Metrica: interrogazione
64 tronchi in Ezio H  (pezzi chiusi) 
sempre tornar vedrò.
col ciel dividerò. (Parte con Varo e pretoriani)
ogni altra cura a me.
no, Cesare non è. (Parte)
non ritrovo il genitor.
è il rimorso del tuo cor. (Parte)
un mendico pescator.
la fortuna ha parte ancor. (Parte)
che ti piagò?
si vendicò. (Parte)
altra legge che l'amor!
il desio di questo cor. (Parte)
quasi arrestar lo fa.
torbido al mar sen va. (Parte)
risolverà.
qui non si fa. (Parte)
nella parte più viva del cor.
se il rispetto diventa furor. (Parte)
comincia a comparir.
difficili a soffrir. (Parte)
è felice ogni nocchier.
e non perdere il sentier.
la vita e l'amor.
gli affetti del cor. (A Fulvia; e parte con Varo e pretoriani)
il traditor qual è.
che tu la togli a me. (Parte)
e vedilo arrossir.
sarebbe il tuo martir. (Parte con guardie)
a fingere amor.
de' moti del cor. (Parte)
giunge i regni a dominar.
va gli armenti a pascolar. (Parte)
timido in petto il cor,
accendersi d'amor
qual pace ho da sperar,
se comincio ad amar
sì, ma tu cedi a me.
ch'io dubitai di te. (Parte con le guardie)
timor non ha.
la tua pietà. (Parte)
più pace non ho.
la figlia imparò! (Parte)
negli affetti del mio cor?
non è colpa dell'amor.
desta invidia e non pietà.
d'una colpa che non ha. (Rientra nelle carceri, accompagnato dalle guardie)
è nemico ad ambi amor.
come è simile il dolor. (Parte)
sembri tranquillo il mar
col placido spirar
l'istesso ancor sarà,
vi lascio in libertà,
piegar farò.
morir saprò. (Parte)
che viver così.
mi toglie in un dì. (Parte)
tu regnerai per me.
punito ancor non è. (Parte)
che delirar mi fa.
e un fulmine non ha. (Parte)
lo strepito guerrier.
di suddito il dover. (Parte)
si smarrisce l'umano pensier.
che rischiara fra l'ombre il sentier.

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