Metrica: interrogazione
26 decasillabi in Achille in Sciro Q 
   Alme incaute, che torbide ancora
non provaste l'umane vicende,
ben lo veggo, vi spiace, v'offende
il consiglio d'un labbro fedel.
   Confondete con l'utile il danno;
chi vi regge credete tiranno;
chi vi giova chiamate crudel. (Parte)
   Lungi lungi, fuggite fuggite,
cure ingrate, molesti pensieri;
no, non lice del giorno felice
che un istante si venga a turbar.
   Dolci affetti, diletti sinceri
porga amore, ministri la pace.
E da' moti di gioia verace
lieta ogn'alma si senta agitar.
   Lungi lungi, fuggite fuggite,
cure ingrate, molesti pensieri;
no, non lice del giorno felice
che un istante si venga a turbar.
   Del terreno nel concavo seno
vasto incendio se bolle ristretto,
a dispetto del carcere indegno,
con più sdegno gran strada si fa.
   Fugge allora ma intanto che fugge
crolla, abbatte, sovverte, distrugge
piani, monti, foreste e città.

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