Metrica: interrogazione
41 senari in Siroe P1 
   O placido il mare
lusinghi la sponda
o porti con l'onda
terrore e spavento
è colpa del vento,
sua colpa non è.
   S'io vo con la sorte
cangiando sembianza
virtù l'incostanza
diventa per me. (Parte)
   Mi credi infedele.
Sol questo m'affanna.
Chi sa chi t'inganna.
(Che pena è tacer!)
   Sei padre, son figlio,
mi scaccia, mi sgrida.
Ma pensa al periglio,
ma poco ti fida.
Ma impara a temer. (Parte)
   Fra sdegno ed amore
tiranni del core
l'antica sua calma
quest'alma perdé.
   Geloso del trono,
pietoso del figlio,
incerto ragiono,
non trovo consiglio
e intanto non sono
né padre né re. (Parte)
   Torrente cresciuto
per torbida piena
se perde il tributo
del giel che si scioglie
fra l'aride sponde
più l'onde non ha.
   Ma il fiume, che nacque
da limpida vena,
se privo è dell'acque
che il verno raccoglie,
il corso non perde,
più chiaro si fa. (Parte)

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