Siroe re di Persia, Venezia, Rossetti, 1726

 SCENA XII
 
 LAODICE, EMIRA e detti
 
 LAODICE
1035Ecomi a' cenni tuoi.
 COSROE
                                       Siroe m'ascolta.
 Questa è l'ultima volta
 ch'offro uno scampo, abbi Laodice e il trono,
 se vuoi parlar, ma se tacer pretendi
 in carcere crudel la morte attendi.
1040Resti Idaspe in mia vece. A lui confida
 l'autor del fallo; in libertà ti lascio
 pochi momenti, in tuo favor gli adopra.
 Ma se il fulmine poi cader vedrai
 la colpa è tua, che trattener nol sai.
 
1045   Tu di pietà mi spogli,
 tu desti il mio furor,
 tu solo o traditor
 mi fai tiranno.
 
    Non dirmi, no, spietato.
1050È il tuo crudel desio,
 ingrato, e non son io
 che ti condanno. (Parte)