Ciro riconosciuto, Vienna, s. n., 1736

 MUTAZIONI DI SCENE
 
    Nell’atto primo: campagna sui confini della Media sparsa di pochi alberi ma tutta ingombrata di numerose tende per comodo d’Astiage e della sua corte, da un lato gran padiglione aperto, dall’altro steccati per le guardie reali; parte interna della capanna di Mitridate con porta in faccia che unicamente v’introduce.
    Nell’atto secondo: vasta pianura ingombrata di ruine d’antica città, già per lungo tempo insalvatichite.
    Nell’atto terzo: montuosa; aspetto esteriore di magnifico tempio dedicato a Diana, fabbricato su l’eminenza d’un colle.
    Le suddette mutazioni furono rara invenzione del signor Giuseppe Galli Bibiena, primo ingegnere teatrale ed architetto di sua maestà cesarea e cattolica.