Metrica: interrogazione
54 senari in Catone in Utica P1 
   Che legge spietata!
che sorte crudele!
d'un'alma piagata,
servire, soffrire,
   Se poi l'infelice
si sprezza, si dice
che troppo richiede,
che impari ad amar. (Parte)
   Nascesti alle pene
per farti contento
   Di' pur che la sorte
Ma soffri, ma spera,
ma fino alla morte
ti serba fedel. (Parte)
   Confusa, smarrita
che fosti... che sei...
   Fra l'armi se mai
io voglio... Tu sai...
Che pena! Gli accenti
confonde il martir. (Parte)
   Deh in vita ti serba. (A Catone)
Deh sgombra l'affanno. (Ad Emilia)
Ingrata, superba. (A Marzia)
Indegno, tiranno. (A Cesare)
Ma t'offro la pace. (A Catone)
Ma l'odio raffrena. (Ad Emilia)
Vendetta sol voglio.
                      Che pena!
                     Che orgoglio!
   M'oltraggia, m'offende (Da sé)
Non cangia pensiero (Verso Catone)
Vendetta non spero. (Da sé)
La figlia è ribelle. (Da sé)
Che voglian le stelle
quest'alma non sa. (Partono)

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