La clemenza di Tito, Venezia, Bettinelli, 1737

Cura del testo: Anna Vencato
 SCENA XIII
 
 SESTO, VITELLIA ed ANNIO
 
 ANNIO
 (E Sesto non favella!)
 SESTO
                                          (Io moro).
 VITELLIA
                                                                (Io tremo).
 ANNIO
 Ma Sesto al punto estremo
 ridotto io sono; e non ascolto ancora
 chi s’impieghi per me. Tu non ignori
990quel che mi dice ognun, quel ch’io non dico.
 Questo è troppo soffrir. Pensaci amico.
 
    Ch’io parto reo lo vedi;
 ch’io son fedel lo sai;
 di te non mi scordai,
995non ti scordar di me.
 
    Soffro le mie catene;
 ma questa macchia in fronte,
 ma l’odio del mio bene
 soffribile non è. (Parte)