Metrica: interrogazione
46 quinari in Ezio P2 
   Se un bell'ardire
può innamorarti,
perché arrossire?
Perché sdegnarti
di quello strale
che ti piagò?
   Chi si fe' chiaro
per tante imprese
già grande al paro
di te si rese,
già della sorte
si vendicò. (Parte)
   So chi t'accese;
basta per ora.
Cesare intese;
risolverà.
   Ma tu procura
d'esser più saggio.
Fra l'armi e l'ire
giova il coraggio;
pompa d'ardire
qui non si fa. (Parte)
non sa quest'alma.
priva di calma. (Parte)
   La mia costanza
non si sgomenta,
non ha speranza,
timor non ha.
   Son giunta a segno
che mi tormenta
più del tuo sdegno
la tua pietà. (Parte)
finga la calma.
sdegni dell'alma.
   Se la mia vita
dono è d'Augusto,
il freddo Scita,
l'Etiope adusto
al piè di Cesare
piegar farò.
   Perché germoglino
per te gli allori,
mi vedrai spargere
nuovi sudori,
saprò combattere,
morir saprò. (Parte)

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