Metrica: interrogazione
28 ottonari in Olimpiade H 
   Del destin non vi lagnate
se vi rese a noi soggette;
siete serve ma regnate
nella vostra servitù.
   Forti noi, voi belle siete
e vincete in ogn'impresa,
quando vengono a contesa
la bellezza e la virtù. (Parte)
   Mentre dormi, amor fomenti
il piacer de' sonni tuoi
con l'idea del mio piacer.
   Abbia il rio passi più lenti;
e sospenda i moti suoi
ogni zeffiro leggier. (Parte)
   Grandi, è ver, son le tue pene;
perdi, è ver, l'amato bene;
ma sei tua, ma piangi intanto,
ma domandi almen pietà.
   Io dal fato io sono oppressa;
perdo altrui, perdo me stessa;
né conservo almen del pianto
l'infelice libertà. (Parte)
   Viva il figlio delinquente,
perché in lui non sia punito
l'innocente genitor.
   Né funesti il dì presente
né disturbi il sacro rito
un'idea di tanto orror.

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