Metrica: interrogazione
37 senari in Ezio R 
   Vi fida lo sposo,
vi fida il regnante,
dubbioso ed amante
la vita e l'amor.
   Tu, amico, prepara (A Massimo)
soccorso ed aita;
tu serbami, o cara,
gli affetti del cor. (A Fulvia e parte con Varo e pretoriani)
   Quel fingere affetto
allor che non s'ama
per molti è diletto;
ma pena la chiama
quest'alma non usa
a fingere amor.
   Mi scopre, m'accusa,
se parla, se tace,
il labbro seguace
dei moti del cor. (Parte)
   Col volto ripieno
di tanto rossore
più calma nel seno,
più pace non ho.
   Oh quanti diranno
che 'l perfido inganno
dal suo genitore
la figlia imparò! (Parte)
   Per tutto il timore
perigli m'addita.
Si perda la vita,
finisca il martire;
è meglio morire
che viver così.
   La vita mi spiace,
se 'l fato nemico
la speme, la pace,
l'amante, l'amico
mi toglie in un dì. (Parte)

Notice: Undefined index: metrica in /home/apostolo/domains/progettometastasio.it/public_html/library/opera/controllers/Metrica/queryAction.php on line 8