Metrica: interrogazione
20 sineresi in Alessandro nell'Indie H  (recitativo) 
abbian virtude alla fortuna eguale.
In India eroe sì grande
partir non dee. Questa ch’io cingo accetta (Si toglie dal fianco la spada per darla a Poro)
il tuo bel core all’imeneo promesso.
Allora io non fingea; non fingo adesso. (Parte)
nasceano i frutti, i fiori,
il sicuro agnellin prendea ristoro,
dicean d’essere infide,
le tue ricchezze, o sian tributo o dono.
Siano accenti cortesi o sian veraci
                               Ella è innocente; ignota
gli argiraspidi avea; ma non so dirti
non conosce ragion. La rea ti crede;
se il reo si chiede; io meditai gl’inganni;
mi predicean qualche funesto eccesso.
Signor... vado... Attendea... (Confuso)
                                                   Che mai?
                                                                       L’istante
così la colpa tua. Reo, che convinto
se, reo di questo eccesso,
avea perfida l’alma, il cor rubello.
ti dicea nell’Idaspe.