Zenobia, Vienna, van Ghelen, 1737

 MUTAZIONI DI SCENE
 
    Nell’atto primo: fondo sassoso di cupa ed oscura valle orrida per le scoscese rupi che la circondano e per le foltissime piante che la sovrastano; vastissima campagna, irrigata dal fiume Arasse sparsa da un lato di capanne pastorali e terminata dall’altro dalle falde d’amenissime montagne, a piè della più vicina di queste comparisce l’ingresso di rustica grotta tutto d’edera e di spini ingombrato, vedesi in lontano di là dal fiume la real città d’Artassata con magnifico ponte che vi conduce, su le rive opposte l’esercito parto attendato.
    Nell’atto terzo: bosco; deliziosa de’ re d’Armenia abitata da Tiridate.
    Le suddette scene furono rara invenzione del signor Giuseppe Galli Bibiena, primo ingegniere teatrale ed architetto di sua maestà cesarea e cattolica.