l n="829" met="7" uscita="P">tra i feriti destrieri,</l>
                            <l n="830" met="7" uscita="P">tra i cadenti guerrieri,</l>
                            <l n="831" met="7" uscita="P">urtando i fuggitivi,</l>
                            <l n="832" met="7" uscita="P">calcando i semivivi,</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">sforza gl'inciampi, apre le vie, da lungi</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">chiama Romolo a nome, il giunge e sfida</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="P">con insano ardimento</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">il vincitore a singolar cimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v837" part="I">Oh temerario!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v837" part="F">Il nostro eroe, sdegnando</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">ogni vantaggio, ad un girar di ciglio</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">fece l'armi cessar; fe' vuoto intorno</l>
                            <l n="840" met="11" uscita="P">largo campo lasciarsi; e solo e senza</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">cambiar di volto, al ceninese ardito</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">si fece incontro ed accettò l'invito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P" xml:id="v843" part="I">Ma poi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P" corresp="#v843" part="F">Non so. Quando partì dal campo</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="P">chi mi narrò ciò ch'io t'esposi, ancora</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">il pregio della pugna era indistinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">OSTILIO e dette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="846" met="11" uscita="P">Più indistinto non è, Romolo ha vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847" met="7" uscita="X" xml:id="v847" part="I">Ed è vero?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847" met="7" uscita="X" corresp="#v847" part="F">Il vedrai</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">tu stessa or ora al re de' numi in voto</l>
                            <l n="849" met="7" uscita="P">le prime spoglie opime</l>
                            <l n="850" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v850" part="I">trionfante portar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v850" part="F">Le spoglie! Ah dunque</l>
                            <l n="851" met="7" uscita="P" xml:id="v851" part="I">Acronte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="7" uscita="P" corresp="#v851" part="F">Acronte a prova</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">mostrò di quanto alla virtude e all'arte</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">l'impeto ceda ed il furor. Di sangue</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">avido sol senza curar difese</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P">ei s'affretta a ferir; l'altro prudente</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">veglia solo ai ripari e lascia al folle</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P">la libertà d'indebolirsi. Ansante</l>
                            <l n="858" met="11" fen="I" uscita="P">il vede alfin men violenti i colpi</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">e più rari vibrar; lo stringe, il preme,</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">l'incalza allor. Quei nol sostien, vacilla,</l>
                            <l n="861" met="11" uscita="P">s'arretra, inciampa e nel cader supino</l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P">perde l'acciaro. Il vincitor sereno</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">corre a lui, lo solleva,</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P" xml:id="v864" part="I">gli rende il ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="11" uscita="P" corresp="#v864" part="M">Oh grande!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="11" uscita="P" corresp="#v864" part="F">E già volea</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P">stringerlo amico al sen, quando s'avvide</l>
                            <l n="866" met="7" uscita="P">che il traditor furtivo</l>
                            <l n="867" met="7" uscita="P">tenta ferirlo. Acceso</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">di sdegno allor, terribile si scaglia</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">sopra il fellone e con l'invitto acciaro</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">di quell'ingrato sangue ancor non tinto</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">gli passa il petto e lo roverscia estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P" xml:id="v872" part="I">Chi mi soccorre! Io moro.
                                <stage>(S'abbandona sopra un sasso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P" corresp="#v872" part="F">Or di costanza,</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="X">Valeria, è tempo. Un tale affanno... (Oh dio,</l>
                            <l n="874" met="11" uscita="P">m'attende il genitor!) D'un'infelice</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">deh prendi cura, Ostilio. Abbia l'amica</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P">del tuo amor generoso un nuovo pegno.</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">Questo di te pietoso ufficio è degno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="878" met="7" uscita="P">Perdono al primo eccesso</l>
                            <l n="879" met="7" uscita="P">del suo dolor concedi;</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">tu intendi amor, tu vedi</l>
                            <l n="881" met="7" uscita="T">che merita pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="882" met="7" uscita="P">Se un dì sperar sereno</l>
                            <l n="883" met="7" uscita="P">a lei non fu permesso,</l>
                            <l n="884" met="7" uscita="P">abbia del pianto almeno</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="T">l'amara libertà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VALERIA ed OSTILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="7" uscita="P">Adorata Valeria,</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">soffri ch'io lo confessi; invidio il fato</l>
                            <l n="888" met="7" uscita="P">di chi l'omaggio ottiene</l>
                            <l n="889" met="11" uscita="P" xml:id="v889" part="I">di lagrime sì belle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889" met="11" uscita="P" corresp="#v889" part="F">Ostilio, ah parti.</l>
