Metrica: interrogazione
69 tronchi in Catone in Utica B  (pezzi chiusi) 
di Roma un figlio in te.
apprenderai da me. (Parte)
non ti prometto amor.
fidati del mio cor,
resti la cura a me
né domandar mercé
che impari ad amar. (Parte)
che non vanta un nobil cor.
e lo sposo e il genitor. (Parte)
meraviglia, rispetto e pietà.
nomi ignoti timore e viltà. (Parte)
che m'invaghì. (Parte)
non sdegnarti, anch'io verrò.
che a tuo danno il mondo armò. (Parte)
s'è debolezza amor.
amano i numi ancor. (Parte)
la tua pietà. (Parte)
   Un certo non so che
sdegno però non è.
troppo delitto in te. (Parte)
uno sguardo ed un sospir.
con ascondere il martir. (Parte)
fin che vivi in servitù.
qualche resto di virtù. (Parte)
e pur ti deggio amar.
l'arte d'innamorar
se amor non vive in te,
perché crudel, perché
intorbida il sentier.
dell'avido nocchier. (Parte)
la libertà. (Parte)
(Ma non credo a un traditor).
(Ma ravviso infido il cor). (Parte)
ti serba fedel. (Parte)
colpa non ha. (Parte)
misero al par di me?
costante il cor non è. (Parte)
voi penerete ancor.
tu non sperare amor. (Ad Arbace. Parte)
dalle catene il cor,
sei folle nell'amor,
   Ti piace il suo rigor,
non cerchi libertà,
l'istessa infedeltà
ma non lo so spiegar.
che non vorrebbe amar?
del folgore non è.
a militar con te. (Parte)
confonde il martir. (Parte)
si confonde quest'alma nel sen.
tu m'involi e mi rendi il mio ben. (Parte)
come i fiori il primo albor.
come al gielo esposto il fior. (Parte)
quest'alma non sa. (Partono)
la nuova è più crudel. (Parte)
se al padre non è. (Parte)
che resista al tuo valor. (Terminato il coro Cesare scende dal carro, quale disfacendosi, ciascuno de’ soldati che lo componevano si pone in ordinanza con gli altri)

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