Metrica: interrogazione
33 sineresi in Semiramide P3  (recitativo) 
Qual ti sembra Mirteo? (Piano a Tamiri)
                                              Molle e noioso. (Piano a Semiramide)
Non sperai... Mi credea... Ma veggo... (Oh dei!)
giurar si dee di tollerar con pace
di Mirteo l'umiltà veggo ed ammiro.
al germano Mirteo nota sarebbe.
d'Ircano e di Mirteo? Chiedasi...
                                                            Ah ferma, (Arrestandola)
se siano i detti tuoi finti o veraci.
In lucido cristallo aureo liquore,
venga Ircano, Mirteo, venga uno stuolo,
la custodia del reo.
                                    Come!
                                                   Che intendo!
ha più idea di dovere.
voglio esser reo, non d'un rifiuto. Andiamo.
una idea più felice.
                                     E qual?
                                                      Non hai
e Scitalce e Mirteo, Tamiri e Nino.
Mirteo son vendicata?
Mirteo cangia favella o cangia affetto.
a credermi sì rea?
                                   So che ti spiacque;
                           Mirteo respira.
Ah Mirteo nol conosci.
                                          Io nol conosco?
il reo mi guida innanzi. Il suo castigo
ogni ragione all'imeneo conteso.
ripensando a Mirteo. Con quale orgoglio
che Mirteo ci conosca. Ai detti audaci,
Mirteo, per quanto io tardi
Mirteo non lusingarti. Io ben conosco
Sibari avea. Fu suo consiglio ancora
Ah fermati Mirteo. Sai ch'io non voglio
Saprò qualunque io sia...
                                               Mirteo t'inganni.
Allor... (Mi perdo). Io non credea... Parlai...
sul Nilo v'attendea. Volli assalirti
                          Ah Mirteo. (Scende dal trono ed abbraccia Mirteo)
                                                Perdono, o cara,
son reo... (S’inginochia)
                    Sorgi e t'assolva
ecco il premio, Mirteo, da te bramato.

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