                            <l n="890" met="7" uscita="P">Un di mia debolezza</l>
                            <l n="891" met="7" uscita="X">spettator, qual tu sei,</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P" xml:id="v892" part="I">mi fa troppo arrossir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P" corresp="#v892" part="F">Sono i tuoi cenni</l>
                            <l n="893" met="7" uscita="P">leggi per me. Ma sappi</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">che il tuo dolore io non condanno; e forse,</l>
                            <l n="895" met="7" uscita="P">s'io ti scoprissi in seno</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">più duro il cor, mi piaceresti meno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="897" met="5" uscita="S">Fra quelle tenere</l>
                            <l n="898" met="5" uscita="P">dolenti stille,</l>
                            <l n="899" met="5" uscita="S">che i raggi adombrano</l>
                            <l n="900" met="5" uscita="P">di tue pupille,</l>
                            <l n="901" met="5" uscita="S">traluce il merito</l>
                            <l n="902" met="5" uscita="T">del tuo bel cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="903" met="5" uscita="P">E quel vezzoso</l>
                            <l n="904" met="5" uscita="P">volto pietoso</l>
                            <l n="905" met="5" uscita="S">si fa più amabile</l>
                            <l n="906" met="5" uscita="T">nel suo dolor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">VALERIA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="11" uscita="P">Per chi piangi, o Valeria? Ah questo pianto
                                <stage>(Si leva)</stage>
                            </l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">partecipe ti rende</l>
                            <l n="909" met="11" fen="I" uscita="P">dell'altrui reità. Rammenta alfine</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">d'Acronte i falli, i torti tuoi. Risveglia</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="X">la tua virtù, scordati un empio... Oh dio!</l>
                            <l n="912" met="7" uscita="P">Sparger così d'obblio</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">l'ardor, che un'alma ha per gran tempo accesa,</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">è difficile, è dura, è lunga impresa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="915" met="8" uscita="P">Un istante al cor talora</l>
                            <l n="916" met="8" uscita="P">basta sol per farsi amante;</l>
                            <l n="917" met="8" uscita="P">ma non basta un solo istante</l>
                            <l n="918" met="8" uscita="T">per uscir di servitù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="919" met="8" uscita="P">L'augellin dal visco uscito</l>
                            <l n="920" met="8" uscita="P">sente il visco fra le piume;</l>
                            <l n="921" met="8" uscita="P">sente i lacci del costume</l>
                            <l n="922" met="8" uscita="T">una languida virtù.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Luogo spazioso alle radici del colle Palatino ornato già per festeggiare le
                        seguite nozze con le donzelle sabine, donde per magnifica scala si ascende alla
                        reggia di Romolo situata sul colle suddetto.</stage>
                    <stage type="setting">La scena è tutta ingombrata di numeroso popolo accorso al ritorno del
                        vincitore. Fra lo strepito de' pubblici applausi si avanza Romolo coronato
                        d'alloro, preceduto da' littori, da' prigionieri sabini e dalle spoglie opime
                        del vinto Acronte, e seguito dal trionfante esercito vittorioso.</stage>
                    <stage type="setting">ROMOLO, indi VALERIA frettolosa</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="923" met="5" uscita="P">Serbate, o numi,</l>
                            <l n="924" met="5" fen="S" uscita="P">l'eroe che regna</l>
                            <l n="925" met="5" uscita="P">e l'arte insegna</l>
                            <l n="926" met="5" uscita="T">di trionfar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="927" met="5" uscita="P">Crescan gli allori</l>
                            <l n="928" met="5" uscita="P">per le sue chiome;</l>
                            <l n="929" met="5" uscita="P">ne adori il nome</l>
                            <l n="930" met="5" uscita="T">la terra e il mar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="931" met="8" uscita="P">Il tenor de' fati intendi</l>
                            <l n="932" met="8" uscita="P">e vincendo, o Roma, apprendi</l>
                            <l n="933" met="8" uscita="P">qual d'onor ne' dì futuri</l>
                            <l n="934" met="8" uscita="T">è la via che dei calcar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="935" met="8" uscita="P">Sé facondo altri rischiari,</l>
                            <l n="936" met="8" uscita="P">gli astri annunzi, il ciel descriva,</l>
                            <l n="937" met="8" uscita="P">per lui spiri il bronzo e viva,</l>
                            <l n="938" met="8" uscita="T">giunga i marmi ad animar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="939" met="8" uscita="P">È il tenor de' fati amici</l>
                            <l n="940" met="8" uscita="P">che a dar leggi il Tebro impari,</l>
                            <l n="941" met="8" uscita="P">i sommessi a far felici,</l>
                            <l n="942" met="8" uscita="T">i superbi a debellar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="943" met="5" uscita="P">Serbate, o numi,</l>
                            <l n="944" met="5" fen="S" uscita="P">l'eroe che regna</l>
                            <l n="945" met="5" uscita="P">e l'arte insegna</l>
                            <l n="946" met="5" uscita="T">di trionfar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="947" met="8" uscita="P">Il tenor de' fati intendi</l>
                            <l n="948" met="8" uscita="P">e vincendo, o Roma, apprendi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="P">Al riparo, signor. La tua presenza</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">è necessaria. Abbiam nemici in Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P" xml:id="v951" part="I">Nemici in Roma!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P" corresp="#v951" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P" corresp="#v951" part="M">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P" corresp="#v951" part="F">Là verso</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">la porta Carmental già tutto è in armi.</l>
