Metrica: interrogazione
58 ottonari in Ciro riconosciuto R 
   Già l'idea del giusto scempio
mi rapisce, mi diletta;
già pensando alla vendetta
mi comincio a vendicar.
   Già quel barbaro, quell'empio
fa di sangue il suol vermiglio;
ed il sangue del mio figlio
già si sente rinfacciar. (Parte)
   Non piangete, amati rai,
nol richiede il morir mio;
lo sapete, io sol bramai
rivedervi e poi morir.
   E tu resta ognor dubbioso,
crudo re, senza riposo
le tue furie alimentando,
fabbricando il tuo martir. (Parte)
   Non sdegnarti, a te mi fido;
credo a te, non sono ingrata;
ma son madre e sfortunata;
compatisci il mio timor.
   Va'; se in te pietade ha nido,
a salvarmi il figlio attendi;
la più tenera difendi
cara parte del mio cor. (Parte)
   Parlerò; non è permesso
che finor mi spieghi a pieno.
Tornerò; sospendi almeno,
finché torno, il tuo dolor.
   Se trovarmi ancor non sai
tutto in volto il core espresso,
tutto or or mi troverai
su le labbra espresso il cor. (Parte)
   So che presto ognun s'avvede
in qual petto annidi amore;
so che tardi ognor lo vede
chi ricetto in sen gli dà.
   Son d'amor sì l'arti infide
che ben spesso altrui deride
chi già porta in mezzo al core
la ferita e non lo sa. (Parte)
   Dammi, o sposa, un solo amplesso;
dammi, o figlio, un bacio solo.
Ah non più, da voi m'involo;
ah lasciatemi partir.
   Sento già che son men forte;
sento già fra' dolci affetti
e di padre e di consorte
tutta l'alma intenerir. (Parte)
   Le tue selve in abbandono
lascia, o Ciro, e vieni al trono,
vieni al trono, o nostro amor.
   Le tue selve in abbandono
lascia, o Ciro, e vieni al trono;
vieni al trono, o nostro amor.
   Cambia in soglio il rozzo ovile,
in real la verga umile;
darai legge ad altro gregge,
anche re sarai pastor.

Notice: Undefined index: metrica in /home/apostolo/domains/progettometastasio.it/public_html/library/opera/controllers/Metrica/queryAction.php on line 8