Metrica: interrogazione
42 ottonari in Il re pastore H 
   Alla selva, al prato, al fonte
io n'andrò col gregge amato;
e alla selva, al fonte, al prato
l'idol mio con me verrà.
   In quel rozzo angusto tetto
che ricetto a noi darà,
con la gioia e col diletto
l'innocenza albergherà. (Parte)
   Ah per voi la pianta umile
prenda, o dei, miglior sembianza
e risponda alla speranza
d'un sì degno agricoltor!
   Trasportata in colle aprico
mai non scordi il bosco antico
né la man che la feconda
d'ogni fronda e d'ogni fior. (Parte)
   L'amerò, sarò costante;
fido sposo e fido amante
sol per lei sospirerò.
   In sì caro e dolce oggetto
la mia gioia, il mio diletto,
la mia pace io troverò. (Parte)
   Sol può dir come si trova
un amante in questo stato
qualche amante sfortunato
che lo prova al par di me.
   Un tormento è quel ch'io sento
più crudel d'ogni tormento;
è un tormento disperato
che soffribile non è. (Parte)
   Voi che fausti ognor donate
nuovi germi a' lauri miei,
secondate, amici dei,
anche i moti del mio cor.
   Sempre un astro luminoso
sia per voi la gloria mia,
pur che sempre un astro sia
di benefico splendor.
   Dalla selva e dall'ovile
porti al soglio Aminta il piè;
   ma per noi non cangi stile;
sia pastore il nostro re.

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