                            <l n="953" met="11" uscita="P">Altri accorre, altri fugge e si dilata</l>
                            <l n="954" met="7" uscita="P">a momenti il tumulto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P" xml:id="v955" part="I">Seguitemi, o Romani.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">OSTILIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P" corresp="#v955" part="F">È tutto in calma.</l>
                            <l n="956" met="7" uscita="P">Risparmia a maggior uopo,</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P" xml:id="v957" part="I">Romolo, il tuo valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" corresp="#v957" part="F">Ma qual cagione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="7" uscita="P">Il crederesti? Ersilia</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P" xml:id="v959" part="I">v'è chi tentò rapir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="11" uscita="P" corresp="#v959" part="F">Come dal chiuso</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">recinto cittadin sperar potea</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P" xml:id="v961" part="I">d'uscir sicuro il rapitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="11" uscita="P" corresp="#v961" part="F">Già innanzi</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="P">delle porte i custodi</l>
                            <l n="963" met="11" fen="S" uscita="P">certo sedotti avea; ma non deluse</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">la mia cura però, che per mio cenno</l>
                            <l n="965" met="11" uscita="P">si alternavan sovente, onde gl'istessi</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P">non eran mai. Con la sua preda ei venne,</l>
                            <l n="967" met="7" uscita="P">trovò difeso il passo,</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="X">tentò la forza; il suo</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">seguace stuol, benché ostinato e fiero,</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P">tutto estinto rimase, ei prigioniero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALERIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="11" uscita="P" xml:id="v971" part="I">Oh ardire!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="11" uscita="P" corresp="#v971" part="M">E intanto Ersilia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="11" uscita="P" corresp="#v971" part="F">Ersilia intanto</l>
                            <l n="972" met="7" uscita="P">palpitante e smarrita...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ERSILIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="11" uscita="P">Ah Romolo, pietà, clemenza, aita.
                                <stage>(Vuole inginocchiarsi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P">Principessa, ah che fai? Sorgi; che temi?
                                <stage>(L'impedisce)</stage>
                            </l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P" xml:id="v975" part="I">Qui sicura già sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="P" corresp="#v975" part="F">Salvami il padre</l>
                            <l n="976" met="7" uscita="P">da' militari insulti,</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P" xml:id="v977" part="I">dall'ira popolare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="11" uscita="P" corresp="#v977" part="M">Il padre!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="11" uscita="P" corresp="#v977" part="F">Ah quello</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="X">forse che te per man traeva e ch'io</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="X" xml:id="v979" part="I">ammirai nella pugna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="979" met="11" uscita="X" corresp="#v979" part="F">È il padre mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P" xml:id="v980" part="I">Di lui che avvenne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P" corresp="#v980" part="F">È prigionier ma salvo.</l>
                            <l n="981" met="11" uscita="P">Serbarti alcuno, onde ritrarre il vero,</l>
                            <l n="982" met="11" fen="S" uscita="P">credei prudente; ed esigea rispetto</l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P" xml:id="v983" part="I">la sua presenza, il suo valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P" corresp="#v983" part="F">Ma dove</l>
                            <l n="984" met="7" uscita="P">il prence or si trattiene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="11" uscita="P" xml:id="v985" part="I">Fra' custodi il lasciai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="11" uscita="P" corresp="#v985" part="M">Deh venga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="11" uscita="P" corresp="#v985" part="F">Ei viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">CURZIO fra le guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P">Principe valoroso, e non avranno</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">mai fin gli sdegni nostri? I nostri ognora</l>
                            <l n="988" met="7" uscita="P">vicendevoli insulti</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">divideran due popoli guerrieri,</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">nati la terra a dominar? Deh cessi</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">l'odio una volta. Al generoso fianco</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="X">torni l'invitto acciar. Libero sei.</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">Niuna sopra di te ragion mi resta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P">(Qual mai favella inaspettata è questa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="7" uscita="P">Non mi rispondi, o prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="11" uscita="X" xml:id="v996" part="I">(Implacabile è il padre).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="11" uscita="X" corresp="#v996" part="F">Ah già che puoi</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">render altri felice,</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">d'un sì bel don, che a te concede il cielo,</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">l'uso non trascurar. Io, se la mano</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">d'Ersilia a me consenti,</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">lo sarò tua mercé. Tutto poi chiedi</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">da un grato cor; detta tu stesso i patti</l>
