Metrica: interrogazione
68 tronchi in Demetrio R  (pezzi chiusi) 
parlandoti d'amor.
la servitù del cor. (Parte)
non giunge a veder.
ritorno a voler. (Parte)
ritrovi almen pietà.
e l'idol mio nol sa. (Parte)
colla mia gloria in sen.
dopo il mio fato almen. (Parte)
dell'oppressa maestà.
nobil fiume andar non sa. (Parte)
che palesa il nostro re.
i suoi fulmini con sé.
che palesa il nostro re. (Nel tempo che si canta il suddetto coro, Cleonice servita da Fenicio va in trono a sedere)
non curo di regnar,
il geloso agricoltor.
senza frutto e senza fior. (Parte)
che impallidir lo fa.
quella tonando va. (Parte)
la fortuna d'un rozzo pastor?
quando è prezzo d'ingiusto favor. (Parte)
ha da morir con me.
vaga per me non è. (Parte)
sei l'ultima a morir.
al credulo desir.
di questo sen. (Parte)
dove sia nessun lo sa.
di serbar la fedeltà. (Parte)
ch'hai troppo bello il cor.
d'un infelice amor. (Parte)
venne finor con me.
né meno ho la mercé. (Parte)
d'un infedel.
vivrò fedel. (Parte)
sol quando vede il mar.
d'un bellicoso acciar. (Parte)
tutto non è dolor.
tutti raccolti al cor. (Parte)
presso al morir.
del mio martir? (Parte)
che prigionier si fa.
che sciogliersi non sa. (Parte)
il suo porto ritrovò.
i perigli che passò.
pensa ch'ei vive in te.
della sua bella fé. (Parte)
fidati pur di me.
prova sarà di fé. (Parte)
se morte mi dà.
d'amata beltà. (Parte)
lungamente s'avvezzò.
di colui che l'insultò. (Parte)
non mi resta che morir.
non può farmi impallidir. (Parte seguito da quei che portano l’insegne reali)
paventi il mar. (Parte)
non parleresti a me.
nel ragionar con te. (Parte)
vola in grembo al cacciator.
all'oltraggio ed al rossor. (Parte)
fausto sempre al nostro amor.
e in sembiante di pastor.
d'esser fido ai lauri ancor.
fausto sempre al nostro amor.
non rivale alla virtù.
quanto avverso il ciel vi fu.
di così lieto dì.
dell'altra che partì.

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