Metrica: interrogazione
36 sineresi in Artaserse R  (recitativo) 
Potea senza oltraggiarmi
negarti a me; ma non dovea da lui
son reo per te.
                            Per me sei reo? Mancava
è un farsi reo senza sperarne il frutto.
è Dario il reo.
                           Chi mai potea la reggia
punite il reo. Son vostro duce; io stesso
del reo germano ad involarmi all'ira. (In atto di partire)
l'indifferenza è rea. Sento che immondo
lo confesso, Artabano, il reo son io.
Sei reo! Di che? D'una giustizia illustre
rimase prigionier. Reo lo scoperse
colla strage del reo.
                                     Dov'è l'indegno?
Io non son reo; la mia difesa è questa.
dunque d'un'alma rea? Potessi almeno
si vede reo, non si difende e tace?
e comparisci reo.
                                 Ma non è vero.
dovea destarlo a generose imprese
e l'idea di quel volto
con quest'idea, che 'l mio coraggio atterra,
d'un reo chiedo la morte.
                                               Ed io la vita
se la pena del reo commetti al padre.
dunque son io che di mia rea fortuna
giudice non sarei, reo non saresti.
risponda il reo. Tu comparisci, Arbace,
in sembianza di reo, veder recise
di nuovo chiederei. Dovea Mandane
Mio re, se reo mi credi,
perché debbo fuggir?
                                         Se reo tu sei,
su le labbra d'un reo! Diletto Arbace,
non l'accusano reo. L'esterna spoglia
quante funeste idee forma e descrive!
istupidisca il senso o ch'abbian l'alme
Numi! (Posa la tazza su l’ara)
                Qual alma rea mancò di fede?
                      S'io meritai, signore,
                     Anima rea! M'uccidi il padre,
il reo coll'innocente; a te Mandane

Notice: Undefined index: metrica in /var/www/metastasio/library/opera/controllers/Metrica/queryAction.php on line 8