                            <l n="1003" met="11" uscita="P">della nostra amistà. Curzio prescriva,</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">Curzio l'arbitro sia del mio destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">(Perché Romolo, oh dei, non è sabino!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="X" xml:id="v1006" part="I">(Ah tace ognor).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="X" corresp="#v1006" part="M">Tu parla, Ersilia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="X" corresp="#v1006" part="F">Oh dio,</l>
                            <l n="1007" met="7" uscita="P">che posso dir? Son figlia;</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="X">intendo il padre; e l'ubbidir, lo sai,</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" xml:id="v1009" part="I">è il mio primo dover.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" corresp="#v1009" part="F">Dunque decisa</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">è la mia sorte. Il suo tacer si spiega</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">non men che il tuo parlar. Curzio, ah purtroppo</l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">veggo che a debellar la tua costanza</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">m'affanno invan. Ma già che te non posso,</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">me stesso io vincerò. Va', la tua figlia</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="X">libero riconduci al suol natio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" xml:id="v1016" part="I">A me tu rendi Ersilia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" corresp="#v1016" part="M">A te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" corresp="#v1016" part="F">Che intendo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">E amante e amato e vincitor la rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" xml:id="v1018" part="I">(Oh virtù più che umana!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" corresp="#v1018" part="F">Addio mia sola,</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">addio bella mia fiamma. Il ciel ti serbi</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">sempre qual sei d'un genitor sì grande,</l>
                            <l n="1021" met="7" uscita="P">del tuo sesso all'onore,</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="X">al mio rispetto ed all'esempio altrui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" met="11" uscita="X" xml:id="v1023" part="I">(Morir mi sento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" met="11" uscita="X" corresp="#v1023" part="F">(E come odiar costui?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">Parla, guardami, o prence,</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">almen pria di partir. Deh parti amico,</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">già che padre non vuoi. L'antico almeno</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">natio rancore in qualche parte estinto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">Ah figlio, ah basta; eccoti Ersilia; hai vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="11" uscita="P" xml:id="v1029" part="I">È sogno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="11" uscita="P" corresp="#v1029" part="M">È ver!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CURZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="11" uscita="P" corresp="#v1029" part="F">Non ho di sasso alfine</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">in petto il cor. V'è chi conoscer possa</l>
                            <l n="1031" met="11" uscita="P">Romolo e non amarlo? Amalo, o figlia;</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">anch'io l'amo, l'adoro e al ciel son grato</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">che a sì bel dì mi conservò pietoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMOLO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P" xml:id="v1034" part="I">Oh Roma fortunata!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERSILIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P" corresp="#v1034" part="F">Oh padre! Oh sposo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">Numi che intenti siete</l>
                            <l n="1036" met="7" uscita="T">gli eventi a regolar,</l>
                            <l n="1037" met="7" uscita="T">le sorti a dispensar</l>
                            <l n="1038" met="5" uscita="P">fosche o serene,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">soavi i dì rendete</l>
                            <l n="1040" met="7" uscita="T">di coppia sì fedel,</l>
                            <l n="1041" met="7" uscita="T">già che formaste in ciel</l>
                            <l n="1042" met="5" uscita="P">le lor catene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">IL FINE</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
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                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p><hi rend="italic">Romolo ed Ersilia</hi> R, X, pp. 191-263.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> </p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati mantenuti: <hi rend="italic">Argomento</hi> instantemente, condescesero; I.1 didascalia <hi rend="italic">consagrata</hi>, 208 senza saperne (costrutto pleonastico), 293 chi nel ben suo (ma A-Wn
                        10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>: «chi nel suo ben»), 612 racquista, 723 aguati, 871 roverscia.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: <hi rend="italic">Argomento</hi> si si raccolse] si raccolse; 218 Tutta io pur mirai] Tutta io pur or mirai (P, H
                        e A-Wn 10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>), 251 Che fra noi l'amore] Fra noi l'amore (P, H e A-Wn 10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>), 290 l'onor tuo] l'onor suo (P, H e A-Wn 10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>), III.6 didascalia <hi rend="italic">stredito</hi>] <hi rend="italic">strepito</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p> Sono stati emendati: <hi rend="italic">Argomento</hi> si si raccolse] si raccolse; 218 Tutta io pur mirai] Tutta io pur or mirai (P, H
                        e A-Wn 10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>), 251 Che fra noi l'amore] Fra noi l'amore (P, H e A-Wn 10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>), 290 l'onor tuo] l'onor suo (P, H e A-Wn 10279*, c. 13<hi rend="italic">r</hi>), III.6 didascalia <hi rend="italic">stredito</hi>] <hi rend="italic">strepito</hi>.</p>
                </div>
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