Achille in Sciro, Vienna, van Ghelen, 1736

Cura del testo: Sandra Marin
 MUTAZIONI
 
    Nell’atto primo:
    Aspetto esteriore di magnifico tempio dedicato a Bacco, donde si discende per due spaziose scale divise in diversi piani. È il tempio suddetto circondato da portici che prolungandosi da entrambi i lati, formano il recinto d’una vastissima piazza. Fra le distanze che lasciano fra loro le numerose colonne de’ portici medesimi, scuopresi dal destro lato il bosco sacro alla dietà suddetta e dal sinistro la marina di Sciro, dove poi approderanno alcune navi.
    Appartamenti di Deidamia.
    Deliziosa nella reggia di Licomede.
    Nell’atto secondo:
    Logge terrene adornate di statue, rappresentanti varie imprese d’Ercole.
    Gran sala illuminata in tempo di notte, corrispondente a diversi appartamenti parimente illuminati. Tavola nel mezzo, credenze all’intorno, logge nell’alto ripiene di musici e spettatori.
    Nell’atto terzo:
    Portici della reggia corrispondenti al mare. Navi poco lontane dalla riva.
    Reggia.
    Nel fine:
    Denso globo di nuvole che scendendo dall’alto ingombra prima dilatandosi gran parte della reggia e scuopre poi agli spettatori il luminoso tempio della Gloria.
    Le suddette scene e machina furono rara invenzione del signor Giuseppe Galli Bibiena, primo ingegnere teatrale e architetto di sua maestà cesarea e cattolica, e del signor Antonio, suo fratello, secondo ingegnere teatrale di sua maestà cesarea e cattolica.