Metrica: interrogazione
66 tronchi in Demofoonte H  (pezzi chiusi) 
ha da tremar con me.
del suddito e del re. (Parte)
sempre cara a me sarà.
il morir mi piacerà. (Parte)
per lei la morte terror non ha.
quand'è il combattere necessità. (Parte)
fra le tempeste ancor.
del primo assai peggior. (Parte)
troppo costò. (Vuol partire)
sì poco valor,
si parla d'amor. (Parte)
non perde mai beltà;
bello nella pietà,
parmi la dea del mar
e Pallade mi par
potessi almen parlar!)
lo sdegno a meritar? (Parte)
per tanto dolor.
che opprimono un cor. (Parte)
non ti lagnar di me.
come punisce un re. (Parte)
dipende da te.
capace non è. (Parte)
l'agricoltor così,
vuol che la pianta un dì
lasciarla inaridir,
per troppo custodir
qualche nume pietoso ti fa.
non s'apprende sì bella pietà. (Parte)
io ti potessi dir,
per tenerezza il cor.
sì giusto è il mio martir
ne piangeresti ancor. (Parte fra le guardie ed i ministri che la guidano al tempio)
ch'io ne possa dubitar.
ch'è principio allo sperar. (Parte)
non era la virtù!
la nostra servitù. (Parte)
non vi scompagnerà.
non vi distinguerà. (Parte)
d'amore e di fé.
l'istesso non è.
Che fato crudel!
d'un'alma fedel? (Partono condotti separatamente dalle guardie in carceri distinte)
non trovi pietà.
del fato non ha. (Parte)
come invidio il tuo gran cor.
di contento e di stupor. (Parte)
né vero ben si dà;
prendono qualità
trovano il nostro cor,
cambiano di color
qual era il genitor.
voi siete il mio terror. (Parte)
né comprendo l'incendio dov'è.
qualche scampo che v'era per me. (Parte)
non so parlar. (Parte)
l'eccesso del timor.
sempre sarà miglior. (Parte)
quand'oppressa è dal timor.
che cominci dal dolor?
chi l'ombre, onde maggior
si renda il tuo splendor,
   Luce l'antica età

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